Comando subacquei e incursori

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Coordinate: 44°04′03.66″N 9°50′40.2″E / 44.067684°N 9.844499°E44.067684; 9.844499

« Mezzo d’assalto è anche un singolo uomo di questo Reparto, nei principali settori sono 10 o 15 anni avanti rispetto alle tecnologie ed alle tattiche esistenti, nelle nostre accademie li studiamo come un modello, un esempio da seguire[1] »
(Maggior generale Peter Cosgrove, ex capo di Stato maggiore della Defence Force australiana)
Comando subacquei e incursori
COMSUBIN
Stemma
Stemma
Descrizione generale
Attivo 1952 - oggi
Nazione Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Coat of arms of Marina Militare.svg Marina Militare
Tipo Forze Speciali e Forze Specialistiche della Marina Militare[2]
Ruolo G.O.I.: Intero spettro delle Operazioni Speciali, tra cui Controterrorismo Navale e Marittimo
G.O.S.: Ricerca e soccorso subacqueo
Protezione Civile
Guarnigione/QG Promontorio del Varignano (Porto Venere)
Motto G.O.I.: "E fluctibus irruit in hostem"
"Dal mare irrompiamo sul nemico"
Battaglie/guerre Guerra d'Iraq, Guerra in Afghanistan, Guerra del Libano, UNOSOM
Decorazioni 1 Croci di Cavaliere all'O.M.I.
1 MOVM
1 Medaglia d'argento al valor civile
Parte di
Dipendenza organica diretta dal Naval Jack of Italy.svg Capo di Stato Maggiore della Marina e (G.O.I.) dal COFS (Italia).jpgCOFS
Reparti dipendenti
Badge of raiders category of the Italian Navy.svg GOI (Gruppo Operativo Incursori)
Badge of divers category of the Italian Navy.svg GOS (Gruppo Operativo Subacquei)
Gruppo Scuole
Comandanti
Comandante attuale Contrammiraglio
Francesco Chionna[3]
Comandanti degni di nota Ammiraglio di Squadra MOVM Gino Birindelli
Ammiraglio di Squadra MOVM Luigi Faggioni

[senza fonte]

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Il Comando Subacquei e Incursori (conosciuto anche con l'acronimo di COMSUBIN), il cui nome ufficiale è Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei", è il Raggruppamento della Marina Militare incaricato di svolgere le operazioni di guerra non convenzionale in ambiente acquatico e di difesa subacquea. Il GOI del COMSUBIN è l'unico reparto della Marina facente parte delle forze speciali italiane.

Il COMSUBIN attraverso il suo Gruppo Scuole è l'unico ente dipendente dal Ministero della Difesa autorizzato in Italia al rilascio di brevetti e qualifiche subacquee militari.

La sede del raggruppamento è situata in località Le Grazie al Varignano, il promontorio che costituisce l'estremità ovest del golfo di La Spezia e subito ad est di Porto Venere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

La formazione di gruppi di incursione subacquea si ebbe con la Prima guerra mondiale: utilizzando mezzi come i MAS e la Torpedine semovente Rossetti (nota come "mignatta" e dalla quale derivò il Siluro a Lenta Corsa o "maiale"[4]), gli uomini della Regia Marina portarono a segno numerose azioni contro la flotta austro-ungarica, infliggendo pesanti perdite al nemico in azioni sensazionali come la storica impresa di Premuda.

Un operatore Gamma della X^ MAS

L'origine degli incursori del COMSUBIN va tuttavia ricondotta specificamente agli anni trenta, con l’impiego sperimentale – oltre ai già rammentati MAS – di mezzi d'assalto speciali e di materiali e dotazioni che consentissero ai singoli operatori il loro impiego subacqueo (come apparati di respirazione e mute). Fino al 1º luglio 1939, però, non era stato costituito un reparto organico ad hoc. In tale data, alla Spezia, nacque la Iª Flottiglia MAS.

Il raggruppamento di incursori, che nel 1941 fu rinominato Xª Flottiglia MAS, ottenne notevoli successi in azioni che tuttora sono studiate dalle forze speciali di tutto il mondo, in particolare, riuscendo ad infiltrarsi nelle munitissime basi avversarie site in Suda, Gibilterra, Alessandria d'Egitto. L'unità è anche legata al ricordo di Teseo Tesei, un ufficiale caduto in combattimento insieme a diversi compagni durante una missione nel porto di Malta nel luglio del 1941, mentre cercava su un siluro a lenta corsa di far saltare un'ostruzione di ingresso; per quella azione Tesei ottenne la medaglia d'oro alla memoria, lasciando inoltre in dote al reparto gli studi e le realizzazioni nel campo dei materiali e degli armamenti per operazioni speciali.

Nel corso del secondo conflitto mondiale gli incursori utilizzarono soprattutto i siluri a lenta corsa, detti anche "maiali", ed i barchini esplosivi, armamenti dei quali i britannici si affrettarono, a loro volta, a dotarsi a seguito delle azioni italiane.

