Natasha Romanoff

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vedova Nera
Vedova Nera, disegnata da Greg Land
Vedova Nera, disegnata da Greg Land
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Natalia Alianovna "Natasha" Romanova
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. aprile 1964
1ª app. in Tales of Suspense (Vol. 1[1]) n. 52
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 9 settembre 1971
app. it. in L'incredibile Devil n. 36
Interpretata da Scarlett Johansson
Voce italiana Domitilla D'Amico
Specie umana
Sesso Femmina
Etnia russa
Luogo di nascita Volgograd, Russia (allora Stalingrado)
Data di nascita inizio anni trenta[2]
Abilità
Affiliazione
Parenti

La Vedova Nera (Black Widow; in russo: Чёрная вдова?, traslitterato: Chyornaya Vdova), il cui vero nome è Natalia Alianovna "Natasha" Romanova (in russo: Наталья Альяновна "Наташа" Романова?)[4], nota anche come Natasha Romanoff (in russo: Наташа Романов?)[5], è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee, N. Korok (testi) e Don Heck (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Tales of Suspense (Vol. 1[1]) n. 52 (aprile 1964).

Assassina del KGB biopotenziata[6] e punta di diamante dello spionaggio sovietico durante il periodo della Guerra Fredda, la Vedova Nera è stata a lungo un'avversaria di Iron Man[7] e dei Vendicatori[8], prima di redimersi e defezionare in favore degli Stati Uniti divenendo a sua volta una supereroina membro sia dei Vendicatori che dello S.H.I.E.L.D.[9] di cui è la sola agente di livello 10[10] oltre a Nick Fury e Quake. Seppur dalla parte del bene, differentemente da molti suoi compagni, la Vedova Nera utilizza comunque dei metodi estremamente violenti e brutali contro i suoi avversari, non facendosi alcuno scrupolo a torturarli o perfino ucciderli.

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionata al 74º posto come più grande eroina della storia dei fumetti[11], mentre in quella stilata nello stesso anno da Comics Buyer's Guide delle "100 donne più sexy dei fumetti" ha ottenuto la 31ª posizione[12].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Concepita come femme fatale, la Vedova Nera esordisce in Tales of Suspense (Vol. 1) n. 52 in qualità, nello spirito anticomunista che permeava la testata all'epoca[13], di spia sovietica nemica del capitalista Tony Stark/Iron Man[13]. La sua tenuta originaria, costituita da un abito da sera nero, un coprispalle in tinta e un velo, è stata in seguito sostituita con una costume composto da: corpetto, guanti e stivali in cuoio, abito di rete, mantellina nera e maschera domino papillon[14].

Dopo la sua defezione e l'inizio della carriera di supereroina[8] il personaggio subisce tuttavia un completo redesign: in The Amazing Spider-Man n. 86 (luglio 1977) la Vedova Nera è infatti reintrodotta con lunghi capelli rossi (anziché i capelli neri a caschetto avuti fino a allora) e dotata di una tuta nera aderente con bracciali e gadgets ipertecnologici; abbigliamento destinato a divenire il suo costume distintivo[15].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La prima miniserie dedicata al personaggio viene pubblicata dal 1970 al 1971 sulle pagine di Amazing Adventures, ospitante in ogni numero una storia della Vedova Nera e una degli Inumani[15]. Successivamente alla fine della sua miniserie, chiusaSI dopo soli otto numeri[16], la Vedova Nera diviene co-protagonista di Daredevil dal novembre 1971 all'agosto 1975 spalleggiando Devil e portando la testata a venire ribattezzata per un breve periodo Daredevil and the Black Widow[17]. In accordo con Gerry Conway l'idea di tale partnership gli venne principalmente in quanto fan di Natasha e in secondo luogo poiché convinto che i due personaggi avessero un'ottima alchima[15], sebbene gli scrittori che lo seguirono alle redini della testata, vedendo meglio Devil come eroe solitario, decisero poi di allontanare la Vedova Nera dalle pagine della serie[15].

