Provincia di Salerno

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Provincia di Salerno
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Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Campania
Capoluogo: Salerno
Superficie: 4.918 km²
Abitanti:
1.105.739 1 luglio 2009 [1] 
Densità: 224 ab./km²
Comuni: Elenco di 158 comuni
Sigla: SA
CAP: 84121-84135 (Salerno), 84010-84099 (provincia)
Pref. telefonico: 089, 081, 0828, 0974, 0975
Codice ISTAT: 065
Presidente: Edmondo Cirielli (PDL)  8 giugno 2009
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Sito istituzionale

La Provincia di Salerno è una provincia della Campania di 1.105.739 abitanti. Si estende su una superficie di 4.918 km² e comprende 158 comuni.

Affacciata a sud-ovest sul Mar Tirreno, confina a nord-ovest con la provincia di Napoli, a nord con la provincia di Avellino, ad est con la Basilicata (provincia di Potenza).

Indice

[modifica] Geografia

Per la vastità, la complessità e la diversificazione del territorio, comprendente diverse regioni storico-geografiche, è sicuramente una delle province più varie d'Italia.

La parte a nord del capoluogo, meno estesa, si divide nella fascia della Costiera Amalfitana ( la costa meridionale della penisola sorrentina, patrimonio UNESCO) e nel retrostante agro nocerino-sarnese, fertilizzato dalle ceneri vesuviane ed irrigato dal fiume Sarno.

Proseguendo verso est si trova il capoluogo, che si sviluppa nel punto in cui la valle dell'Irno sfocia verso il mare, fra le propaggini dei monti Lattari e dei monti Picentini.

Proseguendo verso sud-est troviamo la grande piana del Sele o di Paestum, fino al Novecento terra malsana e paludosa, oggi zona ad elevata produttività agricola e di forte richiamo turistico. A nord della piana c'è la zona collinare e poi montuosa dell'Alto e Medio Sele che collega la provincia al territorio dell'Irpinia.

Infine, a sud, oltre il Sele, le vaste aree del Cilento e del vallo di Diano, territori prevalentemente montuosi e verdeggianti di difficile accessibilità, a lungo rimasti isolati dai principali flussi di traffico, ma di grande fascino paesaggistico tanto da essere dichiarato parco nazionale e patrimonio UNESCO.

Mappa della provincia

[modifica] Idrografia

Il territorio, in prevalenza collinare, è ricco di corsi d'acqua, il principale dei quali è il fiume Sele, che nasce in provincia di Avellino e sfocia dopo 64 km nei pressi di Paestum, con una portata di circa 70 m/s. Altri corsi d'acqua rilevanti sono il suo affluente Calore Lucano, il Tanagro, il Bussento, il Sarno, e l'Alento, da cui prende il nome la regione cilentana (cis-alento).

[modifica] Orografia

Tra le alture di rilievo, vanno ricordate il Cervati (1898 m) e il massiccio degli Alburni (1742 m) col monte Motola (1700 m) nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e il Pizzo San Michele (1.567 m) con la cima Mai (1.608 m), al confine con la provincia di Avellino. Tra le vallate va menzionata il Vallo di Diano a sud di salerno,un territorio di 15 comuni, attraversato dall'Autostrada A3, ricco di risorse ambientali e turistiche come la Certosa di Padula, le Grotte di Pertosa, il Centro Storico di Teggiano, il Convento di Polla. Il centro più popoloso del Vallo di Diano è Sala Consilina. La costa della provincia di Salerno si estende per circa 220 km, da Positano a Sapri. La morfologia della costa è estremamente varia: la parte nord è rappresentata dalla celeberrima Costiera Amalfitana, aspra e frastagliata, dalla quale si godono panorami unici al mondo; la parte centrale è piatta ed è caratterizzata da un'ampia ed ininterrotta spiaggia, orlata da una rigogliosa pineta, che si estende per più di 50 km da Salerno ad Agropoli, passando per Paestum; la parte sud, detta "Costiera Cilentana", si estende per circa 100 km da Agropoli a Sapri ed è caratterizzata dal continuo alternarsi di tratti aspri e rocciosi a spiagge ampie e sabbiose.

[modifica] Clima

Il clima è uno dei più miti d'Italia ed è caratterizzato da inverni tiepidi e da estati calde ma non afose. La temperatura media del mese di gennaio è 10,8 ° mentre quella di luglio è di 24,5°. La dolcezza climatica è dovuta al fatto che il territorio provinciale è protetto dai venti freddi nordorientali ed esposto a quelli sudoccidentali. Il clima è marittimo, temperato e moderatamente piovoso, specie nelle zone interne. I periodi di maggiore piovosità sono l'autunno e l'inizio della primavera.

