Compagnia militare privata

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Una compagnia militare privata (spesso in acronimo CMP) è un'impresa che fornisce consulenze o servizi specialistici di natura militare, talora assimilabili alle prestazioni dei mercenari.[1]

Per riferirsi a questa realtà sono anche utilizzate le espressioni della lingua inglese: Private military company, Private Security Contractors (PSCs), Private Military Corporations, Private Military Firms, Military Service Providers.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra convenzionale e Guerra non convenzionale.

Le CMP sono conosciute anche con il nome di security contractors, sebbene in realtà questa espressione si addice maggiormente ai singoli individui assunti dalle CMP medesime. I committenti sono principalmente altre imprese commerciali, organizzazioni internazionali e non governative, forze armate di vari stati.

Le CMP sono a volte incluse nei fornitori di servizi per la difesa (supply contractors). Tuttavia, detti fornitori nella maggior parte dei casi procurano soprattutto equipaggiamento specializzato ed eventualmente anche personale, laddove le CMP forniscono personale dotato di speciali attitudini operativo-tattiche, compresa, a volte, un'effettiva pregressa esperienza di combattimento.

Queste imprese, spesso definite in lingua inglese come contractors, forniscono personale ma anche consulenze e servizi specialistici, anche se in molti paesi del mondo questa attività è espressamente vietata e sanzionata dalla legge.

I contractrors possono anche non agire secondo il diritto internazionale umanitario e, se catturati, non vengono necessariamente riconosciuti come prigionieri di guerra. Non di rado, comunque, essi affiancando le forze armate statali regolari in compiti che queste ultime (quasi sempre per motivi giuridici ed umanitari) non possono svolgere.

Servizi offerti[modifica | modifica sorgente]

I servizi e le consulenze coprono quelli tipicamente svolti dalle forze di polizia o militari dei governi, ma molto spesso in scala ridotta. Spesso le CMP sono utilizzate per addestrare o integrare le forze armate al servizio dei governi, ma non è raro il caso che siano assoldate da altre imprese private. Le CMP hanno il loro terreno d'impiego elettivo nei conflitti a bassa intensità, situazioni in cui il dispiegamento di forze armate convenzionali può apparire politicamente, diplomaticamente, o economicamente troppo rischioso.

Tuttavia, i cosiddetti contractors che usano la forza offensiva in una zona di conflitto potrebbero essere considerati "combattenti illegittimi", con riferimento ad un concetto implicitamente deducibile dalla Convenzione di Ginevra ed esplicitamente specificato dal Military Commissions Act.[2]

Casistica d'impiego[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, gli impieghi più noti di compagnie militari privati riguardano la fornitura delle guardie del corpo per il presidente dell'Afghanistan, la costruzione dei campi di detenzione a Guantanamo, e il supporto con velivoli armati da ricognizione ed elicotteri da combattimento impiegati nella lotta alla produzione di cocaina in Colombia.[senza fonte]

Sono integrati nei sistemi di comunicazione e di intelligence dello United States Northern Command in Colorado, preposto al coordinamento della risposta ad ogni eventuale attacco contro gli USA. [senza fonte]

Inoltre, per delega del Dipartimento di Stato USA, alcune "CMP" starebbero stipulando contratti con governi stranieri, addestrando soldati e riorganizzando apparati militari in Nigeria, Bulgaria, Taiwan, e Guinea Equatoriale.[senza fonte]

Il giro d'affari delle CMP superava al 2003 i 100 miliardi di dollari annui.[3]

Disciplina normativa nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Convenzioni di Ginevra, Diritto bellico e Prigioniero di guerra.

Lo status giuridico del personale impiegato presso queste imprese, secondo le Convenzioni di Ginevra, è totalmente diverso da quello dal personale di tipo militare che presta servizio in una forza armata regolare, non essendo soggetti né agli obblighi né ai diritti previsti per le milizie regolari.

Essi possono anche non agire secondo il diritto bellico ed il diritto internazionale umanitario e, se catturati, non vengono necessariamente riconosciuti come prigionieri di guerra. Non di rado, comunque, essi affiancando le forze armate statali regolari in compiti che queste ultime (quasi sempre per motivi giuridici ed umanitari) non possono svolgere.

Diritto internazionale[modifica | modifica sorgente]

La Terza Convenzione di Ginevra (GCIII) del 1949 non riconosce la differenza tra fornitori della difesa e CMP; definisce una categoria chiamata supply contractors. Se questi ultimi siano stati muniti (dall'esercito cui si affiancano) di un valido documento identificativo, hanno diritto allo status di prigioniero di guerra in caso di cattura. (GCIII Articolo 4.1.4).

