Special Air Service

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Special Air Service
Il distintivo del SAS
Il distintivo del SAS
Descrizione generale
Attiva 1º luglio 1941 - 8 ottobre 1945
1º gennaio 1947 - oggi
Nazione Regno Unito Regno Unito
Servizio Esercito britannico
Tipo Corpo speciale
Dimensione tre reggimenti
Guarnigione/QG Stirling Lines (Hereford)
Soprannome Il Reggimento
Motto Who Dares Wins (Chi osa vince)
Parte di
Reparti dipendenti
  • 21º Reggimento (riserva)
  • 22º Reggimento
  • 23º Reggimento (riserva)

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Lo Special Air Service (SAS) è il principale corpo speciale dell'esercito britannico. Questa unità fu fondata nel 1941 (seconda in tempo solo al Comsubin italiano) in Nord Africa per effettuare raid contro le linee dell'Asse, ed è oggi un modello per molte altre forze speciali nel mondo. Il SAS è il più piccolo e segreto reggimento del Regno Unito ma ne è allo stesso tempo uno tra i più popolari. La controparte dei SAS nella Royal Navy è lo Special Boat Service (SBS), in precedenza chiamato Special Boat Squadron.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

reparti SAS nel 1945

La storia delle forze speciali britanniche comincia nel 1941 in Africa Settentrionale, per iniziativa di un giovane tenente delle Guardie Scozzesi, David Stirling, che riuscì a convincere le alte gerarchie militari britanniche della potenzialità di piccole unità d'élite, in grado di agire oltre le linee nemiche utilizzando metodi poco ortodossi, al fine di conseguire obiettivi di rilevante importanza strategica, con costi materiali e umani limitati.

Nel 1951 una nuova emergenza, lo sviluppo della guerriglia filo-comunista in Malesia, riportò in azione le forze non convenzionali di Stirling, con le quali si intendevano avviare operazioni controinsurrezionali nella giungla. Il rinnovato reparto, denominato Malayan Scouts (SAS), aveva lo scopo di aiutare la popolazione civile (al fine di conquistare la loro fiducia alla causa Britannica), e di pattugliare intensivamente la giungla, conducendo una serie di imboscate, azioni di interdizione e azioni dirette contro le forze insurrezionali, utilizzando piccole pattuglie autonome.

L'assistenza diretta alle popolazioni civili, mirata a conquistarne la fiducia e il supporto attivo ("Hearts and Minds"), e a ridurre così il supporto locale alle forze insurrezionali, sarà da allora una costante di moltissimi degli interventi SAS; un'attività non meno importante della pratica delle armi.

Nuova denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952 l'unità cambiò denominazione e divenne 22º SAS Regiment, a cui nel 1959 si affiancò un secondo reggimento di riservisti, il 23º, dando così vita a un SAS Group di struttura simile a quella che possiede oggi. Negli anni del secondo dopoguerra il reggimento fu impegnato su diversi fronti. C'erano conflitti non convenzionali che divampavano nei paesi dell'ex impero britannico al momento della decolonizzazione, e scoppiò una grave crisi in Irlanda del Nord, dove il SAS scrisse molte pagine discusse.

In quegli anni matura anche la piaga del terrorismo politico internazionale, dei dirottamenti aerei e del sequestro di ostaggi. Ancora una volta il governo britannico affidò ai corpi speciali dell'esercito britannico il compito di affrontare la nuova minaccia. Nacque all'interno del 22º Reggimento SAS il Counter Revolutionary Warfare Team (CRW), gruppo di guerra antiterrorismo, allo scopo di elaborare le tecniche e le tattiche più opportune per fronteggiare la nuova minaccia.

I risultati raggiunti dal SAS divennero un modello universalmente ritenuto lo "standard" in questo campo. La ventina di operatori assegnati originariamente al team risultò presto insufficiente come numero, per affrontare efficacemente le situazioni operative connesse, potenzialmente molto complesse. Venne quindi deciso che ognuno dei quattro Squadroni operativi del Reggimento avrebbe assunto per un certo periodo, a turno, il ruolo di "unità antiterrorismo" in servizio, dopo un opportuno addestramento specifico.

