Phantom Rider

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Phantom Rider
Universo Universo Marvel
Nome orig. Phantom Rider
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Carter Slade
  • Jamie Jacobs
  • Lincoln Slade
  • Reno Jones
  • Hamilton Slade
Autori
Editore Marvel Comics - Magazine Enterprises
1ª app. maggio 1949
1ª app. in Tim Holt n. 6
Sesso Maschio
Abilità
  • Può diventare intangibile, invisibile, ed è accompagnato da un destriero mistico, Banshee, con il quale condivide i poteri.
Parenti

Phantom Rider è il nome adottato da differenti personaggi dei fumetti di ambientazione western. Tutte le rivisitazioni riprendono comunque il tratto dell'eroico pistolero e giustiziere mascherato di bianco.

La genesi editoriale è complessa. L'ideazione del personaggio, che riprende anche tematiche pulp e horror, risale al 1949 ad opera di Ray Krank e del disegnatore Dick Ayers per la Magazine Enterprises. Il nome attribuitogli originariamente fu Ghost Rider.

Nel 1967, eliminate le tematiche horror, entra a far parte del pantheon dei personaggi editi dalla Marvel Comics. In seguito, introdotto il motociclista dai poteri demoniaci Ghost Rider, decise di mutarne il nome (anche retroattivamente) in Night Rider prima e poi definitivamente in Phantom Rider.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1943 l'editor Vincent Sullivan uscì dalla National (futura DC Comics) e fondò la Magazine Enterprises, dove pubblicò fumetti di vario genere, tra i quali l'albo Tom Horn. Su questo comparve uno dei primi eroi western mascherati, chiamato Calico Kid (identità segreta di Marshall Rex Fury). Nel n.11 (novembre 1949) Calico in apparenza muore, gettato da un precipizio, ritornando tuttavia completamente mascherato e vestito di un ampio mantello e irradiante uno spettrale e fosforescente pallore. Nasce Ghost Rider.

Il personaggio uscì in seguito anche su altre testate, quali Red Mask e A-1 Comics.

Con l'avvento del Comics Code Authority numerose testate furono chiuse e, caduto il trademark sul nome, la Marvel Comics riprese le fattezze e l'ambientazione del personaggio (senza elementi horror) pubblicando nel 1967 una testata (durata sette albi) dal titolo omonimo. L'albo era disegnato dal suo creatore Dick Ayers e scritto da Roy Thomas e Gary Friedrich.

Nel 1972 sulle pagine di Marvel Spotlight debuttò un certo motociclista dalle capacità demoniache, alla quale la Marvel diede nome Ghost Rider, decidendo di conseguenza di rinominare il giustiziere western in Night Rider.

Nonostante la breve durata della serie dedicata all'eroe western, nel 1974 si decise di riproporne le gesta al pubblico con il nuovo nome (Night Rider n.1-6), ma ristampando le vecchie storie del 1967. La scelta del nome fu comunque infelice perché gergalmente, negli stati del sud, il termine 'night rider' era usato per indicare i membri del Ku Klux Klan.

La Marvel decise quindi per ribattezzare il personaggio per una terza e definitiva volta, chiamandolo Phantom Rider.

Va notato, comunque, che la Marvel stessa, negli anni, è stata abbastanza incoerente nell'impiego di questi nomi di battaglia attribuibili all'eroe western. In alcuni numeri di "West Coast Avengers", vengono impiegati tutti e tre. Sulle guide Official Handbook of Marvel Universe può comparire il solo Night Rider.

I Rider della Marvel[modifica | modifica wikitesto]

Diversi sono i personaggi Marvel che hanno adottato Phantom Rider come nome di battaglia. I loro nomi sono elencati seguendo la continuity Marvel (simile alla cronologia editoriale), nell'adozione del manto bianco.

Carter Slade[modifica | modifica wikitesto]

L'insegnante Carter Slade debutta su Ghost Rider (I serie, 1967) ed è il primo ad indossare il manto bianco e flourescente ed a cavalcare un destriero dal manto bianco di nome Banshee. I poteri gli sono stati dati da un antico sciamano comanche (Flaming Star). Le sue gesta sono ambientate nel vecchio west, attorno al 1873.

Nella serie del 1967 si innesta retroattivamente (Ghost Rider, II serie, nn. 50-51, 1980) un incontro con Ghost Rider/Johnny Blaze , evocato da una tribù, che tramite la magia di Manitou ha viaggiato a ritroso nel tempo. Blaze, come Ghost, aiuta Carter/Phantom Rider nel catturare una gang di banditi.

