Corazzata costiera

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La corazzata costiera finlandese Väinämöinen, uno degli ultimi esemplari di questo tipo di navi.

Una corazzata costiera (anche detta nave da battaglia costiera, nave da difesa costiera o guardacoste corazzato) è un particolare tipo di nave da guerra, diffuso tra il 1860 ed il 1930, specificamente destinato alla difesa delle coste e delle acque costiere di uno Stato. In particolare, si tratta di una nave delle dimensioni di un incrociatore che sacrifica la velocità e l'autonomia in favore di un maggior armamento e corazzatura, paragonabili a quelli di una nave da battaglia; rispetto ad un semplice monitore, una corazzata costiera dispone di un bordo libero più alto, una maggiore velocità, un migliore armamento secondario e più in generale migliori capacità nautiche, che tuttavia le consentono di operare agevolmente solo in acque basse. Solo pochi tipi di corazzate costiere sono in grado di operare in alto mare, e comunque con capacità più limitate rispetto ad altre tipologie di navi; alcune corazzate costiere sono progettate per poter operare lungo i fiumi o i laghi.

Le corazzate costiere generalmente venivano impiegate da nazioni che non avevano le capacità economiche o comunque un interesse a costruire vere e proprie corazzate; di solito la loro struttura riprendeva in piccolo quella di una corazzata pre-dreadnought, con un armamento principale costituito da due o quattro cannoni di grosso calibro in torrette o casematte. La classificazione di queste unità non è facile, in quanto spesso le nazioni che le costruivano le indicavano come corazzate o incrociatori, principalmente per questioni diplomatiche, differenze di giudizio sul loro ruolo o semplicemente per ragioni di prestigio; in aggiunta diverse corazzate pre-dreadnought, divenute ormai obsolete, furono riclassificate come "navi da difesa costiera", sebbene in origine fossero navi da battaglia a pieno titolo.

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