Arkham Asylum

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L'Arkham Asylum è un luogo immaginario presentato nei fumetti di Batman, pubblicati dalla DC Comics.

È il manicomio criminale di Gotham City, in cui sono detenuti i criminali più folli e pericolosi contro i quali Batman si è scontrato, come il Joker, il Pinguino, l'Enigmista, il Cappellaio Matto, Mister Freeze, lo Spaventapasseri, Ra's al Ghul e Due Facce.

Il nome del manicomio è stato tratto dai racconti di Howard Phillips Lovecraft, che creò la piccola cittadina di Arkham per servirsene come ambientazione narrativa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L’Arkham Asylum si trova alla periferia di Gotham City, è una tetra costruzione in stile neogotico ed è il luogo dove vengono rinchiusi i criminali ritenuti insani di mente (i criminali comuni vengono invece incarcerati nel penitenziario di Blackgate). L‘ospedale psichiatrico è stato fondato da Amadeus Arkham che lo dedicò alla defunta madre Elizabeth. Ha avuto diversi direttori.

Ispirato alle opere di H. P. Lovecraft, il manicomio criminale venne creato dall'autore di fumetti Dennis O'Neil e apparve per la prima volta nel numero 258 di Batman (ottobre 1974); molte storie ambientate nella struttura furono scritte da Len Wein durante gli anni Ottanta. Nella prefazione del libro The Dark Ages: Grim, Great, and Gimmicky Post-Modern Comics, Jack C. Harris afferma che fu proprio Wein a creare la particolare atmosfera tetra dell’ospedale e che concettualizzò l’idea stessa dell’Arkham Asylum, quindi ne è lui il creatore vero e proprio.

L’Arkham Asylum non ha una grande reputazione, nonostante la pericolosità dei detenuti in esso rinchiusi (esempio lampante il Joker che riesce spesso a scappare); le evasioni sono frequenti e molto spesso i pazienti “curati” e scarcerati tornano presto a delinquere. Inoltre, è successo più di una volta che diversi membri dello staff, compreso il suo stesso fondatore, siano finiti con l‘esservi rinchiusi. Qualche esempio: la Dott.ssa Harleen Quinzel (aka: Harley Quinn), psicologa del Joker, che sedotta e circuita dal supercriminale, se ne innamorò diventando una pazza assassina, Hugo Strange, Lyle Bolton e il Dott. Jonathan Crane.

In aggiunta, prigionieri con condizioni mediche atipiche che non permettano la loro incarcerazione in una prigione normale, vengono alloggiati qui. Per esempio Mr. Freeze, che pur non essendo propriamente pazzo, necessita di una cella fortemente refrigerata per essere mantenuto in vita. L’Arkham, ospitando frequentemente pazienti in condizioni “particolari”, è potenzialmente visto dalle autorità come il luogo adatto per questi condannati.

Origini[modifica | modifica sorgente]

La celebre graphic novel Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo ha stabilito che l’ospedale psichiatrico venne fondato dal Dott. Amadeus Arkham in memoria della madre scomparsa, Elizabeth Arkham. Il nome originale della struttura è Ospedale Arkham. La sua macabra storia inizia nei primi anni del Novecento, quando la madre di Arkham, avendo sofferto per gran parte della sua vita di problemi mentali, si suicida (più avanti verrà rivelato che fu il figlio ad ucciderla per porre fine alle sue sofferenze, rimuovendo poi il fatto dalla propria memoria). Amadeus Arkham decise, come unico erede dei beni degli Arkham, di trasformare la residenza di famiglia (la Mercey Mansion) in un ospedale psichiatrico per il trattamento delle malattie mentali, in modo che nessun altro dovesse patire ciò che aveva passato sua madre. Durante il periodo della ristrutturazione, Arkham si occupava dei suoi pazienti allo State Psychiatric Hospital di Metropolis, dove lui e la moglie Constance, e la figlioletta Harriet, avevano vissuto fino ad allora.

Successivamente tutta la famiglia si trasferì all’Arkham per seguire i lavori. Mentre erano lì, il Dott. Arkham ricevette una chiamata dalla polizia che gli comunicava l’evasione di un suo paziente, Martin "Cane Pazzo" Hawkins, un serial killer da poco trasferito dalla prigione di Metropolis allo State Psychiatric Hospital, chiedendogli inoltre un suo parere medico circa la pericolosità del soggetto.

Poco tempo dopo, Arkham, rincasando, trovò la porta di casa spalancata. Dentro, scoprì i corpi mutilati e stuprati della moglie e della figlia al piano superiore; Hawkins aveva inciso il suo soprannome sul corpo di Harriet.

Nonostante la tragedia famigliare, l’Elizabeth Arkham Asylum aprì ufficialmente i battenti il novembre successivo. Uno dei suoi primi ricoverati fu proprio Martin Hawkins, del quale Arkham insistette di volersi occupare personalmente. Dopo aver curato Hawkins per sei mesi, Arkham, durante una seduta di elettroshock, lo uccise friggendogli il cervello. La morte fu dichiarata un incidente ma contribuì alla graduale discesa di Arkham nella follia, che lo portò in seguito a essere internato lui stesso nel proprio manicomio, dove morì.

Graphic novel in cui è presente l'Arkham Asylum[modifica | modifica sorgente]

Lista parziale dei detenuti presenti e passati[modifica | modifica sorgente]

Altri media[modifica | modifica sorgente]

  • Il manicomio di Arkham appare in tutte le serie animate di Batman, ma non vi si fa mai cenno in Batman e Batman - Il ritorno. Si è potuto vedere al cinema per la prima volta in Batman Forever, per brevi attimi nel finale del film. È soltanto con i due film successivi Batman & Robin e Batman Begins, che il pubblico ha potuto vedere gli interni della struttura.
  • Il manicomio è anche la principale ambientazione del videogame Batman: Arkham Asylum. Nel suo sequel, Batman: Arkham City, la struttura, insieme al carcere di Blackgate, viene abbandonata in favore di una sistemazione 10 volte più grande, una parte blindata della città di Gotham, chiamata per l'appunto "Arkham City". Tuttavia lo si può comunque vedere da lontano.