Blackout (Marvel Comics)

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Blackout
Universo Universo Marvel
Nome orig. Blackout
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Marcus Daniels
  • Nome non rivelato
Editore Marvel Comics
Marcus Daniels
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Blackout I
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. maggio 1978
1ª app. in Nova (Vol. 1[1]) n. 19
Editore it. Editoriale Corno
app. it. in Gli Eterni n. 20
Sesso Maschio
Etnia statunitense
Luogo di nascita Flushing, New York
Professione
  • assistente di ricerca (in passato)
  • criminiale
Abilità
  • manipolazione della "Forza Oscura"
  • emissione di energia
  • creazione di portali
  • volo
Nome non rivelato
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Blackout II
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. giugno 1990
1ª app. in Ghost Rider (Vol. 2) n. 2
Editore it. Comic Art
app. it. marzo 1991
app. it. in All American Comics n. 18
Specie lilin
Sesso Maschio
Etnia nativo americano
Professione criminiale
Abilità
  • esperto nel combattimento
  • forza e velocità sovrumane
  • resistenza sovrumana
  • riflessi sovrumani
  • guarigione accelerata
  • assorbimento di luce
  • denti e artigli d'acciaio
Parenti

Blackout è il nome di due personaggi dei fumetti Marvel Comics.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Marcus Daniels[modifica | modifica wikitesto]

Marcus "Mark" Daniels, nativo di Flushing, New York, era l'assistente di ricerca del dottor Abner Croit nei suoi studi sulle dimensioni parallele. Maltrattato dal suo superiore a causa del basso titolo di studio, nel momento in cui un incidente di laboratorio lo rese un tutt'uno con la "forza oscura", e pertanto in grado di aprire portali verso dimensioni parallele, Marcus, ribattezzatosi Blackout, fugge dal laboratorio poiché accecato dal potere sebbene conscio del fatto che possa avvelenarlo. Con il tempo la sua salute mentale degenera e, accusando di tutto Croit torna al laboratorio per vendicarsi di lui ma viene ostacolato e sconfitto dal giovane Nova[2].

Imprigionato al Progetto Pegasus, Blackout viene in seguito manipolato da Moonstone, per fuggire assieme a lui sulla Luna[3] dove, malauguratamente, i due hanno uno scontro con Dazzler e gli Inumani[4].

In seguito viene reclutato nei Signori del male del Barone Zemo e nuovamente manipolato da Moonstone fino al punto da cadere in uno stato catatonico. Grazie a un dispositivo per il controllo mentale però, il Barone Zemo riesce a strumentalizzare Blackout ed usare i suoi poteri per mandare l'intero quartier generale dei Vendicatori nella dimensione della "forza oscura", da cui riescono a fuggire solo grazie al Dottor Druido che fa rinsavire Blackout. Il conseguente tentativo del criminale di resistere al controllo mentale di Zemo lo porta però alla morte per emorragia cerebrale[5].

Anni dopo, Zemo disseppellisce il corpo del superumano e se ne serve come marionetta per attaccare i Thunderbolts, operazione che risulta nella morte di Genis-Vell.

Successivamente si è visto un individuo simile al Blackout originale tra le file di Hood[6] e durante l'assedio di Asgard[7].

Nome non rivelato[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo individuo noto come Blackout, il cui vero nome non è noto, è un lilin; ossia un mezzodemone figlio di un umana e un demone nipote di Lilith[8]. Caratterizzato dai tratti nativo americani, dal vistoso albinismo e dagli atteggiamenti vampireschi (che lo hanno portato a farsi rivestire di ferro zanne e artigli) è dotato fin dalla nascita della capacità di sopprimere qualsiasi forma di luce presente fin anche a decine di metri da se, nonché di attributi fisici superumani. Sfruttando queste abilità si fa strada nel mondo criminale diventando uno scagnozzo del signore del crimine Deathwatch, il quale una notte gli ordina di rubare due taniche di bio-tossine da una gang rivale. Nel momento in cui la missione viene sventata da Ghost Rider Blackout tenta di morderlo sul collo rimanendo sfigurato da una raffica di fuoco infernale[8][9].

Da quel momento Blackout diviene acerrimo nemico di Ghost Rider e, scoperta la sua vera identità di Dan Ketch uccide per vendetta diverse persone a lui care quali: sua sorella Barbara[10], il giornalaio Theodore Larsen e padre Michael McDonald[11]. Blackout affronta Ketch in un altro paio di occasioni prima di venire arrestato ed ulteriormente sfigurato da Jhonny Blaze[12]. Poco tempo dopo tuttavia, evade e coglie di sorpresa Ketch riuscendo e tagliargli la gola mentre è in forma umana; semina poi il panico a Central Park finché Dan Kethc, sopravvissuto per miracolo, lo ferma seppellendolo vivo[13].

Liberatosi dalla prigionia, Blackout viene contattato dalla bisnonna, Lilith, che gli ordina di aiutarla a guidare un'armata di lilin contro John Blaze, Ghost Rider, Morbius, i Nightstalkers e i Darkhold Redeemers[14][15]. Nel corso della battaglia, svoltasi in Groenlandia, i lilin vengono sterminati e Blackout viene impalato da Blade ma, in seguito, rinasce per mano di Lilith[16]. Ironicamente il suo volto, risanato dopo la rinascita, viene nuovamente sfigurato da uno scontro con Ghost Rider[17]. Torna dunque alla carica manipolando Vendetta, ma i suoi piani vengono nuovamente ostacolati da Ghost Rider, il Dottor Strange e i Figli della Mezzanotte[18].

