Houston Stewart Chamberlain

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Houston Stewart Chamberlain

Houston Stewart Chamberlain (Portsmouth, 9 settembre 1855Bayreuth, 9 gennaio 1927) è stato uno scrittore e filosofo britannico naturalizzato tedesco, vissuto principalmente in Austria e in Germania, noto per gli scritti che, sulla scia del pensiero di Joseph-Arthur de Gobineau, ribadivano, sviluppavano ed esaltavano il concetto di razza ariana.

Secondo Chamberlain questa razza trovava i suoi più autentici rappresentanti nei popoli di etnia germanica, predestinati a governare l'Europa. A Vienna il suo lavoro più importante, Die Grundlagen des neunzehnten Jahrhunderts ("I fondamenti del diciannovesimo secolo"), ispirò successivamente l'ideologia del Partito nazionalsocialista di Adolf Hitler.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Houston Stewart Chamberlain, figlio dell'ammiraglio inglese William Charles Chamberlain (1818 – 1878) e di Elizabeth Jane (†1856)[1] nacque a Portsmouth nel 1855. Compì i suoi studi in Francia e a Ginevra e nel 1870, all'età di quindici anni, ebbe per precettore il prussiano Otto Kuntze, che gli instillò l'amore per la Germania. Nel 1878 sposò la prussiana Anna Horst (1845 – ?), di dieci anni più anziana di lui, stabilendosi a Ginevra. Nel 1882 la coppia si trasferì a Bayreuth dove Chamberlain incontrò il compositore Richard Wagner, di cui divenne ammiratore appassionato. Nel 1885 Chamberlain si trasferì con la moglie a Dresda ove visse fino al 1889, anno in cui si trasferì a Vienna. Nel 1905 divorziò da Anna Horst e nel 1908 sposò Eva Wagner (1867 – 1942), figlia di Richard e di Cosima,[2] e l'anno successivo si trasferì a Bayreuth, dove visse fino alla morte, sopraggiunta nel 1927.[3]

L'opera principale[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1897 e il 1898, Chamberlain scrisse la sua opera principale, destinata a ispirare molte idee razziali naziste, "Le fondamenta del diciannovesimo secolo" (Die Grundlagen des neunzehnten Jahrhunderts), pubblicata nel 1899. Chiave di volta della storia è per Chamberlain la razza. Per poter spiegare il mondo contemporaneo, bisogna considerare il retaggio dei tempi antichi, costituito da: filosofia e arte greca, diritto romano e personalità di Cristo, considerato non come ebreo ma come un ariano nordico. Gli eredi di questo retaggio sono, secondo Chamberlain, "due razze pure" -ebrei e tedeschi- e una "meticcia", i latini. Tra questi eredi, Chamberlain considera i tedeschi come l'anima della civiltà europea, avendo essi ereditato le migliori qualità dei greci e degli indo-ariani. In base a ciò, essi possono considerarsi signori del mondo.

La pubblicazione del "Le basi del diciannovesimo secolo" rese subito famoso Chamberlain in Germania. Addirittura entusiasta ne fu il Kaiser, Guglielmo II, che divenne ben presto amico dello scrittore, conferendogli persino la Croce di Ferro dopo che questi si era naturalizzato cittadino tedesco nel 1916. Durante il Terzo Reich le teorie di Chamberlain sulla supremazia razziale della Germania e dei tedeschi vennero fatte proprie dai nazisti. Adolf Hitler incontrò Chamberlain a Bayreuth nel 1923 e fece una buona impressione sullo scrittore inglese, tanto che questi si iscrisse al partito nazista e cominciò a scrivere sui giornali del partito. Quando Chamberlain morì, l'11 gennaio 1927, Hitler presenziò al suo funerale.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elizabeth Jane era figlia di Basil Hall (1788 – 1844), scozzese, ufficiale di marina, viaggiatore e scrittore
  2. ^ Il realtà Eva nacque quando la madre Cosima, pur essendo già da tempo notoriamente amante di Richard Wagner, era ancora ufficialmente sposata al direttore d'orchestra, discepolo e grande ammiratore del famoso compositore, Hans von Bülow, che le concesse il divorzio solo nel 1870, nonostante Cosima avesse già avuto due figlie dal vedovo Wagner, Eva ed Isolde, e fosse fin dal 1868 suo convivente. Nel medesimo anno Cosima sposò Richard Wagner, con il quale visse fino alla di lui morte.
  3. ^ a b William L. Shirer, Storia del Terzo Reich, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1963, pagg. 116 - 121

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