Se il contractor partecipa ai combattimenti, comunque, può essere classificato come mercenario (Protocol I Additional to the Geneva Conventions (Protocol I) Articolo 47.c), a meno che non ricada in un'esenzione alla clausola dell'articolo 47. Se i contractors catturati vengono riconosciuti mercenari, sono combattenti illegittimi, e perdono il beneficio di essere considerati prigionieri di guerra.

Italia[modifica | modifica sorgente]

L'Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite del 4 dicembre 1989 sull'utilizzo di mercenari, con legge 12 maggio 1995 n. 210. Conseguentemente, l'attività, se posta in essere, esporrebbe verosimilmente i responsabili ai rigori degli art. 244 e 288 del codice penale italiano, modificati dalla legge di ratifica del 1995:

Art. 244

« Chiunque, senza l’approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo.

Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni. »

Art. 288:

« Chiunque nel territorio dello Stato e senza approvazione del Governo arruola o arma cittadini, perché militino al servizio o a favore dello straniero, è punito con la reclusione da quattro a quindici anni.

La pena è aumentata se fra gli arruolati sono militari in servizio, o persone tuttora soggette agli obblighi del servizio militare. »

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

Il fondamento normativo in tema è il "Logistics Civil Augmentation Program" (detto anche LOGCAP), un programma varato dal ministero della difesa statunitense nel 1985 che consente all'esercito di ottenere supporto ricorrendo al contributo di personale fornito da particolari aziende, a sostegno delle attività militari.

Gli USA, tra l'altro, non hanno ratificato il "Protocollo I" delle convenzioni di Ginevra perché esso non richiede ai combattenti di attenersi alla convenzione per ottenerne le relative garanzie.

Il Dipartimento di Stato impiegherebbe tutt'oggi diverse CMP per fornire sostegno in zone che sarebbero inopportune per le forze convenzionali USA. Le forze armate americane fanno ugualmente ampio ricorso a detti operatori come guardie di autorità governative USA di altissimo livello nei "punti caldi" di tutto il mondo. Si tratta di solito di qualcuna delle circa venti società che forniscono servizi al Pentagono ed indirettamente si occupano dei teatri di operazione oltre mare. Alcuni contractors non sono intervenuti in prima persona, ma hanno svolto il ruolo di consiglieri militari, consentendo alle forze locali un'azione tattica più efficace. Buona parte dell'addestramento al peacekeeping offerto dagli USA a truppe africane è in realtà svolto dalle "ditte" private di cui ci stiamo occupando, ed anche a causa del crescente disimpegno occidentale in queste missioni internazionali, personale privato è comunemente adoperato per le operazioni finalizzate alla pace ed alla stabilità, da Haiti al Darfur.

Il Center for Public Integrity ha riferito che, dal 1994, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha stipulato 3601 contratti, per un valore di 300 miliardi di dollari, con CMP americane. Secondo alcuni, ciò è un'inevitabile conseguenza del taglio dei costi riconducibile ad una responsabile privatizzazione degli aspetti critici del settore militare. Tuttavia, per molti questa tendenza è fonte di preoccupazione, posto che le CMP non sono soggette ad un controllo parlamentare diretto, e potrebbero risultare più dispendiose dello stesso servizio eventualmente prestato "in economia" dalle forze armate tradizionali.

Dal 1999, diciassette fra le più importanti CMP USA hanno erogato 12,4 milioni di dollari nelle campagne elettorali per il Congresso degli Stati Uniti o per l'elezione del Presidente degli Stati Uniti[3].

Lista di CMP[modifica | modifica sorgente]

CMP USA[modifica | modifica sorgente]

Global Solutions[4]: Carmel, IN Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti, Honduras Honduras, Iraq Iraq
Alpha Point Security Twain Harte, California Per lo più clienti privati Sicurezza armata, UAV-intelligence e consulenza, difesa anti pirateria, terrorismo e ribelli.
AirScan Titusville, FL US Department of Defense, US Air Force, NASA US Forest Service, National Test Pilot School, National Response Corporation, US Department of the Interior, Bureau of Land Reclamation, Arkansas, Florida, Illinois, Louisiana, Missouri, New Jersey, Pennsylvania, e West Virginia, Maximum Protective Services, ECOPETROL: la compagnia nazionale del petrolio della Colombia, Occidental Petroleum Corporation, Cabinda Gulf Oil Company (Angola), SONANGOL: la compagnia nazionale del petrolio dell'Angola Sorveglianza aerotrasportata e sicurezza
D.S.S.A. (D.A.T.S.S.) Delaware, NJ OMISSIS Sicurezza Armata, Intelligence, counter intelligence, antiterrorismo e ribelli, black ops.
Blackwater Worldwide Moyock, NC Iraq
Braddock Dunn & McDonald (BDM) Defence contractor di vecchia data acquistato a metà anni '90 dalla TRW e ceduto a Northrop Grumman in dicembre 2002
C3 Defense, Inc. Atlanta, GA

