Pre-dreadnought

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La USS Massachusetts, una nave da battaglia pre-dreadnought varata nel 1893.

Il termine pre-dreadnought o corazzata policalibro/pluricalibro viene utilizzato per riferirsi ai tipi di nave da battaglia immediatamente precedente il varo della britannica HMS Dreadnought, la prima corazzata monocalibro. Le pre-dreadnought o corazzate policalibro/pluricalibro, furono diffuse tra il 1890 e il 1908.

Le pre-dreadnought costituivano l'evoluzione rispetto alle prime navi dotate di torretta e barbetta. L'esempio classico di pre-dreadnought è costituito dalla classe Majestic della Royal Navy. Le caratteristiche generali delle pre-dreadnought si identificano nella batteria principale, tipicamente di 4 cannoni da 12 pollici (305mm) o 11 pollici (280mm), oppure, se di seconda classe, da 10 pollici (254mm) disposti in due torrette, una a prora e l'altra a poppa, affiancate da e in un armamento, oggi chiamato in modo anacronistico "secondario" (perché si trattava di calibri minori rispetto alle batterie maggiori, ma costituivano insieme ad esse l'armamento principale), costituito da un certo numero di cannoni tra i 4.7 (120mm) e 10 pollici (254mm), disposti generalmente sui fianchi delle navi, più raramente anche sulle sovrastrutture, nonché in un armamento antisilurante, costituito di cannoni di calibro molto piccolo, da 1 pollice (25mm) a 3 pollici (76mm), sistemati in affusti detti a candeliere e a crinolina, a puntamento pressoché immediato, sulle coffe, sovrastrutture ed i cieli delle torrette, usate per la difesa contro le torpediniere in maniera non dissimile concettualmente dai cannoni e mitragliere antiaeree. Queste batterie miste era l'ideale per le battaglie entro i 2.000-4.000 metri per le quali le pre-dreadnought erano concepite. Difatti I cannoni di calibro minore, che oggi è chiamato secondario nella letteratura Navale, ma all'epoca in realtà erano una componente della batteria principale, erano usati contro le sovrastrutture, le estremità della nave, in generale le parti meno protette, con un grande numero di proietti esplosivi (granata), mentre i grossi calibri, a bassa cadenza di tiro, prendevano di mira le parti vitali della nave nemica (ponte di comando, apparato motore, artiglierie, depositi munizioni), penetrandone le spesse corazze a protezione di esse.

Le alberature proprie della navigazione a vela vennero abbandonate negli anni 1880, grazie al considerevole aumento del rendimento delle caldaie, che rendeva possibile navigazioni oceaniche col solo vapore, e alla maggiore sicurezza di esercizio, anche in virtù dell'adozione generalizzata di due assi motori, ma anche perché essa, a causa dell'ingombro del sartiame riduceva, anche drasticamente, l'arco di tiro dei cannoni, tutto questo in aggiunta alla già nota da sempre estrema vulnerabilità alle offese nemiche, esacerbata dal potere distruttivo delle granate esplosive. le pre-dreadnought quindi in generale avevano apparato motore su due assi, propulsi da macchine alternative a vapore a triplice espansione, alimentate da un numero di caldaie a carbone variabile tra otto e venti, con potenze tra 8000 e 24.000 cavalli e velocità tipicamente di 16-18 nodi a tutta forza, che comunque poteva essere mantenuta per poche ore, cioè nel corso dell'azione balistica.

Con l'introduzione dei siluri negli anni 1890 le battaglie ravvicinate divennero molto rischiose; di conseguenza vennero preferite le battaglie a lungo raggio condotte mediante un tiro lento a salve al fine di permettere le relative correzioni. Dato che era impossibile aggiustare il tiro in base a una gragnola di spruzzi provocata dai diversi calibri, i piccoli calibri tacevano (dato che non potevano penetrare le armature a quelle distanze) e i cannoni a tiro rapido dovevano aspettare l'impatto del proiettile (almeno 15-30 secondi) prima di sparare di nuovo (cosa che ne annullava il vantaggio). Tutto questo congiurò per un ripensamento dell'armamento verso i grandi cannoni monocalibro.

La HMS Dreadnought introdusse il concetto di corazzata con solo grandi cannoni, montando fino a dodici (14, HMS Agincourt) cannoni di grosso calibro. Questo design rese improvvisamente obsolete tutte le corazzate precedenti - da cui il termine leggermente denigratorio "pre-dreadnought" per queste ultime, mentre tutti i nuovi modelli con "solo grandi cannoni" vennero denominati "dreadnought". La HMS Dreadnought introdusse anche la turbina a vapore nei progetti per le corazzate. A suo modo anche questa innovazione fu rivoluzionaria come la disposizione dei cannoni.

Poiché le dreadnought potevano ingaggiare efficacemente battaglia con un raggio due o tre volte superiore alle pre-dreadnought, queste navi più vecchie divennero presto obsolete. Anche le corazzate policalibro completate dopo la HMS Dreadnought vennero indicate come "pre-dreadnought", dato che questa definizione rifletteva accuratamente la loro capacità in battaglia. Questo avanzamento tecnologico portò all'effettiva negazione dell'ampia superiorità numerica della Royal Navy e permise alla marina tedesca di iniziare la costruzione di una moderna flotta da guerra a parità di condizioni con i britannici, anche se a causa del vantaggio iniziale ottenuto con la Dreadnought, e dato che le grosse dimensioni di questo tipo di navi richiesero alla Germania di ampliare e approfondire i suoi canali e le infrastrutture navali, il Regno Unito riuscì a ristabilire un piccolo vantaggio. (Esistono notevoli differenze di opinione tra gli storici militari, se la drammatica corsa ai vascelli in stile dreadnought fu un successo strategico o un fallimento.)

L'unica pre-dreadnought sopravvissuta, la Mikasa della Marina Imperiale Giapponese, a Yokosuka nel 2004.

Le corazzate pre-dreadnought furono impiegate nella guerra russo-giapponese del 1904-1905, in particolare nella battaglia di Tsushima. Durante la I guerra mondiale le pre-dreadnought restanti vennero usate in genere per compiti di seconda linea, come la scorta ai convogli e i bombardamenti della costa (soprattutto durante la campagna di Gallipoli, dove alcune andarono perse a causa di attacchi sottomarini), anche se un piccolo squadrone tedesco di queste navi fu presente nella battaglia dello Jutland nel 1916 (I marinai tedeschi le chiamavano "navi da cinque minuti", che era il tempo che ci si aspettava che durassero)[senza fonte].

Dopo la prima guerra mondiale la maggior parte delle pre-dreadnought vennero smantellate assieme a molte dreadnought. Alla Germania venne permesso di tenerne in servizio otto per compiti di difesa costiera, in base ai termini del Trattato di Versailles, e due arrivarono fino alla II guerra mondiale. Una di queste, la Schleswig-Holstein, bombardò la penisola polacca del Westerplatte fin dai primi minuti della guerra. Anche la Grecia aveva in servizio all'epoca un paio di pre-dreadnought, in precedenza appartenute alla marina statunitense; vennero affondate a tempo debito quando i tedeschi invasero la Grecia nel 1941.

L'unica pre-Dreadnought conservata ancor oggi è l'ammiraglia della marina giapponese a Tsushima, la Mikasa, che è una nave museo dal 1925.

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