Immediatamente dopo la fuoriuscita dal cast di coprimari di Daredevil, Natasha Romanoff diviene una dei personaggi principali di The Champions (ottobre 1975-gennaio 1978) alla guida del gruppo supereroistico noto come Campioni di Los Angeles.

Tra gli anni ottanta e novanta, il personaggio appare come ospite in numerose testate, soprattutto come membro ufficiale dei Vendicatori e come agente freelance per lo S.H.I.E.L.D. in un ciclo di storie lodato dal critico Les Daniels per aver affrontato realisticamente problematiche contemporanee[18].

Una nuova miniserie interamente dedicata alla Vedova Nera e intitolata Black Widow: Web of Intrigue ha esordito tra l'agosto del 1983 e il marzo 1984 sulle pagine di Marvel Fanfare ad opera di George Pérez e Ralph Macchio. Divenuta nel frattempo una delle presenze più ricorrenti all'interno dell'Universo Marvel, tra giugno e agosto 1999 è protagonista della serie in tre numeri Black Widow, dove affronta la sua succeditrice al ruolo di Vedova Nera: Yelena Belova. Tra novembre 2004 e aprile 2005 viene pubblicata una seconda serie incentrata sul personaggio e intitolata Black Widow: Homecoming, cui fa seguito una terza Black Widow: The Things They Say About Her (novembre 2005-aprile 2006) entrambe scritte da Richard Morgan e rispettivamente disegnate da Bill Sienkiewicz e Sean Phillips.

La quarta serie dedicata al personaggio è pubblicata tra giugno 2010 e gennaio 2011 scritta da Marjorie Liu e disegnata da Daniel Acuña per i primi cinque numeri[19], mentre per gli ultimi tre è scritta da Duane Swierczynski con Manuel Garcia e Lorenzo Ruggiero ai disegni. Contemporaneamente appare in Secret Avengers come membro del gruppo sia nella prima (luglio 2010-aprile 2013) che nella seconda serie (aprile 2013-2014).

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nata nei primi anni trenta[2] a Volgograd (in russo: Волгоград?), nell'oblast' omonima, quando la Russia era Unione Sovietica e la città si chiamava Stalingrado (in russo: Сталинград?); Natasha è la minore, nonché unica femmina, dei quattro figli[3] di un tale Alian Romanoff (in russo: Альян Романов?) e della sua innominata moglie. In quanto lontanamente imparentati con la dinastia imperiale russa dei Romanov[20], nell'autunno del 1942, durante la Battaglia di Stalingrado, Natasha e la sua famiglia subiscono un'attentato da parte dei nazisti, che appiccano il fuoco al loro condominio; per salvare la figlia poco meno che decenne, sua madre la lancia dalla finestra ad un giovane soldato tardivamente giunto in loro soccorso: Ivan Petrovich Bezukhov (in russo: Иван Петрович Безухов?)[2] che, da allora, cresce la bambina come sua.

Tempo dopo il barone Strucker si allea con la setta di mercenari ninja nota come Mano al fine di rapire la bambina e farne una loro arma grazie alla sua attitudine nell'apprendimento delle arti marziali[20]. Tale proposito viene però sventato da Ivan Petrovich, Capitan America e l'avventuriero canadese Logan[21]. Il rapimento era tuttavia parte dell'addestramento spionistico intrapreso da Natasha[4] per volere di Ivan[2], affiliato alla Stanza Rossa (in russo: Красная Kомната?, traslitterato: Krasnaya Komnata) e al Programma Vedova Nera (in russo: Програ́мма Чёрная Bдова?, traslitterato: Programma Chyornaya Vdova)[22] che, compiuto un lavaggio del cervello sulla bambina convincendola di star studiando danza classica al Teatro Bol'šoj (in russo: Большой театр?)[23][7], la sottopone a intensivi esercizi ginnico-marziali e a vari indottrinamenti di spionaggio, nonché al Trattamento Kudrin (in russo: Кудрин Лечение?, traslitterato: Kudrin Lecheniye)[24], siero volto a conferire alle giovani cavie del programma capacità fisiche sovrumane e invecchiamento rallentato[25].

