Wilhelm Stuckart

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Wilhelm Stuckart al Processo di Norimberga

Wilhelm Stuckart (Wiesbaden, 16 novembre 1902Hannover, 15 novembre 1953) è stato un avvocato tedesco, membro del Ministero dell'Interno durante il periodo nazista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Wiesbaden il 16 novembre 1902 da un ferroviere, frequentò le scuole nella sua città natale e conseguì, nel 1922, il diploma di maturità scientifica. Lo stesso anno entrò nel Partito nazista e nel 1932 entrò nelle SA ma poi preferì le SS. Prese parte alla stesura della "Soluzione finale della questione ebraica" (Endlösung) durante la Conferenza di Wannsee, termine con cui egli intendeva l'espulsione degli ebrei e non l'annientamento, come poi si verificò.

Dopo la sconfitta del regime, Stuckart venne arrestato. Del ruolo da lui avuto nella formulazione e attuazione della politica razziale antisemita si giunse a parlare già nel 1945-46, durante il processo di Norimberga contro i principali criminali di guerra nazisti. Stuckart sedette sul banco degli imputati nel processo contro i segretari di Stato che si svolse a Norimberga dal 4 novembre 1947 al 13 aprile 1949 davanti a un tribunale americano.

Nella sentenza venne descritto come un "accanito nemico degli ebrei", uno di coloro "che, nella tranquilla quiete dei loro uffici nei ministeri", avevano partecipato alla "campagna" contro gli ebrei. Quella constatazione si fondava sul fatto che fino al 1943 si era occupato di "questioni ebraiche". Losener, che in un primo tempo aveva in particolare confermato che Stuckart era a conoscenza dello sterminio degli ebrei tedeschi già prima della conferenza del Wannsee, testimoniò poi, durante l'interrogatorio in contraddittorio, a favore del segretario di Stato.

La corte valutò attentamente se le ripetute proposte di "sterilizzazione dei Mischlinge" di Stuckart fossero state avanzate allo scopo di rinviare o evitare misure più drastiche. Non essendo in grado di far luce su questo punto, essa decise "in dubbio pro reo". In realtà, la Corte non disse affatto "in dubio pro reo", ma emise una sentenza lieve sulla base di allegazioni mediche che comprovavano un cattivo stato di salute dell'imputato e affermando che ogni pena superiore a quella inflitta sarebbe equivalsa a una condanna a morte. Una pena eccessiva anche per un uomo responsabile di gravi delitti quale era stato Stuckart.[senza fonte] (Si veda, Le pagine macchiate del camerata Stuckart, su Materiali per una storia della cultura giuridica moderna 2/2007)

La sentenza condannò l'imputato a 3 anni, 10 mesi e 20 giorni di detenzione, condanna che aveva già espiato durante l'internamento e la custodia cautelare. Al termine del processo, Stuckart si ritrovò pertanto a piede libero. Continuò a vivere a Berlino Ovest e nel 1953 perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Hannover. Controllo di autorità VIAF: 47818383 LCCN: no96027623