Dopo l'8 settembre il gruppo militare fu sciolto e parte del personale dello stesso confluì nel neonato corpo denominato Mariassalto (con comandante Ernesto Forza) proseguendo la guerra al fianco degli alleati. Al contempo, però, presso la Repubblica Sociale Italiana e sotto il “vecchio” nome di Xª Flottiglia MAS, (con comandante il principe Junio Valerio Borghese), altri elementi del reparto incursori della Marina continuarono a operare sotto la bandiera della Repubblica di Salò (RSI).

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale, i reparti (le cui capacità di sabotaggio erano espressamente vietate dal Trattato di pace di Parigi del 1947) furono riorganizzati semiclandestinamente presso l'attuale sede del Varignano (La Spezia), originariamente con la costituzione di Maricentrosub, da cui sorsero il Gruppo Gamma (1950) ed i Nuclei SDAI (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi).

Un gruppo di Arditi Incursori nel 1952

Diventarono strutture ufficiali della Marina Militare nel 1952 (dopo la revoca dei vincoli del Trattato) con la costituzione, sotto il comando del tenente di vascello Massarini, del "Gruppo Arditi Incursori", successivamente ridenominato MARICENT.ARD.IN, i cui membri, oltre alle operazioni in mare, venivano addestrati al combattimento in montagna ed alle attività aviolancistiche (a partire dal 1962)[5] per consentire all'unità una preparazione in tutti gli scenari di combattimento. Alcuni operatori del reparto vennero inviati a frequentare corsi specialistici negli Stati Uniti d'America, in Francia e nel Regno Unito presso reparti analoghi. Il 15 febbraio 1960 fu ufficialmente costituito il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei”, denominato appunto COMSUBIN.

Un'attività meno nota, nel dopoguerra, di alcuni degli uomini che fecero parte della Xª Flottiglia MAS fu quella di addestramento di unità speciali. Tra questi Fiorenzo Capriotti che addestrò il reparto speciale della marina israeliana, che con le tattiche sviluppate dalla Xª durante la seconda guerra mondiale affondò, il 22 ottobre 1948 l’ammiraglia egiziana El Amir Faruk. Il 22 ottobre 1992 Capriotti fu insignito dall’ammiraglio Ami Ayalon del grado di comandante onorario della 13ª Flottiglia (Shayetet 13)[6].

Il Raggruppamento Subacquei ed Incursori Teseo Tesei fu uno dei primi comandi militari ad intervenire, con i propri uomini ed i propri mezzi, durante l'Alluvione a Firenze del 4 novembre 1966, apportando aiuti alla popolazione locale. Ciò valse al Raggruppamento la Medaglia d'Argento al Valor civile.

Gli operatori del Gruppo Operativo Incursori sono stati impiegati nell'ambito di un'operazione destinata al recupero dei cittadini italiani in Ruanda durante la crisi politica ed il genocidio del 1994 e nell'operazione di Peace Enforcing a Timor, sotto egida ONU, durante la crisi politica del 1999.

Il GOI è stato impiegato dal 2001 al 2005 nell'Operazione Enduring Freedom. Dal 2005 operatori del GOI sono distaccati in Afghanistan nell'ambito dell'ISAF ed inquadrati nella Task Force 45.

Nel 2012 gli operatori del GOS sono stati impiegati per aprire i varchi subacquei di accesso alla Costa Concordia dopo il naufragio.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

COMSUBIN è al di fuori della struttura gerarchica di CINCNAV (il Comando in Capo delle Squadra Navale) e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina.

incursore del COMSUBIN in parata

Il Raggruppamento Teseo Tesei comprende due reparti operativi: il GOI ed il GOS.

  • il GOI, Gruppo Operativo Incursori, è l'unità di attacco[7]. Le attività attuali comprendono tutte le tecniche di attacco non convenzionale ad unità navali in mare, in porto ed alla fonda, l'abbordaggio di navi, la posa di mine, le infiltrazioni di personale per missioni HUMINT o di supporto al tiro di artiglierie navali e le missioni di attacco diretto ad obiettivi di interesse della Marina Militare. Fino alla creazione di GIS e NOCS, il Comsubin era l'unica unità italiana addestrata alla liberazione di ostaggi ed alla lotta antiterrorismo.
  • il GOS, Gruppo Operativo Subacqueo, è l'unità di palombari e sommozzatori specializzata nella bonifica dalle mine, nella bonifica dai vari ordigni trovati in mare (ad esempio bombe d'aereo inesplose, munizioni, navi cariche di esplosivo, eccetera), e nel soccorso dei sommergibili e sottomarini. È compito del GOS anche la difesa subacquea delle unità della MMI in porto, sia tramite interventi anti-sabotaggio nei confronti di eventuali incursori ostili, sia tramite controlli delle carene delle navi per accertarsi dell'assenza di ordigni,sia per svolgere altre operazioni subacquee di rilievo quali ricerca, recuperi o sopralluoghi su aerei o unità civili affondate in seguito ad incendi o sinistri. È il punto di riferimento italiano per la dottrina e le attrezzature delle immersioni. L'unità è nata nel 1954 dalla riorganizzazione di strutture precedenti. La prima scuola palombari italiana nacque a Genova nel 1849. Il GOS è stato utilizzato anche per attività di protezione civile, tra cui l'intervento sulla nave da crociera Costa Concordia naufragata il 13 gennaio 2012 sugli scogli dell'isola del Giglio (GR),[8] con l'apertura di varchi mediante cariche esplosive sulla chiglia semi capovolta, per consentire la ricerca di superstiti all'interno della nave.