Il 30 aprile 1980 l'ambasciata iraniana a Princes Gate, Kensinghton, (Londra) venne occupata da un gruppo di sei terroristi appartenenti al Fronte Rivoluzionario e Democratico per la Liberazione dell'Arabistan che, infiltrandosi indisturbati nell'ambasciata (portando con sé Kalashnikov, pistole mitragliatrici e vari caricatori), presero in ostaggio 26 persone, chiedendo in cambio la liberazione di alcuni loro compagni detenuti in Iran. I negoziati tra la polizia e i terroristi in principio andarono bene, ma dopo cinque giorni i terroristi dichiararono che avrebbero ucciso gli ostaggi uno alla volta, spararono così all'addetto stampa, gettarono poi il suo corpo fuori dall'ambasciata.

A quel punto il Primo ministro Margaret Thatcher decise di inviare il 22º Reggimento SAS. Nel frattempo i terroristi cominciarono a rilasciare 5 ostaggi. Il 5 maggio, nell'operazione denominata Nimrod, due squadre, la Rossa e la Blu, atterrarono sul tetto dell'ambasciata: otto uomini si calarono con le corde sul retro dell'edificio, mentre quattro uomini attaccarono la facciata dell'edificio utilizzando esplosivi e gas lacrimogeni. Penetrati nell'ambasciata, gli uomini in tuta nera, ripresi in diretta televisiva dalla BBC, scoprirono che i terroristi avevano sparso l'intero edificio di cherosene. Un ostaggio venne ucciso durante la sparatoria, ma gli uomini del SAS, armati di pistole mitragliatrici MP5 e di granate stordenti, riuscirono a uccidere cinque terroristi, mentre l'ultimo venne catturato e consegnato alla polizia dopo l'assedio, che era durato circa 17 minuti. Alla fine i 24 ostaggi superstiti riuscirono a evacuare l'edificio avvolto dalle fiamme, mentre il terrorista superstite venne condannato a scontare una pena di 27 anni di carcere. La fama del Reggimento era tale che la sola notizia della sua presenza fece, in alcuni casi, desistere sequestratori e terroristi dal portare a termine le loro azioni, inducendoli alla resa.

Ritorno alle origini[modifica | modifica wikitesto]

L'attenzione posta alle nuove emergenze terroristiche non fece venire meno la cura con cui ci si preparava alle missioni militari di tipo tradizionale. Tale costanza venne premiata nella guerra delle Falklands del 1982, durante la quale il Reggimento partecipò intensivamente alle operazioni per la riconquista delle isole. Accanto a numerose missioni di ricognizione strategica, condotte da piccole unità di quattro uomini, il SAS effettuò con un intero Squadrone un’audace incursione contro l’aeroporto di Pebble Island nella notte del 14 e 15 maggio 1982, distruggendo 6 caccia argentini Pucará, 4 monomotori T-34 Mentor e di 1 bimotore SC.7 Skyvan da appoggio tattico. Era un "ritorno alle origini" dell'attività operativa del Reggimento, che sottolineò la flessibilità e l’efficacia del reparto di Sua Maestà. Il conflitto nell'Oceano Atlantico del sud aveva dimostrato che, anche nell'epoca della guerra fredda dominato dalla dissuasione nucleare, permaneva la necessità di affrontare e gestire adeguatamente conflitti limitati, che richiedevano forze d’èlite di grande professionalità.

Il resto degli anni ottanta è caratterizzato soprattutto da continui tour in Irlanda del Nord con il compito di proteggere alcuni agenti del Royal Ulster Constabulary o soldati dell'Ulster Defence Regiment, tenuti sotto mira da terroristi del Provisional Irish Republican Army. Le operazioni prevedevano che truppe del Reggimento, appartenenti agli Squadroni A, B e D, compivano dei pattugliamenti in abiti civili (generalmente vestivano con giubbotti di pelle, jeans e scarponi da deserto) o in mimetica a bordo di macchine blindate senza targhe, dopodiché attendere i terroristi sul posto e eliminarli o catturarli.

