Sommozzatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Subacquei in immersione.

Un sommozzatore o subacqueo (detto anche "uomo rana", nome inizialmente usato per riconoscere i sommozzatori della Marina Militare che per primi al mondo operarono sott'acqua in operazioni belliche) è chi si immerge sott'acqua con l'ausilio di un sistema di erogazione autonomo ARA o ARO, in inglese SCUBA, che gli fornisce la miscela respiratoria (aria, ossigeno, elio-ossigeno, azoto-elio-ossigeno) alla pressione dell'ambiente in cui opera permettendogli di restare sott'acqua per periodi variabili e relativi alla quantità di gas che il sistema può trasportare ed alla profondità in cui questa viene respirata.

Diversamente dal palombaro, che riceve l'aria dalla superficie tramite un tubo di gomma chiamato cordone ombelicale, ed è vincolato al fondo da un pesante equipaggiamento, il sommozzatore può essere svincolato da qualunque piattaforma fissa, porta con sé il gas necessario compresso in bombole assicurate alle spalle e si sposta nuotando liberamente con l'ausilio di pinne.

Il sommozzatore mantiene o modifica a piacere il proprio assetto in acqua grazie ad uno speciale giubbotto chiamato GAV, che può gonfiare utilizzando parte dell'aria contenuta nelle bombole o l'aria espirata e sgonfiare tramite apposite valvole.

Ambito professionale[modifica | modifica wikitesto]

In ambito professionale il sommozzatore è definito OTS (Operatore tecnico subacqueo, in inglese commercial diver). Si immerge con tecniche molto sofisticate rispetto al sommozzatore sportivo e la sua attività si svolge per conto di aziende specializzate in lavori subacquei. Quelle italiane, infatti, sono fra le più importanti al mondo e vantano una lunga storia di pionierismo e di imprese che hanno segnato la storia delle attività umane in mare. L'esplorazione, estrazione, stoccaggio e trasporto degli idrocarburi sottomarini è resa possibile grazie al lavoro subacqueo e alle imprese che in Italia sono riunite nell'organismo associativo AISI (Associazione Imprese Subacquee Italiane).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine italiano deriva dal termine napoletano "sommozzare", cioè immergere: i primi sommozzatori infatti nacquero a Napoli su iniziativa congiunta di un napoletano e di alcuni giapponesi, poco prima della Seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, l'invenzione dell'autorespiratore ad aria da parte di Jacques Cousteau e delle prime mute subacquee in schiuma di neoprene, resero questa attività molto più semplice e diffusa di quanto non fosse inizialmente.

Per quanto riguarda invece l'appellativo di uomo rana, questo risale a circa il 1940, quando la figura dei sommozzatori in mute lucide e con larghe pinne, richiamava quella dell'animale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]