Società Thule

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Società Thule (Thule-Gesellschaft in tedesco) era un'organizzazione di stampo razzista, fortemente antisemita e völkisch creata alla caduta della monarchia tedesca nell'agosto 1918 a Monaco di Baviera da Rudolf von Sebottendorff.[1] Secondo Hans Thomas Hak il contenuto esoterico e occultistico era pressoché assente.[2] La società fu così chiamata dal nome della leggendaria isola di Thule descritta dall'esploratore greco Pitea e ritenuta dalle popolazioni tedesche la loro mitica terra d'origine.[3] All'apice del suo successo, nel 1919, contava meno di 2000 iscritti.

La società Thule era nata come forza politica controrivoluzionaria per combattere la Rivoluzione di novembre in Germania e lo Stato libero di Baviera proclamato da Kurt Eisner il 7 novembre 1918 a Monaco di Baviera e ancor più la successiva Repubblica bavarese dei Consigli nata dopo l'uccisione di Kurt Eisner. Quando questa fu schiacciata nel sangue dall'esercito governativo contro-rivoluzionario spalleggiato dai Freikorps, organizzazioni paramilitari di destra, la società Thule perse totalmente la sua ragion d'essere tanto che nel 1925 fu sciolta. In anni più recenti la società Thule riemerse nell'ambito della fiction e delle teorie complottistiche.[4]

(DE)
« Gedenke, dass Du ein Deutscher bist. Halte dein Blut rein! »
(IT)
« Ricorda che sei un tedesco. Conserva il tuo sangue puro! »
(Motto della società Thule[3])

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Società Thule fu fondata nel 1910 da Felix Niedner, che tradusse in tedesco il libro Old Norse Eddas. La società fu influenzata anche dagli scritti di Lanz von Liebenfels, un misto di teosofia, paganesimo nordico, antisemitismo, mistificazione dell'alfabeto runico.

La Società Thule fu trasferita il 18 agosto 1918 a Monaco, su iniziativa di Rudolf Glauer, Barone Rudolf von Sebottendorff di adozione, capo del ramo bavarese del Germanenorden. La Thule stessa era, almeno inizialmente, un'affiliazione a Monaco del Germanenorden. Il gruppo si riuniva ogni sabato nelle ampie e lussuose stanze dell'albergo di lusso Hotel "Vier Jahreszeiten". Contava un totale di 500 membri nella Baviera, di cui 250 nel capoluogo Monaco.[senza fonte]

Thule-Gesellschaft era il nome di un gruppo di studiosi di storia germanica, esistente da parecchi anni, sotto la direzione di Walter Nauhaus, il quale autorizzò von Sebottendorff a utilizzare questo nome come pseudonimo del Germanenorden Walvater[5]. Il Germanenorden era un gruppo segreto di studiosi di storia germanica, formatosi a Berlino nel 1912 e diretto prima di allora da Theodor Fritsch, Phillip Stauff e Hermann Pohl. Durante la prima guerra mondiale si divise in due gruppi, l'originale Germanenorden e il Germanenorden Walvater.

La Thule fu subito caratterizzata da un acceso nazionalismo e da un intenso antisemitismo. Vide tra i suoi adepti Karl Harrer, Dietrich Eckart, Anton Drexler, Rudolf Hess, Alfred Rosenberg, Hans Frank, Karl Eckhardt, Gottfried Feder.

Le riunioni erano segrete; il fatto che la Thule fosse nota al mondo esterno come Germanenorden serviva in primo luogo a depistare le indagini dell'Armata Rossa sui loro attivisti.[senza fonte]

Hans Frank, giurista e futuro governatore nazista della Polonia, lavorava all'epoca per una società di ricerche araldiche e genealogiche, guidata dal dott. William Daumenlang, che rimase entusiasta di una propria scoperta, secondo la quale lo stemma degli Hohenzollern conteneva una croce a svastica.[senza fonte]

Altri membri erano[senza fonte]: Karl Fiehler, Wilhelm Frick, Michel Frank, Heinrich Jost, Wolfgang Pongratz, Wilhelm Laforce, Johann Ott, Hans Riemann, Maria Orsitsch (medium che sosteneva di ricevere messaggi dai Pleiadiani di Aldebaran), Max Seselmann, Hans-Arnold Stadler, la contessa Hella von Westarp e il principe Gustav von Thurn und Taxis.