Comprende inoltre:

  • il Gruppo Navale Speciale che ha alle sue dipendenze la nave appoggio Anteo (che dispone di un minisommergibile autonomo) e i motoscafi appoggio subacquei Marino e Pedretti[9] Fino al 2001 il gruppo navale ha avuto alle sue dipendenze anche Nave Proteo, che messa in disarmo nel 2001 è stata ceduta nel 2004 alla Marina bulgara.
  • il Gruppo Scuole (o Gruppo Formativo e Addestrativo), che cura l' aspetto addestrativo; alle sue dipendenze ci sono la Scuola Incursori e la Scuola Subacquei. Nelle due scuole si svolgono annualmente corsi di differente livello, abilitando ed addestrando personale appartenente alla Marina Militare o personale di altre Forze Armate e di altri reparti speciali come i G.I.S. dei Carabinieri, i N.O.C.S. della Polizia di Stato, operatori del 9º rgt. Col Moschin e dei Lagunari. Il Gruppo Scuole dispone anche di un Centro Sportivo.
  • il Gruppo Logistico
    • Reparto Amministrativo
    • Reparto Logistico
  • il Centro Studi - Centro Ricerche e Studi
    • Sezione Armi e Esplosivi
    • Sezione Materiali e Mezzi di Incursione
    • Sezione Fisiopatologia Subacquea
    • Sezione Sperimentazione Materiali Subacquei

Il Gruppo Operativo Incursori - GOI[modifica | modifica sorgente]

Il GOI, che è l'unità di attacco, fa parte delle unità appartenenti alle Forze Speciali Italiane (TIER 1), sotto il comando del CO.F.S. (Comando Interforze per le operazioni delle Forze Speciali Italiane) insieme al 9º Reggimento d'Assalto Incursori Paracadutisti “Col Moschin” - Esercito Italiano, al Gruppo Intervento Speciale - Carabinieri e al 17º Stormo Incursori – Aeronautica Militare.

Il personale è interamente professionista e l'addestramento è molto duro, selettivo ed approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi.

Selezione degli operatori GOI[modifica | modifica sorgente]

I requisiti per partecipare al corso sono pubblicati su Foglio D'Ordini Marina (FOM) edito tra i mesi di settembre e dicembre.

Il Corso Ordinario Incursori[modifica | modifica sorgente]

Discesa con tecnica di Fast Rope (barbettone) per operazioni di abbordaggio mercantile (ex. Clever Sentinel - 2004)

Si svolge al Varignano presso la Scuola Incursori; insegna il silenzio, la tenacia, la pazienza. Il suo è un programma di addestramento della durata di circa un anno che finisce con la consegna dell’agognato "basco verde" e il conseguimento dell’obiettivo di essere un operatore delle forze speciali della Marina Militare. Il corso inizia nel mese di maggio ed è suddiviso in un periodo di accentramento, in tre fasi addestrative ed una fase finale.

Accentramento

L'accentramento al corso occupa due settimane. L’aspirante allievo deve sostenere delle visite mediche presso l’infermeria di Comsubin ed affrontare i primi ostacoli del corso: le prove fisiche e di acquaticità. Superate queste prove l’aspirante allievo può iniziare l’addestramento vero e proprio.

Prima fase (Combattimento a terra)

La prima fase dura 12 settimane. Gli allievi sono sottoposti ad una progressiva ma intensa preparazione fisica, con allenamenti nella corsa, ginnastica a corpo libero, nel nuoto e iniziati al combattimento terrestre ed alla topografia. Le attività diventano sempre più impegnative mano a mano che le settimane passano. Gli allievi parteciperanno a prove settimanali di marcia veloce (prima in scarpe da ginnastica e quindi in tenuta operativa), percorso di guerra, scramble, marce topografiche ed operative.

Seconda fase (Combattimento in acqua)

Dopo aver completato la prima fase, l’allievo ha dimostrato agli istruttori di essere in grado di approfondire l’addestramento. La seconda fase dura 13 settimane. In questo periodo, l’allenamento fisico continua, ma l’attività è dedicata essenzialmente al nuoto di superficie ed a quello subacqueo con l’impiego dell’autorespiratore ad ossigeno. Dalle prime sedute di istruzione tenute in vasca operativa gli allievi imparano a nuotare in coppia in immersione. La capacità di effettuare il nuoto operativo mette l’allievo in grado di portare a termine missioni di attacco navale, capacità questa che distingue gli Incursori della Marina Militare dagli operatori di altre forze speciali.

