Hanna Reitsch

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hanna Reitsch esegue il saluto romano

Hanna Reitsch (Hirschberg, 29 marzo 1912Francoforte sul Meno, 24 agosto 1979) è stata un'aviatrice tedesca.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

In gioventù fu una fervente nazista, ricevette diverse decorazioni e fu nominata capitano pur non avendo partecipato ad alcuna azione militare, per la sua intensa attività di collaudatrice di velivoli civili e militari e per la conquista di diversi record mondiali, in particolare nel volo a vela.

Fu tra l'altro collaudatrice dello Junkers Ju 87 "Stuka", del Dornier Do 17 e del primo elicottero pilotabile, il Focke-Achgelis Fa 61. Quando per la Germania la vittoria sembrava impossibile, fu lei la prima a proporre a Hitler la costituzione di squadriglie di kamikaze tedeschi. Si propose come pilota collaudatrice per una versione dotata di cabina di pilotaggio della bomba volante V1-e, detta Reicherberg.

Nell'aprile del 1945 insieme al fidanzato, il generale Robert Ritter von Greim, si recò con il suo Fieseler Fi 156 Storch nel centro di Berlino, che stava per cadere in mano ai sovietici, per raggiungere Adolf Hitler nel bunker in cui si era rifugiato. Questi aveva convocato von Greim per nominarlo nuovo capo della Luftwaffe. La Reitsch tentò inutilmente di convincere il Führer a farsi trarre in salvo e di farsi almeno affidare i sei figli di Joseph Goebbels.

In quell'occasione mostrò la sua grande bravura di pilota atterrando in una strada ingombra di calcinacci e rottami, rimanendo illesa. Von Greim invece fu ferito ad una gamba da un colpo di antiaerea. Dopo la fine della guerra, e dopo essere stata trattenuta in prigionia diciotto mesi da parte degli Alleati per essere interrogata, continuò a volare, partecipando a gare internazionali di volo a vela, conquistando medaglie e nuovi record. Nel 1951 scrisse il primo di quattro libri, un'autobiografia.

Invitata da Indira Gandhi e Nehru visitò l'India nel 1959 e vi fondò una scuola di aviazione. Nel 1961 visitò gli Stati Uniti, invitata dal presidente John Fitzgerald Kennedy. Nel 1962 si trasferì per quattro anni in Ghana, su invito del presidente Kwame Nkrumah, dove fondò una scuola di volo a vela. La scuola era comandata da J. E. S. de Graft-Hayford e accoglieva diversi alianti, tra i quali dei doppi (ex: Schleicher K7, Slingsby T21 e un Bergfalk) e dei singoli (ex: Schleicher K8). Morì a Francoforte sul Meno nel 1979 per un attacco di cuore.

Record e medaglie[modifica | modifica sorgente]

Nel 1952 si qualificò terza nei campionati mondiali di volo a vela tenutisi in Spagna: fu l'unica donna a partecipare. Nel 1955 conquistò il record femminile di altezza nel volo a vela (6848 m). Conquistò due volte il record femminile di distanza di volo a vela, nel 1976 (715 km) e nel 1979 (802 km), volando lungo la catena montuosa degli Appalachi, negli Stati Uniti. Fu la prima donna ad attraversare le Alpi in aliante. A tutti questi riconoscimenti bisogna aggiungere la croce di ferro di prima classe conferitale da Hitler in persona.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 37709097 LCCN: n50051057