USA

Latin America, Middle East, Africa Defence contractor, Intelligneza, armi leggere, formazione
CACI - California Analysis Center, Incorporated Arlington, VA
Critical Intervention Services Clearwater, FL Agenzia di sicurezza paramilitare
Custer Battles McLean, Virginia
Berodt Dynamics Iowa Defence contractor
Defion Internacional,
DynCorp, Falls Church, VA
Eastern Cross Iraq, Medio Oriente
Elite Security Corps
ITT Corporation White Plains, NY
ISCS International
International Security Instructors River Edge, NJ
Kellogg Brown and Root Houston, TX Ex divisione commerciale di Halliburton
Landmine Sourcing - Global PMC Recruiters
Military Professional Resources Inc. (MPRI) Alexandria, VA
ManTech International Corporation
Northbridge Services Group Turkmenistan, Somalia, Nigeria
Northrop Grumman Los Angeles, CA
Overwatch Protection Solutions International
Paratus World Wide Protection Charlotte, NC Iraq
Ronin Worldwide Executive Protection, LLC Dearborn, MI
Raytheon Cambridge, MA
SCG International Risk Fairfax, VA
Sharp End International Impiega prevalentemente ex istruttori delle forze speciali australiane e neozelandesi
SkyLink USA, affiliated with SkyLink Aviation[5] Herndon, VA
SOS Temps, Inc Fondata da Richard Marcinko, già membro Navy SEAL.
Spartan Consulting Group Los Angeles, CA
Tactical Response Services Tampa, FL Agenzia di sicurezza paramilitare
Titan Corporation San Diego, CA Benin
Top Cat Marine Security Malverne, NY Sicurezza marittima
Triple Canopy, Inc. Herndon, Virginia Sudamerica, Iraq
Vinnell Corporation Fairfax, Virginia Turchia, Arabia Saudita
VIP Investigations & Protective Services Inc.
EUBSA BV Inc. STOP units - Special Tactics and OPerations Beaverton, Oregon
Pathfinder Security Services Casper, Wyoming, USA Settore estrattivo, soprattutto negli USA

CMP inglesi[modifica | modifica sorgente]

CMP israeliane[modifica | modifica sorgente]

CMP sudafricane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peter W. Singer, Outsourcing War in Foreign Affairs, 1 marzo 2005.
  2. ^ Julian E. Barnes, America's own unlawful combatants?, Los Angeles Times, 15 ottobre 2007.
  3. ^ a b Barry Yeoman, Soldiers of Good Fortune, Mother Jones, 1 giugno 2003. URL consultato l'8 maggio 2007.
  4. ^ Honduras: Iraq mercenaries recruited, blog off World War 4 Report
  5. ^ SkyLink Air and Logistic Support (USA) Inc., Center for Public Integrity report

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Contractor, Giampiero Spinelli Mursia Editore 2009 ISBN 978-88-425-4390-9
  • Gabriella Pagliani, Il mestiere della guerra. Dai mercenari ai manager della sicurezza, Milano, Franco Angeli 2003 ISBN 88-464-5044-2
  • Mercenari S.p.A, di Vignarca Francesco, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Futuropassato), August 2004.
  • The Market for Force: The Consequences of Privatizing Security, by Deborah D. Avant, George Washington University, August 2005. ISBN 0-521-61535-6
  • Private Armies and Military Intervention, David Shearer, April 1998. ISBN 0-19-829440-9
  • Corporate Warriors: The Rise of the Privatized Military Industry, Peter W. Singer, Cornell University Press, March 2004. ISBN 0-8014-8915-6
  • Brillstein, Arik: Antiterrorsystem. Engel Publishing 2005 - ISBN 3-938547-00-6
  • "Privatising Security: Law, Practice and Governance of Private Military and Security Companies" by Fred Schreier and Marina Caparini, DCAF Occasional Paper 6, The Geneva Centre for the Democratic Control of Armed Forces, March 2005.
  • "Soldiers of Misfortune – Is the Demise of National Armies a Core Contributing Factor in the Rise of Private Security Companies?" by Maninger, Stephan in Kümmel, Gerhard and Jäger, Thomas (Hrsg.) Private Security and Military Companies: Chances, Problems, Pitfalls and Prospects, VS Verlag für Sozialwissenschaften, Wiesbaden, 2007. ISBN 978-3-531-14901-1

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]