Heinrich Müller

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Heinrich Müller
In una foto scattata a Berlino, Schweinichen, il dottor Boor e Müller (a sinistra)
In una foto scattata a Berlino, Schweinichen, il dottor Boor e Müller (a sinistra)
28 maggio 1900 - 1º maggio 1945
Nato a Monaco di Baviera
Morto a scomparso a Berlino
Dati militari
Paese servito GermaniaImpero Tedesco (1915-1918)
Germania Repubblica di Weimar (1918-1933)
Germania Terzo Reich (1933-1945)
Grado Gruppenführer

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Heinrich Müller (Monaco di Baviera, 28 maggio 1900scomparso a Berlino, 1º maggio 1945) è stato un ufficiale tedesco, comandante dell'Amt IV del RSHA e della Gestapo dal 1939 fino alla sua misteriosa scomparsa il 1º maggio 1945.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di operai cattolici, fu arruolato nell'ultimo anno della prima guerra mondiale come pilota di un'unità d'artiglieria, ricevendo per il suo operato numerose decorazioni tra cui la Croce di Ferro di prima e seconda classe e la Croce bavarese al Merito militare. Nel dopoguerra, entrò nella polizia bavarese e anche se non fece ufficialmente parte dei Freikorps partecipò alla repressione dei moti comunisti e all'assassinio dei sostenitori della repubblica dei consigli Bavarese.

Durante gli anni della repubblica di Weimar lavorò nella polizia politica di Monaco, con cui ebbe l'opportunità di incontrarie varie personalità del neonato NSDAP come Reinhard Heydrich ed Heinrich Himmler. Inizialmente però egli era un membro del Partito del Popolo Bavarese e pare che il 9 marzo del 1933, quando gli hitleriani stavano attuando un colpo di Stato nel suo land per rovesciare il governo di Heinrich Held, egli suggerì ai suoi superiori di usare la forza contro i nazisti. Questa iniziale ostilità del partito fu superata dalla protezione che gli accordò Heydrich.

Müller entrò nelle SS nel 1934 e nello stesso anno avanzò di carriera dopo aver partecipato attivamente alla notte dei lunghi coltelli. Nel 1936 divenne il capo della Gestapo e ciò gli consentì di avere un grande potere che gli permise di rispondere direttamente a Heydrich (e dopo la morte di questi a Ernst Kaltenbrunner). Tuttavia per molti anni egli non si iscrisse ufficialmente nel Partito Nazista: a ciò pose rimedio solo nel 1939, per ragioni di opportunità politica, dopo l'insistenza di Himmler.

Inizialmente Müller si occupò soprattutto di colpire il partito Comunista e quello socialdemocratico, suoi bersagli preferiti, ma in seguito partecipò a moltissimi crimini antisemiti perpetrati dai nazisti, specialmente dopo la decisione di attuare la "soluzione finale", dopo la conferenza di Wannsee; difatti uno dei suoi diretti subordinati fu Adolf Eichmann, uno dei principali organizzatori e pianificatori dell'olocausto.

Nel 1943 presentò a Himmler un rapportò in cui affermava che Wilhelm Canaris fosse in contatto con la resistenza antinazista tedesca: il capo delle SS preferì però sorvolare sul caso e da quel momento Müller, offeso, si alleò con il Capo della Cancelleria del Partito Nazista Martin Bormann che era in quel momento il più grande avversario di Himmler. Dopo il fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944, curò le indagini e gli interrogatori dei sospettati: circa 5000 persone vennero arrestate e 200 condannate a morte, tra cui il vecchio nemico Canaris.

Negli ultimi mesi di guerra rimase fedele al Führer e ancora convinto della vittoria tedesca: nel dicembre del 1944 disse a un suo ufficiale che l'offensiva delle Ardenne avrebbe portato alla riconquista di Parigi. Rimase chiuso nel bunker fino al 1º maggio 1945 (giorno in cui fu visto per l'ultima volta): uno dei suoi ultimi compiti fu coordinare l'interrogatorio a Hermann Fegelein. Si presume che Müller sia morto nel 1945, anche se un dossier della CIA potrebbe lasciar intendere che non fosse morto a Berlino in quell'anno.[1]

Egli aveva detto al pilota Hans Baur di non voler assolutamente cadere prigioniero dei russi, per cui ci sono tre possibili spiegazioni della sua scomparsa:

  1. che si sia suicidato o che sia stato ucciso negli ultimi frenetici giorni della seconda guerra mondiale e che il suo corpo non sia mai stato ritrovato (in linea col destino di Bormann);
  2. che sia scappato in un paese lontano, per esempio del Sud America, senza esser mai ritrovato dalle autorità che lo cercavano (alla maniera di Josef Mengele);
  3. che sia stato utilizzato, evidentemente sotto falso nome, dagli Stati Uniti in alcune particolari operazioni relative alla Guerra Fredda (come successo a Wernher von Braun).

Nel 1947 alcuni reparti dell'esercito statunitense perquisirono la casa della sua amante Anna Schmid, ma non trovando nessun indizio conclusero che molto probabilmente egli era morto da tempo. Con il raffreddarsi delle relazioni sovietico-americane, gli Alleati ebbero altre priorità e la ricerca di Müller subì un rallentamento. La cattura di Eichmann rinvigorì l'interesse sulla sua sorte e anche se il burocrate del male non diede alcuna informazione, egli affermò che il suo parere era che Müller fosse ancora vivo. Nel 1967 a Panama City venne arrestato Francis Willard Keith con l'accusa di essere Heinrich Müller, ma l'esame delle impronte digitali appurò che si trattava di un falso sospetto.[2] In un recente articolo del quotidiano tedesco Bild si parla della sepoltura del gerarca nazista in una fossa comune del cimitero ebraico del quartiere Mitte di Berlino dopo che la sua salma fu rinvenuta nel 1945 nei pressi del Ministero dell'Aviazione del Reich, ipotesi che ha causato sdegno nella comunità ebraica berlinese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Croce d'onore della Grande Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore della Grande Guerra
Croce di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Croce di IV Classe con spade dell'Ordine al Merito Militare di Baviera
Medaglia In memoria del 1º ottobre 1938 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia In memoria del 1º ottobre 1938
Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi - nastrino per uniforme ordinaria Insegna d'Oro del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi
Medaglia Commemorativa del 9 novembre 1923 detta Ordine del Sangue - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Commemorativa del 9 novembre 1923 detta Ordine del Sangue
Croce di I classe con spade al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce di I classe con spade al merito di guerra

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Analysis of the Name File of Heinrich Mueller
  2. ^ Naftali, "Analysis"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 37721970 LCCN: n96084420