Commando

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Commando incorsori del COMSUBIN in azione

Nella dottrina militare, il termine commando può riferirsi a un individuo, a una unità militare, o a uno stile di operazione militare. In certi contesti, il termine è sinonimo di "forze speciali".

Soldati d'elite[modifica | modifica sorgente]

I commando sono generalmente visti come soldati d'élite; tendono a soddisfare requisiti fisici e intellettuali relativamente alti, sono composti in unità di combattimento che vanno dalla squadra alla brigata, e spesso operano in congiunzione con formazioni militari più tradizionali.

I commando vengono normalmente addestrati per l'assalto da terra, mare o aria, e la maggior parte di loro ha un brevetto da paracadutista. L'addestramento comprende anche: combattimento a mani nude, infiltrazione, pattugliamento, ricognizione, l'abilità a muoversi su diversi terreni (giungla, deserto, ghiacci e montagne), e un'enfasi sul lavoro di squadra e l'affidamento alle proprie risorse. I singoli individui si specializzano in vari aspetti, come esplosivi o comunicazioni. I segni distintivi dei commando sono velocità, mobilità e furtività. Molte operazioni vengono condotte di notte. Le unità di commando non sono pensate per restare continuamente sulla linea del fronte per lunghi periodi.

Tattiche[modifica | modifica sorgente]

Le tattiche comuni ai moderni commando sono il prodotto delle esperienze accumulate nel corso dei secoli, ma messe prepotentemente in primo piano e sviluppate come parte delle tattiche di guerriglia del XX secolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Guerra Boera[modifica | modifica sorgente]

Il termine è forse di origine portoghese e attirò l'attenzione mondiale per la prima volta quando venne adottato dai Boeri del Sudafrica attorno al 1900. Fu un italiano, Camillo Ricchiardi, un giornalista e avventuriero nativo di Alba in Piemonte, che organizzò i primi "commando" boeri destinati alla guerra contro gli inglesi.
Grazie all'esperienza che aveva avuto nelle Filippine quando combatté con il generale Emilio Aguinaldo contro gli spagnoli, capì che le tecniche di combattimento dei filippini potevano essere applicate alla guerra contro gli inglesi.

L'appoggio del generale boero Joubert fu essenziale e, nel 1899, il Ricchiardi organizzò i primi scouts (detti da lui "commando" usando un raddoppio romanesco per dire la parola italiana "comando"[senza fonte]) costituendo quella che diventò famosa con il nome di Legione Volontaria Italiana. I Boeri formavano dei gruppi di "commando" tra di loro per inseguire i predatori di bestiame. Comunità e fattorie erano obbligate a fornire uomini a cavallo ed equipaggiati, ogni qual volta un commando veniva radunato — similarmente a quanto accadeva con gli originali Texas Rangers.
All'epoca della Seconda guerra boera contro il Regno Unito, i commando boeri impegnavano l'esercito britannico regolare, in modo abbastanza efficace, con imboscate e incursioni "mordi e fuggi".
I Commando del Ricchiardi furono la spina nel fianco degli inglesi, che misero anche una taglia sulla sua testa. Durante una di queste incursioni fu proprio Camillo Ricchiardi a catturare il giovane Winston Churchill che si era aggregato alle truppe inglesi alla ricerca di notorietà.[1]

Commando britannici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi British Commandos.

I britannici (che non avevano formazioni di commando durante la prima guerra mondiale), rinverdirono il termine nel 1940 durante la seconda guerra mondiale, con la creazione dei loro Commando dell'esercito e, successivamente, con l'aggiunta dei Royal Marines dal 1942.
L'intenzione originale era che agissero come forze piccole e altamente mobili, per incursioni e ricognizione, con la capacità di combinarsi nel ruolo di truppe d'assalto, vista anche la disastrosa situazione in cui versava il British Army in quel particolare periodo della guerra e la sua conseguente incapacità di eseguire azioni convenzionali sul continente europeo. I commando erano pensati per restare sul campo delle operazioni per non più di 36 ore portandosi appresso quindi tutto l'occorrente per l'operazione. I commando dell'esercito erano tutti volontari selezionati tra i soldati già arruolati, mentre questi erano ancora in Gran Bretagna. Lo stesso processo di selezione dei volontari venne impiegato per la formazione del commando N.40 dei Royal Marines. I successivi commando dei Royal Marines vennero formati ricomponendo gli esistenti battaglioni dei Royal Marines in commando.
Con il progredire della guerra, parte della selezione e dell'addestramento si svolse sui teatri delle operazioni. I commando dell'esercito vennero sciolti nel 1946, mentre i Royal Marines Commandos sopravvissero. Oggi il Regno Unito mantiene una brigata di commando sotto i Royal Marines che comprende tre "Royal Marines infantry Commando", un "Army Royal Artillery Commando" e un "Army Royal Engineers Commando".

Commando statunitensi[modifica | modifica sorgente]

Durante l'estate del 1942, la fanteria statunitense, stanziata in Irlanda del Nord, formò i Rangers, comandati da Bill Darby, secondo lo stesso principio dei Commando dell'esercito britannico. La prima considerevole azione intrapresa dai Ranger si svolse nell'agosto 1942 a Dieppe (Operazione Jubilee) dove 50 Rangers vennero aggregati ai Commando britannici. La prima azione svolta interamente dai Rangers si svolse durante l'invasione dell'Africa nord-occidentale (Operazione Torch) nel novembre 1942.

Commando tedeschi[modifica | modifica sorgente]

Pur avendo avuto la grande esperienza ed il primato dello sviluppo di forze d'assalto speciali (le Stoßtruppen) durante la prima guerra mondiale, successivamente la Germania non sviluppò reparti particolari e specifici per compiti da commando, anche perchè le modalitá d'impiego e l'addestramento delle Stoßtruppen vennero diffusi fra tutte le forze di fanteria e del genio costituite nel dopoguerra prima della seconda guerra mondiale. Comunque, l'Ufficio Tedesco per lo Spionaggio e Controspionaggio (OKW Amt Ausland/Abwehr) formò i Brandenburger nel dicembre 1939. Essi condussero un misto di azioni allo scoperto e sotto copertura, ma divennero sempre più coinvolti in azioni di fanteria e alla fine divennero una divisione di Panzer-Grenadier, che soffrì pesanti perdite in Russia. Otto Skorzeny (noto principalmente per la liberazione di Benito Mussolini) condusse diverse operazioni speciali per conto di Adolf Hitler, ma nessuna organizzazione di Commando venne sviluppata per questi scopi ed egli rimase tecnicamente un ufficiale delle Waffen-SS (Sturmbannführer - equivalente di Maggiore).

Commando italiani[modifica | modifica sorgente]

L'Italia comprese l'importanza e la potenzialità dei Commando già fin dalla prima guerra mondiale, con gli eroici e combattivi "Arditi", i quali però vennero ricostituiti nella seconda guerra mondiale solo dalla metà del 1942 come 10º Reggimento arditi. Anche la Regia Aeronautica costituì dei reparti commando durante la seconda guerra mondiale (gli ADRA), ma i Commando italiani più famosi divennero quelli della Xª Flottiglia MAS, che fu responsabile dell'affondamento e del danneggiamento di un considerevole numero di unità Alleate nel Mediterraneo, grazie al coraggio, alla determinazione e all'addestramento dei suoi uomini. Dopo l'8 settembre 1943, quelli di loro che continuarono a combattere con la Germania mantennero il nome originale, mentre quelli che si schierarono con gli Alleati cambiarono il nome in Mariassalto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli Italiani nella guerra anglo-boera (in inglese)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]