Con il proseguire di quell'epoca, nell'aprile del 1985 lo Squadrone B si è occupato intanto di un tour di tre mesi in Oman, affrontando alcune esercitazioni di guerra del deserto. Verso la fine dello stesso anno del 1985 lo stesso squadrone venne spedito nel Belize, in America Centrale, per compiere operazioni di pattuglia contro i soldati del Guatemala responsabili di continue invasioni all'interno di un paese sotto controllo dell'influenza britannica. Nel maggio del 1986 truppe dello Squadrone B furono soprattutto spedite nelle savane del Botswana, in Africa, per compiere alcune esercitazioni di pattuglia nel deserto del Kalahari per addestrare diversi soldati del Botswana Defence Force in conseguenza del cruento raid di Gaborone del 1985 da parte delle forze armate sudafricane.

Tra il 1986 e il 1989 soldati del SAS furono soprattutto impegnati nei tentativi di soccorrere John McCarthy e Terry Waite, due negoziatori di pace dell'ONU presi in ostaggio in Libano da terroristi appartenenti all'Organizzazione Jihad islamica. Tuttavia ogni tentativo da parte del governo britannico di dare il via all'operazione risulterà vano, tant'è che il quotidiano The Times arrivò anche ad accusare il governo stesso di "aver sprecato svariate occasioni per salvare gli ostaggi trattenuti a Beirut". Nonostante tutto un portavoce del ministero degli esteri ribatté che "ogni approccio da parte mediorientale era stato seguito con tutto il vigore necessario, ma alla fine, per svariate ragioni, tutti i tentativi si erano tristemente insabbiati".

Il 6 marzo 1988 ("operazione Flavius") un commando dei SAS elimina tre membri dell'IRA nelle strade di Gibilterra, dove l'IRA pianificava un attentato contro il locale reggimento inglese, il Royal Anglian Regiment.

A cavallo tra la primavera del 1989 e il 1990 truppe inglesi degli Squadroni B e D si sono inoltre occupate ad alcune operazioni antidroga in America Latina, con il compito di addestrare pattuglie di poliziotti paramilitari e nel contempo compiere delle ricognizioni nella giungla per attaccare alcune raffinerie di cocaina. Dopodiché, appena giunti sull'obiettivo, poliziotti e truppe del SAS arresteranno i narcos e distruggeranno le piantagioni di droga con esplosivi PE4, per poi evacuare dall'obiettivo con elicotteri Huey insieme ai prigionieri.

La prima guerra del Golfo diede al SAS la possibilità di tornare alle missioni nel deserto, che ne avevano determinato la nascita, e a quelle pattuglie da ricognizione a lungo raggio che erano state la sua ragion d'essere. In questa guerra alle truppe del SAS vengono affidate il compito di rintracciare e distruggere le rampe di lancio SS-1 Scud in mano a Saddam Hussein, i cui missili balistici andavano ad abbattersi sull'Israele.

Gli anni seguenti hanno visto il SAS impegnato su più fronti: nei Balcani a supporto delle attività alleate nell’ex Jugoslavia nel 1999, in Sierra Leone nel 2000 (operazione Barras), in Afghanistan al fianco dei colleghi delle forze speciali americane nella lotta contro il terrorismo internazionale islamico. In Bosnia il Reggimento è stato impegnato nella ricerca e cattura di criminali di guerra, mentre in Kosovo le pattuglie del SAS furono infiltrate in territorio nemico, col compito di guidare i raid aerei della NATO che portarono al collasso il regime di Slobodan Milošević.

Successivamente, elementi SAS e dello Special Boat Service furono tra i primi a sbarcare sul suolo afghano, assieme agli agenti speciali della CIA. Nelle operazioni che condurranno alla conquista di Kabul le forze speciali britanniche dimostrarono ancora una volta l'eccellenza della loro preparazione, portando a termine numerose missioni di particolare difficoltà. Inoltre, operarono anche con le forze speciali americane, stringendo un legame che seguirà nel tempo, con un profondo rispetto da entrambe le parti.

