Cappellaio Matto (DC Comics)

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Cappellaio Matto
Il Cappellaio Matto interpretato da David Wayne nella serie TV Batman degli anni sessanta.
Il Cappellaio Matto interpretato da David Wayne nella serie TV Batman degli anni sessanta.
Universo Universo DC
Nome orig. Mad Hatter
Lingua orig. Inglese
Alter ego Jervis Tetch
Autori
Editore DC Comics
1ª app. ottobre 1948 / aprile 1956
1ª app. in Batman n. 49 / Detective Comics n. 230
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Interpretato da David Wayne (in Batman serie televisiva)
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Mente geniale
  • Genio scientifico, esperto in ingegneria elettronica
  • Cappello dotato di etichette che controllano il pensiero
  • Armamentario per controllare la mente degli uomini
  • Esperto ipnotizzatore

Il Cappellaio Matto (Mad Hatter), il cui vero nome è Jervis Tetch, è un personaggio dei fumetti della DC Comics creato nell'ottobre del 1948 da Bob Kane e Bill Finger. Fa la sua prima apparizione su Detective Comics n. 230.

È un supercriminale, uno dei molti nemici di Batman. L'ingegnere Jervis Tetch, si ispira in tutto e per tutto al noto Cappellaio Matto del libro Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.[1]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

È un ingegnere talmente ossessionato dal libro Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie fin da bambino, che ha deciso di assumere l'identità del famoso Cappellaio Matto del racconto. Si tratta di un uomo affetto da maniaco-depressione, sempre dentro e fuori dall'ospedale psichiatrico di Arkham, dove Batman rinchiude i criminali catturati.

Non è un uomo con una gran prestanza fisica, ma ciò non significa che sia da sottovalutare: è infatti un genio della tecnologia e la usa al servizio del crimine, creando dispositivi che controllano la mente di chi ne viene a contatto. In particolare, costruisce delle carte che ricordano l'etichetta del Cappellaio, la famosa "10/6", che, piazzate sulla testa della gente, ne annullano la volontà e li riducono a burattini schiavi di Tetch.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Cappellaio Matto di Carroll a cui si ispira Tetch.

Ossessionato sin dalla tenera età dal famoso libro Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, Jervis Tetch, esperto ipnotizzatore, arrivò a illudersi di essere l'incarnazione di un personaggio della storia, il Cappellaio Matto. Sfruttando le sue abilità nell'ipnotismo ha messo a segno diversi crimini, spesso legati ai temi del libro che hanno ispirato lui e la sua passione per i cappelli, al punto che, per aumentare i suoi poteri ipnotici, è arrivato a impiantare dei chip per il controllo mentale all'interno dei suoi copricapo. Tra tutti i copricapo, quello che preferisce è il cappuccio di Batman: per ottenerlo è disposto a fare qualunque cosa. È stato poche volte a capo di squadre, la più famosa delle quali era quella formata da Hush, Bane, Mister Freeze, Catwoman e il Pinguino, con la quale ha costruito un'armatura potente con quattro braccia, ognuna con diverse funzioni: una con un raggio laser, capace di distruggere qualsiasi cosa, una con una mitragliatrice in grado di sparare,una dotata di forza pari a quella di Bane e l'ultima con una sega elettrica indistruttibile. Il problema è così critico da far intervenire tutta la Justice League: Tetch riesce a indebolire Superman, ma Wonder Woman riesce a distruggere la fonte di energia (alimentata a criptonite) e a far fallire così il piano di Tetch. Un anno dopo che evase dal carcere e ipnotizzò Robin e Batman in modo che tentassero di uccidere il commissario James Gordon; Batman venne considerato da Gotham un fuorilegge, ma Nightwing investigò molto sulla faccenda e scoprì che era stato il Cappellaio, così lo costrinse a togliere a Batman e Robin l'ipnotismo, il Cappellaio fu rinchiuso nell'Arkham Asylum, dove iniziò ad avere buoni rapporti con l'Enigmista.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman (serie animata) e Batman - Cavaliere della notte.

Il personaggio del Cappellaio Matto è presente in diversi episodi delle serie animate Batman e Batman - Cavaliere della notte. Nella serie Batman, uscita tra il 1992 e il 1995, il Cappellaio Matto ha la voce originale di Roddy McDowall mentre in italiano è doppiato da Aldo Stella. Nella seconda serie, Batman - Cavaliere della notte, è doppiato in Italia da Guido Rutta.

Nella serie televisiva animata Batman, fa il suo esordio nella puntata Matto come un cappellaio in cui Jervis Tetch lavora alla Wayne Enterprises, ed è perdutamente innamorato della sua segretaria Alice, già fidanzata. Tetch approfitta di un litigio fra i due per farsi avanti, ma i due si riconciliano; allora impazzisce, si traveste da Cappellaio Matto e rapisce Alice, costringendola ad amarlo grazie ad un chip del controllo della mente inventato da lui. Oppone al suo volere anche altre persone (tra cui il fidanzato di Alice, Billy) dando filo da torcere a Batman, e dopo una dura lotta con lui, resterà imprigionato nella mano di un gargouille e Batman distruggerà il congegno del controllo della mente.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman (serie televisiva).

Il Cappellaio Matto appare in 4 episodi della popolare serie degli anni '60Batman ed è interpretato da David Wayne.

Basato sul personaggio dei fumetti con lo stesso nome, il personaggio è previsto all'interno della serie ma le origini sono state travisate. Questa versione è basata su quella dell'impostore Mad Hatter. In Batman '66, si scopre che il fratello del Cappellaio Matto è Morris Tetch.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Il Cappellaio Matto appare nei seguenti videogiochi:

Nel primo videogioco della serie Batman: Arkham, Batman: Arkham Asylum uscito nel 2009, il personaggio non compare mai fisicamente ma si può comunque sbloccare la sua biografia. Nel giardino botanico del manicomio peró si vedono le sue tazzine da tè.

Il Cappellaio Matto è invece tra gli antagonisti principali del secondo capitolo sviluppato nel 2011 Batman: Arkham City.

È comparso anche nel prequel della serie Batman: Arkham Origins, uscito nel 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Will Brooker, Alice’s Adventures: Lewis Carroll in Popular Culture, Continuum International Publishing Group, 2004, pp. 152–153, ISBN 0-8264-1433-8.
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