Joachim von Ribbentrop

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Joachim von Ribbentrop
Bundesarchiv Bild 183-H04810, Joachim von Ribbentrop.jpg

Ministro del Reich per gli Affari Esteri
Durata mandato 4 febbraio 1938 –
30 aprile 1945
Predecessore Konstantin von Neurath
Successore Arthur Seyss-Inquart

Dati generali
Partito politico Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi

Il barone Joachim von Ribbentrop (Wesel, 30 aprile 1893Norimberga, 16 ottobre 1946) è stato un politico tedesco, ministro degli esteri della Germania nazista dal 1938 al 1945.

Gioventù e prime esperienze politiche[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da una famiglia benestante di origine sassone. Il padre Richard era ufficiale dell'esercito; la madre Sophie Hertwig era figlia di un possidente terriero. Secondo diversi storici, il von del cognome sarebbe stato aggiunto dallo stesso Ribbentrop per attribuirsi ascendenti nobili che non aveva[1]. La sua gioventù risultò quanto meno singolare per un adolescente dell'epoca. Nonostante i genitori lo spingessero verso una carriera militare, egli all'età di soli 17 anni decise di abbandonare gli studi per recarsi in Nord America, inseguendo il desiderio di perfezionarsi nelle lingue straniere. Nel 1910 approdò a New York, dove intraprese con scarso successo una carriera di giornalista. Dopo pochi mesi si trasferì in Canada, dove grazie al denaro della madre riuscì ad inserirsi nella buona borghesia canadese, e in breve riuscì anche a fondare un'azienda che importava champagne dalla Francia, attività che si rivelò di discreto successo.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, decise di tornare in patria ed arruolarsi. Sfiorò la cattura quando la nave dove prestava servizio venne attaccata e catturata degli inglesi, ma riuscì a scamparla e nel breve volgere di pochi mesi riuscì a conquistarsi la croce di ferro di prima classe. Nel 1915, in virtù della sua conoscenza delle lingue e della cultura anglosassone, venne trasferito dal campo agli uffici ed adibito a compiti di carattere diplomatico. Nel 1918 venne inviato ad Istanbul come reggente plenipotenziario del consolato tedesco. Partecipò anche alla delegazione tedesca che nel 1918 firmò il trattato di pace a Versailles.

Finita la guerra sposò Annelies Henkell, figlia del maggior produttore dell'epoca di spumanti tedeschi. Lavorò come direttore della sede di Berlino dell'azienda del suocero. Questa occasione gli consentì di superare senza problemi gli anni della grande depressione economica. Riuscì anche a fondare una sua ditta: la Schonberg & Ribbentrop, unica importatrice in Germania di champagne francesi e liquori inglesi.

Acquisì il von davanti al cognome (prerogativa nobiliare in Germania) facendosi adottare dalla zia. Grazie a questa manovra riuscì ad entrare, non senza il determinante aiuto del suo amico Franz von Papen, nei circoli aristocratici di Berlino.

Queste conoscenze si sarebbero rivelate utili, in seguito, per la sua carriera diplomatica nella Germania nazista.

La carriera politica nella Germania di Hitler[modifica | modifica wikitesto]

Ribbentrop conobbe Hitler nel 1929, ma si unì al Partito Nazionalsocialista solo nel 1932. Grazie alla sua conoscenza degli affari esteri venne fin dall'inizio adibito ad incarichi di carattere diplomatico all'interno del partito. La presa del potere da parte di Hitler fu resa possibile anche grazie a Ribbentrop, il quale convinse il suo amico Franz von Papen ad accordarsi con i nazisti. Ribbentrop fu incaricato da Adolf Hitler di creare una sorta di ministero della propaganda segreto, con il compito di divulgare l'ideologia nazista nei salotti bene nella Germania degli anni trenta.

Il primo incarico diplomatico ufficiale di rilievo lo ricevette nel 1935 quando negoziò con il Belgio il trattato di neutralità del paese. Nel 1936 fu incaricato di recarsi a Londra per impedire all'Inghilterra di intervenire in favore della regione della Renania, appena occupata dall'esercito tedesco. Divenne ministro degli esteri nel 1938 in sostituzione di von Neurath, nell'ambito di una radicalizzazione in senso anti-britannico della politica estera tedesca, e conservò tale carica fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Nel 1939 Ribbentrop divenne celebre per aver firmato il Patto d'Acciaio con l'Italia fascista, nonostante odiasse cordialmente il suo contraltare Galeazzo Ciano, che tra l'altro ricambiava ampiamente questi sentimenti come si evidenzia dal suo celebre Diario. Nello stesso anno inoltre ottenne quello che sarebbe stato il suo più grande successo diplomatico: in agosto si reca in Unione Sovietica per ottenere un patto di non aggressione tra la Germania Nazista e l'Unione Sovietica. L'impresa riesce, il 23 agosto il ministro degli esteri sovietico Molotov firma il trattato: Ribbentrop rientra in patria con un prezioso documento che consentirà ad Hitler di poter preparare con calma la guerra contro le democrazie occidentali, dopo aver temporaneamente allontanato la minaccia dell'URSS. Il 1º settembre la Wehrmacht entra in Polonia, comincia così la seconda guerra mondiale.