Terza fase (Combattimento anfibio)

La fase dura 12 settimane e l’attività preminente è incentrata sulla navigazione di superficie, sbarco, presa di terra ed infiltrazione nelle varie tipologie di costa, ivi compresa quella rocciosa, mentre continua l’addestramento nella navigazione campale, nelle pattuglie. Vengono impartiti addestramenti all’impiego degli esplosivi, delle armi e all’esecuzione di ricognizioni e attacchi ad obiettivi terrestri. La preparazione fisica continua e gli allievi vengono testati nell’esecuzione di brevi ma intense esercitazioni.

Quarta fase (Esercitazioni Finali)

L’ultima fase dura 15 settimane e gli allievi sono impegnati nella preparazione ed esecuzione delle esercitazioni finali, eseguite nel massimo realismo, e negli esami di fine corso. Ai promossi viene consegnato con una cerimonia il "basco verde", suggello del brevetto di Incursore della Marina Militare.

Dopo il corso ordinario, i neo-brevettati incursori, non ancora considerati "combat ready", conseguono il brevetto di paracadutismo con la fune di vincolo presso il CAPAR di Pisa[10], effettuando un corso della durata di 4 settimane quale preludio al successivo corso per il conseguimento della qualifica "combat ready" presso il gruppo operativo: il corso integrativo incursori.

Corso Integrativo[modifica | modifica sorgente]

Dura dai sei agli otto mesi, nel quale gli operatori sono introdotti alle tecniche e tattiche del Gruppo Operativo:

  • Tecniche di attacco alle navi;
  • Assalto anfibio, presa di terra,ricognizione speciale e delle procedure HUMINT (Human Intelligence) di raccolta informativa per forze speciali;
  • Operazioni con elicotteri, discesa da elicottero tramite "fast rope";
  • Tecniche di tiro: tiro in movimento (Corso di Tiro Operativo ed Istintivo), addestramento al fuoco di squadra, stage che puntano a raffinare le tecniche col fucile d'assalto;
  • Stage per il combattimento urbano per le azioni speciali in ambienti ristretti (all'interno di un edificio o di una nave);
  • Impiego di esplosivi e razzi;
  • Procedure di ispezione a navi mercantili;
  • operazioni in ambiente NBC (Nuclear Biological Chemical – Nucleare Biologico Chimico);
  • Utilizzo di apparecchiature radio HF, VHF, UHF, SAT, CRYPTO.

Al termine del corso integrativo, l'incursore viene considerato "combat ready".

Corsi ulteriori di perfezionamento e specializzazione individuale[modifica | modifica sorgente]

Incursori di COMSUBIN durante l'esercitazione Clever Sentinel (Acque del Mediterraneo - 2004)

La formazione degli incursori, che non si può mai definire conclusa, prosegue anche durante l'impiego presso il reparto operativo. Con la frequenza di ulteriori corsi di specializzazione, sia in Italia che all’estero, i singoli operatori potranno, compatibilmente con le loro attitudini specifiche e con le necessità organiche del reparto, incrementare il loro bagaglio di conoscenze, ampliare le loro possibilità d’intervento e approfondire specifiche professionalità.

Corsi di perfezionamento[modifica | modifica sorgente]

  • Corso di Paracadutismo con la Tecnica della Caduta Libera (TCL), che si svolge presso il Centro Addestramento Paracadutismo (CAPAR) di Pisa per un periodo compreso tra le cinque e le sei settimane, durante le quali si effettuano lanci ad apertura comandata da una altezza di 4000 metri.
  • Corso Avanzato di Paracadutismo, della durata di 3-4 settimane, per l'apprendimento delle tecniche per lanci ad alta quota (di 7.000-11.000 metri) con ossigeno ad apertura a quote basse – HALO (High Altitude Low Opening) o con apertura ad alta quota e navigazione sotto vela – HAHO (High Altitude High Opening).
  • Corso di Alpinismo Militare e di Abilitazione Istruttore di Alpinismo Militare.

Corsi per specialità[modifica | modifica sorgente]

(un Distaccamento Operativo ha al suo interno: un Incursore con specializzazione Combat Medic, un Breacher (disattivatore EOD-IEDD), un SFJTAC (Special Forces Joint Teminal Attack Controller) ed uno o due Sniper)

