Battaglia di Coronel
| Battaglia di Coronel Parte della Prima guerra mondiale
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La squadra tedesca lascia Valparaiso due giorni dopo la conclusione della battaglia
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| Data | 1 novembre 1914 | ||
| Luogo | Oceano Pacifico, vicino Coronel | ||
| Esito | Vittoria decisiva tedesca | ||
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La battaglia navale di Coronel fu uno scontro navale fra navi da guerra britanniche e tedesche avvenuto nel corso della prima guerra mondiale il 1º novembre 1914, al largo delle coste del Cile, e costituì il primo scontro diretto di una certa importanza fra la Kaiserliche Marine tedesca e la Royal Navy britannica.
Indice |
[modifica] Antefatto
Lo scoppio del conflitto aveva sorpreso poche navi da guerra tedesche fuori dalle acque territoriali. A parte i due incrociatori da battaglia Goeben e Breslavia, che svolsero un ruolo determinante (con la loro fuga nei Dardanelli) nell'ingresso in guerra dell'Impero Ottomano a fianco degli Imperi Centrali, e alcuni incrociatori leggeri e siluranti presso le colonie, la forza più consistente era senz'altro quella al comando del vice ammiraglio conte Maximilian von Spee. Questi, comandante esperto e di grandi qualità umane e professionali, aveva a disposizione una divisione di incrociatori corazzati, cui si accompagnavano quattro incrociatori leggeri (dei quali solo due presero parte alla battaglia). Le sue navi più potenti, lo Scharnhorst e il Gneisenau, entrati in servizio nel 1907, erano una eccellente realizzazione nel panorama degli incrociatori corazzati, che però erano una classe di navi ormai superata e di difficile collocazione nei piani strategici delle principali marine da guerra. Le altre unità, gli incrociatori Nürnberg, Leipzig e Dresden, erano anch'esse ottime unità per la loro categoria. Il 26 giugno von Spee salpò dalla base cinese di Tsing-tao, capoluogo della colonia di Kiao-Ciao, (che la Germania acquisì nel 1897 ), e fece rotta a levante. Nello scalo tecnico a Ponapè gli equipaggi tedeschi appresero dello scoppio della guerra. La squadra di von Spee si divise a questo punto, con l'Emden diretto verso l'Oceano Indiano, nel quale avrebbe svolto attività di corsa, e il Nürnberg diretto verso Honolulu. Le forze rimanenti fecero rotta verso Samoa (dove il loro passaggio venne segnalato dalla guarnigione neozelandese) e poi verso il possedimento francese di Tahiti, dove le navi tedesche cannoneggiarono gli impianti portuali della capitale Papeete e le navi in porto. Verso la metà di ottobre la squadra si riunì presso l'isola di Pasqua, e il 30 dello stesso mese diede fondo alle ancore a Valparaiso.
[modifica] Scarse contromisure dell'Ammiragliato
Le unità da guerra britanniche più a portata di mano per tentare una intercettazione della squadra di von Spee erano quelle di base nell'Atlantico Meridionale, presso le isole Falkland. Il comandante delle forze ivi presenti, contrammiraglio sir Christopher Cradock, fece presente più volte la minaccia che costituiva il progressivo avvicinarsi delle navi tedesche verso Capo Horn, e chiedeva all'Ammiragliato adeguati rinforzi, dato che le forze a sua disposizione erano del tutto inadeguate per velocità e potenza di fuoco. A Londra la voce del valente comandante venne quasi ignorata, se non per l'invio della vecchia corazzata pre-dreadnought Canopus, bene armata ma talmente lenta da non poter essere utile per azioni di squadra. Fatto sta che Cradock dovette prepararsi ad affrontare le navi tedesche con due incrociatori corazzati (il Good Hope e il Monmouth) decisamente inferiori ai pari classe avversari, e con l'incrociatore leggero Glasgow e il mercantile armato Otranto[1].
[modifica] Lo scontro
Salpato con le sue navi (delle quali il Glasgow navigava in avanscoperta), Cradock doppiò il Capo Horn nel mezzo di una tempesta, consueta per quel tratto di mare, e cominciò a risalire le coste cilene. Del pari le navi di von Spee, partite nel frattempo da Valparaiso, procedevano in direzione convergente. Il primo novembre le squadre si avvistarono reciprocamente, poco a sud del parallelo della cittadina cilena di Coronel (baia di Arauco). Le navi manovrarono inizialmente per assumere la posizione di maggior favore, ma l'ammiraglio tedesco riuscì a porsi sopravvento contro costa, facendo stagliare nella luce del crepuscolo le sagome delle navi britanniche. Cradock tentò, invano, di tagliare la rotta tedesca. Poco prima che le navi venissero in contatto balistico il mare si ingrossò notevolmente, creando non poche difficoltà. Gli addestratissimi equipaggi tedeschi si mostrarono più preparati al mare grosso, stupendo per la precisione del tiro. Alle 19 lo Scharnhorst aprì il fuoco; in pochi minuti il Good Hope rispose, anche se con meno efficacia; del pari il Gneisenau concentrò il suo tiro sul Monmouth, inquadrandolo pericolosamente. La terza salva dell'ammiraglia tedesca centrò il Good Hope, devastandone le strutture e quasi immobilizzandolo, in fiamme. Ciò nondimeno la nave di bandiera dell'ammiraglio britannico continuò a sparare, sorretto dal fuoco del Glasgow, mentre il vulnerabile Otranto si allontanava prudentemente. Anche il Monmouth era mortalmente colpito, ma seguitava a sparare con i pezzi ancora operativi. La furia del mare rendeva disperate le condizioni dei bastimenti inglesi, tanto che lo Scharnhorst poté serrare le distanze e finire da 4500 metri il suo avversario, che si capovolse e affondò poco dopo le 20. Con il contrammiraglio Cradock scomparvero 920 uomini, e il mare tempestoso non concesse nessun superstite. Alle 21 circa si compì anche il destino del Monmouth, che ricevette il colpo di grazia da un siluro del Nürnberg. Anche in questo caso nessuno dei 735 uomini di equipaggio sopravvisse. Il Glasgow, colpito più volte, riuscì a sfuggire alle navi tedesche, riguadagnò l'Atlantico e riparò a Rio de Janeiro. Il 3 novembre la squadra di von Spee al completo, indenne e con soli tre feriti a bordo, entrò a Valparaiso in maniera trionfale.
[modifica] La risposta inglese
La bruciante sconfitta indusse l'Ammiragliato britannico ad allestire una nuova squadra navale, al comando dell'Amm. Sir Frederick Sturdee, che riuscì a intercettare e sgominare la flotta di Spee l'8 dicembre del 1914 nel corso dello scontro noto come Battaglia delle Falkland.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- George Bruce, The Paladin Dictionary of Battles (in inglese), Londra, Paladin, 1986. ISBN 0-586-08529-7
- (EN) Rapporto dell'Ammiraglio Von Spee e del Capitano del Glasgow
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