La società Thule sarebbe stata strettamente legata a una società segreta tedesca, l'Ordine dei Nuovi Templari, fondata nel 1912.[senza fonte]

Il 7 novembre 1918 Kurt Eisner, intellettuale ebreo e sostenitore della Lega delle Nazioni, proclamò la nascita di una Repubblica Socialista a Monaco, destando le ire dei nazionalisti tedeschi che temevano la realizzazione del disegno di Marx e Engels in tutta la Baviera, ovvero in tutta la Germania con una Repubblica Socialista a Berlino. Il 9 novembre von Sebottendorff pronunciò un appassionato discorso davanti alla Thule, incitando i membri a una resistenza contro l'Armata Rossa, e divenendo il capo della Thule di Monaco.

Rudolf von Sebottendorff acquistò nel 1918 il Münchener Beobachter (Osservatore di Monaco), un piccolo settimanale locale stampato per la prima volta nel 1868. Sebottendorff lo rinominò Munchener Beobachter und Sportblatt, facendone l'organo di stampa ufficiale della Thule. Dietrich Eckart fornì la somma necessaria all'acquisto, sebbene von Sebottendorff provenisse da una famiglia molto ricca. Nel 1919, Sebottendorff incaricò Georg Muller della direzione del giornale, e fra i suoi collaboratori scelse Wilhlem Laforce e Marc Sesselmann, e Gottfriend Feder. Anni più tardi, il giornale cambierà di nuovo nome e diventerà il Völkischer Beobachter (Osservatore del Popolo), l'organo di stampa ufficiale del partito nazista.

La Thule attinse a piene mani dalle teorie del professore di geopolitica Karl Haushofer, convinto assertore del ritorno della grande Germania e dell'espansione ad est al fine di costituire un solido "spazio vitale" che avrebbe a sua volta garantito il dominio sul mondo, dagli insegnamenti di un singolare monaco cistercense allontanato dalla Chiesa cattolica, Adolf Lanz von Liebenfels, fondatore dell'"Ordine dei nuovi Templari", una sorta di setta che predicava l'esistenza della razza superiore formata dagli ariani, che erano ritenuti semidei col compito di liberare il mondo dagli ebrei. La Thule si ispirò molto anche al Buddhismo tibetano deformandone i contenuti ed anche alle dottrine esoteriche di madame Helena Petrovna Blavatsky, la celebre medium e occultista, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi "Maestri sconosciuti", i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato una straordinaria civiltà sotterranea, la mitica Agarthi.

Gli appartenenti a Thule miravano, attraverso la telepatia e attraverso specifici riti occulti, che si svolgevano solitamente nei boschi e vicino a corsi d'acqua, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini, al fine di ricostituire la razza superiore.[senza fonte]

L'eredità ideologica della società Thule fu raccolta dal Partito Nazionalsocialista tedesco (NSDAP). Adolf Hitler e il suo movimento forgiarono il loro pensiero e cominciarono la loro scalata proprio all’ombra di personaggi controversi come Glauer ed Eckart. Hitler fu iniziato alla Società Thule nel 1919 da Dietrich Eckart, che in quel periodo ne era il leader[6]. Hitler dedicò successivamente il Mein Kampf a Eckart[7]. Non ci sono testimonianze in merito al fatto che Hitler abbia preso parte a riunioni della Thule, dopo l'iniziazione[8]. Nel 1920, Hitler diventerà la guida del Partito Nazionalsocialista.

