Aldo Carpi

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Il bacino di San Marco a Venezia, 1937 (Fondazione Cariplo)
Aldo Carpi - S Ambrogio benedice Arcumeggia

Aldo Carpi de' Resmini (Milano, 6 ottobre 1886Milano, 26 marzo 1973) è stato un pittore e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un periodo di apprendistato nello studio del pittore Bersani, entra all'Accademia di Brera nel 1906 dove è allievo di Cesare Tallone e di Achille Cattaneo[1]. È compagno di corso di Funi, Gola e Carrà.

Nel 1912 esordisce alle mostre di Brera e della Permanente; nel 1914 è alla Biennale di Venezia[2], manifestazione a cui parteciperà quasi ininterrottamente (tranne le edizioni del 1940 e del 1950).

Arruolato nel 1915 nell'esercito italiano durante la prima guerra mondiale[3], sposa nel 1917 Maria Arpesani.

Negli anni venti fa parte, anche se in modo distaccato, del gruppo di Novecento.

Nel 1925 vince il Premio Principe Umberto e tra il 1928 e il 1930 esegue le vetrate per la basilica di San Simpliciano a Milano.[4]

Nel 1930 vince il concorso per la cattedra di pittura all'Accademia di Brera.[5]

Nel 1934 inizia a dedicarsi alle vetrate per il Duomo di Milano (lavoro che tuttavia porterà a compimento solo dopo la fine della seconda guerra mondiale). Nel 1937 guadagna la medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.

Nel gennaio 1944, su delazione di un collega, è arrestato e deportato a Mauthausen e poi a Gusen: riesce a documentare la vita e la morte nel campo di concentramento con numerosi schizzi e con un personale diario.[6]

Rientrato in Italia nel 1945 viene acclamato direttore dell'Accademia di Brera. Il Comune di Milano gli conferisce la medaglia d'oro per meriti culturali e gli dedica una mostra antologica alla Rotonda della Besana nel 1972. Una sua opera è conservata al Museo Cantonale d'Arte a Lugano.[7]

Muore a Milano nel 1973.

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.
  2. ^ Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.
  3. ^ Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.
  4. ^ Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.
  5. ^ Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.
  6. ^ Diario di Gusen a cura di Pinin Carpi, introduzione di Corrado Stajano, Einaudi, Torino 2008.
  7. ^ Museo Cantonale d'Arte, Lugano: Aldo Carpi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonella Crippa, Aldo Carpi, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • Arcumeggia - La galleria all'aperto dell'affresco. a cura di Alberto Bertoni e Raffaella Ganna, Macchione Editore, Varese, 1997.

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