Wilhelm Canaris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
Wilhelm Franz Canaris

Wilhelm Franz Canaris (Dortmund, 1º gennaio 1887Flossenbürg, 9 aprile 1945) è stato un ammiraglio tedesco, a comando dell'Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, dal 1935 al 1944.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1887 ad Aplerbeck, vicino a Dortmund, da una famiglia di lontane origini greche (anche se più probabilmente italiane, come emerse da una ricerca da lui effettuata nel 1938, dove veniva messa in luce la sua discendenza da una famiglia di nome "Canarisi", originaria del Nord Italia e stabilitasi in Germania nel XVI secolo).

Nel 1905 si arruola come cadetto nella Marina Imperiale Tedesca, e fra i suoi primi incarichi da ufficiale ha il compito di fare da interprete ai tedeschi che rimpatriano dal porto di Veracruz, a causa della Rivoluzione messicana.

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, presta servizio come tenente di vascello e ufficiale addetto alle informazioni a bordo dell'incrociatore Dresden, prendendo parte alla Battaglia delle Falkland con la flotta dell'ammiraglio Maximilian von Spee. Dopo l'affondamento del Dresden nella Battaglia di Más a Tierra, per evitarne la cattura da parte britannica, viene internato in un campo di prigionia in Cile, dal quale evade nell'agosto del 1915 e, dopo una lunga marcia attraverso le Ande, raggiunge l'Argentina, dove riesce ad imbarcarsi per tornare in Germania. Decorato con la Croce di Ferro, viene assegnato al nascente servizio segreto della Marina. Lavora come agente in Spagna dall'aprile del 1916, sfuggendo ad un attentato e diventando uno degli uomini più ricercati dall'MI6, il servizio segreto britannico. Nel 1918 torna in servizio attivo come comandante di U-boot nel Mediterraneo, dove affonda diciotto unità nemiche.

Al termine della guerra Canaris continua la carriera militare, aderendo inizialmente ai Freikorps, spinto dai disordini sociali dilaganti durante i primi giorni della Repubblica di Weimar, e poco dopo nella Reichsmarine. Nel 1919 fa parte della corte marziale che assolve i killer degli spartachisti Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg. Viene promosso rapidamente, ottenendo il comando della corazzata Schlesien nel 1922, dell'incrociatore scuola Berlin nel 1923 ed il grado di capitano di vascello nel 1931. In questo periodo prosegue il suo lavoro per i servizi segreti, intensificando i suoi contatti con alti ufficiali, politici ed industriali, nel tentativo di stabilire un nuovo ordine nella politica tedesca. Parallelamente, segue ed appoggia lo sviluppo del partito Nazionalsocialista, non diventandone mai un membro, e nel 1935 diventa capo dell'Abwehr, con la promozione al grado di ammiraglio.

Il nazismo e la seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Sotto la sua direzione, l'Abwehr si organizza in modo più efficace e aumenta la propria influenza a discapito delle agenzie rivali, come la famigerata SD di Reinhard Heydrich, il servizio segreto delle SS. Il primo obbiettivo di Canaris è cercare di migliorare i rapporti fra le due strutture e questo viene facilitato dal fatto che i due comandanti si conoscono dal tempo in cui Heydrich era imbarcato sul Berlin. I compiti vengono divisi: l'Abwehr si sarebbe occupata dello spionaggio e del controspionaggio militare, la Gestapo e la SD avrebbero agito in campo politico.

Nonostante il suo iniziale appoggio alla presa di potere da parte di Hitler, in cui vede il restauratore dei valori germanici, si rende ben presto conto della brutalità nazista e inizia segretamente a lavorare per rovesciare il regime, utilizzando fidatissimi collaboratori[1]. Nel 1938, dopo l'annessione dei Sudeti, avvisa il generale Francisco Franco dei piani tedeschi per la cattura di Gibilterra e gli chiede di impedire il passaggio di truppe attraverso la Spagna[2]. Nello stesso anno, e successivamente nel 1939, è coinvolto nello studio di due piani per l'assassinio di Hitler.

Dopo l'inizio della guerra fra Germania e Polonia, visita il fronte ed è testimone delle atrocità e dei crimini di guerra commessi dalle squadre della morte dalle SS. Assiste all'incendio della sinagoga di Będzin e alla morte dei residenti ebrei della città. Riceve anche numerosi rapporti da agenti dell'Abwehr su molti altri omicidi di massa in tutto il territorio polacco controllato dalla Wehrmacht. Sconvolto dallo sviluppo della situazione bellica e politica, riunisce attorno a sé ufficiali dell'esercito e funzionari governativi antinazisti, allo scopo di eliminare Hitler e trattare una resa onorevole con gli Alleati. Ne nascerà il fallito complotto del 20 luglio 1944, dal quale il dittatore esce illeso.

Dalla feroce caccia ai cospiratori che segue, non sfugge Canaris. Il pomeriggio del 23 luglio Walter Schellenberg, comandante dell'Abwehr dal febbraio 1944, si presenta a casa dell'ammiraglio, alla periferia di Berlino. Trasferito all'Accademia della Gestapo di Fürstenberg/Havel, vi rimane recluso fino al 7 febbraio 1945. Portato al campo di concentramento di Flossenbürg, vicino al confine cecoslovacco, viene ammanettato, incatenato alle caviglie e rinchiuso nella cella numero 22. La sera dell'8 aprile, dopo l'ennesimo interrogatorio con torture, un esanime Canaris batteva sul muro, a beneficio del compagno di prigionia della cella numero 21, un ultimo messaggio: "Naso rotto durante ultimo interrogatorio. La mia ora è giunta. Non ero un traditore. Ho fatto il mio dovere di tedesco. Se sopravvivi, ricordami a mia moglie". La mattina seguente, l'ammiraglio Canaris viene portato nudo al patibolo e strangolato con una corda di pianoforte. Meno di un mese dopo, i sovietici avrebbero alzato la bandiera rossa sul Reichstag.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Canaris viene citato nel film di Giorgio Bianchi Totò e Peppino divisi a Berlino nel quale, Totò, appunto, per un equivoco viene scambiato per tale ammiraglio Attila Canarinis, capo del servizio segreto tedesco.

L'ammiraglio appare come personaggio di secondo piano nel film La Notte dell'Aquila, incentrato su un ipotetico piano per rapire Winston Churchill e portarlo in Germania. Nel film l'Ammiraglio si oppone con forza al progetto, voluto e sostenuto invece da Himmler.

L'ammiraglio è uno dei personaggi secondari del romanzo "Non è sempre caviale" di Johannes Mario Simmel, ed è a lui che riferisce il protagonista Thomas Lieven durante alcune azioni compiute in Francia nella seconda guerra mondiale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Schaub, Harry Carl, General Lahousen and the Abwehr Resistance, in International Journal of Intelligence & Counter Intelligence, 19, no. 3 (Fall2006 2006): 538-558.
  2. ^ Anche durante la guerra frenerà iniziative di estensione del conflitto alla penisola iberica: cfr. Fontrodona, Mariano, CUANDO EL TERCER REICH PLANEO INVADIR ESPAÑA, in Historia y Vida, 25, no. 291 (giugno 1992): 61-67.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Medaglia d'argento dell'Ordine militare della Croce Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento dell'Ordine militare della Croce Tedesca
Distintivo di guerra U-Boot - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo di guerra U-Boot

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 63975769 LCCN: n79061381