Da adolescente ha una relazione clandestina con uno degli addestratori della Stanza Rossa, il Soldato d'Inverno[26]; terminata nel momento in cui il KGB decide di mettere quest'ultimo in stato vegetativo e di combinare il matrimonio tra la giovanissima Natasha e il pilota collaudatore Alexei Shostakov (in russo: Алексей Шостаков?)[27]; a sua volta in addestramento dai servizi segreti. Quando Alexei viene selezionato come Guardiano Rosso (in russo: Красный Страж?, traslitterato: Krasnyy Strazh), il KGB divide la coppia affinché svolgano le loro missioni senza distrazioni e, dunque, convincono Natasha che il marito sia morto in un incidente aereo[27] imponendo invece a quest'ultimo di non aver più contatti con la donna[28]. Poco tempo dopo, in quanto miglior cadetta del Programma Vedova Nera, Natasha viene attivata come agente divenendo, durante la Guerra Fredda, una figura leggendaria e temuta in tutto il mondo per abilità e spietatezza[7].

Vendicatori[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il tradimanto del professor Anton Vanko (in russo: Анто́н Ва́нко?), la Vedova Nera viene incaricata di assassinarlo, recuperare l'armatura di Dinamo Cremisi (in russo: Кра́сное Дина́мо?, traslitterato: Krasnoye Dinamo) e estorcere quante più informazioni possibili all'appaltatore della difesa statunitense Tony Stark[7]. Introdottasi nelle Stark Industries, Natasha seduce Tony dando tempo al suo collega, il sicario Boris Turgenov (in russo: Борис Тургенов?), di rubare l'armatura e servirsene per affrontare l'alter ego supereroistico di Stark: Iron Man[7]. Nello scontro che consegue, Vanko si sacrifica uccidendo Turgenov ma la Vedova Nera riesce a fuggire[7] e, tempo dopo, si imbatte nel criminale noto come Occhio di Falco che, innamoratosi di lei, diviene il suo fedele complice[29] assistendola nei complotti contro Iron Man[29][30][14].

Dapprima interessata solo a servirsi di lui[29], Natasha inizia progressivamente per a ricambiare i sentimenti di Occhio di Falco[14] tanto da prendere in considerazione l'opportunità di defezionare dall'Unione Sovietica[31]; saputo della cosa tuttavia, il KGB incarica un loro agente di spararle a tradimento, mandarla in ospedale e, successivamente, farla sparire[31]; evento che segna tanto profondamente Occhio di Falco da spingerlo a redimersi unendosi ai Vendicatori[32]. Nel frattempo la Vedova Nera viene sottoposta a un lavaggio del cervello che ne sopprime i ricordi, dopodichè, insieme a Spadaccino e Erik Josten, viene mandata nuovamente in missione contro gli Stati Uniti affrontando i Vendicatori[31]. Nel corso della battaglia però, grazie a Occhio di Falco, i suoi ricordi riaffiorano permettendole di ribellarsi al condizionamento mentale[8] riuscendo finalmente ad abbandonare i servizi segreti sovietici. Successivamente adottato un costume ricco di gadget e armi iper-tecnologiche, la Vedova Nera si unisce ai Vendicatori, dapprima come semplice alleata e, in seguito, come sedicesimo membro del gruppo[33].

Contemporaneamente diviene un'agente esterno del organizzazione spionistica denominata S.H.I.E.L.D.[9] divenendone una delle risorse più preziose e svolgendo assieme a loro diverse missioni contro varie minacce comuniste, tra cui suo marito il Guardiano Rosso[28].

