Campo di concentramento di Gross-Rosen

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Coordinate: 51°00′37″N 16°16′33″E / 51.010278°N 16.275833°E51.010278; 16.275833

Ingresso del campo di Groß-Rosen nel 2005; sulla torretta è riportato il tristemente famoso motto Arbeit macht frei.

Gross-Rosen (in lingua tedesca: Konzentrationslager Groß-Rosen o KZ Groß-Rosen) è stato un campo di concentramento nazionalsocialista situato presso l'omonima città di Gross-Rosen (oggi Rogoźnica in Polonia) in Bassa Slesia.

Gross-Rosen venne fondato il 2 agosto 1940 come sottocampo di Sachsenhausen ma divenne indipendente da quest'ultimo il 1º maggio 1941. Inizialmente, gli internati furono obbligati a lavorare nella grande cava di granito nei pressi del campo di proprietà della Deutsche Erd- und Steinwerke GmbH («Società tedesca della terra e della pietra»), una società di proprietà delle SS che si occupava dell'estrazione del granito da utilizzare per la creazione dei monumentali edifici che avrebbero dovuto sorgere in tutto il Reich. Con la crescita del complesso ed il prosieguo del conflitto molti internati vennero trasferiti nei campi satellite di Gross-Rosen per lavorare nelle industrie belliche ivi create.

Gross-Rosen è famoso per il brutale trattamento riservato ai prigionieri Nacht und Nebel (NN, «notte e nebbia»), principalmente resistenti alle forze tedesche catturati e deportati senza processo e senza che nessuno, neppure i parenti più stretti, sapesse nulla circa il loro destino (e per questo scomparsi nella «notte e nella nebbia»). La maggior parte della popolazione del campo era comunque formata da ebrei trasferiti inizialmente dai campi di Dachau e Sachsenhausen e successivamente da Buchenwald. La popolazione ebrea del campo proveniva principalmente dalla Polonia e dall'Ungheria ma non mancarono internati da Belgio, Francia, Grecia, Jugoslavia, Slovacchia ed Italia.

Gross-Rosen raggiunse la massima espansione nel 1944 arrivando a contare sessanta sottocampi sparsi tra la Germania orientale e la Polonia. Nel suo ultimo periodo la popolazione del complesso di Gross-Rosen arrivò a contare l'11% del totale degli internati rinchiusi nei campi di concentramento nazionalsocialisti. Un totale di circa 125.000 deportati transitò per il complesso e si stima che di questi circa 40.000 siano morti per il lavoro o durante le marce forzate di evacuazione. Il campo venne liberato dall'avanzata delle forze sovietiche il 14 febbraio 1945.

Entrata del campo in una foto del 2007.

Alcuni sottocampi di Gross-Rosen vennero adibiti all'internamento femminile (Brunnlitz, Graeben, Gruenberg, Gruschwitz Neusalz, Hundsfeld, Kratzau II, Oberalstadt, Reichenbach e Schlesiersee Schanzenbau) e a questo scopo vennero utilizzate circa 500 guardie femminili appartenenti alle SS.

Presso il sottocampo di Brunnlitz aveva sede Deutsche Emailwarenfabrik di proprietà di Oskar Schindler ove vennero trasferiti gli ebrei che egli riuscì a salvare dal campo di sterminio di Auschwitz II - Birkenau e che vennero liberati nel maggio 1945.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Gross-Rosen dal sito web del United States Holocaust Memorial Museum
  • (PLENDEFR) Muzeum Gross-Rosen dal sito web del Museo di Gross-Rosen
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