Nell’operazione Enduring Freedom piccoli nuclei di operatori britannici ottennero successi strategici significativi, raccogliendo informazioni in profondità, addestrando e consigliando le milizie appartenenti all'Alleanza del Nord, e guidando in modo accurato gli attacchi aerei della coalizione contro gli obiettivi, garantendo la guida terminale del munizionamento di precisione. Infine, elementi SAS sono stati impegnati nella missione Iraqi Freedom durante la guerra d'Iraq.

reparto SAS su Land rover

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Directorate of Special Forces[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 le forze speciali britanniche sono state raggruppate in un’unica struttura interforze, il Directorate of Special Forces (DSF), con sede nella caserma "Duke of York" di Londra. Il comandante, un maggior generale dell’Esercito che di norma ricopre anche l’incarico di comandante del SAS Group (che raggruppa i tre reggimenti SAS) è responsabile della definizione della dottrina d’impiego, dell’addestramento e dei programmi di equipaggiamento delle forze speciali, e svolge anche la funzione di consigliere dello Stato Maggiore e del Governo per le problematiche relative alle forze speciali. Per assolvere tale compito è assistito da un vicecomandante (solitamente un colonnello dei Royal Marines con esperienza nelle operazioni speciali), e si avvale di uno Stato Maggiore, dal quale dipendono lo Special Air Service Group (SAS Group), lo Special Boat Service (SBS), la 602 Signal Troop e la 4/73 (Sphinx) SP Observation Post (OP) Battery.

Attualmente esistono tre Reggimenti SAS:

  • 22º SAS Regiment (22º Reggimento SAS): è l'elemento primario dei SAS. Ogni membro deve passare una rigida selezione per entrarvi.
  • 21º SAS (21º Reggimento SAS) e 23º SAS (23º Reggimento SAS): detti anche SAS territoriali, sono 2 reggimenti del Territorial Army (riservisti) che affiancano il 22º. I membri sono in gran parte ex-SAS usciti dal servizio attivo, ma rimasti nella Riserva.

Le tre unità hanno compiti parzialmente differenti: i SAS del TA sono ad esempio specializzati nella ricognizione a lungo raggio, mentre quelli del 22º compiono azioni antiterrorismo e sono anche impiegati come forze di reazione rapida controterrorismo. La collaborazione tra i reggimenti è serrata, e spesso i membri del 22º passano nei SAS del TA al termine del loro servizio attivo.

21º Reggimento SAS (Artists) 22º Reggimento SAS 23º Reggimento SAS
Squadrone QG (Regent's Park) Squadrone QG (Credenhill) Squadrone QG (Kingstanding)
Squadrone A (Regent's Park) Squadrone A Squadrone B (Leeds)
Squadrone C (Basingstoke/Cambridge) Squadrone B Squadrone G (Newcastle/Manchester)
Squadrone E (Newport/Exeter) Squadrone D Squadrone D (Invergowrie/Glasgow)
Squadrone G

22º Reggimento SAS[modifica | modifica wikitesto]

Il 22º Reggimento SAS è composto da:

  • Quartier Generale;
    • 264º SAS Signal Squadron: è incaricato di assicurare i collegamenti tra il comando e le varie unità e pattuglie sul terreno, utilizzando vari tipi di apparati tra i quali il più diffuso è la radio PRC-319, che trasmette messaggi cifrati con la tecnica delle trasmissioni compattate;
  • Varie unità specializzate
    • Operational Intelligence Unit: che fornisce appoggio di tipo informativo alla pianificazione delle missioni assegnate alle pattuglie del reggimento, mantenendo aggiornato un elenco di possibili obiettivi e delle loro caratteristiche salienti, e un archivio informatico su organizzazione, addestramento, equipaggiamento e capacità operative di numerose forze armate straniere e movimenti di guerriglia;
    • Operations Research Cell: che effettua la valutazione dei nuovi materiali, e predispone i relativi regolamenti e manuali d’impiego nel caso vengano adottati ufficialmente;
    • Training Wing: incaricato della selezione del personale e del suo addestramento; dispone di un numero adeguato di istruttori, tutti in possesso di grande esperienza specifica maturata in vari anni di servizio nei Sabre Squadron (gli squadroni operativi);
    • Counter Revolutionary Warfare Wing: che include gli specialisti nelle operazioni antiterrorismo e controterrorismo, incaricati di gestire i corsi specifici di CQB (Close-Quarter Battle) - ossia di combattimento ravvicinato in ambiente ristretto - e di tiro selettivo, da impartire di volta in volta allo squadrone assegnato a rotazione per un periodo di sei mesi ai compiti di anti-terrorismo. La cellula fornisce inoltre supporto specialistico in caso di intervento, e racchiude la “memoria storica” del SAS sui vari movimenti terroristici e insurrezionali;
  • Sabre Squadron
    • Squadrone A
    • Squadrone B
    • Squadrone D
    • Squadrone G