  • Corso tiratore scelto presso scuole d'arma italiane ed estere (USA).
  • Corso FAC (Forward Air Controller), per abilitazione alle missioni FAC, per la direzione a terra degli attacchi aerei e la designazione ai piloti degli obiettivi, tenuto presso la Scuola di Aerocooperazione dell'Aeronautica Militare, della durata di cinque settimane, tre teoriche e due pratiche. Tale qualifica è limitata agli elementi in possesso del necessario livello di conoscenza della lingua inglese (che può essere conseguita con la frequenza del corso avanzato alla SLLE di Perugia). Di norma, il corso è seguito da quello di Controllore del Fuoco per Operazioni Speciali (CF/OS) di ulteriori tre settimane. Tutto ciò prelude all'abilitazione alla funzione di Laser Target Marking (FAC/LTM) per l’impiego dei designatori laser in dotazione al reparto. L’addestramento all’impiego dei relativi designatori laser avviene con corsi di un paio di settimane, che si tengono nei principali poligoni alleati, in Sardegna come all’estero, o addirittura in occasione delle missioni esterne, durante la permanenza dei distaccamenti in teatro.
  • Corso Combat Medic. A livello nazionale gli Incursori destinati a questo settore conseguono la qualifica di “Soccorritore Militare” presso la Scuola di Sanità di Roma, dopo un corso di tre settimane che garantisce, tra l’altro, una sorta di veste legale per operare nell’ambito del primo soccorso, anche se con significative limitazioni. Special Operations Combat Medics (SOCM) Course”, svolto presso l’ISTC di Pfullendorf e che insegna le procedure fondamentali di pronto soccorso, come fermare le emorragie e garantire una corretta terapia infusionale ed anti shock, e soprattutto il prestigioso corso “18D – Special Operations Combat Medic” dei Berretti Verdi americani. Della durata complessiva di circa un anno, quest’ultimo è tenuto presso il JFKSWTSC di Fort Bragg ed è dedicato esclusivamente alle Forze Speciali (per l’Italia lo frequentano anche operatori del 9°, del GIS e del 17º Stormo).
  • Corso EOD (Operatore Bonifica Ordigni Esplosivi) e Corso IEDD (Operatore Bonifica Ordigni Esplosivi Improvvisati),da frequentare presso il Centro Addestramento EOD della Scuola del Genio dell'Esercito

Altri corsi[modifica | modifica sorgente]

  • Corso Sommozzatori presso il Gruppo Scuole (40 m, 50 m, 60 m ARA e ARM).
  • Corso di Pattuglia Guida e Comandante di Pattuglia Guida presso il CAPAR (Centro Addestramento Paracadutismo) di Pisa.
  • Corso di Indrottinamento Intelligence e HUMINT (Human Intelligence) presso il CII (Centro Intelligence Interforze) di Ponte Galeria (ROMA).
  • Corso di Abilitazione all'utilizzo di Natanti.

Altri corsi quali interprete di aerofotografia, fotografo subacqueo, e molti altri di perfezionamento svolti all’estero presso l’International Special Traning Center – ISTC di Pfullendorf, in Germania, la scuola delle Forze Speciali della NATO, completano la preparazione dell'incursore di marina che comunque è in continuo addestramento per mantenere e migliorare le capacità operative per tutto il periodo in cui è "combat ready".

Armi ed equipaggiamenti[modifica | modifica sorgente]

Armi individuali:

Nome Calibro Tipo Nazionalità
Beretta 92 SB 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 92 FS 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 8000 Cougar 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Beretta 92 STOCK 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Italia Italia
Heckler & Koch MP5 9x19 mm Parabellum pistola mitragliatrice Germania Germania
Heckler & Koch MP7 4,6x30 mm pistola mitragliatrice/PDW Germania Germania
Heckler & Koch 416 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
Heckler & Koch 417 7,62x51 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
FN P90 5,7x28 mm pistola mitragliatrice/PDW Belgio Belgio
Colt M4 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Stati Uniti Stati Uniti
Beretta ARX-160 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Italia Italia
FN SCAR-L 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Belgio Belgio
FN SCAR-H 7,62x51 mm NATO fucile d'assalto Belgio Belgio
Heckler & Koch G36 5,56x45 mm NATO fucile d'assalto Germania Germania
Benelli M4 Super 90 12 fucile a canna liscia semiautomatico Italia Italia
Glock 17 9x19 mm Parabellum pistola semiautomatica Austria Austria
Beretta RS202 12 fucile a pompa Italia Italia
Heckler & Koch MSG-90 7,62x51 mm NATO fucile di precisione Germania Germania
Accuracy International AWM .338 Lapua Magnum fucile di precisione Regno Unito Regno Unito
Sako TRG-42 .338 Lapua Magnum fucile di precisione Finlandia Finlandia
Barrett M82A1 12,7x99 mm NATO fucile di precisione Stati Uniti Stati Uniti

Armi di squadra:

Sono utilizzate, inoltre, esplosivi e cariche da demolizione di vario genere.

Per le trasmissioni sono impiegati apparati di alto contenuto tecnologico: radio palmari e terminali satellitari.

Veicoli terrestri: Iveco VM 90, Land Rover Wolf, Land Rover Defender.

Imbarcazioni speciali: Futura Commando; RHIB (Rigid Hulled Inflatable Boat) di tipo Hurricane. Inoltre, data la prerogativa del reparto orientato all'attacco navale, il GOI è dotato di mezzi subacquei insidiosi moderni (concepiti, sviluppati e costruiti in Italia) che traggono le loro origini concettuali (sia tecniche che operative) dagli S.L.C. (siluri a lenta corsa, chiamati anche "maiali") impiegati dagli arditi incursori della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale e dai minisommergili CA/CB dello stesso periodo.

