Cherosene

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Il cherosene (o kerosene) è una miscela liquida di idrocarburi, incolore, infiammabile, utilizzato principalmente come combustibile o solvente.

Il nome deriva dalla parola greca keros (κηρός), che significa "cera".

Una bottiglia di cherosene tinto in blu

Distillazione[modifica | modifica sorgente]

Il cherosene è ottenuto dalla distillazione frazionata di petrolio da 150 °C a 280 °C (catene di carbonio da 12 a 15 atomi). Il contenuto di aromatici può raggiungere il 25%. Oltre agli alchilati del benzene sono presenti quantità significative di indene, naftalene e derivati di questi. Ha densità compresa tra 780 e 810 kg/m³. Il punto di infiammabilità è compreso tra i 37 °C e 65 °C, e la temperatura di auto ignizione è pari a 220 °C. Il potere calorifico del cherosene è simile a quello del gasolio. Il potere calorifico inferiore è pari a 43,1 MJ/kg e il superiore è pari a 46,2 MJ/kg. Il cherosene è pressoché insolubile in acqua e la frazione solubile è costituita prevalentemente da aromatici.

Il cherosene direttamente distillato dal petrolio greggio richiede un trattamento particolare, in un'unità di Merox o in un hydrotreater per ridurne il contenuto di zolfo e la corrosività. Il cherosene può anche essere prodotto da un hydrocracker, che è usato per trasformare le parti di petrolio greggio che altrimenti sarebbero utilizzate solo per l'olio pesante.

Il cherosene fu raffinato per la prima volta dal carbone da Abraham Gesner un geologo canadese che nel 1846 fece la prima dimostrazione pubblica del nuovo processo di produzione a Charlottetown, Prince Edward Island. Gesner brevettò il suo sistema produttivo con il termine kerosene nel 1854. Nel 1856 il chimico polacco Ignacy Łukasiewicz scoprì il modo di raffinare il cherosene distillato dal meno costoso petrolio.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Una volta veniva ampiamente usato in lampade a cherosene ma ora è usato principalmente come combustibile aeronautico per i motori a reazione (più tecnicamente Avtur, Jet-Un, Jet-A1, Jet-B, JP-4, JP-5 o JP-8). Un tipo di cherosene noto come RP-1 viene bruciato con l'ossigeno liquido come carburante per missili.

Gli aerei militari dei paesi NATO utilizzano il JP-8, identico al JA-1 civile, eccetto qualche additivazione. Il mercato europeo del cherosene è destinato quasi esclusivamente al jet fuel, gli utilizzi per riscaldamento e illuminazione sono assolutamente secondari [1][2].

Il suo uso come combustibile di cottura principalmente si limita ad alcune stufe portatili per i viaggiatori con zaino e sacco a pelo e a paesi meno sviluppati, in cui solitamente è meno raffinato e contiene impurità e perfino residui. Può anche essere usato per rimuovere i pidocchi dai capelli, ma brucia e può essere pericoloso sulla pelle.

Come combustibile di riscaldamento, è spesso usato in stufe portatili ed è venduto in alcune stazioni di servizio. A volte è usato come fonte di calore di riserva per le emergenze negli U.S.A. ed è spesso causa di lesioni e persino di morti se usato inadeguatamente da persone inesperte.

Il cherosene è ampiamente usato in Giappone come combustibile di riscaldamento domestico per i riscaldatori a cherosene portatili e installati. In Giappone, il cherosene può essere comprato direttamente in qualsiasi stazione di servizio o essere recapitato a casa.

Viene anche usato come solvente organico.

Il cherosene è usato spesso nel campo dell'intrattenimento come combustibile per creare giochi col fuoco. Il cherosene non è un combustibile adatto per creare giochi col fuoco in interni poiché produce un odore sgradevole.[senza fonte][3]

Legislazione europea e in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il cherosene per aviojet è esente da accise negli stati membri UE in virtù dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 92/81/CEE [4], eccetto l'aviazione privata da diporto.

Le esenzioni dalla tassazione dei carburanti aerei per voli tra paesi UE e paesi terzi sono previste da particolari accordi internazionali [5].

Il petrolio lampante o cherosene è classificato con i codici comunitari NC 2710 00 51 e 2710 00 55 [6] e, con le eccezioni viste sopra, è soggetto in Italia a una tassazione di € 337,49064 per mille litri [7].

Solitamente le accise per i carburanti costituiscono una parte considerevole delle entrate totali dello Stato e delle Regioni. Dette entrate confluiscono nel capitolo erariale n. 1409 e nel conto regionale n. 20759 [8].

Note[modifica | modifica sorgente]