La società Thule fu una delle prime organizzazioni soppresse da Hitler dopo la sua ascesa al potere, insieme ad altre società esoteriche (si dice inviando diversi suoi membri nei campi di concentramento, ma alcuni storici sostengono che sia stata solo un'operazione di camuffamento, di finta morte recitata della Thule), mentre altri diventarono gerarchi del regime nazista.[senza fonte]

Nel 1941, Adolf Hitler per impedire che altri potessero acquisire conoscenze esoteriche superiori alle proprie, sciolse le società segrete, tra cui la Thule, che però continuò la sua attività sotto l'unità segreta SS E-IV (Entwicklungsstelle 4), Nucleo di Ricerca Tecnica E-IV delle SS.[senza fonte]

Lo storico Peter Levenda scrive tra l'altro, riferendosi ad eventi del novembre 1918: "La Thule, società mistica ispirata agli scritti teosofici di Guido von List e Lanz von Liebenfels - ovvero a un coacervo di religioni orientali, teosofia, antisemitismo, racconti del Graal, mistificazione runica e paganesimo nordico -, si riunisce ogni sabato nelle ampie sale dell'elegante hotel Vier Jahrunderszeiten di Monaco. In città i membri sono all'incirca duecentocinquanta, ma in Baviera se ne contano più di millecinquecento".[9]

Influenze culturali[modifica | modifica sorgente]

La Società Thule appare nelle seguenti opere:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Thule-Gesellschaft, 1918-1933, Historisches Lexikon Bayerns. URL consultato il 2014-03-03.
  2. ^ Hakl 2004, p. 201.
  3. ^ a b (EN) Thule Geßellschaft, Archive.is. URL consultato il 2014-03-03 (archiviato dall'originale il 2012-07-29). fonte citata: Louis L. Snyder, Encyclopedia of the Third Reich, McGraw-Hill Inc., 1976.
  4. ^ Hakl 2004, p. 200.
  5. ^ Goodrick-Clark, Nicholas. 2003. The Occult Roots of Nazism. New York, NY: Tauris Parke Paperbacks, pag. 144
  6. ^ The Occult and the Third Reich, Jean Michel Angebert, 1974. p. 9
  7. ^ Al termine del libro Hitler scrisse: "And I want also to reckon among [nazi heroes] that man, who, as one of the best, by words and by thoughts and finally by deeds, dedicated his life to the awakening of his, of our nation; Dietrich Eckart. Sul letto di morte, nel 1923, Eckhart avrebbe detto: "Follow Hitler! He will dance, but it is I who have called the tune. I have initiated him into the 'Secret Doctrine', opened his centers in vision and given him the means to communicate with the Powers. Do not mourn for me: I shall have influenced history more than any other German" --Jim Marrs, Rule By Secrecy, 160-1
  8. ^ Johannes Hering, "Beiträge zur Geschichte der Thule-Gesellschaft", typescript dated 21 June 1939, Bundesarchiv Koblenz, NS26/865, cit. in Goodrick-Clarke, The Occult Roots of Nazism, 1992 p.201
  9. ^ Satana e la svastica, Oscar Mondadori, 2011, pag. 30.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Hans Thomas Hakl, Nationalsozialismus und Okkultismus in Nicholas Goodrick-Clarke (a cura di), Die okkulten Wurzeln des Nationalsozialismus, Wiesbaden, 2004.
  • (DE) Reginald H. Phelps Bevor Hitler kam: Urkundliches aus der Fruhzeit der nationalsozialistischen Bewegung von Rudolf von Sebottendorff, Monaco di Baviera, 1933
  • René Alleau Le origini occulte del nazismo, Edizioni Mediterranee, Roma, 1989
  • Giorgio Galli Hitler e il nazismo magico, Superbur, Milano, 1999
  • Gabriele Zaffiri Alla ricerca della mitica Thule: spedizioni ed esplorazioni naziste nel mondo, Edaat Framar Editrice - La Gaia Scienza, Bari, 2006, ISBN 88-88788-18-2

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]