Tempo dopo, Blackout, col viso nuovamente sanato, inizia a lavorare come sicario e sviluppa una ossessione morbosa per la giovane reporter Wei che, come lui, ha intuito da sola l'identità di Ghost Rider. Lo stalking di Blackout porta la giovane donna a suicidarsi in diretta[19]. In seguito Ghost Rider incatena l'acerrimo nemico al World Trade Center e gli da fuoco, apparentemente uccidendolo[20]. Sebbene in seguito lo si scopra essere sopravvissuto e arrestato[21].

Sia durante Civil War[22][23] che Secret Invasion[24] e Assedio[25], Blackout collabora con Hood.

Tempo dopo mette insieme una task force per annientare entrambi i Ghost Rider[26], senza però riuscire nello scopo[27]. Durante Fear Itself, Blackout si allea con Sin ma viene sconfitto dalla nuova Ghost Rider femminile[28][29].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Blackout, oltre a possedere un master in fisica, attinge il suo potere dalla Forza Oscura (Darkforce) una sorgente di energia illimitata con cui è costantemente in collegamento e da cui può attingere a piacimento per usufruirne sia sottoforma di onde di energia che solidificandola in figure geometriche elementari quali: dischi, cubi, sfere, cilindri e piani. Inoltre è il grado di aprire portali verso la dimensione da cui proviene la Forza Oscura e servirsene per teletrasportarsi da un posto all'altro. Ciò che crea con i suoi poteri rimane solido finché egli resta cosciente, tuttavia il suo più grande punto debole è proprio l'instabilità mentale, che lo porta spesso a farsi controllare da altri o dalla stessa Forza Oscura.

Il secondo Blackout, grazie alle sue discendenze di ibrido umano-demone, possiede una vasta gamma di capacità sovrannaturali innate quali forza, agilità, resistenza, riflessi e percezione sensoriale maggiormente sviluppati che, combinati alla sua grande competenza di acrobata e combattente corpo a corpo lo rendono un avversario insidioso anche per Ghost Rider o Blade. Sua peculiarità è inoltre l'abilità di estinguere psionicamente qualunque fonte di energia (artificiale e naturale) ricoprendo se stesso e tutto ciò che lo circonda nel raggio di decine di metri nel buio più totale. È resistente alla maggior parte delle armi, ha zanne ed artigli d'acciaio (che dopo la rinascita a opera di Lilth divengono vere zanne demoniache) e guarisce a un ritmo accelerato. Le sue sole debolezze sono: la luce solare, il fuoco, l'acqua santa e i paletti di frassino.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ghost Rider: Spirit of Vengeance.
  • Blackout è l'antagonista principale (insieme a Mefisto) nel film Ghost Rider: Spirit of Vengeance. In tale versione, interpretata da Johnny Whitworth[30], il personaggio è un mercenario di nome Ray Carrigan che viene resuscitato come demone ed ottiene il potere di assorbire la vita da qualunque cosa tocchi[31].

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo Blackout compare come boss nel videogioco Iron Man and X-O Manowar in Heavy Metal.
  • il secondo Blackout appare nel videogioco Ghost Rider, ed è uno dei tanti nemici da affrontare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Nova #19
  3. ^ Avengers #236-238
  4. ^ Dazzler #32
  5. ^ Avengers #273-277
  6. ^ New Avengers #61
  7. ^ Siege #3
  8. ^ a b Ghost Rider vol. 2 #2
  9. ^ Ghost Rider vol. 2 #3
  10. ^ Ghost Rider vol. 2 #7
  11. ^ Ghost Rider vol. 2 #8
  12. ^ Ghost Rider vol. 2 #14-15
  13. ^ Ghost Rider vol. 2 #25
  14. ^ Ghost Rider vol. 2 #28
  15. ^ Spirits of Vengeance #1
  16. ^ Ghost Rider vol. 2 #31
  17. ^ Ghost Rider vol. 2 #41 (1993)
  18. ^ Ghost Rider vol. 2 #44
  19. ^ Ghost Rider vol. 2 #54
  20. ^ Ghost Rider vol. 3 #66
  21. ^ New Avengers #1
  22. ^ New Avengers #35
  23. ^ New Avengers Annual #2
  24. ^ Secret Invasion #6
  25. ^ Thor vol. 1 #608
  26. ^ Ghost Rider vol. 6 #33
  27. ^ Ghost Riders: Heaven's on Fire #1-5
  28. ^ Ghost Rider Vol. 7 #1
  29. ^ Fear Itself: The Fearless #10
  30. ^ Superherohype.com: Blackout Confirmed for 'Ghost Rider: Spirit of Vengeance'.
  31. ^ Ghost Rider Sequel's Blackout Won't Follow Marvel Mythology.
  32. ^ Exclusive: Patrick Brennan Brings a Blackout to Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., Marvel, 28 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  33. ^ a b Agents of S.H.I.E.L.D.: episodio 01x19, L'unica luce nell'oscurità.
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