Lublino

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Lublino
distretto
Lublin
Lublino – Stemma Lublino – Bandiera
Lublino – Veduta
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo lubelskie COA.svg Lublino
Amministrazione
Starosta Adam Wasilewski
Territorio
Coordinate 51°14′53″N 22°34′13″E / 51.248056°N 22.570278°E51.248056; 22.570278 (Lublino)Coordinate: 51°14′53″N 22°34′13″E / 51.248056°N 22.570278°E51.248056; 22.570278 (Lublino)
Altitudine 168 - 228 m s.l.m.
Superficie 147 km²
Abitanti 348 567 (31 dicembre 2011)
Densità 2 371,2 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale da 20-001 a 20-999
Prefisso (+48) 81
Fuso orario UTC+1
Targa LU
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Lublino
Sito istituzionale

Lublino (in polacco Lublin, come anche in altre lingue europee) è una città di 348.567 abitanti della Polonia orientale. Capoluogo del voivodato di Lublino, si affaccia sul fiume Bystrzyca ed è sede vescovile. Dal 1918 ospita la rinomata Università Cattolica di Lublino.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio si estende sull'Altopiano di Lublino, una regione non solo a vocazione agricola in cui si pratica anche l'allevamento del bestiame, ma anche un rilevante polo industriale.

La parte più antica della città è situata su una collina a 200 m di altezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorta nel Medioevo, Lublino venne più volte distrutta dalle incursioni dei Tartari e dei Cosacchi; per tale motivo venne fortificata nel XIV secolo, grazie all'opera di Casimiro III il Grande, re di Polonia (1333-1370) a cui si deve il castello, costruito nel 1341. Fu un importante centro ebraico e sede di studi talmudici. Gli ebrei giunsero nella città nel 1316 ottenendo il permesso di stabilirsi nella periferia da Casimiro III e nei pressi del castello dal re Sigismondo I.

Continuò, con alterne vicende, ad appartenere al Regno di Polonia fino alla sua tripartizione, avvenuta nel 1795, quando fu assegnata all'Impero austriaco. Napoleone Bonaparte ricostituì, seppur brevemente, l'entità polacca ed aggregò Lublino al Granducato di Varsavia.

Nel XVIII Secolo fu un importante centro del Chassidismo, una corrente mistica di rinnovamento ebraica. Un suo famoso capo spirituale fu lo Tzaddick Jacob Isaac ha Hozeh (1745-1815), conosciuto come il "Veggente di Lublino". Nel 1815 venne stabilita l'annessione all'Impero russo che durò fino al 1915. Nel novembre del 1918 vi fu il primo governo polacco.

Occupata nel 1939 dai Tedeschi, divenne un centro di raccolta per lo sterminio di massa; il suo campo fu fondato nel dicembre 1939 e fu collocato ove in precedenza si trovava un antico maneggio e denominato flughafenlager.[1] La popolazione ebraica, in due ghetti, era di 34000 persone nell'aprile del 1941. Le deportazioni iniziarono nel marzo 1942 ed ebbero un ritmo di 1500 ebrei al giorno, inviate al campo di sterminio di Bełżec o uccise nei boschi sulla via. I 4000 superstiti furono dapprima inviati al ghetto in un sobborgo della città, Majdan Tatarski, dove il 2 settembre 1942 furono uccisi dai nazisti 2000 ebrei e altri 1800 lo furono nell'ottobre dello stesso anno. I restanti 200 furono deportati a Majdanek. Lublino venne liberata dall'esercito sovietico il 24 luglio 1944 e proclamata temporaneamente capitale, ma già dal 21 luglio era sede del Comitato Polacco di Liberazione Nazionale, controllato dai sovietici che vi avevano posto a capo il comunista Bolesław Bierut.

Municipio

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Lublino è il luogo di numerosi eventi culturali. Esempi sono: Notte della Cultura, La Fiera Jagiellonian, Esecutori di Carnevale, e molti altri, che classifica Lublino come uno dei maggiori centri culturali in Polonia. Tra il 28 luglio e il 4 agosto 2012 a Lublino si svolge la 35ima European Juggling Convention, che attira nella città poco meno di 2000 giocolieri e artisti di strada. Lublino è un candidato per la Capitale europea della cultura 2016.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Conserva, come vestigia del passato, due splendide chiese gotiche, dedicate alla Santissima Trinità ed a Santa Brigida e numerosi palazzi monumentali, tra cui il Castello, visitabile all'interno.

Nelle vicinanze di Lublino, durante la seconda guerra mondiale, era attivo il campo di concentramento di Majdanek.

Nel 2010 è terminata la realizzazione del nuovo stadio di Lublino, lo Stadion MOSiR.

Personalità illustri[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ha una fitta rete di trasporti pubblici urbani, gestiti dalla MPK Lublin, con netta prevalenza di autobus; otto linee sono servite da filobus.

A dicembre 2012, è stato ultimato l'Aeroporto di Lublino-Świdnik[2]; i primi voli sono diventati operativi a fine dicembre 2012.

Mappa della città[modifica | modifica wikitesto]

PlanLublina.png

Nella cartina riprodotta a lato è circoscritto il territorio comunale di Lublino, dove sono riportati i nomi dei quartieri, ed evidenziati il fiume Bystrzyca ed i suoi affluenti (in celeste), le principali strade (in rosso), le ferrovie (in nero).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Croce di Grunwald di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Croce di Grunwald di I Classe
— 22 luglio 1954

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniel Jonah Goldhagen, I volenterosi carnefici di Hitler, Mondadori ed., Milano 1997
  2. ^ Port Lotniczy Lublin

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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