Christa Schröder

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Christa Schroeder, nata Emilie Christine Schroeder (Hannoversch Münden, 19 marzo 1908Monaco di Baviera, 18 giugno 1984), è stata una delle segretarie personali di Hitler prima e durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel paese di Hannoversch Münden in Bassa Sassonia, si trasferì a Nagold dopo che i genitori morirono. Lavorò come avvocato dal 1929 al 1930. Dopo aver lasciato Nagold per trasferirsi a Monaco Christa divenne impiegata presso il giornale delle SA Oberste SA-Führung. Conobbe Hitler all'inizio del 1933 quando fu eletto cancelliere, poco dopo divenne sua segretaria personale fino alla caduta del Terzo Reich. Durante la guerra si trasferì nella Wolfsschanze vicino Rastenburg in Prussia Orientale. Le sue relazioni sono un'importante fonte di studi della Germania nazista. Nel 1945 venne arrestata dai soldati alleati e interrogata dall'ufficiale francese Albert Zoller al servizio della settima armata americana. Gli interrogatori e le ultime interviste fino al 1948 formano la base del primo libro pubblicato su Hitler nel dopoguerra, nel 1949, col titolo "Hitler privat" (Hitler in privato). Ritirata a vita privata dopo il 1949, è morta a Monaco nel 1984.

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

  • Zoller Albert, Hitler privat.
  • Schroeder Christa, Er war mein Chef (autobiografia)

Controllo di autorità VIAF: 87055747 LCCN: n86083042

nazismo Portale Nazismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di nazismo