Distintivo di sommergibilista (1939)

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Distintivo di sommergibilista
U-Boot-Kriegsabzeichen
U-Boot-Kriegsabzeichen.jpg
Distintivo di sommergibilista
Flag of the NSDAP (1920–1945).svg
Terzo Reich
Tipo Distintivo di specialità
Status Cessato
Capo Erich Raeder
Istituzione Berlino, 13 ottobre 1939
Cessazione Berlino, 1945
Motivo della cessazione Crollo del Terzo Reich
Concessa a Marinai tedeschi
Concessa per Servizio in un sottomarino in battaglia
Totale delle concessioni 9536 (?)
Prodotta da C.Schwerin und Sohn (Berlino)
Souval (Vienna)
Modellista Paul Casberg
Diametro 48/49 x 38/40 mm
Peso 35 g circa
Gradi Due (più un unicum)
Medaglia più alta Distintivo di sommergibilista con diamanti
(In oro massiccio. Unico decorato, l'ammiraglio Karl Dönitz)
Medaglia equiparata Distintivo di sommergibilista con diamanti
(Ventinove decorati)
Medaglia più bassa Distintivo di sommergibilista

Il distintivo di sommergibilista (in tedesco U-Boot-Kriegsabzeichen) del 1939 fu una decorazione militare del Terzo Reich, concessa ai membri degli equipaggi degli U-Boot tedeschi operanti nel corso della seconda guerra mondiale.

Inquadramento storico[modifica | modifica wikitesto]

Il distintivo di sommergibilista del 1939 si ispirò direttamente al precedente distintivo, istituito nel febbraio del 1918 dalla Marina Imperiale Tedesca, al quale somiglia anche per il disegno. Fu il comandante in capo della Kriegsmarine - l'ammiraglio Erich Raeder - a stabilirne l'introduzione col proprio ordine del 13 ottobre 1939, che stabilì le regole per il conferimento e per l'indossamento. Per il disegno del manufatto venne incaricato il noto grafico e pittore Paul Casberg; il 1º novembre 1939 ne iniziò la produzione ad opera della ditta C.Schwerin und Sohn (C.Schwerin e Figlio) di Berlino. I primi esemplari vennero spediti per essere consegnati agli equipaggi il 10 novembre successivo, di conseguenza solo a partire da tale data si possono trovare documenti fotografici di marinai tedeschi col distintivo.

Col prosieguo della guerra, alla ditta Schwerin si affiancarono altri produttori, fra i quali la Souval di Vienna, che continuò la produzione anche per qualche anno successivamente alla fine del conflitto utilizzando gli stessi stampi e materiali, con o senza il proprio marchio: questo ha provocato successivamente sul mercato del collezionismo una certa difficoltà a stabilire la datazione esatta di alcuni esemplari del distintivo.

Il conferimento del distintivo[modifica | modifica wikitesto]

Il distintivo fu destinato a tutti i membri degli equipaggi degli U-Boot che avessero partecipato ad almeno due missioni di guerra contro il nemico. In caso di ferita, era sufficiente una sola missione, ma in ogni caso solo il comandante del sottomarino poteva presentare la richiesta scritta per i propri sottoposti. Il distintivo andava indossato sulla parte sinistra dell'uniforme di servizio, seguendo l'ordine d'importanza stabilito dalle norme, che riservavano i posti più alti alle decorazioni più importanti. Assieme al distintivo - ma non sempre - veniva consegnato un diploma di conferimento.

In segno di riconoscimento per i successi della guerra sottomarina, Raeder conferì all'ammiraglio Karl Dönitz un grado speciale del distintivo, in oro massiccio con diamanti incastonati. La data precisa del conferimento non è nota, ma è compresa fra gli anni 1941 e 1942. Durante la guerra, vennero premiati con un tipo di distintivo molto simile[1] anche tutti i sommergibilisti decorati con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia (29 in tutto). Quello di Dönitz rimase però un unicum. La sorte di tale manufatto ha causato delle discussioni: sequestrato da un militare americano a Norimberga, oggi ne esistono alcuni singoli esemplari: oltre all'originale consegnato da Raeder, probabilmente alcuni furono copie di proprietà dello stesso Dönitz, mentre altri potrebbero essere delle prove ad opera delle ditte costruttrici.