Trasferitasi a San Francisco assieme a Devil, intreccia una relazione sentimentale con quest'ultimo, divenendone anche compagna d'avventure e nella lotta al crimine[34]. Parallelamente tenta, senza successo, di rifarsi una vita avviando un'attività di fashion designer. La relazione tra i due ha tuttavia fine nel momento in cui Natasha, realizzando quanto fare da "spalla" a Matt sublimasse la sua identità, lo lascia[35] svolgendo poi per lo S.H.I.E.L.D. una missione contro l'HYDRA nel corso della quale viene torturata fino al punto che, per proteggere la propria psiche, si rifugia nell'identità fittizia pre-costruita della mite insegnante "Nancy Rushman" riuscendo a tornare in se solo grazie all'aiuto di Nick Fury, dell'Uomo Ragno e di Shang-Chi[36]. Saputo che nel frattempo Matt ha iniziato una nuova relazione[37], Natasha decide di uscire definitivamente dalla sua vita[38][39] sebbene, a prescindere da ciò, i due rimangono ottimi amici e fidati alleati, tendendo spesso a riaccendere la vecchia fiamma.

Successivamente si mette a capo del poco longevo supergruppo dei Campioni di Los Angeles[40].

La Vedova Nera incrocia nuovamente la sua strada con Devil quando egli tenta di assassinare un neonato poichè convinto che sia l'anticristo e Karen Page muore proteggendolo. Natasha, consolandolo per la sua perdita, lo ammonenisce di non lasciare che la rabbia lo consumi[41].

Tempo dopo, Yelena Belova (in russo: Елена Белова?), ex-spia GRU addestrata dalla Stanza Rossa come nuova Vedova Nera la affronta per dimostrarsi migliore della sua predecessora[42] ma Natasha, oltre a riuscire ripetutamente a sconfiggerla[43] la sottopone a una serie di torture fisiche e psicologiche volte a insegnargli cosa voglia dire veramente essere la "Vedova Nera"; sebbene Devil abbia disapprovato fortemente il comportamento dell'amica, Fury ha poi rivelato che, così facendo, essa ha tentato di salvarle la giovane vita dell'aspirante succeditrice[44].

Durante un periodo di riposo in Arizona, Natasha viene attaccata da alcuni sicari della corporazione chiamata Gynacon[22], intenzionata ad uccidere ogni cadetto del Programma Vedova Nera poiché, come nuovi fornitori di tecnologie per la Stanza Rossa, vogliono ritirare i precedenti "prodotti" dal mercato[22]. Per mettere fine a tutto ciò, Natasha uccide Ian McMasters, l'amministratore delegato della Gynacon[22].

In qualità di agente S.H.I.E.L.D. di livello 10[10], la Vedova Nera viene impiegata da Nick Fury nella sua guerra segreta contro Latveria[45].

Civil War e l'Iniziativa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Civil War (fumetto).

Durante la guerra civile dei superumani, Natasha si schiera in favore dell'atto di registrazione e appoggia la fazione di Iron Man guidanto una speciale task force caccia-maschere[46]. Dopo la guerra entra a far parte dei Potenti Vendicatori, il supergruppo formato da Stark per dare la caccia ai supereroi oppostisi alla registrazione[47].

Cominciando a nutrire verso di lei una fiducia più forte rispetto al passato, Stark affida a Natasha lo scudo di Capitan America in seguito alla morte di quest'ultimo affinchè lo custodisca[48]. L'oggetto viene tuttavia treafugato dal suo ex-amante Bucky, storico partner di Capitan America, che successivamente essa convince ad assumere il ruolo del suo mentore[49] accompagnando poi lui e Falcon in una missione volta a soccorrere l'Agente 13 dal Teschio Rosso. Terminato tale incarico, Natasha riallaccia la precedente relazione con Bucky[50].

