Canoa

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Canoa in corteccia di betulla, 1910

Il termine canoa indica in generale un tipo di piccolo natante mosso da una pagaia, cioè uno strumento dotato di una parte tubolare (fusto o manico o anche tubo) e da una o due pale che, immerse nell'acqua, costituiscono il punto di appoggio per la propulsione del mezzo, il quale avviene senza vincoli meccanici tra la pagaia e il mezzo. La pagaia infatti, a differenza dei remi, non è collegata alla imbarcazione attraverso un punto di perno (lo scalmo), la trasmissione dell'energia cinetica alla canoa avviene perciò attraverso i punti di appoggio del canoista ed è affidata principalmente alla forza della parte superiore del corpo, attraverso una catena muscolare/cinetica che parte dalla presa della pagaia con le mani.

In senso più specifico si usa il termine canoa per indicare la sola canoa di tipo canadese.

Accezione generica[modifica | modifica wikitesto]

In questo senso quindi fanno parte delle canoe sia i kayak nei vari sottotipi (da fiume, da mare, da turismo, olimpico, da gioco, da polo, sit-on-top ecc.), sia le canoe di tipo canadese, sia le piroghe, le canoe polinesiane, le dragon boat e molti altri tipi in uso da millenni presso i popoli di molte regioni del mondo, dall'Artico all'Asia del sud al Pacifico e all'America. In alcuni casi la propulsione può essere aiutata anche da una vela.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola è di origine caribica, nella lingua dei Taino si chiamava canaua ed è entrata nell'italiano attraverso lo spagnolo canoa.[1]

Canoe canadesi[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che caratterizza e definisce una canadese rispetto a tutte le altre imbarcazioni, è l'uso della pagaia ad una sola pala e la posizione in ginocchio; La progressione avviene grazie a diverse tecniche di conduzione, basate su colpi di propulsione e governo. Fra i vari stili di pagaiata troviamo il j-stroke, il Canadese, il North Woods, l'Indiano o da Caccia. La posizione in canoa può essere presa in vari modi, in base alla tecnica utilizzata, se si è in solitaria o in tandem o semplicemente se si vuole passare da una all'altra posizione per riposarsi. La posizione in ginocchio comunque rimane quella che offre il maggior controllo dell'imbarcazione.

Anche la canoa canadese comprende diverse tipologie di scafi; la distinzione principale da farsi è fra le canoe aperte e quelle chiuse.

Le canadesi originarie, usate dagli indiani del Nordamerica, sono generalmente aperte, e destinate all'uso in grandi fiumi e laghi, ma con possibilità limitate di affrontare acque mosse e onde marine, proprio in quanto aperte. Per questo motivo, le imbarcazioni utilizzate per discese impegnative, montano al proprio interno delle sacche (palloni) in sintetico legate tramite cordini al bordo della canoa (gunwale), in questo modo si evita l'entrata eccessiva di acqua, la si rende inaffondabile e insieme al sistema di imbragatura per le ginocchia consente manovre come l'eskimo. Come caratteristica hanno buona stabilità e ottime capacità di carico, con la possibilità di trasportare più passeggeri ospiti. Esistono canadesi anche da 15-20 posti (Dragonboat).

Un altro tipo di canadese, usato soprattutto in competizioni su fiumi, è invece chiuso con pozzetto e paraspruzzi simili a quelli dei kayak, ma la posizione del pagaiatore al suo interno è in ginocchio, questa posizione permette di utilizzare durante la pagaiata i potenti muscoli della zona dorsale e addominale ed effettuare delle pagaiate più ampie e potenti. La propulsione è affidata come in tutte le canadesi alla pagaia a pala singola,

C1[modifica | modifica wikitesto]

La C1 (canadese monoposto) è contraddistinta dall'utilizzo di una pagaia singola per la propulsione e una posizione inginocchiata dell'unico canoista che la manovra.

C1 slalom[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzata nelle competizioni di canoa slalom e di forma ottimizzata per avere il corretto rapporto tra manovrabilità, velocità e stabilità. Il canoista siede inginocchiato e per una giusta aderenza con l'imbarcazione utilizza dell'espanso (o altro materiale) sagomato su misura. Per l'élite di gamma delle imbarcazioni da gara si impiegano materiali quali fibra di carbonio e kevlar, ciò conferisce resistenza e leggerezza alla canoa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacomo Devoto, Avviamento alla etimologia italiana, Le Monnier, Firenze 1968

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