Secondo i documenti tedeschi, su circa 40000 marinai imbarcati negli U-Boot solamente 9536 sarebbero stati decorati col distintivo di sommergibilista, ma si ritiene che questo numero sia largamente approssimato per difetto.

L'ammiraglio Karl Dönitz porta al collo la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia e sulla parte sinistra dell'uniforme - dal basso verso l'alto - il Distintivo di sommergibilista della prima guerra mondiale, la Croce di ferro di prima classe della prima guerra mondiale, la Barretta della Croce di Ferro e il Distintivo di sommergibilista in oro con diamanti

Elenco dei decorati col Distintivo di sommergibilista con diamanti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Fregattenkapitän Albrecht Brandi
  2. Korvettenkapitän Heinrich Bleichrodt
  3. Korvettenkapitän Otto von Bülow
  4. Admiral Karl Dönitz (grado speciale)
  5. Korvettenkapitän Carl Emmermann 1 ottobre 1943
  6. Kapitänleutnant Engelbert Endrass 18 luglio 1941
  7. Kapitänleutnant Friedrich Guggenberger
  8. Korvettenkapitän Robert Gysae
  9. Korvettenkapitän Reinhard Hardegen 7 maggio 1942
  10. Kapitän zur See Werner Hartmann
  11. Korvettenkapitän Werner Henke
  12. Fregattenkapitän Otto Kretschmer
  13. Kapitänleutnant Hans-Günther Lange
  14. Korvettenkapitän Georg Lassen
  15. Fregattenkapitän Heinrich Lehmann-Willenbrock
  16. Fregattenkapitän Heinrich Liebe
  17. Kapitän zur See Wolfgang Lüth
  18. Korvettenkapitän Johann Mohr
  19. Kapitänleutnant Rolf Mützelburg
  20. Kapitän zur See Karl-Friedrich Merten 30 gennaio 1943
  21. Korvettenkapitän Gunther Prien
  22. Kapitänleutnant Joachim Schepke
  23. Korvettenkapitän Adalbert Schnee
  24. Kapitän zur See Klaus Scholtz
  25. Kapitän zur See Viktor Schütze
  26. Korvettenkapitän Herbert Schultze 15 luglio 1941
  27. Fregattenkapitän Reinhard Suhren 31 dicembre 1941
  28. Kapitänleutnant Rolf Thomsen
  29. Fregattenkapitän Erich Topp 11 aprile 1942

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il diploma di conferimento del distintivo di sommergibilista nella rara versione per i caduti in battaglia.

Il distintivo del 1939 differisce da quello del 1918 per la presenza dell'aquila del Terzo Reich al posto della corona imperiale, e per la differente forma del sottomarino rappresentato. Il manufatto rappresenta un U-Boot all'interno di una corona d'alloro di forma ellittica, in cima alla quale campeggia l'aquila del Terzo Reich che tiene fra gli artigli una svastica. Solo i distintivi con diamanti vennero consegnati all'interno di un astuccio: gli altri venivano solitamente dati in mano al decorato dal comandante del sommergibile, nel corso di una cerimonia. In tal caso, era possibile che fossero ancora contenuti in una piccola bustina di cartoncino morbido di colore azzurro, con all'esterno la scritta in caratteri gotici U-Boot-Kriegsabzeichen.