Dopo aver contribuito alla cattura di Ercole da parte dello S.H.I.E.L.D. e successivamente deciso di liberarlo per via del rispetto nutrito nei suoi confronti[51], Natasha combatte l'invasione segreta degli Skrull al fianco dei Vendicatori[52] rimanendo poi nel gruppo come partner del nuovo Capitan America[53] e collaborando di nascosto con Maria Hill, entrata in latitanza dopo la fondazione dell'H.A.M.M.E.R. di Norman Osborn[54].

Dark Reign[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dark Reign.

Durante il regno oscuro di Osborn, passandosi per Yelena Belova si introduce in un magazzino dell'H.A.M.M.E.R. facendosi intenzionalmente scoprire da Norman che le offre la posizione di leader dei nuovi Thunderbolts assegnandole una missione di sabotaggio ai danni dell'Air Force One mentre lui, il Presidente e Doc Samson si trovano a bordo; stratagemma dell'uomo per aumentare la propria popolarità risolvendo la situazione[55]. In seguito, Natasha rivela al gruppo la sua vera identità e di essere sempre stata una talpa infiltratasi nei loro ranchi[56]; dandosi poi alla fuga assieme a Songbird per consegnarla a colui da cui prende ordini: Nick Fury[57].

Al ritorno di Steve Rogers dal limbo spazio temporale in cui era intrappolato dopo la sua morte apparente, Natasha persuade Bucky a non abbandonare le vesti di Capitan America, in quanto l'originale non è interessato a riassumerle[58].

Età degli eroi[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'assedio di Asgard la Vedova Nera viene reclutata in una nuova squadra di Vendicatori istituita per le operazioni nere: i Vendicatori Segreti, ricoprendo un ruolo chiave nell'aiutare l'Uomo-Ragno e Silver Sable a ostacolare i piani di conquista dei Sinistri Sei dopo qhe questi riescono a sconfiggere tutti gli altri Vendicatori[59]. Nel corso della guerra tra Vendicatori e X-Men, Natasha parteggia per i primi e, terminato il conflitto, si riunisce alla squadra principale di Vendicatori[60].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Considerata una delle donne più pericolose del Pianeta[61], la Vedova Nera è una tale esperta di combattimento corpo a corpo da eguagliare Devil, Pugno d'acciaio o Elektra. Addestrata come una vera e propria arma vivente[62][63], Natasha padroneggia fin da bambina[20][4] arti marziali quali il karate, il judo, il ninjutsu, l'aikidō, il savate, vari tipi di kung fu e la boxe; è un'esperta sia nell'uso delle armi da fuoco che delle armi bianche capace, all'occorrenza, di servirsi anche di oggetti comuni a fini offensivi[63]. Superba leader[61] e stratega esperta in tattica militare, esplosivi e manovre di volo; la Vedova Nera è dotata di un'elevato quoziente intellettivo[61] che, al pari di Capitan America, la rende capace di analizzare in pochi istanti flussi di molteplici informazioni valutando le minacce e reagendo rapidamente di conseguenza. Tra le migliori spie dell'Universo Marvel[63], impiegata prima dal KGB e poi dallo S.H.I.E.L.D., la Vedova Nera è principalmente rinomata per missioni di infiltrazione e sabotaggio[7], tuttavia dimostra di possedere una notevole affinità per la manipolazione e la tortura psicologica[44] capace di compiere lavaggi del cervello e reprimere completamente le proprie emozioni; di contro, qualora si tenti di manipolare la sua mente, questa si rivela tanto resistente e organizzata da riuscire a resistere facendosi scudo con identità fittizie precostruite[36] o tornando in se poco tempo dopo[8].

Atleta, ginnasta, acrobata, contorsionista e trapezista di livello olimpico[61], le capacità fisiche di Natasha (forza, agilità, velocità, resistenza, ecc.) sono state biogeneticamente incrementate[6] dal Trattamento Kudrin[24] fino a raggiungere livelli superumani[6]; in particolare le sue capacità coordinative, il suo equilibrio e i suoi riflessi hanno raggiunto livelli tanto inverosimili da permetterle di muoversi con una destrezza senza eguali[25] sviluppando uno stile di combattimento caratteristico costituito da movimenti acrobatici pressochè inafferrabili alla vista.

