Fine della seconda guerra mondiale in Europa

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Resa tedesca
La prima pagina del The Montreal Daily Star annuncia la resa tedesca.

Le battaglie finali del Teatro europeo della seconda guerra mondiale, assieme alla resa della Germania, ebbero luogo tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 1945.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'esercito sovietico e quello statunitense si incontrano il 25 aprile, tagliando la Germania in due. Le prime unità a prendere contatto sono la 69ª divisione di fanteria statunitense e la 58ª divisione sovietica vicino a Torgau sul fiume Elba.
  • Le forze tedesche in Italia si arrendono: il 1º maggio il generale SS Karl Wolff e il comandante in capo della 10ª armata tedesca, Generale Heinrich von Vietinghoff, dopo lunghi negoziati segreti e non autorizzati con gli Alleati, ordinano a tutte le forze tedesche in Italia di cessare le ostilità e firmano un documento di resa incondizionata.
  • Le forze tedesche a Berlino si arrendono: il 2 maggio termina la Battaglia di Berlino. In quella data il Generale dell'artiglieria Helmuth Weidling, comandante dell'area difensiva di Berlino, consegna senza condizioni la città al Generale dell'Armata Rossa Vasilij Čujkov. Lo stesso giorno gli ufficiali al comando delle due armate a nord di Berlino (il Generale Kurt von Tippelskirch al comando della 21ª armata e il Generale Hasso von Manteuffel comandante della 3ª armata Panzer) si arrendono agli Alleati.
  • Termine delle operazioni degli U-Boote: il 5 maggio Dönitz ordina a tutti gli U-Boot di cessare le operazioni offensive e di tornare alle loro basi. Alle 14:30 il Generale Hermann Foertsch comunica la resa di tutte le forze comprese tra le montagne della Boemia e il fiume Eno al Generale statunitense Jacob L. Devers, comandante del 6º gruppo. Alle 16:00 il Generale Johannes Blaskowitz, comandante in capo in Olanda si arrende al Generale canadese Charles Foulkes nella piccola città olandese di Wageningen alla presenza del Principe Bernhard (facente funzioni di comandante in capo delle forze interne olandesi)[5][6]. A Dresda Martin Mutschmann fa sapere che sta per essere lanciata un'offensiva tedesca in larga scala sul fronte orientale. Due giorni dopo viene catturato dalle forze sovietiche mentre cerca di fuggire[7].
  • Le forze tedesche a Breslavia si arrendono: il 6 maggio alle 18:00 il Generale Hermann Niehoff a comando della città-fortezza di Breslavia, circondato e assediato da mesi, si arrende ai sovietici[6].
  • Jodl e Keitel si arrendono: Un'ora e mezza dopo la caduta della fortezza di Breslavia, il Generale Alfred Jodl giunge a Reims e seguendo le istruzioni di Dönitz offre la resa di tutte le forze tedesche che combattevano contro gli Alleati occidentali[8]. Eisenhower pretende invece la resa incondizionata di tutte le forze tedesche, comunicando a Jodl che in caso contrario avrebbe ordinato la chiusura delle linee occidentali ai soldati tedeschi, costringendoli ad arrendersi ai sovietici[8]. Jodl informa Dönitz della posizione di Eisenhower. Poco dopo la mezzanotte Dönitz, accettando l'inevitabile, invia un messaggio a Jodl autorizzando la completa e totale resa di tutte le forze tedesche[6][8]. Alle 02:41 della mattina del 7 maggio 1945 il generale Alfred Jodl firma nei quartier generali Alleati di Reims in Francia i documenti di resa della Germania[9]. I documenti stabiliscono che la cessazione delle attività della Germania deve avvenire alle 23:01 CET dell'8 maggio 1945[1]. Il giorno successivo il Generale Wilhelm Keitel assieme ad altri rappresentanti dell'alto comando (Oberkommando der Wehrmacht) giungono a Berlino dove firmano un documento simile, alla presenza del Generale Georgij Žukov, arrendendosi esplicitamente alle forze sovietiche[10]. La cerimonia della firma avviene in una villa, in cui era stato posto il Comando Sovietico, nella periferia orientale di Berlino, nel quartiere di Karlshorst.
  • Vittoria Alleata in Europa: Le notizie della resa giungono in occidente l'8 maggio ed esplodono festeggiamenti in tutta l'Europa. Negli Stati Uniti, dichiarano l'8 maggio il giorno della vittoria in Europa. Essendo l'Unione Sovietica ad est, secondo il tempo di Mosca la resa della Germania avviene il 9 maggio, quindi l'anniversario della vittoria viene proclamato il 9 maggio.
  • Il governo di Dönitz viene sciolto da Eisenhower: Karl Dönitz continuò ad occupare la carica di capo di stato ma il suo Governo di Flensburg (chiamato così poiché era situato a Flensburg) venne dissolto dopo la resa dell'8 maggio. Il 23 maggio 1945 viene inviato un ufficiale inglese a Flensburg per riferire l'ordine di Eisenhower di sciogliere il governo e arrestare i suoi membri. Anche se le forze della Germania si erano arrese incondizionatamente, il comando Alleato (Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force) non aveva utilizzato il documento creato dalla "European Advisory Commission"e quindi non lo aveva fatto neppure il governo civile della Germania. Questo fu considerato un problema importante poiché la resa dei civili, ma non dei militari, nel 1918 era stata utilizzata da Hitler per creare la leggenda della "pugnalata alle spalle". Gli Alleati non volevano fornire ad un futuro governo ostile tedesco l'opportunità di sfruttare nuovamente questo argomento. Infine decisero di non riconoscere Dönitz e firmare un documento che creava il Consiglio di Controllo Alleato (Allied Control Council) e stabiliva che:
(EN)