Con l'acuirsi del conflitto, il ruolo della diplomazia conosce un forte declino. Il colpo di grazia alla carriera diplomatica glielo fornisce proprio colui che lo aveva elevato ad un rango politico così elevato: Adolf Hitler. Nel giugno del 1941 parte l'invasione dell'Unione Sovietica e il Patto Molotov-Ribbentrop non ha più valore: la più grande vittoria diplomatica di Ribbentrop sparisce per sempre.

Il ministro degli esteri viene messo da parte, da quel momento la sua figura servirà solo per apporre firme su documenti e trattati stipulati con paesi vassalli come Bulgaria, Ungheria o Romania, che finiscono per allearsi e scendere in guerra al fianco del Terzo Reich, non solo per personale convinzione ma anche per forti pressioni da parte di Berlino. Nel 1941 nasce all'interno del ministero un ufficio creato dalle SS: l'Abteilung Deutschland (Ufficio Germania), divenuto poi Inland alla cui direzione Ribbentrop pose il suo amico Martin Bormann. L'Inland aveva il compito di occuparsi della cosiddetta questione ebraica. Proprio da questo ufficio, o meglio dalla sezione III, nacque il Piano Madagascar ideato da Franz Rademacher per l'ipotetica deportazione degli ebrei europei nell'isola africana. Successivamente questo ufficio si preoccupò di inviare alle ambasciate ed ai consolati tedeschi le istruzioni per l'attuazione delle misure di deportazione. Il coinvolgimento di Ribbentrop nel piano di deportazione e sterminio degli ebrei fu a questo punto inequivocabile.

La fine del Reich e il processo di Norimberga[modifica | modifica wikitesto]

von Ribbentrop durante il processo di Norimberga
Al processo di Norimberga del 1946 (diversa angolazione fotografica)

Con la disfatta della Germania nazista ed il suicidio di Adolf Hitler il 30 aprile 1945, Ribbentrop riceve l'incarico dal Ammiraglio Karl Dönitz di far parte del nuovo Governo della Germania, ma decide di darsi alla macchia. Il suo intento sarà quello di sfruttare le sue conoscenze diplomatiche per cercare di fuggire in Sud America, operazione che riuscirà a parecchi nazisti in quel periodo così convulso.

Ribbentrop, però, non riuscì a fuggire ed il 14 giugno 1945, nei pressi di Amburgo, cadde nelle mani degli Inglesi.

Egli fu uno dei personaggi di spicco tra gli accusati al Processo di Norimberga, dove fu giudicato colpevole di: cospirazione contro la pace, atti di aggressione, crimini contro la pace, crimini contro l'umanità e violazione della Convenzione di Ginevra. Fu condannato a morte. La pena venne regolarmente eseguita il 16 ottobre 1946. Poiché Göring si era tolto la vita prima di salire sul patibolo, Ribbentrop fu il primo a venire giustiziato. Le sue ultime parole furono: Dio protegga la Germania. Il mio ultimo desiderio è che la Germania realizzi il proprio destino, e venga raggiunto un accordo fra l'Est e l'Ovest. Spero che vi sia la pace nel mondo.

Da alcuni fu definito: Il boia con la Feluca, Diplomatico senza scrupoli[senza fonte], Bismarck del Terzo Reich. Da Galeazzo Ciano: Vanitoso, frivolo e loquace. Da Benito Mussolini: Bastava guardargli la testa per capire che aveva poco cervello. Da Hermann Göring: Primo pappagallo di Germania, Quel borioso Pavone, Quel pazzo criminale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Tedesca
Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi
Croce di Danzica di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Danzica di I classe
Croce di Danzica di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Danzica di II classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1939
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1939
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1939
Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 1939
Ordine di Lenin (URSS) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin (URSS)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bloch, Ribbentrop, pagg. 16 e 20–21

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ambasciatore tedesco a Londra Successore Flag of the United Kingdom.svg
Leopold von Hoesch 1936 - 1938 Herbert von Dirksen
Predecessore Ministro degli esteri del Reich Successore Flag of German Reich (1935–1945).svg
Konstantin von Neurath 5 febbraio 1938 - 30 aprile 1945 Arthur Seyss-Inquart

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