Sempre grazie al trattamento biogenetico cui è stata sottoposta nella Stanza Rossa, Natasha invecchia molto lentamente ed è quasi completamente immune alle malattie[6][24] tuttavia, come effetto collaterale, è diventata sterile.

Il suo equipaggiamento è costituito dalla distintiva tuta nera aderente[15] anti proiettili, resistente anche a temperature fino a 1,700 °F (930 °C)[61] e dotata di cuscinetti micro-aspiranti su mani e piedi per aderire o scalare pareti verticali[64]; mentre la sua cintura di dischi metallici contiene un'imprecisato vasto quantitativo di gadgets e esplosivi plastici. L'arma caratteristica della donna sono tuttavia i suoi bracciali metallici capaci di emettere una scarica di 30.000 V[61] in grado di paralizzare un uomo detta "morso di vedova" ("Widow's Bite"), una coppia di rampini estensibili ("Widow's Line")[14] e un gas soporifero chiamato "bacio di vedova" ("Widow's Kiss")[65].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Avengers e Ultimate Avengers 2.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Iron Man 2, The Avengers (film 2012), Captain America: The Winter Soldier e Avengers: Age of Ultron.
Scarlett Johansson interpreta Natasha Romanoff/Vedova Nera in Iron Man 2

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b c d Daredevil (Vol. 1) n. 88 (giugno 1972)
  3. ^ a b c d Shadows and Light (Vol. 1) n. 1 (febbraio 1998)
  4. ^ a b c Wolverine: Origins (Vol. 1) n. 16 (settembre 2007)
  5. ^ Anglofonizzazione forzata del suo nome, in quanto nella tradizione slava i cognomi russi variano a seconda che il sesso di chi li porta sia maschile o femminile.
  6. ^ a b c d Black Widow: Breakdown (Vol. 1) n. 2 (febbraio 2001)
  7. ^ a b c d e f g Tales of Suspense (Vol. 1) n. 52 (aprile 1964)
  8. ^ a b c d The Avengers (Vol. 1) n. 30 (luglio 1966)
  9. ^ a b The Avengers (Vol. 1) n. 38 (marzo 1967)
  10. ^ a b Mighty Avengers (Vol. 1) n. 3 (luglio 2007)
  11. ^ Black Widow is number 74 su IGN. URL consultato l'11 maggio 2011.
  12. ^ Brent Frankenhoff, Comics Buyer's Guide Presents: 100 Sexiest Women in Comics, Krause Publications, 2011, p. 27, ISBN 1-4402-2988-0.
  13. ^ a b Stan Lee, Son of Origins of Marvel Comics, Simon & Schuster, 1975, p. 45, ISBN 978-0-671-22166-9.
  14. ^ a b c d Tales of Suspense (Vol. 1) n. 64 (aprile 1965)
  15. ^ a b c d e Lex Carson, Daredevil and the Black Widow: A Swinging Couple of Crimefighters in Back Issue!, nº 45, TwoMorrows Publishing, dicembre 2010, pp. 31–38.
  16. ^ Amazing Adventures (Vol. 2) n. 8 (settembre 1971)
  17. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 93-108 (novembre 1972-gennaio 1974)
  18. ^ Les Daniels, Comix: A History of Comic Books in America, Random House Value Publishing, 1971, p. 142–143, ISBN 0-87690-034-1.
  19. ^ Marvel Comics Solicitations for April 2010, Comic Book Resources. URL consultato il 10 gennaio 2011.
  20. ^ a b c Uncanny X-Men (Vol. 1) n. 268 (settembre 1990)
