Franz von Lenbach

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Franz von Lenbach

Franz von Lenbach (Schrobenhausen, 13 dicembre 1836Monaco di Baviera, 6 maggio 1904) è stato un pittore tedesco, specializzato in ritratti.

Giovane pastore, 1860

Visse a Monaco di Baviera, in Germania, nella villa italiana che apriva ogni giorno ai visitatori, ai quali mostrava le sue nuove creazioni. Ogni mese esponeva opere nuove, che erano ammirate dai suoi concittadini e poi inviate all'estero. La sua casa divenne un simbolo cittadino ed era mostrata ai turisti con orgoglio.

Egli fu generoso con gli artisti poveri che sostenne per molti anni, fino a che non diventavano capaci di vivere con i frutti della propria arte.

Fece i ritratti di Guglielmo I Hohenzollern (1797-1888), imperatore di Germania e re di Prussia, del principe Otto von Bismarck Schonhausen (1815-1898) e di Helmuth Karl Bernhard von Moltke (1800-1891), maresciallo prussiano.

Viaggiò a lungo in Italia e in Fiandra, nel nord Europa, assimilando l'arte di Tiziano, del Giorgione e dei grandi fiamminghi. Fece molte copie, arrivando ad una tale perfezione che la copia poteva scambiarsi con l'originale, perché, tenendo come esempio le abilità dei ritrattisti classici, poteva affrontare l'espressione della figura moderna. Egli non fu né un imitatore né un ritrattista totalmente moderno, ma un classico geniale, con anima moderna.

Fu detto che nei suoi ritratti «...si vede il cranio sotto l'epidermide e il cervello nel cranio», perché c'è la forza del suo disegno, dal momento che egli "plasmava" il ritratto prima di dipingerlo, fissando nel disegno l'anima, il pensiero e l'essere della persona.

Rese la tonalità del fondo in modo che la luce si concentrasse sul viso, per dare vita alla rappresentazione. Impiegava molto tempo a fare dei ritratti, con pose alle quali i modelli dovevano sottoporsi per settimane e talvolta per mesi, proprio perché egli voleva cogliere nel modello quell'istante del viso in cui si rifletteva l'uomo.

Fece il ritratto al papa Leone XIII (1810-1903), che però lo rifiutò, indicandolo come brutto: il papa era dipinto nell'istante in cui si alzava e nei suoi occhi era concentrata la luce. Ma Leone XIII non volle riconoscersi in questo dipinto che fu messo a Monaco, nella Galleria Moderna, in una sala accanto ad un ritratto del Bismarck ed a uno di Ignaz Dollinger (1799-1890), teologo cattolico tedesco, come volle il Lenbach stesso, perché le tre figure rappresentano tre forze: dell'azione, del pensiero, della politica.

Il Lenbach fu accusato di manierismo per la sua ripetizione costante del tipo classico, ma egli non fu manierista, perché lo studio gli svelò preziosi segreti tecnici e non maniere e imitazioni. La sua intuizione psicologica si fuse con la filosofia del colore.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti
— 1876

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Le notizie provengono da un ritaglio di articolo giornalistico firmato Ercole Rivalta. (La data aggiunta a mano è: 22 maggio 1904).

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