Quest'ultimo Squadrone è composto da ex-membri del 22 SAS e dai migliori riservisti dei due reggimenti SAS territoriali. Contrariamente a quanto accadde in altre unità di riserva, i membri dello squadrone hanno continui scambi addestrativi con le unità attive, alle quali vengono frequentemente aggregati anche per missioni impegnative. Questi operatori superano la medesima selezione dei colleghi in servizio attivo, e frequentano gli stessi corsi e istituti formativi.

I quattro squadroni operativi, A, B, D, G comprendono un reparto comando, che include un comandante (un maggiore), un vicecomandante (un capitano), un sergente maggiore di reparto ed elementi delle trasmissioni e della logistica, e una pedina operativa composta da quattro plotoni, denominati Troop, ognuno della forza di 15 operatori (troopers) più l’ufficiale comandante (solitamente un capitano). Ogni Troop è sua volta suddiviso in quattro pattuglie di quattro uomini ciascuna.

Ogni Troop ha specializzazioni diverse: truppe aeree, truppe anfibie, truppe terrestri e truppe di montagna. Il gruppo antiterrorismo è composto da uno dei 4 squadroni a rotazione, con cambio di turnazione ogni 6-9 mesi. In quell'occasione lo squadrone viene diviso in 2 team, Rosso (truppe di aria e montagna) e Blu (truppe terrestri e anfibie).

Troop e Patrol[modifica | modifica wikitesto]

Squadrone A Squadrone B Squadrone D Squadrone G
Troop 1 (Boat) Troop 6 (Boat) Troop 16 (Air) Troop 21 (Mobilty)
Troop 2 (Air) Troop 7 (Air) Troop 17 (Boat) Troop 22 (Mountain)
Troop 3 (Mobility) Troop 8 (Mobility) Troop 18 (Mobility) Troop 23 (Boat)
Troop 4 (Mountain) Troop 9 (Mountain) Troop 19 (Mountain) Troop 24 (Air)

Ogni componente della pattuglia, Patrol, di norma dovrebbe possedere una specializzazione individuale conseguita con la frequenza di appositi corsi presso il Reggimento: nelle trasmissioni, nelle demolizioni e maneggio esplosivi, nella medicina da campo e nelle lingue (un tempo era privilegiato il russo, mentre ora i massimi sforzi sono indirizzati nell’apprendimento dell’arabo). Tuttavia la composizione delle pattuglie operative viene stabilita in funzione delle necessità della singola missione, delle probabilità di incontrare opposizione nemica, della disponibilità di mezzi di trasporto, e del peso e tipologia degli equipaggiamenti specifici da trasportare. Questi fattori fanno spesso propendere per unità di base costituite da 6 elementi per la ricognizione in profondità e per la guida terminale di munizionamento di precisione, o addirittura di 8 soldati per incursioni e sabotaggi.

Ciascun plotone di ogni singolo squadrone dispone di una propria specializzazione ambientale o di infiltrazione tattica collettiva: tecniche alpinistiche, operazioni anfibie, paracadutismo in caduta libera (free-fall, con tecniche HALO/HAHO) e mobilità motorizzata. Vi sono così le:

  • Mountain Troop, i cui membri frequentano corsi, sia in patria sia all’estero, di sopravvivenza in montagna e nell’artico; sono esperti alpinisti e in grado di operare in condizioni climatiche estreme. Viene inoltre praticato lo sci. I singoli elementi hanno raggiunto nel tempo un'eccellente fama nell'alpinismo.
  • Boat Troop, i cui membri sono esperti nelle operazioni anfibie, nell’impiego delle imbarcazioni leggere d’assalto e nelle missioni subacquee. Ricevono una formazione specifica nell’uso degli apparti di respirazione a circuito sia aperto sia chiuso, e sono maestri delle canoe Klepper. Altre pratiche comuni includono l’infiltrazione a partire dai sottomarini, e i lanci in mare col paracadute o dagli elicotteri.
  • Air Troop, i cui membri praticano le forme estreme di paracadutismo ad apertura comandata, che includono lanci da alta quota, fino a 8.000 metri, con maschera di ossigeno. L’apertura della velatura del paracadute può avvenire anch'essa ad alta quota (modalità HAHO - High Altitude High Opening), per poter poi “navigare” per decine di chilometri verso l’obiettivo, o in prossimità del suolo dopo una lunga caduta libera (modalità HALO - High Altitude Low Opening).
  • Mobility Troop, i cui membri divengono esperti meccanici, abili nell’impiego del parco veicoli del reparto, essenzialmente costituito da un'apposita versione delle Land Rover Defender 110, pesantemente armate con mitragliatrici da 12,7 e 7,62 mm, lanciagranate automatici da 40mm e lanciamissili Milan, Javelin e Stinger.

Selezione[modifica | modifica wikitesto]

La selezione SAS fu introdotta nel 1952. Prima i soldati si guadagnavano le proprie credenziali sul campo.

La selezione per entrare nello Special Air Service è il più duro corso dell'esercito britannico ed è considerato tra i più duri al mondo: in effetti solo una percentuale del 10% riesce a passarlo e l'80% invece non riesce a superarlo il primo mese. Ha una durata di sei mesi e viene svolto nelle montagne del Brecon Beacons (Galles), a Stirling Lines, a Sennybridge e nella giungla del Brunei.

La selezione viene svolta due volte l'anno a prescindere dalle condizioni meteo, in estate e in inverno. Il candidato deve essere maschio, membro dell'esercito inglese da almeno tre anni o membro del 21º SAS o del 23º SAS da almeno 18 mesi e deve avere ancora almeno 39 mesi di servizio militare da svolgere. Inoltre per iscriversi alla selezione il candidato non deve superare i 32 anni di età.

Ogni persona che fallisce la selezione viene rimandato al suo precedente reggimento e può ritentare la selezione soltanto una seconda volta. Dopo due fallimenti, non è più possibile entrare a far parte dei SAS. Spesso, non necessariamente, il candidato può anche ritentare una terza volta nel caso subisce una ferita o una frattura in addestramento.

Come in ogni unità dell'esercito britannico, anche nei SAS possono entrare persone provenienti dalle nazioni del Commonwealth.

Corsa & Navigazione (4 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

La prima settimana della selezione si svolge in Galles, sulla catena montuosa del Brecon Beacons. Si inizia con una corsa di circa 2 km da compiere in meno di 15 minuti. Le condizioni meteorologiche sono spesso imprevedibili e in alcuni casi si sono avute delle morti causate da ipotermia. La prima settimana consiste in continue corse su e giù per le colline, sempre più lunghe di 10, 12 o 14 km con zaini (bergen) sempre più carichi (fino a 25 kg) e armi leggere in mano senza cinghie o impugnature, da completare in circa 60 minuti. Alla fine della prima settimana c'è una marcia a tempo ogni giorno via via più lunga che culmina con la Danza del Fan di 24 km, svolta sui pendici del Pen-Y-Fan.

Nella seconda e terza settimana vengono introdotte delle marce che variano tra i 15 e i 64 km (talvolta svolte anche di notte) e delle prove di navigazione terrestre, compresa la lettura delle mappe.

Nella quarta e ultima settimana, dopo varie corse di 35 km attraverso la Elan Valley, si passa alla navigazione terrestre in solitaria con la mappa muta: il soldato deve raggiungere un punto indicato sulla mappa e comunicare da dove proveniva; in questo modo riceve il punto successivo e così via, senza sapere per quanto ancora dovrà correre e quale sarà la destinazione finale. Dopo questa prova c'è infine la fase di sopravvivenza, dove al candidato vengono insegnate le tecniche di sopravvivenza in territorio ostile.

Continuazione dell'Addestramento (4 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

Consiste in un corso piuttosto pratico di armamento, demolizioni, gestioni con le macchine civili e paracadutismo, rispettivamente svoltasi presso Stirling Lines, Sennybridge e nella base aerea della Royal Air Force a Brize Norton. Inoltre i soldati che non hanno il brevetto da paracadutista, vengono avviati a un apposito corso nel quale otterranno le ali da paracadutista, chiamate confidenzialmente "distintivo del cono gelato".