  21. ^ Il flashback in questione narrato su Uncanny X-Men (Vol. 1) n. 268 (settembre 1990) è datato 1941, un anno prima della Battaglia di Stalingrado; il che risulta contraddittorio con quanto stabilito su Daredevil (Vol. 1) n. 88 (giugno 1972) poiché a rigor di logica Ivan Petrovich non aveva ancora ricevuto in affidamento Natasha.
  22. ^ a b c d Black Widow (Vol. 2) n. 1–6 (novembre 2004–aprile 2005)
  23. ^ Black Widow (Vol. 2) n. 4 (febbraio 2005)
  24. ^ a b c Black Widow (Vol. 2) n. 5 (marzo 2005)
  25. ^ a b Black Widow (Vol. 2) n. 6 (aprile 2005)
  26. ^ Captain America (Vol. 5) n. 27 (agosto 2007)
  27. ^ a b The Avengers (Vol. 1) n. 43 (agosto 1967)
  28. ^ a b The Avengers (Vol. 1) n. 44 (settembre 1967)
  29. ^ a b c Tales of Suspense (Vol. 1) n. 57 (settembre 1964)
  30. ^ Tales of Suspense (Vol. 1) n. 60 (dicembre 1964)
  31. ^ a b c The Avengers (Vol. 1) n. 29 (giugno 1966)
  32. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 16 (maggio 1965)
  33. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 111 (maggio 1973)
  34. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 81 (novembre 1971)
  35. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 124 (agosto 1975)
  36. ^ a b Marvel Team-Up (Vol. 1) n. 82–85 (giugno–settembre 1979)
  37. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 157 (marz 1979)
  38. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 165 (agosto 1980)
  39. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 190 (gennaio 1983)
  40. ^ The Champions (Vol. 1) n. 1-17 (ottobre 1975-gennaio 1978)
  41. ^ Daredevil (Vol. 2) m. 1–7 (novembre 1998–maggio 1999)
  42. ^ Black Widow (Vol. 1) n. 1 (giugno 1999)
  43. ^ Black Widow (Vol. 1) n. 2 (luglio 1999)
  44. ^ a b Black Widow (Vol. 1) n. 3 (agosto 1999)
  45. ^ Secret War (Vol. 1) n. 1-5 (febbraio 2004–dicembre 2005)
  46. ^ Civil War (Vol. 1) n. 3 (settembre 2006)
  47. ^ The Mighty Avengers (Vol. 1) n. 1 (maggio 2007)
  48. ^ Captain America (Vol. 5) n. 27 (agosto 2007)
  49. ^ Captain America (Vol. 5) n. 34 (marzo 2008)
  50. ^ Captain America (Vol. 5) n. 43 (dicembre 2008)
  51. ^ Incredible Hercules (Vol. 1) n. 114 (marzo 2008)
  52. ^ Secret Invasion (Vol. 1) n. 1–8 (giugno 2008–gennaio 2009)
  53. ^ Captain America (Vol. 5) n. 42 (novembre 2008)
  54. ^ The Invincible Iron Man (Vol. 1) n. 14–15 (agosto-settembre 2009)
  55. ^ Thunderbolts (Vol. 1) n. 128 (marzo 2009)
  56. ^ Thunderbolts (Vol. 1) n. 134 (settembre 2009)
  57. ^ Thunderbolts (Vol. 1) n. 136 (novembre 2009)
  58. ^ Captain America: Who Will Wield the Shield? (Vol. 1) n. 1 (febbraio 2010)
  59. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 684 (giugno 2012)
  60. ^ Avengers (Vol. 5) m. 1 (febbraio 2013)
  61. ^ a b c d e f All-New Official Handbook of the Marvel Universe A to Z (Vol. 1) n. 2 (maggio 2008)
  62. ^ Black Widow (Vol. 2) n. 1 (novembre 2004)
  63. ^ a b c Black Widow: Deadly Origin (Vol. 1) n. 2 (febbraio 2010)
  64. ^ The Amazing Spider-Man n. 86 (luglio 1977)
  65. ^ Black Widow (Vol. 4) n. 6-8 (novembre 2010-gennaio 2011)
Marvel Comics Portale Marvel Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marvel Comics