Decreto dei pieni poteri

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Discorso di Hitler al Reichstag per la promozione della legge

Il Decreto dei pieni poteri, conosciuto anche come Legge dei pieni poteri, (in lingua tedesca, Ermächtigungsgesetz) è il termine con cui venne indicato il provvedimento approvato dal parlamento tedesco (Reichstag) il 24 marzo 1933. Questo decreto rappresentò il secondo passo - il primo fu il Decreto dell'incendio del Reichstag - compiuto dal Partito nazionalsocialista (e controfirmato dal Presidende Hindenburg) per dichiarare lo stato di emergenza e nei fatti instaurare una dittatura utilizzando gli strumenti legali messi a disposizione dalla Repubblica di Weimar.

Quando il neocancelliere Adolf Hitler presentò il Decreto dei pieni poteri al Parlamento, egli non possedeva la maggioranza assoluta dei voti (non aveva quindi, neanche la possibilità di formare un governo) e, per assicurarsi l'approvazione del piano, Hitler fece arrestare o comunque impedì con la forza di partecipare alla seduta tutti i deputati comunisti e alcuni socialdemocratici, minacciò fisicamente ministri ed esponenti del Centro Cattolico e fece disporre le SA, squadre paramilitari del Partito nazionalsocialista, attorno e all'interno del Reichstag. Il primo atto preso nell'ambito del decreto dei pieni poteri fu l'ordine di scioglimento del Partito Socialdemocratico Tedesco, che aveva votato contro il decreto stesso.[1]

Testo[modifica | modifica wikitesto]

A dispetto delle gravi conseguenze sulla Germania il decreto è davvero molto breve. Qui viene riprodotto integralmente in lingua tedesca[2] e italiano:

Gesetz zur Behebung der Not von Volk und Reich Legge a rimedio dell'afflizione sofferta dal Popolo e dal Reich
Der Reichstag hat das folgende Gesetz beschlossen, das mit Zustimmung des Reichsrats hiermit verkündet wird, nachdem festgestellt ist, daß die Erfordernisse verfassungsändernder Gesetzgebung erfüllt sind: Il Reichstag ha approvato la seguente legge, che è promulgata col consenso del Reichsrat, essendo stati rispettati i requisiti per l'emanazione di una modifica costituzionale:
Artikel 1 Articolo 1
Reichsgesetze können außer in dem in der Reichsverfassung vorgesehenen Verfahren auch durch die Reichsregierung beschlossen werden. Dies gilt auch für die in den Artikeln 85 Abs. 2 und 87 der Reichsverfassung bezeichneten Gesetze. In aggiunta alla procedura di cui alla Costituzione, le leggi del Reich possono altresì essere emanate dal Governo del Reich. Sono incluse le leggi di cui agli Articoli 85, secondo comma, ed 87 della Costituzione.[3]
Artikel 2 Articolo 2
Die von der Reichsregierung beschlossenen Reichsgesetze können von der Reichsverfassung abweichen, soweit sie nicht die Einrichtung des Reichstags und des Reichsrats als solche zum Gegenstand haben. Die Rechte des Reichspräsidenten bleiben unberührt. Le leggi emanate dal Governo del Reich possono derogare alla Costituzione, purché non arrechino pregiudizio alle istituzioni del Reichstag e del Reichsrat. I diritti del Presidente rimangono inalterati.
Artikel 3 Articolo 3
Die von der Reichsregierung beschlossenen Reichsgesetze werden vom Reichskanzler ausgefertigt und im Reichsgesetzblatt verkündet. Sie treten, soweit sie nichts anderes bestimmen, mit dem auf die Verkündung folgenden Tage in Kraft. Die Artikel 68 bis 77 der Reichsverfassung finden auf die von der Reichsregierung beschlossenen Gesetze keine Anwendung. Le leggi emanate dal Governo del Reich sono promulgate dal Cancelliere del Reich e pubblicate sulla Gazzetta del Reich. Hanno effetto dal giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che sia stabilita una diversa data. Gli articoli da 68 a 77 della Costituzione non si applicano alle leggi emanate dal Governo del Reich.[4]
Artikel 4 Articolo 4
Verträge des Reiches mit fremden Staaten, die sich auf Gegenstände der Reichsgesetzgebung beziehen, bedürfen für die Dauer der Geltung dieser Gesetze nicht der Zustimmung der an der Gesetzgebung beteiligten Körperschaften. Die Reichsregierung erläßt die zur Durchführung dieser Verträge erforderlichen Vorschriften. I trattati stipulati dal Reich con Stati stranieri, che si riferiscano alla legge del Reich, per la durata della presente legge non richiedono il consenso del Reichstag. Il Governo del Reich adotta le leggi necessarie alla implementazione di tali accordi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Shirer, The Rise and Fall of the Third Reich, Touchstone Edition, New York, Simon & Schuster, 1990
  2. ^ Uwe Brodersen, Gesetze des NS-Staates, p. 22
  3. ^ L'articolo 85 delineava il processo mediante il quale il Reichstag ed il Reichsrat approvavano il budget del Reich. L'articolo 87 poneva i limiti all'utilizzo di risorse finanziarie da parte del Governo.
  4. ^ Gli articoli da 68 a 77 prescrivevano la procedura legislativa in capo al Reichstag.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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