Carl Vogt

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August Christoph Carl Vogt

August Christoph Carl Vogt (Gießen, 5 luglio 1817Ginevra, 5 maggio 1895) è stato un filosofo e zoologo tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Zoologo e chimico di rango e allievo di Liebig inizia la sua carriera come professore di zoologia a Giessen, ma avendo poi partecipato ai moti del 1848 è costretto a lasciare la Germania e passare nella vicina Svizzera. Qui continua ad occuparsi di medicina e zoologia, ma diventa anche promotore culturale e assume cariche politiche di una certa importanza. Nel 1854 pubblica Superstizione e scienza. Scritto polemico contro R.Wagner, in cui, oltre ad attaccare le derive spiritualistiche negli ultimi drammi del musicista, si scaglia anche contro tutti gli spiritualismi e in particolare contro la dottrina del fisiologo di Gottingen, suo omonimo, Rudolf Wagner. Continua a scrivere articoli e libri che lo pongono in evidenza come uno dei più radicali filosofi materialisti del tempo, ma anche come uno studioso di antropologia fisica di tutto rispetto. Notevoli infatti le sue ricerche di biologia marina e i suoi studi sui salmonidi, sui cefalopodi, sui sinofori e su alcuni tipi di rettili, nonché studi geologici e sui fossili. Muore a Ginevra nel 1895.

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Vogt vede la realtà in maniera analoga agli altri materialisti del suo tempo, facendo suoi molti elementi dell'evoluzionismo darwiniano, di cui si fa promotore. Però egli radicalizza molto anche i termini del pensiero materialistico, in senso fortemente riduzionista e fiscalista. Per lui tutto l'essere si riduce a processi rigorosamente materiali, nei quali tutto parte dalla materia e tutto ad essa ritorna. Egli arriva perciò a sostenere, in maniera più brutale e un poco rozza, ciò che già aveva ipotizzato Diderot; cioè che il pensiero sia puro prodotto materiale. Esso per Vogt non sarebbe altro che un "prodotto" come ogni altro dei meccanismi biologici. Quindi la sua affermazione scandalosa (Superstizione e scienza, 1854) che "il pensiero sta al cervello come la bile sta al fegato e l'orina ai reni".

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Manuale di geologia e di scienza dei fossili, 1846
  • Superstizione e scienza, 1854
  • Lezioni sull’uomo e sul suo posto nella creazione e nella storia della terra, 1863
  • Memorie sui microcefali o uomini scimmie, 1866

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