[modifica] Storia

[modifica] Il territorio

Palazzo della provincia a Salerno, sullo sfondo il Castello di Arechi

Storicamente, lo sviluppo territoriale è stato pesantemente influenzato dall'assetto geografico. I primi insediamenti umani di cui si abbiano tracce interessano la parte della piana pestana più vicina al capoluogo (comune di Pontecagnano Faiano e zone limitrofe). In epoca storica, la provincia fu visitata dagli Etruschi che fondarono Nuceria Alfaterna ed un insediamento a Fratte e soprattutto dai Greci, che vi fondarono un importante centro della Magna Grecia, Posidonia, poi ribattezzata dai Romani Paestum, oggi area archeologica tra le più importanti d'Italia. I coloni greci conquistarono anche la città focea di Elea, che avrebbe dato i natali a Parmenide e Zenone, tra i maggiori filosofi dell'antichità.

Il capoluogo fu probabilmente insediamento etrusco, poi colonia greca che venne più tardi conquistata o sostituita da una colonia romana, come altri centri della provincia, al tempo della seconda guerra punica. Divenne comunque colonia cittadina nel III secolo a.C. Era in origine un castrum, un accampamento militare posto sul fiume Irno, all'inizio della valle omonima che risale verso le zone più interne della regione, Avellino e Benevento. Tale valle rivestirà grande importanza negli anni successivi alla caduta dell'Impero Romano.

Nel V secolo, infatti, il territorio fu coinvolto nella guerra greco-gotica, e le zone più meridionali rimasero tagliate fuori dagli sviluppi successivi, accomunandosi alla Basilicata anche in termini di isolamento e ritardo storico a causa della relativa facilità di collegamento con l'allora Lucania attraverso il Vallo del Diano. Subito dopo, i Longobardi (succeduti ai Goti nella lotta contro Bisanzio) istituirono a Benevento un loro ducato, detto Longobardia Minor per distinguerlo dai possedimenti longobardi in Italia settentrionale. Attraverso la valle dell'Irno i guerrieri nordici calarono poi su Salerno, allora bizantina, e la espugnarono istituendo anche lì una sede ducale (la statale che collega i due capoluoghi appunto lungo la valle dell'Irno è ancor oggi detta dei Due Principati). La storia della Longobardia minor finirà con l'esser ancor più lunga di quella maggiore: a Salerno infatti il governo longobardo giunse fin oltre il 1000, quando fu sostituito dalla fondazione del primo regno normanno d'Italia, ad opera di Roberto il Guiscardo, che rovesciò l'ultimo duca longobardo Guaimario V, impalmandone la figlia Sichelgaita (1077). Qualche anno dopo i normanni misero fine anche alla Repubblica Amalfitana, a lungo rivale del capoluogo, e si rivolsero a fini di conquista ad altre regioni, disinteressandosi delle zone meridionali della provincia (Cilento e Vallo di Diano), abbandonate alle incursioni saracene ed alla fame.

Il successivo sviluppo della dinastia normanna, che culminerà nella straordinaria figura di Federico II, porterà poi la Storia e il potere (e la Scuola medica salernitana, straordinario esempio di cooperazione interculturale) lontano da Salerno e dalla sua provincia, iniziando un processo di lenta decadenza.

Solo nel XIX secolo, alla fine del regno Borbonico e con il Risorgimento, l'economia della provincia conobbe una forte crescita. Il settore tessile si sviluppò enormemente, grazie all'investimento di diverse famiglie svizzere, gli Züblin, Wenner, e Schlaepfer a Fratte di Salerno sul fiume Irno e poi i Mayer e i Freitag a Scafati sul fiume Sarno, che vi iniziarono una fiorente attività tessile. Tali insediamenti portarono la Rivoluzione Industriale nel salernitano, favorendo la nascita di un significativo polo industriale tessile che riguarderà anche Angri e Nocera, espandendosi poi fino a Poggioreale e Piedimonte Matese, giungendo ad impiegare ben 12.000 operai intorno al 1880.

Prima dell'Unità, nel 1857 Carlo Pisacane trovò la morte a Sanza nel Vallo di Diano, ucciso dai contadini del posto che pensavano si trattasse di un fuorilegge. Furono molti i salernitani che appoggiarono Garibaldi nel 1860 quando attraversò la provincia diretto a Napoli (erano numerose le affiliazioni alla Carboneria risorgimentale a Salerno).

L'industria alimentare ebbe un forte sviluppo durante il Regno d'Italia e fu particolarmente promossa e sovvezionata da Mussolini, specialmente nell'agro Sarnese-nocerino e nella Piana del Sele. Ma le fortune del tessile nella provincia subirono un forte rallentamento alla fine dell' Ottocento e la produzione andò scemando nel corso del XX secolo. L'ultima fabbrica tessile della valle dell'Irno fu delocalizzata nel settembre 2007.

