Campo di concentramento di Sachsenhausen

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Coordinate: 52°45′57″N 13°15′51″E / 52.765833°N 13.264167°E52.765833; 13.264167

Il memoriale per il ricordo dei prigionieri

Sachsenhausen è un campo di concentramento nazista, ultimato nel settembre del 1938 nella zona denominata Sandhausen (oggi Sachsenhausen) della località di Oranienburg, 35 chilometri a nord di Berlino. Era già attivo dal 22 marzo 1936[1] come campo di lavoro per prigionieri politici.

Fu uno dei più grandi campi di concentramento in Germania, dove circa 30.000 prigionieri morirono per fucilazione, di stenti, di fame, di dissenteria e di polmonite, oltre che di esperimenti medici. Molti furono anche eliminati con i gas di scarico dei camion. A parte gli ebrei, i prigionieri del campo furono soprattutto detenuti politici, persone accusate di comportamenti asociali o deviati come i Rom e gli omosessuali[2], infine i Testimoni di Geova che rifiutarono di sostenere lo sforzo bellico tedesco[3]. A Sachsenhausen furono inoltre uccisi gli uomini del commando dell'Operazione Musketoon, tra i quali il campione di automobilismo William Grover-Williams.

I prigionieri erano impiegati in officine e imprese di proprietà delle stesse SS, che si trovavano nel cortile industriale accanto al lager, in cui c'erano una sartoria e officine di falegnameria, lavorazione dei metalli e materiale elettrico. A partire dal 1942, furono istituiti più di 100 lager esterni e squadre militari esterne facenti capo al campo di concentramento di Sachsenhausen e i prigionieri furono anche utilizzati nelle vicine aziende per la produzione degli armamenti (a partire dal 1942) o presso industrie di Berlino: Demag-Panzer, Henschel, IG Farben, AEG, Dest, DAW, Siemens, Heinkel e Daimler-Benz, che utilizzarono la manodopera fornita dal lager.

Tra gli internati celebri vi furono la moglie e i figli di Rupprecht, principe ereditario di Baviera, membro della famiglia Wittelsbach, che furono imprigionati dall'ottobre 1944 all'aprile 1945 e poi trasferiti al campo di concentramento di Dachau. Altro prigioniero illustre fu il reverendo Martin Niemöller, attivo anti-nazista. A Sachsenhausen fu anche realizzata la più importante opera di contraffazione della storia, l'Operazione Bernhard: i nazisti raggrupparono diversi falsificatori per la produzione, in serie, di banconote false, circa 132 milioni di sterline e 20.000 dollari.

Il campo fu liberato il 22 aprile del 1945 dall'Armata Rossa, che vi trovò 3.000 persone ormai in fin di vita, dato che la maggior parte degli internati erano stati trasferiti dalle SS con le famigerate marce della morte. Al termine della guerra, il campo fu destinato ad accogliere circa 60.000 prigionieri di guerra tedeschi, di cui 12.000 vi morirono per malnutrizione, malattie, esaurimento fisico e psichico prima che il campo venisse definitivamente chiuso nel 1950. Oggi Sachsenhausen è aperto al pubblico: diversi edifici e costruzioni sono stati ricostruiti, come ad esempio le torri di guardia, l'entrata del campo e diverse baracche. È inoltre presente un museo che raccoglie testimonianze e lavori della vita degli internati.

Storia in dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Una foto nel campo - 1938

Il campo di concentramento di Sachsenhausen, venne aperto a 35 km da Berlino nel 1936, per la custodia preventiva degli antinazisti tedeschi, nella località di Oranienburg-Sandhausen. Il lager fu completato nel 1938 da circa 950 prigionieri provenienti dal lager di Esterwegen nell'Emsland per ordine delle SS; quasi nessuno di questi prigionieri sopravvisse alle terribili condizioni di lavoro e di vita nel campo.

Il nome Sachsenhausen gli fu dato per via della omonima e vicina stazione ferroviaria, utilizzata per il campo stesso. Sachsenhausen assunse un ruolo chiave fra i campi di concentramento nazisti. In questo lager modello si svolse l'addestramento delle Waffen-SS. La costruzione, progettata dagli architetti delle SS, aveva lo scopo di fungere da campo di concentramento e da simbolo dell'architettura nazista e della potenza assoluta delle SS.

Al lager fu quindi data la forma di un triangolo equilatero. Tutti gli edifici erano simmetrici, raggruppati sulla perpendicolare e sulla Torre A, il punto di comando SS del lager, situato al centro del lato principale del triangolo. Davanti alla Torre A era situata la piazza dell'appello, di forma semicircolare, con quattro anelli di baracche costruiti sui bordi. Sul proseguimento dell'asse centrale, oltre alla Torre A e alla strada del lager, fu collocata la caserma delle truppe delle SS, nella quale veniva replicata la simmetria del lager dei prigionieri e della zona comando. Al complesso di 388 ettari delle SS a Oranienburg appartenevano anche diverse abitazioni per gli ufficiali di grado più alto e per le loro famiglie, così come il lager esterno per la cottura di mattoni costruito a partire dal 1938 sulla chiusa di Lehnitz.

Foto degli alloggiamenti del campo dove dormivano i prigionieri.