« The Governments of the United States of America, the Union of Soviet Socialist Republics, the United Kingdom and the Provisional Government of the French Republic, hereby assume supreme authority with respect to Germany, including all the powers possessed by the German Government, the High Command and any state, municipal, or local government or authority. The assumption, for the purposes stated above, of the said authority and powers does not affect the annexation of Germany. »

(IT)

« I Governi degli Stati Uniti d'America, l'unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, il Regno Unito e il Governo Provvisorio della Repubblica Francese assumono l'autorità suprema della Germania, inclusi tutti i poteri posseduti dal Governo Tedesco, dall'Alto Comando e da tutti i governi o autorità dello stato, municipali o locali. L'assunzione di tali poteri e il conseguente esercizio della suprema autorità, si rendono necessari per il raggiungimento degli scopi sopraccitati senza però significare l'annessione della Germania. »

(US Department of State, Treaties and Other International Acts Series, No. 1520[11])
  • Una nuova Germania: a luglio/agosto i leader Alleati pianificano il nuovo governo tedesco postbellico, reimpostano i confini del territorio, ordinano la smilitarizzazione e la denazificazione della Germania. Alla Conferenza di Potsdam i paesi dell'Asse vengono obbligati a risarcire i danni di guerra alle nazioni vincitrici. Viene deciso lo smembramento della Germania in quattro settori d'occupazione, da cui poi si origineranno la Germania Ovest e la Germania Est.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The German Surrender Documents - WWII
  2. ^ The Papers of Field Marshal Viscount Montgomery of Alamein Imperial War Museum
  3. ^ Instrument of surrender of all German forces in HOLLAND, in northwest Germany including all islands, and in DENMARK
  4. ^ Veteran remembers 'war of words' BBC 4 maggio, 2005
  5. ^ a b World War II Timeline:western Europe: 1945
  6. ^ a b c d Ron Goldstein Field Marshal Keitel's surrender BBC additional comment by Peter - WW2 Site Helper
  7. ^ [Page 228, "The Decline and Fall of Nazi Germany and Imperial Japan", Hans Dollinger, Library of Congress Catalogue Card Number 67-27047]
  8. ^ a b c Ziemke, Earl F. Battle For Berlin: End Of The Third Reich, NY:Ballantine Books, London:Macdomald & Co, 1969. p.130
  9. ^ Il generale Franz Böhme annunciò la resa incondizionata delle truppe tedesche in Norvegia il 7 maggio, lo stesso giorno della firma di Jodl. Anche se i comandanti militari della maggior parte delle forze tedesche obbedivano all'ordine di resa solo se inviato dallOberkommando der Wehrmacht (OKW - Alto comando delle forze armate tedesche), non tutti i comandanti lo fecero. Il contingente più grande a non aver seguito l'ordine fu il Gruppo d'Armata Centro sotto il comando del Feldmaresciallo Ferdinand Schörner, che era stato promosso comandante in capo dell'armata il 20 aprile nel testamento di Hitler. Come molti organismi militari nazisti, il controllo dell'armata era suddiviso tra l'OKW e lOberkommando der Heer (OKH - Alto comando delle armate tedesche). Nel 1945 l'OKW comandò tutte le forze tedesche in ogni teatro di guerra a parte il fronte orientale, le cui forze erano controllate dall'OKH e che facevano riferimento diretto ad Hitler. Quindi non è chiaro se l'8 maggio Schörner era sotto il comando dell'OKW o se Dönitz o von Krosigk dovevano ordinare a Schörner di arrendersi. Venne risolta con la forza. L'8 maggio Schörner disertò il comando e fuggì in Austria. L'armata rossa inviò un'enorme forza contro il Gruppo d'Armata Centro nell'offensiva di Praga, sconfiggendo tutte le forze tedesche l'11 maggio (alcune fonti riportano il 12 maggio). Le altre forze che non si erano ancora arrese lo fecero in modo frammentario:
    • La 2ª armata al comando del Generale von Saucken si arrese il 9 maggio, assieme alle forze presenti in Grecia.
    • Il 13 maggio l'armata rossa terminò l'offensiva in Europa. Delle sacche isolate di resistenza in Cecoslovacchia furono sconfitte.
    • Le guarnigioni nelle isole del Canale si arresero il 16 maggio
    • La rivolta georgiana di Texel fu l'ultimo campo di battaglia in Europa della seconda guerra mondiale.
    • L'ultima battaglia della guerra venne combattuta a Poljana
  10. ^ Ziemke CHAPTER XV:The Victory Sealed Page 258 last paragraph
  11. ^ Declaration Regarding the Defeat of Germany

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]