È recentemente emersa l'esistenza di un natante, soprannominato "Nessie", progettato dall'arch. Franco Harrauer e Renato Levi, realizzato nel 1970 a Passignano sul Trasimeno in collaborazione tra SAI Ambrosini e COS.MOS. di Livorno. Il natante, lungo 16 metri e realizzato in lega leggera, era equipaggiato con 2 motori BPM da 500 CV ciascuno ed era in grado di navigare immerso ad una velocità di 7 nodi e in superficie raggiungeva i 40 nodi, aveva una autonomia di 4 ore o 250 miglia, in superficie. Era in grado di trasportare 6 incursori subacquei, oltre ai 2 piloti.

Infine, per determinate operazioni di infiltrazione via mare, gli operatori del GOI possono contare anche sull'utilizzo dei sommergibili del COMFORSUB (Comando forze subacquee).

Preghiera dell'Assaltatore[modifica | modifica sorgente]

« Prego bensì che l'una e l'altra cosa,

la vittoria e il ritorno, Tu conceda,

ma se una sola cosa, o Dio, darai,

la vittoria concedi sola! »

Il Gruppo Operativo Subacquei - GOS[modifica | modifica sorgente]

COMSUBIN in parata con il Gruppo Bandiera

Il Gruppo Operativo Subacquei (GOS) è una forza specialistica della Marina Militare, deputata alla conduzione di operazioni subacquee complesse e specializzata nella bonifica dalle mine e da ordigni inesplosi trovati in mare, negli interventi tecnici a quote profonde e nel soccorso e supporto tecnico agli equipaggi delle unità sottomarine.

I palombari e sommozzatori del GOS sono responsabili della difesa subacquea delle unità della Marina Militare in porto, tramite interventi anti-sabotaggio nei confronti di eventuali incursioni ostili, controlli sulle carene delle navi per accertarsi dell'assenza di ordigni, o nello svolgimento di altre operazioni subacquee di rilievo, come sopralluoghi su relitti affondati a seguito di incendi o sinistri.

Il Gruppo Operativo Subacquei è parte integrante del Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" e ne condivide la sede sul promontorio del Varignano, nel comune di Porto Venere (La Spezia). L'attuale comandante del Gruppo è il Capitano di Fregata Paolo Spina.

I Palombari della Marina sono il punto di riferimento italiano per la dottrina e le attrezzature in campo di immersioni.

Il GOS è generalmente chiamato a operare anche per attività di protezione civile. Il 13 gennaio 2012 intervennero per primi sulla nave da crociera Costa Concordia, naufragata sugli scogli dell'isola del Giglio (GR)[11], con l'apertura di varchi mediante cariche esplosive sulla chiglia semicapovolta, per consentire la ricerca di superstiti all'interno della nave.

Arruolamento e didattica[modifica | modifica sorgente]

La Scuola Subacquei del COMSUBIN è l'erede diretta della Scuola Palombari di Genova, nata nel 1849. L'istituzione, che costituisce un'assoluta eccellenza per quantità di brevetti disponibili per i professionisti dei lavori subacquei, fornisce in diversi momenti dell'anno vari corsi di base, destinati a specifiche categorie di personale delle Forze Armate.

  • Il corso OSSALC (Operatore del Servizio di Sicurezza Abilitato ai Lavori in Carena) è un corso di due mesi a cui possono accedere tutti i membri delle Forze Armate, al termine del quale si consegue un brevetto per l'uso dell'autorespiratore ad aria (ARA) entro i 15 metri di profondità.
  • Il corso Sommozzatori dura cinque mesi ed è aperto a Graduati e Volontari in ferma breve della Marina Militare e membri delle Capitanerie di Porto, oltre che di membri di altre Forze Armate. Esso permette di conseguire un brevetto per l'uso di autorespiratori ad aria, ossigeno e miscela (rispettivamente a 60, 12 e 54 metri).
  • Il corso Ordinario Palombari dura undici mesi ed è aperto a Sottufficiali e Truppa in servizio permanente della Marina Militare. Esso permette l'uso degli autorespiratori, delle attrezzature da palombaro (leggere o classiche) e apre le porte a diversi corsi specialistici per l'uso di attrezzature iperbariche, veicoli subacquei, scafandri rigidi per immersioni profonde e per il brevetto di artificiere subacqueo;
  • Il corso di Abilitazione Sub è un corso destinato agli ufficiali di Marina, arricchito di nozioni specifiche per il ruolo.
Abilitazioni fornite dalla Scuola Subacquei[12]
OSSALC
6 mesi
[13]
Sommozzatore
5 mesi
[13]
Palombaro
11 mesi
[14]
Autorespiratore ad aria 15 m 40 m 60 m
Autorespiratore a ossigeno / 12 m 12 m
Autorespiratore a miscela / 24 m 54 m
Palombaro leggero (ASAS)[15] / 15 m 60 m
Scafandro da palombaro (AN)[16] / / 40 m
Conduzione di impianti iperbarici / / 60 m
Artificiere subacqueo (EOD) / /
Immersioni profonde [17] / / 300 m
Scafandri rigidi articolati[17] / / 300 m
Minisommergibile di salvataggio SMG[17] / / 300 m
Campana di salvataggio SMG[17] / / 120 m

L'immersione fino a 300 metri è possibile con l’ausilio di impianti integrati imbarcati sulle navi del Gruppo Navale Speciale, con impiego di miscele respiratorie ad elio-ossigeno e con tecniche di intervento in saturazione.

