Aldo Carpi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il bacino di San Marco a Venezia, 1937 (Fondazione Cariplo)

Aldo Carpi de' Resmini (Milano, 6 ottobre 1886Milano, 26 marzo 1973) è stato un pittore e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo un periodo di apprendistato nello studio del pittore Bersani, entra all'Accademia di Brera nel 1906 dove è allievo di Tallone ed è compagno di corso di Funi, Gola e Carrà.

Nel 1910 esordisce alle mostre di Brera e della Permanente; nel 1912 è alla Biennale di Venezia, manifestazione a cui parteciperà quasi ininterrottamente (tranne le edizioni del 1940 e del 1950).

Arruolato nel 1915 nell'esercito italiano durante la prima guerra mondiale, sposa nel 1917 Maria Arpesani.

Negli anni venti fa parte, anche se in modo distaccato, al gruppo di Novecento.

Nel 1925 vince il Premio Principe Umberto e nel 1927 esegue le vetrate per la basilica di San Simpliciano a Milano.

Nel 1930 vince il concorso per la cattedra di pittura all'Accademia di Brera.

Nel 1934 inizia a dedicarsi alle vetrate per il Duomo di Milano (lavoro che tuttavia porterà a compimento solo dopo la fine della seconda guerra mondiale). Nel 1937 guadagna la medaglia d'oro all'Esposizione Universale di Parigi.

Nel gennaio 1944, su delazione di un collega, è arrestato e deportato a Mauthausen e poi a Gusen: riesce a documentare la vita e la morte nel campo di concentramento con numerosi schizzi e con un personale diario.

Rientrato in Italia nel 1945 viene acclamato direttore dell'Accademia di Brera. Il Comune di Milano gli conferisce la medaglia d'oro per meriti culturali e gli dedica una mostra antologica alla Rotonda della Besana nel 1972. Muore a Milano nel 1973.

Opere letterarie[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 54275282