Battaglia delle Falkland

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Battaglia delle Isole Falkland
La HMS Inflexible raccoglie i sopravvissuti della Gneisenau dopo la battaglia
La HMS Inflexible raccoglie i sopravvissuti della Gneisenau dopo la battaglia
Data 8 dicembre 1914
Luogo Oceano Atlantico meridionale, vicino alle Isole Falkland
Esito Vittoria britannica
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Perdite
10 morti
19 feriti
2 incrociatori corazzati
2 incrociatori leggeri
1.871 morti
215 catturati
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La battaglia delle Isole Falkland fu uno scontro navale della prima guerra mondiale, fra unità della Royal Navy britannica e della Kaiserliche Marine tedesca l'8 dicembre 1914. I britannici, scossi dalla disfatta alla battaglia di Coronel, inviarono massicce forze per distruggere la flotta di incrociatori tedeschi. Il risultato fu una vittoria che si rivelò decisiva per i britannici.

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

Fresco del successo della Battaglia di Coronel, al largo della costa del Cile, nella quale le superiori forze tedesche avevano affondato tra l'altro la nave ammiraglia Good Hope, l'Ostasiengeschwader tedesco («squadrone dell'Asia Orientale») agli ordini dell'ammiraglio Maximilian von Spee, il cui bersaglio primario erano navi mercantili e trasporto truppe nell'Atlantico meridionale, fece rotta verso Port Stanley nelle isole Falkland. L'obiettivo era di fare un'incursione nella stazione radio britannica e il deposito di carbone.

All'insaputa di Spee uno squadrone britannico comprendente due veloci e moderni incrociatori da battaglia, l'HMS Invincible e l'HMS Inflexible, si stavano in quel momento rifornendo di carbone a Port Stanley. Erano stati inviati dall'ammiraglio John Arbuthnot Fisher, First Sea Lord, per vendicare la sconfitta di Coronel.

Gli incrociatori da battaglia britannici montavano otto cannoni da 12 pollici (305mm) ciascuno, mentre la SMS Scharnhorst e la SMS Gneisenau di Spee erano dotate di cannoni da 8.2 pollici (210mm). Le navi britanniche erano sensibilmente più potenti ed erano accompagnate a Port Stanley da altri cinque incrociatori, al comando del vice ammiraglio Doveton Sturdee. Si trattava degli incrociatori corazzati HMS Carnarvon, HMS Cornwall e HMS Kent e degli incrociatori leggeri HMS Bristol e HMS Glasgow.

La vecchia corazzata HMS Canopus restò a Port Stanley come piattaforma d'artiglieria e fu utilizzata come fortezza improvvisata.

La battaglia[modifica | modifica sorgente]

La Battaglia delle isole Falkland

Spee iniziò il suo attacco l'8 dicembre 1914, con l'obiettivo di rifornirsi successivamente di carburante più a nord nell'estuario del Rio de la Plata. Pur essendo consapevole della presenza di navi nella zona ipotizzò, erroneamente, che appartenessero alla Marina Imperiale Giapponese.

Gli incrociatori di Spee, Gneisenau e Nürnberg, si avvicinarono per primi a Port Stanley, dove furono sorpresi dal fuoco del Canopus e dalla vista della ben riconoscibile alberatura a tripode delle centrali di direzione tiro degli incrociatori da battaglia. Il Kent stava già uscendo dal porto e gli venne ordinato di inseguirli.

Superato in potenza di fuoco e con l'equipaggio già esausto per le precedenti battaglie, la sconfitta parve inevitabile. In realtà la flotta inglese era assolutamente impreparata per uno scontro (basti pensare che il capitano inglese era in bagno), quindi Spee, mancando l'opportunità d'oro di cogliere di sorpresa il nemico mentre era ancora in porto, ordinò di fuggire verso il mare aperto, ma alle 10:00 vennero inseguiti dagli inglesi. Comprendendo che non poteva sfuggire ai veloci incrociatori da battaglia inglesi, Spee decise, poco dopo le 13:20, di accettare il combattimento con i suoi incrociatori corazzati per permettere agli incrociatori leggeri di sfuggire.

Nonostante un successo iniziale del Scharnhorst e del Gneisenau nel colpire l'Invincible (comandato da Edward Bingham) e quindi nel riprendere una fuga affrettata, gli incrociatori da battaglia si portarono alla distanza estrema di fuoco circa quaranta minuti più tardi.

L'Invincible e l'Inflexible ingaggiarono il Scharnhorst ed il Gneisenau, lasciando gli incrociatori Leipzig e Nürnberg.

Quattro incrociatori tedeschi furono affondati. La nave ammiraglia di Spee, lo Scharnhorst, fu il primo ad affondare dopo essere stato gravemente danneggiato dai colpi dell'Invincible e dell'Inflexible ed affondò alle 16:17 con tutto il suo equipaggio. Toccò quindi al Gneisenau che affondò alle 18:02. Il Nürnberg affondò alle 19:27 dopo un lungo inseguimento da parte dell'incrociatore leggero Kent, mentre gli altri due incrociatori leggeri Glasgow e Cornwall, inseguirono ed affondarono il Leipzig, affondandolo infine alle 21:23 più di 80 miglia a sud est delle Falklands.

Dieci marinai britannici furono uccisi durante la battaglia e 19 rimasero feriti, mentre nessuna nave inglese venne danneggiata gravemente. Al contrario 1.871 marinai tedeschi rimasero uccisi nel combattimento, incluso l'ammiraglio Spee ed i suoi due figli[1], mentre 215 sopravvissuti furono salvati e presi prigionieri sulle navi inglesi. La maggior parte di essi provenivano dal Gneisenau, cinque dal Nürnberg e 18 dal Leipzig. Nessuno dei 765 ufficiali e marinai del Scharnhorst sopravvisse.

L'unica nave tedesca a sfuggire fu l'incrociatore leggero Dresden, che vagò in mare aperto per altri tre mesi prima di arrendersi al largo delle Isole di Juan Fernández il 14 marzo 1915. L'equipaggio, dopo aver evacuato la nave, l'affondò facendo detonare il magazzino principale delle munizioni.

Come conseguenza della battaglia i raid commerciali tedeschi in alto mare da parte di navi da guerra regolari della Kaiserliche Marine terminarono. La Germania mise in servizio diverse navi mercantili armate come corsare fino alla fine della guerra (vedi per esempio Felix von Luckner). Questi predoni solitari non utilizzarono il principio della "flotta in essere" di von Spee.

Esempi di wireless intelligence[modifica | modifica sorgente]

Lo storico militare John Keegan parlando della battaglia nel suo libro Intelligence in War usa le Battaglie di Coronel e delle Isole Falkland per illustrare l'effetto della wireless intelligence (l'uso del radiotelegrafo per inviare informazioni militari) sul risultato. La posizione delle navi poteva essere comunicata in tutto il mondo senza che dovessero più affidarsi alla sola ricerca visuale. La decisione di Von Spee di dirigersi verso Port Stanley fu in parte dovuta all'obiettivo di catturare il suo centro di comunicazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bruce, op. cit., p. 102

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) George Bruce, The Paladin Dictionary of Battles, Londra, Paladin, 1986, ISBN 0-586-08529-7.

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