Boeri

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Boeri
Boeri
Una famiglia boera nel 1886
Luogo d'origine Paesi Bassi Paesi Bassi
Popolazione 1.500.000 circa
Lingua afrikaans, inglese
Religione calvinismo
Distribuzione
Sudafrica Sudafrica 1.300.000 circa
Namibia Namibia 70.545

Boeri deriva dall'olandese e dall'afrikaans boer, che significa contadino, e indica i discendenti dei coloni di origine olandese che si sono stabiliti nella zona del Capo di Buona Speranza (oggi Sudafrica) nel XVIII secolo, per poi diffondersi nel resto dell'attuale nazione nel corso del XIX secolo, fino a fondare, nella seconda metà dell'Ottocento, le repubbliche autonome dello Stato Libero dell'Orange e del Transvaal (le cosiddette Repubbliche boere).[1] I principali motivi che li indussero a lasciare il Capo per addentrarsi nell'entroterra furono il desiderio di sottrarsi al dispotico dominio inglese (che reclamava il Sudafrica come propria colonia) e quello di scampare alle continue guerre di espansione che il Regno Unito conduceva contro le tribù native sulle frontiere orientali e settentrionali del paese. Il termine è spesso usato come sinonimo di afrikaner, che tuttavia designa, più genericamente, tutti i bianchi di lingua afrikaans.

I Boeri esercitarono un ruolo fondamentale nella storia del Sudafrica fino agli Anni Novanta, e in particolar modo tra il 1961 e il 1994, quando il Sudafrica uscì dal Commonwealth e formò una repubblica indipendente sotto la guida di Hendrik Verwoerd, che organizzò il paese imponendo un estremo separatismo razziale, in afrikaans Apartheid (letteralmente: 'separazione'). I Boeri riuscirono così, pur essendo solo il 5% della popolazione complessiva del paese, a ottenere la propria parte nella dirigenza della nazione (assieme alla più numerosa minoranza anglosassone), facendo diventare l'afrikaans la seconda lingua ufficiale della nazione e conducendo il Sudafrica a livelli di benessere (limitatamente alla sua popolazione bianca) paragonabili a quelli occidentali. Con il crollo dell'apartheid e l'abbattimento del regime razzista in favore di un regime democratico, l'influenza degli afrikaner nella vita politica sudafricana è enormemente diminuita, a causa della loro inferiorità numerica rispetto ad etnie quali gli Zulu e gli Xhosa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brian M Du Toit, The Boers in East Africa: Ethnicity and Identity, 1998, p. 1.

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