Addestramento Giungla (6 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

I soldati vengono divisi in gruppi di quattro elementi. Costantemente seguiti dagli ufficiali istruttori, vengono addestrati alla vita nella giungla, con tecniche di navigazioni terrestri, pattugliamenti e sopravvivenza. Al termine del corso devono affrontare un test per dimostrare d'aver appreso tutte le tecniche necessarie.

Sopravvivenza & Combattimento (3 settimane)[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo corso è quello di sopravvivenza dove al candidato vengono insegnate le tecniche per sopravvivere in territorio ostile, svolto in gran parte nel sud del Galles. Le tecniche riguardano per esempio accendere un fuoco da accampamento, trovare cibo e costruire armi primitive e capanne di fango. Talvolta ascoltano conferenze sui prigionieri di guerra per imparare a come cavarsela sotto pressione durante una prigionia.

L'ultima settimana, dopo aver svolto delle tecniche di evasione, i candidati vengono lasciati liberi per le Black Mountains (Galles) con indosso l'uniforme della seconda guerra mondiale e fatti seguire da pattuglie di ricerca col compito di trovarli e catturarli, soprattutto con l'ausilio di elicotteri Puma della Royal Air Force e cani da combattimento. Al termine di questo periodo ogni candidato viene comunque catturato, trasferito in un campo di detenzione e sottoposto a duri interrogatori nella durata di circa 30 ore, svolti in piccole stanze isolate. Come tecniche di tortura i candidati vengono posti in posizioni di stress fisico, denigrati, umiliati e lasciati senza cibo. Il soldato imprigionato può rispondere solo dicendo nome, grado, matricola, data di nascita e Non posso rispondere a questa domanda.

Se supera anche questa fase, la selezione è conclusa e i candidati ricevono il basco color sabbia con il pugnale alato e la cintura del Reggimento color blu petrolio.

Passare la selezione[modifica | modifica wikitesto]

Una volta entrati nei SAS, i sottufficiali perdono i gradi e diventano soldati di truppa senza la qualifica di corpi speciali (che viene guadagnata in seguito con corsi di specializzazione interni ai SAS). Gli ufficiali invece non perdono i gradi ma possono restare nei SAS solo per tre anni, estendibili a sei anni se riescono a passare la selezione una seconda volta. Comunque una volta lasciati i SAS, il soldato riacquista i gradi precedenti.

Corsi di specializzazione[modifica | modifica wikitesto]

I corsi di specializzazione sono:

  • Primo Soccorso, con esperienza in ospedali civili.
  • Segnali
  • HALO (High Altitude, Low Opening), tecnica di paracadutismo da alte quote con apertura a bassa quota.
  • HAHO (High Altitude, High Opening), tecnica di paracadutismo da alte quote con apertura immediata e conseguente planata.
  • Cecchino
  • Lingue
  • Tecniche operative con veicoli
  • Corso antiterrorismo
  • Esplosivi e demolizione.

Armi ed equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

I SAS usano una gran varietà di armi, a seconda della natura della singola missione e dalla scelta individuale che prevale sempre. Alternativamente, l'arma adottata è la variante canadese del Colt M16 (Diemaco/Colt Canada C7 oppure più recentemente C8) nelle versioni CQB (con canna più corta) e SFW (con canna più lunga). Queste sono spesso integrate da una Minimi LMG, o da una GPMG. Notoriamente, i SAS evitano l'uso del fucile di servizio dell'esercito britannico SA-80, perché lo ritengono poco affidabile. Se necessario non disdegnano l'uso di armi e materiali recuperati in missione; apparecchi per la visione notturna e le comunicazioni satellitari sono pure spesso utilizzati, se utili all'obiettivo della missione. Infine, gli operatori del SAS adottano spesso abiti civili per scopi di infiltrazione e operazioni sotto copertura.
Esiste anche un kit utilizzato dalle squadre SAS antiterrorismo, il cosiddetto Black Kit: tuta nera, gilet tattico, granate stordenti, anfibi, HK MP5 e pistola calibro 9 mm, Browning High-Power o SIG Sauer P226.

Membri celebri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]