Il soccorso ai sommergibili sinistrati viene effettuato con una Campana McCann fino a 130 m, un minisommergibile Drass-Galeazzi SRV-300 o per mezzo immersioni con scafandro rigido articolato (ADS) fino ai 300 metri.

L'adesione è volontaria, previo superamento di un iter selettivo che prevede un'accurata visita medica polispecialistica, accertamenti psicoattitudinali e il superamento di una prova di efficienza fisica e di acquaticità, che prevede[18]:

  • corsa di 3000 metri in 15 minuti;
  • 8 trazioni alla sbarra, impugnandola con i palmi delle mani in avanti;
  • 20 piegamenti sulle braccia;
  • una prova di nuoto e di voga;
  • una prova di capacità di svuotamento in immersione della maschera da sub;
  • una prova di apnea in immersione per almeno 60 secondi;
  • una prova di capacità di respirare da un autorespiratore senza indossare la maschera.

L'accuratezza della selezione porta a escludere circa la metà dei candidati allievi a ogni ciclo di selezione, mentre la durezza del corso porta a brevettare, per il corso Ordinario Palombari, solo uno ogni cinque aspiranti.[19]

Al termine del corso, ai promossi viene consegnato il basco blu, simbolo dei Palombari della Marina Militare.

Personale[modifica | modifica sorgente]

Il personale è diviso in due tipologie: il personale imbarcato ed il personale basato a terra. Il personale imbarcato costituisce i nuclei imbarcati sulle unità del Gruppo Navale Speciale (specialmente su Nave Anteo), sulle unità cacciamine (abilitati O.S.S.A.L.C. ed EOD ) e sulle unità maggiori (abilitati O.S.S.A.L.C.). Il personale basato a terra, invece, costituisce il Reparto Pronto Impiego (RPI) basato al Varignano ed i Nuclei S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) presenti nelle basi maggiori della Marina Militare Italiana.

il Gruppo Operativo Subacquei come unità in sé, è retto da un ufficiale superiore, dal rango non inferiore a Capitano di Fregata.

Le peculiarità[modifica | modifica sorgente]

Le peculiarità dei Palombari del GOS, a differenza di tutti gli altri Sommozzatori (comunque formati per loro natura alla Scuola Sommozzatori del Varignano) sono sostanzialmente quattro:

  • un meticoloso e accurato iter formativo subacqueo, che vede impegnati per quasi un anno istruttori di grande esperienza professionale dalle 12 alle 20 ore al giorno, in un rapporto istruttore-allievo che per alcune discipline è di 1 a 1;
  • l'elevatissima acquaticità conseguita, esprimibile in ogni condizione di visibilità, corroborata da grandi capacità lavorative subacquee di vario genere (lavori di carpenteria come saldatura e taglio subacqueo, recupero dal fondo di scafi o materiali affondati, ecc);
  • capacità d’impiego di qualunque sistema per immersione esistente, dagli autorespiratori a ossigeno a quelli a miscele di gas, dai sistemi asserviti dalla superficie agli impianti integrati per immersioni profonde, dal tradizionale scafandro palombaro allo scafandro rigido articolato A.D.S (Atmospheric Diving System) per immersioni fino a 300 metri;
  • la flessibilità d’impiego, che consente loro di essere utilizzati per operare in qualsiasi scenario, sia militare che civile, dove vi sia la necessità d’intervenire.

La scuola[modifica | modifica sorgente]

La Scuola Palombari venne istituita a Genova il 24 luglio 1849 su proposta del Generale Morozzo Della Rocca, ministro della Guerra e della Marina del Regno di Sardegna, con istruttore inglese. L'Istituto formava il personale capace di operare con lo scafandro da palombaro a 10 metri di profondità per più di tre ore. Nel 1934 la scuola fu spostata allArsenale San Bartolomeo a La Spezia.

Nel corso della prima guerra mondiale e nella seconda i palombari furono spesso impegnati in operazioni di recupero di scafi affondati, Con la fine della guerra la scuola palombari viene fusa con la scuola sommozzatori di Livorno per creare il MARICENTROSUB di Varignano.[20].

Nel dopoguerra i palombari moderni acquisirono la più grande quantità di stimoli per la creazione degli odierni Reparti Subacquei: i numerosi relitti delle Unità navali affondate nei porti furono infatti rimossi con un'eroica e prolungata opera.

Già dalla fine degli anni 1940 si concretizzò l'impresa di bonifica, di fatto ancora in corso, dalle mine e dagli ordigni posati durante il conflitto. Le esperienze maturate hanno permesso di avviare uno studio più approfondito delle possibilità di impiego di professionisti capaci di lavorare in profondità, con crescente complessità operativa.