Il regime fascista promosse poi la bonifica della piana pestana, liberando terra fertile che fu assegnata anche a coloni da altre parti d'Italia, e con la ferrovia tirrenica (a binario unico fino al 1925) si favorirà la penetrazione della modernità in Cilento, 2500 anni dopo l'involontaria visita del mitico prototurista Palinuro, nocchiero d'Enea.

Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale la provincia sta registrando un notevole sviluppo anche industriale, specialmente nella parte settentrionale intorno al capoluogo.

[modifica] L'ente

L'ente locale, nato con l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia nel 1861, sin dalla sua istituzione era suddiviso in quattro circondari, degli enti subordinati alle province istituiti con la Legge Rattazzi (Regio Decreto n. 3702 del 23.10.1859. I quattro enti erano suddivisi a loro volta in mandamenti.

Elenco dei circondari della provincia salernitana:

Tutti i circondari d'Italia furono soppressi con Regio Decreto n. 1 del 02.01.1927.

[modifica] Cronologia essenziale

[modifica] Natura

La Provincia di Salerno presenta diverse eccellenze ambientali, spesso riconosciute anche a livello amministrativo. il territorio accoglie infatti un parco nazionale, il già ricordato Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, tre Parchi Regionali (il Parco regionale Monti Picentini, il Parco naturale Diecimare e il Parco regionale Bacino Idrografico del fiume Sarno), una Riserva Naturale Statale (la Valle delle ferriere), due Riserve Naturali Regionali (quella della Foce Sele e Tanagro e quella dei Monti Eremita e Marzano), poi un' Area Protetta Marina, la riserva marina di Punta Campanella (oltre al Parco Marino di Punta Licosa, primo del genere in Italia, che, previsto fin dal 1972, non è ancora operativo), e infine le oasi protette del Monte Polveracchio e di Persano.

Inoltre, sul territorio sono presenti due siti riconosciuti dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità, la Costiera Amalfitana e il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo del Diano, che è riconosciuto anche riserva di biosfera.

La Costiera Amalfitana comprende i territori dei comuni rivieraschi compresi tra Positano e Vietri sul Mare, alle porte del capoluogo. Si tratta di un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica in cui l'attività umana ha saputo integrarsi perfettamente, attraverso il paziente lavoro millenario per strappare alle scoscese balze montane fazzoletti di terra per uso agricolo o edilizio. Si è creato così un paesaggio antropizzato unico al mondo, impreziosito da testimonianze storiche ed architettoniche tra le quali occorre segnalare il Duomo di Amalfi e i giardini di Villa Cimbrone e Villa Rufolo a Ravello.

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è invece un vasto territorio di 180.000 ettari che, anche grazie ad un isolamento secolare, ha saputo conservare usi antichissimi, di grande valore salutistico ed ambientale. È infatti ad Acciaroli e Pioppi, sulla costa cilentana, che Ancel Keys, nutrizionista statunitense, ha condotto gli studi sull'alimentazione che hanno portato alla definizione della famosa 'dieta mediterranea'. Attualmente, il territorio è interessato da una ricerca del CNR, mirante a individuare i fattori anche genetici che consentono eccezionale, attiva longevità in perfette condizioni di salute alla popolazione cilentana. Al Parco, ai fini dell'attribuzione della qualifica di Patrimonio dell'Umanità sono stati aggiunti i siti archeologici di Paestum e Velia (l'antica Elea), la Certosa di Padula, le Grotte di Pertosa e le Grotte di Castelcivita.

Occorre infine segnalare che l'area del Cilento è oggi uno straordinario serbatoio di biodiversità in campo florofaunistico, esemplificata dalla Primula di Palinuro (Primula palinuri), ma in particolare per quanto riguarda le piante alimentari: per tutte, si segnala il fagiolo di Controne, dalla buccia sottilissima e dall'eccellente digeribilità. Per questi motivi nel 1997 il Parco è stato inserito dall'Unesco nel Programma MAB (Man And Biology), come Riserva della biosfera. Un'altra caratteristica è l'area ambientale incontaminata del Vallo di Diano, territorio ai confini della Basilicata a 60 km da Salerno. Il Vallo di Diano è un punto di riferimento per tutti coloro che amano la natura e la gastronomia,dalla Valle delle Orchidee a Sassano alle Grotte di Pertosa, dalle escursioni trekking per i sentieri del Cervati ai Boschi di Sanza. Il territorio ospita anche complessi ipogei di grande interesse, fra i quali si citano le Grotte di Castelcivita, con uno sviluppo di oltre 4 km, le Grotte di Pertosa, da visitare in parte in barca, le Grotte del Bussento sul fiume omonimo.