Tra il 1936 e il 1945 a Sachsenhausen furono rinchiuse più di 200.000 persone di circa 40 nazionalità. I prigionieri furono inizialmente oppositori politici del nazionalsocialismo, poi in numero sempre crescente appartenenti ai gruppi dichiarati razzialmente e biologicamente inferiori dai nazisti e quindi, a partire dal 1939, un numero sempre maggiore di cittadini provenienti dagli stati europei occupati dai nazisti. Decine di migliaia di persone morirono di fame, malattie, lavoro forzato, maltrattamenti, oppure diventarono vittime di esecuzioni sistematiche delle SS o di esperimenti medici. Ai prigionieri venivano inoltre praticate ferite e indotte infezioni per testare l'efficacia di farmaci (ai bambini veniva inoculato il virus dell'epatite per verificare la reazione del fegato).

La costruzione delle celle fu pensata nel 1936 come edificio a forma di T, con 80 celle per la detenzione di singoli, l'isolamento e la carcerazione. Nel cortile della prigione, isolato dal resto del lager, si praticava l'impiccagione. I forni crematori si trovavano in un cortile lungo il muro esterno del lager e a partire dall'autunno 1939 questo cortile fu usato come luogo per assistere alle azioni di sterminio. Nell'autunno del 1941 il crematorio di Sachsenhausen venne usato per almeno 12.000 prigionieri di guerra sovietici. Nel 1942 tale crematorio (improvvisato) fu sostituito con una nuova costruzione. Venne, inoltre, realizzata una struttura per le esecuzioni tramite fucilazione alla nuca. Nel 1943 fu aggiunta anche una camera a gas.

Per poter alloggiare nuovi prigionieri, nell'estate del 1938, in contraddizione con il "progetto ideale" del campo, fu costruito un nuovo complesso di baracche, nel quale fu tenuta la maggior parte dei prigionieri ebrei fino alla loro deportazione ad Auschwitz nell'ottobre del 1942. Nel 1940 venne aggiunta alla piazza dell'appello una pista per la prova delle calzature, composta da diverse tipologie di terreno calpestabile, sulla quale i prigionieri dello Strafkommando dovevano marciare per tutta la giornata al fine di testare le suole per la Wehrmacht.

Dopo la liberazione, nell'estate del 1945 nel campo fu improvvisato un ospedale da campo per gli ex-prigionieri e altri invalidi di guerra, che a causa del loro stato di salute non erano in grado di fare ritorno in patria. Con la fine della seconda guerra mondiale, il campo fu usato dall'amministrazione militare sovietica (SMAD) come lager di internamento fino al 1950 (Lager Speciale). Tra i circa 60.000 prigionieri si trovavano funzionari nazionalsocialisti di grado medio e basso, militari della Wehrmacht, renitenti alla leva, oppositori politici e persone arrestate in modo arbitrario. Il Lager Speciale fu chiuso solamente nel 1950. La polizia della Repubblica Democratica Tedesca utilizzò la struttura a partire dal 1950 come caserma.

Nel 1955, con la raccolta di fondi per l'istituzione di luoghi del ricordo nazionale, arrivarono in breve tempo due milioni di marchi e furono decisi lavori per la costruzione di un sito monumentale a Sachsenhausen. Il compito fu assegnato agli architetti Reinhold Lingner, Ludwig Deiters, Horst Kutzat e Kurt Tausendschön. Renè Graetz scolpì la scultura denominata "Liberazione". Nel 1961 al castello di Oranienburg fu esposta la scultura "Gli accusatori" di Fritz Cremer. Nel 1961 il luogo del ricordo nazionale fu inaugurato con una cerimonia pubblica. Dal 1993, il luogo della memoria e il museo appartengono alla Fondazione per i monumenti del Brandeburgo.

Alcuni prigionieri famosi del campo[modifica | modifica wikitesto]

  • Trygve Bratteli primo ministro norvegese dal 1971 al 1972 e, ancora, dal 1973 al 1976.
  • Georg Elser oppositore del nazismo che nel 1939 organizzò un fallito attentato a Hitler.
  • Einar Gerhardsen politico laburista norvegese e primo ministro per diverse volte.
  • Antonín Zápotocký politico comunista cecoslovacco, primo ministro dal 1948 al 1953, presidente della repubblica dal 1953 al 1957.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei sottocampi di Sachsenhausen[modifica | modifica wikitesto]

SachsenhausenEntrance.JPG
Sachsenhausen Arbeit Macht Frei High Res.jpg
lapide in memoria dei fucilati olandesi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Die Etappen zur Diktatur" (Le Tappe della Dittatura), Süddeutsche Zeitung, 30 gennaio 2008, p. 10.
  2. ^ KZ Sachsenhausen
  3. ^ Motivo per cui i Testimoni di Geova furono imprigionati nel sito di Yad Vashem

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Drago Arsenijevic, Ostaggi volontari delle SS, Edizioni Ferni, Ginevra 1980.
  • Stefano Poddi, Le sterline di Hitler e l'Officina del diavolo, Cronaca Numismatica n. 204, febbraio 2008

Video[modifica | modifica wikitesto]

  • Sachsenhausen (1936-1945), regia di Mary Mirka Milo, documentario storico, durata 56", lingua: italiano; sottotitoli italiano/inglese. [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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