Il Raggruppamento con la scuola, nell'attuale organizzazione è stato fondato nel 1954, con lo scopo di unificare le varie entità operanti in campo subacqueo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Erede diretto di gloriose imprese il raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri e lontani territori in Medio Oriente, ha svolto le missioni affidate con valore e coraggio, grande capacità professionale, altissimo senso del dovere in un teatro caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa. Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Armate Italiane e dell’Intera Nazione nello scenario internazionale.»
— Kabul, 12 maggio – 19 settembre 2003
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Erede diretta delle glorie dei violatori di porti che stupirono il mondo con le loro gesta nella prima guerra mondiale e dettero alla Marina Italiana un primato finora ineguagliato, la X Flottiglia M.A.S. ha dimostrato che il seme gettato dagli eroi nel passato ha fruttato buona messe. In numerose audacissime imprese, sprezzante di ogni pericolo, fra difficoltà di ogni genere create, così, dalle difficili condizioni naturali, come nei perfetti apprestamenti difensivi dei porti, gli arditi dei reparti di assalto della Regia Marina, plasmati e guidati dalla X Flottiglia M.A.S., hanno saputo raggiungere il nemico nei più sicuri recessi dei muniti porti, affondando due navi da battaglia, due incrociatori, un cacciatorpediniere e numerosi piroscafi per oltre 100.000 tonnellate. Fascio eletto di spiriti eroici, la X Flottiglia M.A.S. è rimasta fedele al suo motto: "Per il Re e la Bandiera".[21]»
— Mediterraneo, 1940 - 1943
Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
immagine del nastrino non ancora presente Premio Artiglio[22]
«Dalla sua istituzione, avvenuta a Genova il 24 luglio 1849, ad oggi, la Scuola Subacquei della Marina Militare Italiana ha dato un contributo continuo e determinante alla formazione di Palombari e Sommozzatori civili italiani, giudicati fra i migliori del mondo. Gli uomini usciti da questa Istituzione hanno prestato e continuano a prestare la loro opera in Italia ed in ogni parte del mondo, in molteplici attività subacquee, riscuotendo ovunque incondizionata ammirazione per la loro eccezionale professionalità. Per i Palombari dell'Artiglio, nati dalla gloriosa marineria viareggina, le tradizioni di questa Scuola, alla quale essi si sono formati, hanno costituito un prezioso patrimonio spirituale e professionale. Le loro leggendarie imprese, che per le nuove generazioni costituiscono un fulgido esempio di coraggio, perizia marinaresca e attaccamento al dovere, rappresentano una testimonianza significativa dei grandi valori di questa Scuola.»


Inoltre al personale dei "Mezzi d’Assalto" della Marina Militare prima e di COMSUBIN poi sono state assegnate individualmente:

Cavaliere BAR.svg 4 Croci di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Valor militare gold medal BAR.svg 29 Medaglie d’Oro al Valore Militare

Valor militare silver medal BAR.svg 104 Medaglie d’Argento al Valore Militare

Valor militare bronze medal BAR.svg 33 Medaglie di Bronzo al Valore Militare

Valor di marina silver medal BAR.svg 1 Medaglie d'Argento al Valor di Marina

Valor di marina bronze medal BAR.svg 2 Medaglie di Bronzo al Valor di Marina

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Espresso, 1º novembre 2007, pag.42
  2. ^ Marina Militare
  3. ^ Secondo paragrafo, quarta riga http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/notizie/Pagine/20130915_palombari.aspx
  4. ^ Descrizione della "mignatta" sul sito della Marina Militare
  5. ^ Dalla documentazione fornita direttamente dalla MMI, il primo lancio vincolato avvenne nel 1962 sulla terraferma, nei pressi di Tassignano
  6. ^ Fiorenzo Capriotti. Diario di un fascista alla Corte di Gerusalemme, 2002
  7. ^ L'amm. MOVM Gino Birindelli certificò - il 25 ottobre 2002 nel 63º anniversario della costituzione del GOI, ed in qualità di suo primo Comandante - che il Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare venne costituito a Bocca di Serchio il 5 settembre 1939. Inizialmente il reparto era stato inquadrato nella I Flottiglia MAS - poi divenuta Xª Flottiglia MAS - e, successivamente, in Mariassalto Taranto e nel Raggruppamento Teseo Tesei, assumendo struttura e denominazioni diverse a seconda degli impieghi operativi assegnati.
  8. ^ Marina Militare
  9. ^ Marina Militare
  10. ^ Esercito Italiano- Il Corso di Paracadutismo
  11. ^ Marina Militare
  12. ^ Notiziario della Marina, dicembre 2013
  13. ^ a b Brevetto conseguibile da personale di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.
  14. ^ Brevetto conseguibile solo da personale della Marina Militare.
  15. ^ Apparecchiatura Subacquea Asservita dalla Superficie
  16. ^ Apparato Normale
  17. ^ a b c d Corsi di abilitazione successivi al corso ordinario Palombari, della durata di 2 mesi ciascuno.
  18. ^ Marina Militare
  19. ^ Marina Militare - Il Gruppo Operativo Subacquei (1 parte)
  20. ^ http://www.maremaremare.it/palombari.html
  21. ^ Marina Militare
  22. ^ Artiglio Europa Fondazione Onlus - Premio Internazionale Artiglio in ricordo dei Palombari di Viareggio Italy

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]