Len Wein
Len Wein (New York, 12 giugno 1948) è un fumettista statunitense.
È conosciuto per essere il creatore di celebri personaggi dei comics, tra cui Swamp Thing (1971, con i disegni di Berni Wrightson) e Wolverine (1974, disegni di Herb Trimpe).
Indice |
DC Comics [modifica]
Il suo primo lavoro professionista nel mondo dei comics è alla DC Comics nel 1968, nel n° 18 della prima serie (1966-1978) dei Teen Titans: la storia, Eye of the Beholder!, scritta assieme a Marv Wolfman, introduce il personaggio di Starfire che verrà poi denominata Red Star (Wolfman creerà in seguito l'omonima e ben più celebre Starfire, assieme a George Perez, nei primi anni ottanta).
Alla DC scrive diverse storie per Adventure Comics, Flash, Superman, avvicinandosi progressivamente al genere paranormale e occulto. Nell'importante filone interno che la casa editrice pubblicò fra gli anni sessanta e settanta (reso celebre soprattutto per l'opera di disegnatori come Neal Adams), Wein ebbe un ruolo di spicco, scrivendo alcune storie all'interno della seconda serie (1969-1976) di The Phantom Stranger, ma soprattutto creando il personaggio di Swamp Thing nel luglio del 1971, nel n° 92 di House of Secrets (prima serie).
Swamp Thing ebbe una sua serie autonoma, durata 24 numeri (1972-1976), in cui Wein (autore dei primi 13 numeri) assieme alle matite di Berni Wrightson, definì le caratteristiche originali del personaggio: Wein continuò come supervisore nella seconda serie (1982-1996) di Swamp Thing, pubblicando i primi 24 numeri (comprensive delle prime rivoluzionarie storie di Alan Moore) e lasciando quindi il ruolo a Karen Berger.
Marvel Comics [modifica]
Wein iniziò la collaborazione con la Marvel nei primi anni settanta, scrivendo un paio di numeri di Daredevil, assieme a Roy Thomas e, lungo il decennio, collaborò a serie quali Marvel Team-Up, The Amazing Spider-Man, The Incredible Hulk, The Mighty Thor, Fantastic Four, The Defenders.
Assieme a Dave Cockrum nel 1975, con n° 1 di Giant Size X-Men, ridefinì il gruppo degli X-Men, creando personaggi quali Nightcrawler, Tempesta, Colosso e Thunderbird. Wein, assieme a Chris Claremont scrisse anche le storie d'introduzione dei nuovi personaggi nella serie regolare The Uncanny X-Men: The Doomsmith Scenario! (n° 94, agosto 1975), e Warhunt!, (n° 95, ottobre 1975), entrambi con i disegni di Cockrum. La definizione completa del gruppo venne poi portata avanti dal solo Claremont.
Ma tra i vari personaggi creati nel periodo della Marvel, Wein è ricordato soprattutto per Wolverine, disegnato per la prima volta da Herb Trimpe, ma la cui genesi grafica è di John Romita Sr., direttore artistico della Marvel che mise su carta le idee di Wein[1]. Il personaggio fa la sua apparizione in un cameo nel n° 180 (ottobre 1974) della seconda serie The Incredible Hulk, come antagonista di Hulk: nel numero successivo il personaggio debutterà in modo completo. Anche Wolverine fa parte dei personaggi del nuovo team che appare in Giant Size X-Men n° 1 (si tratta della sua seconda storia completa, dopo Hulk n° 181).
Il ritorno alla DC e gli anni seguenti [modifica]
Tornato alla DC alla fine degli anni settanta, Wein continuò come sceneggiatore su diverse testate, tra cui Batman (21 numeri, tra il 1979 e il 1980) e Green Lantern (15 numeri, 1980-1985). Come supervisore, oltre alla già citata seconda serie di Swamp Thing, si ricordi la celebre miniserie Watchmen (12 numeri, 1986-1987) di Alan Moore e Dave Gibbons.
Dagli anni novanta è attivo anche nelle sceneggiature di trasposizioni televisive e cinematografiche[2], anche animate, di numerosi personaggi e serie a fumetti.
Nel 2008 è stato inserito nella The Will Eisner Award Hall of Fame per il suo contributo pluridecennale all'industria dei comics.
Note [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 29654160 LCCN: n88615357