Le misure e i materiali di costruzione del distintivo sono le seguenti:

  • Distintivo di sommergibilista: 48/49 mm di larghezza per 39/40 mm di altezza. Peso di circa 35 g. Nei primi tempi, il distintivo era fatto di bronzo o di lega metallica, mentre col prosieguo della guerra si utilizzò sempre più spesso lo zinco.
  • Distintivo di sommergibilista con diamanti: forma e misure sono simili a quelle del normale distintivo di sommergibilista. La differenza principale è costituita dalla presenza di alcuni piccoli diamanti incastonati nei bracci della svastica. Il distintivo presenta al verso il marchio "SCHWERIN / BERLIN 68" (in due righe).
  • Distintivo di sommergibilista con diamanti (pezzo unico per Karl Dönitz): di forma uguale ai precedenti, è in oro massiccio e pesa all'incirca 25 grammi. La svastica presenta una serie di piccoli diamanti incastonati, e lungo la corona d'alloro sono presenti altri dodici brillanti. Al verso è presente il marchio "C.S.u.S. / BERLIN 68" (in due righe).

Oltre al distintivo metallico, esiste anche una rarissima versione della decorazione in stoffa, indossata preferibilmente dai marinai che potevano rischiare di rovinare il manufatto all'interno del sommergibile.

Nel 1957 la Repubblica Federale Tedesca istituì una nuova versione del distintivo di sommergibilista per i vecchi decorati, denazificato con l'eliminazione dei simboli del Terzo Reich.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le differenze principali stanno nel materiale - oro massiccio per Dönitz, argento dorato per gli altri decorati - e nella presenza di diamanti solo nella svastica per i 29 distintivi in argento placcato in oro, mentre quello di Dönitz aveva dei diamanti anche nella corona d'alloro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • John R. Angolia, For Führer and Fatherland. Military Awards of the Third Reich, 3rd Edition, R.James Bender Publishing, San Jose 1989
  • John R. Angolia, For Führer and Fatherland. Political & Civil Awards of the Third Reich, 2nd Edition, R.James Bender Publishing, San Jose 1989
  • Brian L. Davis, Badges and Insigna of the Third Reich 1933-1945, Arms and Armour, London 1999
  • Heinrich Doehle, Medals & Decorations of the Third Reich, Reprinted and Published by Reddick Enterprises, Denison 1995
  • Giorgio Dotti, Decorazioni al Valore e al Merito delle Forze Armate Germaniche 1933-1945, Ermanno Albertelli Editore, Bologna 1991
  • Adrian Forman, Forman's Guide to Third Reich German Awards... And Their Values, 3rd Edition, R.James Bender Publishing, San Jose 2001
  • Adrian Forman, Forman's Guide to Third Reich German Documents... And Their Values, 1st Edition, R.James Bender Publishing, San Jose 1996
  • William E. Hamelman, German Wound Badges 1914-1936-1939-1944-1957, Matthaeus Publishers, Dallas s.d.
  • André Hüsken, Katalog der Orden und Ehrenzeichen des Deutschen Reiches 1871-1945, H.M.Hauschild GmbH, Bremen 1999
  • Kurt-Gerhard Klietmann, Auszeichnungen des Deutsches Reiches 1936-1945, Motorbuch Verlag, Stuttgart 1994
  • Kurt-Gehrard Klietmann, Deutsche Auszeichnungen, 2 vol., Verlag "Die Ordens-Sammlung", Berlin 1971
  • David Littlejohn, C.M.Dodkins, Orders, Decorations, Medals and Badges of the Third Reich (including the Free City of Danzig), R.James Bender Publishing, Mountain View 1968 (2 voll.)
  • Robin Lumsden, Medals and Decorations of the Hitler's Germany, Airlife, Shrewsbury 2001
  • Rolf Michaelis, Deutsche Auszeichnungen, Michaelis-Verlag, S.L. Anni vari (serie di monografie su varie decorazioni tedesche)
  • Detlev Niemann, Bewertungs-Katalog Orden und Ehrenzeichen Deutschland 1871-1945, Niemann Verlag, Hamburg 1999
  • Stephen Thomas Previtera, The Iron Time. A History of the Iron Cross, Winidore Press, Richmond 1999
  • Gordon Williamson, Thomas McGuirl, German Military Cuffbands 1784-Present, R.James Bender Publishing, San Jose 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]