Conferenza di Wannsee

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Coordinate: 52°25′59″N 13°09′56″E / 52.43306, 13.16556 La Conferenza di Wannsee fu un convegno al quale parteciparono 15 alti ufficiali nazisti, per decidere come attuare la "Soluzione finale della questione ebraica" (Endlösung der Judenfrage). L'incontro si tenne il 20 gennaio 1942 in una villa sulla riva del lago Wannsee a Berlino. L'ordine per l'avvio della conferenza fu dato dal Reichsmarschall Hermann Göring su proposta di Hitler.

Indice

[modifica] Partecipanti

[modifica] Decisioni

Verificata l'impossibilità pratica di trasportare gli ebrei nel Madagascar a causa dell'andamento negativo della guerra, si cercò una soluzione alternativa.

All'inizio del dibattito, Heydrich espose il problema del trasporto degli ebrei di tutta Europa nell'area di influenza tedesca. Dopo varie discussioni venne presa la decisione di compiere una vera e propria pulizia etnica, uno sterminio totale della razza ebraica dall'Europa.

Nei piani di Heydrich e degli altri gerarchi nazisti, la "Soluzione finale" avrebbe coinvolto ben 11 milioni di ebrei.

A questo punto restava da decidere il modo con cui questo sterminio andava effettuato: le fucilazioni di massa, infatti, eseguite fino ad allora da gruppi speciali delle SS (Einsatzgruppen), creavano tuttavia molti problemi ai soldati, per cui venne scartata.

Negli atti della Conferenza non si fa assolutmente menzione all'uso di gas come metodo per l'eliminazione degli ebrei. Al contrario al termine della pagina 7 del protocollo si legge

(DE)
« Unter entsprechender Leitung sollen nun im Zuge der Endlösung die Juden in geeigneter Weise im Osten zum Arbeitseinsatz kommen. In großen Arbeitskolonnen, unter Trennung der Geschlechter, werden die arbeitsfähigen Juden straßenbauend in diese Gebiete geführt, wobei zweifellos ein Großteil durch natürliche Verminderung ausfallen wird.[1] »
(IT)
« Adesso, nell’ambito della soluzione finale, gli ebrei dovrebbero essere utilizzati in impieghi lavorativi a est, nei modi più opportuni e con una direzione adeguata. In grandi squadre di lavoro, con separazione dei sessi, gli ebrei in grado di lavorare verranno portati in questi territori per la costruzione di strade, e non vi è dubbio che una gran parte verrà a mancare per decremento naturale.[2] »

Questa affermazione potrebbe far pensare che il duro lavoro in condizioni estremamente disagiate sia stata l'arma privilegiata usata dai nazisti nel genocidio, in contrapposizione alla pratica della gassazione. D'altra parte Adolf Eichmann, nel corso del processo a suo carico tenuto a Gerusalemme nel 1961, smentì - pur sminuendo il suo ruolo - questa interpretazione. Le minute relative alla Conferenza vennero redatte da Eichmann stesso utilizzando un adeguato linguaggio «ufficiale» e furono più volte inoltrate ad Heydrich che provvide ad emendarle ulteriormente. Eichmann, nel corso del suo processo, alla domanda postagli dal presidente della corte Moshe Landau, riguardo a cosa si fosse realmente parlato nel corso della Conferenza, rispose: «Si parlò di uccisioni, di eliminazione e di sterminio. [...][3]». Certamente alla data della Conferenza le procedure di sterminio attraverso la gassazione non erano ancora state completamente affinate, ma i primi esperimenti effettuati in Unione Sovietica mediante l'utilizzo di Gaswagen[4] e le precedenti esperienze di camere a gas fisse utilizzate nel corso dell'Aktion T4 meglio si accordavano con la visione di Himmler che voleva evitare l'«imbarbarimento» (e lo «stress» causato dalle fucilazioni) degli uomini delle SS impiegati nelle operazioni di sterminio.

Fra i partecipanti alla conferenza, l'unico probabilmente a pronunciarsi contro lo sterminio totale della razza ebraica fu Wilhelm Kritzinger, che però non riuscì a far valere il suo punto di vista.

Durante la conferenza fu redatto il cosiddetto Protocollo di Wannsee, di cui ci è pervenuta una sola minuta, che è la copia della trascrizione appartenuta a Martin Luther, sottosegratario del Ministero degli Esteri.

Nel protocollo viene ribadita la "selezione naturale" degli ebrei, quindi l'inferiorità della loro razza e la necessità di procedere ad una soluzione finale.

Sulla conferenza di Wannsee, nel 2001, è stato girato un film dal titolo "Conspiracy - Soluzione finale", per la regia di Frank Pierson e la sceneggiatura di Loring Mandel, con attori del calibro di Kenneth Branagh (Reinhard Heydrich), Stanley Tucci (Adolf Eichmann) e Colin Firth (Wilhelm Stuckart). Nonostante l'accuratezza dei dialoghi della conferenza stessa dovuta al ritrovamento di un verbale originale, ogni dialogo personale tra i delegati è completamente inventato e quindi privo di certezza storica.

[modifica] Note

  1. ^ Scansione del documento originale. Riportato il 26 febbraio 2007.
  2. ^ Il testo completo, in lingua italiana, del verbale della conferenza di Wannsee è disponibile in: Il verbale della conferenza di Wannsee dal sito web «Olokaustos». Riportato il 26 febbraio 2007.
  3. ^ Testimonianza di Adolf Eichmann del 24 luglio 1961. The Trial of Adolf Eichmann, Session 107 dal sito web «Nizkor». Riportato il 28 agosto 2007.
  4. ^ Si trattava di furgoni modificati per fare in modo che i gas di scarico venissero convogliati all'interno del pianale di carico ermeticamente sigillato. La morte sopraggiungeva per asfissia in 10-15 minuti.

[modifica] Bibliografia

  • Patzold, Kurt - Schwarz, Erika. Ordine del giorno: sterminio degli ebrei. La conferenza del Wannsee del 20 gennaio 1942 e altri documenti sulla 'soluzione finale'. Torino, Bollati Boringhieri, 2000. ISBN 8833912132
  • Roseman, Mark. Il Protocollo di Wannsee e la "soluzione finale". Corbaccio editore, 2002. ISBN 978-8879725248

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