Ian Kershaw

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Ian Kershaw (Oldham, 29 aprile 1943) è uno storico britannico.

Ian Kershaw

È conosciuto soprattutto per i suoi studi sulla Seconda guerra mondiale, su Adolf Hitler e sul nazismo. Autore di una biografia di Hitler in due volumi, è considerato uno dei maggiori esperti sul tema.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ian Kershaw ha condotto gli studi superiori a Liverpool e in seguito il dottorato a Oxford. Inizialmente orientato sulla storia medievale si rivolge successivamente alla storia sociale tedesca. Nel 1983 è professore in visita presso l'Università di Bochum. Nel 1989 è nominato professore titolare all'Università di Nottingham e successivamente professore di storia moderna all'Università di Sheffield. Attualmente è membro della British Academy, della Royal Historical Society, del Wissenschaftskolleg di Berlino e dell'Alexander von Humboldt Stiftung di Bonn. Nel 2002 è stato nominato Knight Bachelor[1], nel 2000 vince il Wolfson History Prize con il libro Hitler, 1936–1945: Nemesis.

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Ian Kershaw è il principale discepolo di Martin Broszat (1926-1989), storico tedesco strutturalista specializzato nello studio del nazismo. Sebbene Kershaw sia stato in disaccordo con il maestro su alcuni punti riprende in larga misura le sue conclusioni e i suoi metodi di lavoro.

Kershaw si è mostrato in disaccordo con la tesi del "dittatore debole", ovvero che Hitler sarebbe stato un attore relativamente poco importante nella storia del terzo reich. Tuttavia riprende l'idea secondo cui Hitler non svolgeva un ruolo centrale nell'organizzazione quotidiana del Reich, indicando piuttosto la figura di un "dittatore pigro" (lazy dictator). Secondo questa visione però Hitler non è comunque una pedina ed è invece indispensabile alla costruzione della dittatura. Distante sia dalla teoria liberale, che contrappone la società ed i governi tradizionali al regime nazista e vede Hitler come un uomo di "rottura", sia dalla teoria marxista, che interpreta Hitler come una pedina ed individua le cause dell'ascesa del regime nello Stato e nella classe dirigente dell'industria tedesca.

I suoi studi si sono rivolti anche al concetto di totalitarismo, attraverso il confronto tra le specificità del nazismo e dello stalinismo, ha tentato un superamento di questa categoria attraverso il concetto di "potere carismatico", ispirandosi alla nozione di carisma sviluppata da Max Weber.[2]

Opere[modifica | modifica sorgente]

In inglese
  • Bolton Priory Rentals and Ministers; Accounts, 1473–1539 (a cura di), Leeds, 1969.
  • Bolton Priory. The Economy of a Northern Monastery, Oxford, 1973.
  • "The Persecution of the Jews and German Popular Opinion in the Third Reich", in Yearbook of the Leo Baeck Institute, Volume 26, 1981, pp. 261-289.
  • Popular Opinion and Political Dissent in the Third Reich. Bavaria, 1933–45, Oxford, 1983, 2002. ISBN 0-19-821922-9
  • The Nazi Dictatorship. Problems and Perspectives of Interpretation, London, 1985, quarta ed., 2000. ISBN 0-340-76028-1
  • The 'Hitler Myth'. Image and Reality in the Third Reich, Oxford, 1987, 2001, ISBN 0-19-280206-2
  • Weimar. Why did German Democracy Fail? (a cura di), London, 1990. ISBN 0-312-04470-4
  • Hitler: A Profile in Power, London, 1991, 2001.
  • "'Improvised genocide?' The Emergence of the 'Final Solution' in the 'Warthegau'", in Transactions of the Royal Historical Society, Vol. 2, Dicembre 1992, pp. 51–78.
  • "Working Towards the Führer: Reflections on the Nature of the Hitler Dictatorship", in Contemporary European History, Vol. 2, n. 2, 1993, pp. 103-118; ristampato in The Third Reich (a cura di Christian Leitz), London, Blackwill, 1999, pp. 231-252. ISBN 0-631-20700-7
  • Stalinism and Nazism: Dictatorships in Comparison (cura con Moshe Lewin), Cambridge, 1997. ISBN 0-521-56521-9
  • Hitler 1889–1936: Hubris, London, 1998. ISBN 0-393-32035-9
  • Hitler 1936–1945: Nemesis, London, 2000. ISBN 0-393-32252-1
  • The Bolton Priory Compotus 1286-1325 (cura con David Smith), London, 2001.
  • Making Friends with Hitler: Lord Londonderry and the British Road to War, London, 2004. ISBN 0-7139-9717-6
  • “Europe's Second Thirty Years War”, in History Today, Vol. 55, n. 9, Settembre 2005, pp. 10-17.
  • Fateful Choices: Ten Decisions That Changed the World, 1940-1941, London, 2007. ISBN 1-59420-123-4
  • Hitler, The Germans, and the Final Solution, Yale, 2008. ISBN 0-300-12427-9
  • Hitler (compendio di Hitler 1889–1936 e Hitler 1936–1945), London, 2008. ISBN 1-84614-069-2
  • Luck of the Devil The Story of Operation Valkyrie, London, Penguin Books, 2009. ISBN 0-14-104006-8
  • The End: Hitler’s Germany 1944-45, London, Allen Lane, 2011. ISBN 0-7139-9716-8
Traduzioni
  • Gli amici di Hitler: Lord Londonderry, la Gran Bretagna e la via della guerra, Milano, Bompiani, 2005.
  • Hitler e l'enigma del consenso, Roma, Laterza, 2004.
  • Stalinismo e nazismo : dittature a confronto, Roma, Editori riuniti, 2002.
  • Hitler 1889-1936, Milano, Bompiani, 2003.
  • Hitler 1936-1945, Milano, Bompiani, 2001.
  • Il mito di Hitler: immagine e realtà nel Terzo Reich, Torino, Bollati Boringhieri, 1998.
  • Che cos'è il nazismo? Problemi interpretativi e prospettive di ricerca, Torino, Bollati Boringhieri, 1995.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ London Gazette : n° 56595, p. 1, 15-06-2002
  2. ^ Ian Kershaw, L'introuvable totalitarisme (intervista), Magazine littéraire, n. 337, novembre 1995, p. 61-63.

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