[modifica] Economia

I settori trainanti della provincia sono l'agroindustria, il terziario ed il turismo.Nella piana del Sele oltre all'industria risulta molto sviluppata l'agricoltura e la zootecnia. Le attività industriali sono numerose nella zona settentrionale della provincia e nella piana del Sele.Da citare i gruppi alimentari La Doria e AR nell'agro-nocerino, ma anche il pastificio Amato nel capoluogo e Bonduelle a Battipaglia.Nel comparto chimico sono presenti,fra tutte, la Vetro sud di Fisciano,la Asahi Glass e Italcementi a Salerno e la Metzler di Battipaglia.Nelle TLC svettano la Ericsson di Pagani,l'Alcatel-Lucent e la Fibre Ottiche Sud del gruppo Prysmian a Battipaglia. Ben sviluppato è anche il settore della pesca,soprattutto quella del tonno nel comune di Cetara.

[modifica] Prodotti tipici

[modifica] Cultura

[modifica] Turismo

Le più note località turistiche balneari a livello internazionale sono Amalfi e Positano, incluse nella Costiera Amalfitana, oltre che Sapri, Marina di Camerota, Paestum, Elea, Agropoli e Palinuro (Centola) nella Costiera Cilentana.

Notevole importanza nel turismo internazionale ha l'area di Paestum, vicino alla foce del fiume Sele.

[modifica] Patrimoni dell'Umanità

La Provincia di Salerno ha quattro Patrimoni dell'Umanità dell' UNESCO:

Patrimonio UNESCO.png
Flag of UNESCO.svg


[modifica] Amministrazioni

L'attuale Presidente della provincia è Edmondo Cirielli (PdL) sostenuto da una coalizione di centro-destra.

I gruppi politici presenti in consiglio provinciale sono: Pdl (8 seggi), Forza Provincia (3 seggi), UdC (3 seggi), Alleanza per Cirielli (2 seggi), MPA (2 seggi), UDEUR (1 seggio), Nuovo PSI (1 seggio), Democrazia Federalista (1 seggio), Alleanza di Centro per le Libertà (1 seggio); l'opposizione: PD (6 seggi), Villani Presidente (2 seggi), IdV (2 seggi), Partito Socialista (1 seggio), Rifondazione Comunista-Sinistra Europea-Comunisti Italiani (1 seggio), Sinistra per la Provincia (1 seggio).

[modifica] Comunità montane presenti nella provincia

La Comunità Montana Zona del Tanagro e la Comunità Montana Alto e Medio Sele si sono fuse nel 2008,andando a formare la Comunità Montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

[modifica] Comuni principali

La provincia di Salerno è suddivisa in 158 comuni, di cui questi sono i quattordici più popolosi ordinati per numero di abitanti:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)[2]
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Salerno-Stemma.png
Salerno 139.759 58,96 2382,56 4
Cava de' Tirreni-Stemma.png
Cava de' Tirreni 53.430 36,46 1462,06 180
Battipaglia-Stemma.png
Battipaglia 50.977 56,46 903,73 72
Scafati-Stemma.png
Scafati 50.537 19,69 2576,63 12
Nocera Inferiore-Stemma.png
Nocera Inferiore 45.832 20,78 2216,79 43
Eboli-Stemma.png
Eboli 37.877 137,47 274,32 145
Pagani-Stemma.png
Pagani 35.944 12,86 2803,96 35
Angri-Stemma.gif
Angri 31.600 13,71 2275,85 32
Sarno-Stemma.png
Sarno 31.362 39 795 30
10°
No-Stemma.png
Pontecagnano Faiano 25.020 36 629 10
11°
Nocera Superiore-Stemma.png
Nocera Superiore 24.080 14,71 1542,3 70
12°
Capaccio Stemma.gif
Capaccio 21.930 112,71 191,95 250
13°
Mercato San Severino.gif
Mercato San Severino 21.456 30 702 260
14°
Agropoli-Stemma.gif
Agropoli 20.860 32,51 620 24

[modifica] Comuni meno popolati

Nella tabella i tre comuni meno popolati della provincia[3]:

Pos. Stemma Comune Abitanti Maschi Femmine Superficie
(km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Valle dell'Angelo-Stemma.jpg Valle dell'Angelo 350 164 186 36 620
Serramezzana-Stemma.png Serramezzana 356 165 191 7 520
No-Stemma.png Romagnano al Monte 391 177 214 9 650

[modifica] Varie

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

[modifica] Note

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/7/2009
  2. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/6/2009
  3. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/6/2009
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