Tra il n.1 di Western Gunfighters e il n.7 (dove muore), si innestano retroattivamente anche parecchie storie della testata The Original Ghost Rider (1992) e le apparizioni sugli albi dei Vendicatori (citate in seguito).

Al tempo delle prime pubblicazioni Carter Slade ovviamente non si chiamava ancora Phantom Rider ma Ghost Rider. La Marvel (sicuramente dopo il 1974) lo rinominò in modo retroattivo.

Jamie Jacobs[modifica | modifica wikitesto]

Jamie Jacobs diviene Phantom Rider (II), in seguito alla morte di Carter sulla testata western Western Gunfighters n.7 (gennaio 1972). Viene però immediatamente ucciso in battaglia.

Lincoln Slade[modifica | modifica wikitesto]

il giudice Lincoln Slade è il fratello di Carter. Quando Carter/Phantom Rider viene ucciso, Lincoln apprende della sua segreta identità e ne prosegue le gesta, diventando Phatom Rider (III).

Per la morte di Lincoln (ucciso da Mimo (Barbara Morse)), si vedano gli eventi (citati in seguito) raccontati sulle pagine di West Coast Avengers.

Reno Jones[modifica | modifica wikitesto]

La Marvel, con una operazione retroattiva, introdusse con la miniserie Blaze of Glory (n.1-4, 2000) un quarto personaggio, questa volta afro americano, che per un breve periodo adotterà il manto di Phantom Rider.

La miniserie, in generale, è una rivisitazione in chiave moderna di svariati personaggi western Silver Age, dei quali Reno Jones fa parte. Reno faceva parte infatti del duo Gunhawks, che nel 1972 usciva con una testata omonima.

Hamilton Slade[modifica | modifica wikitesto]

Archeologo, operante nella nostra epoca, presso l'università del Nevada, a Las Vegas, studiando la storia dei suoi antenati (Carter e Lincoln Slade), ne scopre le gesta come giustizieri mascherati. Gli antichi spiriti dei suoi due antenati lo possiedono, ne viene evocato il costume e lo spirito del destriero, e, in presenza del male, opera come Phantom Rider (V).

Hamilton venne introdotto in Ghost Rider n.56 (II serie, maggio 1981); in Italia in Marvel Collection n.2 (Comic Art).

Su The Incredible Hulk n.265 (1981) lo vediamo coinvolto in una battaglia contro il Corruttore, assieme al suo nuovo team, i Rangers (con alleati come Firebird, Texas Twister, Shooting Star, l'attuale Red Wolf).

Appare poi in altre vicende, narrate nella seconda serie di "West Coast Avengers", dove via via si rende manifesta l'instabilità mentale dello spirito di Lincoln e di Hamilton che ne subisce le conseguenze.

In eventi narrati tra i numeri 8-9, 23, 31-41 di "West Coast Avengers" (II serie), Lincoln incontrando Mimo (Barbara Morse) (Mockingbird) che aveva viaggiato indietro nel tempo, decide di impiegare una pozione indiana su di lei per plagiarla, facendola innamorare di lui. Quando Mimo si riprende dagli effetti della pozione, ne seguirà una battaglia che si concluderà con la morte di Lincoln, caduto da un precipizio.

Da quelle vicente lo spirito di Lincoln iniziò spesso a possedere Hamilton per attaccare e tormentare Mimo. Dopo alcune gravi vicende, iniziarono a sospettare che Hamilton fosse vittima di Lincoln e con l'aiuto di Daimon Hellstrom, e dello spirito di Carter Slade, Hamilton viene liberato da questi problemi.

Marvel Western[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il Phantom Rider marvelliano non sia nato nella Golden Age, numerosi erano i personaggi western che l'antesignana della Marvel Comics (la Atlas Comics) pubblicava negli anni cinquanta.

Personaggi come Black Rider, Kid Colt (detto anche Outlaw Colt), Rawhide Kid, Kid Due Pistole (Two-Gun Kid) e Ringo Kid apparivano in svariate testate dell'epoca, e furono tutti introdotti retroattivamente nel moderno universo Marvel.

La prima saga collegata con il moderno Marvel Universe che recupera questi personaggi fu quella sviluppatasi su The Avengers vol. 1, n.141-143 (1975), dove i Vendicatori sono coinvolti in una battaglia con Immortus e Kang il Conquistatore e viaggiano nel vecchio West. In questa saga si innesta anche Avengers Forever n.6, uscito in seguito ma antecedente dal punto di vista della continuità narrativa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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