Gorillaz

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Gorillaz
I Gorillaz al Glastonbury Festival nel 2010
I Gorillaz al Glastonbury Festival nel 2010
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock
Alternative rap
Rock elettronico
Trip hop
Underground rap
Periodo di attività 19982012 (in pausa)
Album pubblicati 8
Studio 4
Raccolte 4
Sito web

I Gorillaz sono un gruppo musicale britannico fondato nel 1998 dal frontman dei Blur, Damon Albarn, e dal fumettista Jamie Hewlett, co-creatore del comic book Tank Girl. La band è costituita da quattro personaggi sotto forma di animazioni: 2D, Murdoc, Noodle e Russel. Recentemente è stato aggiunto un quinto membro, Cyborg Noodle.

La musica del gruppo è frutto di una collaborazione tra vari artisti, essendo Albarn l'unico contributore permanente.

Il primo album, l'omonimo Gorillaz, è stato pubblicato nel 2001 e, grazie al successo ottenuto con il primo singolo estratto Clint Eastwood, ha venduto circa 6 milioni di copie in tutto il mondo ed è valso ai Gorillaz l'entrata nel Guinness dei primati come band virtuale di maggior successo.[1] Nel 2001 fu anche nominata per il Mercury Prize, ma venne in seguito ritirata su richiesta della band.[2] Il secondo album in studio, Demon Days, uscì nel 2005 con inclusi singoli come Feel Good Inc, Dare, Dirty Harry e El Mañana/Kids with Guns. Demon Days è stato per 5 volte disco di platino nel Regno Unito[3] e doppio platino negli Stati Uniti,[4] oltre anche ad aver ricevuto cinque nomination ai Grammy Award nel 2006,[5] vincendone una nella categoria "Miglior Collaborazione Vocale Pop".[6] Le intere vendite degli album Gorillaz e Demon Days, fino al 2007, hanno superato i 15 milioni di copie.[7] Nel mese di marzo 2010 il gruppo ha pubblicato il terzo album Plastic Beach, seguito il 25 dicembre dello stesso anno dal quarto album The Fall.

Oltre ai quattro album in studio, i Gorillaz hanno anche realizzato l'album di remix Laika Come Home (realizzato insieme ai Spacemonkeyz) e tre raccolte: G Sides, D-Sides e The Singles Collection 2001-2011.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Primi anni (1999–2000)[modifica | modifica sorgente]

Damon Albarn e Jamie Hewlett crearono i Gorillaz nel 1998 durante la loro convivenza in un appartamento sulla strada di Westbourne Grove a Notting Hill.[8] L'idea nacque mentre i due stavano guardando MTV, "se guardate MTV troppo a lungo, è un po' un inferno - non c'è nessuna sostanza lì. Così abbiamo avuto quest'idea della cartoon band, qualcosa che sarebbe valsa la pena di commentare", disse Hewlett.[9] Originariamente il nome della band era "Gorilla", e la prima canzone che registrarono fu "Ghost Train",[10], inserita successivamente come b-side del singolo Rock the House. Il trio di musicisti dietro la prima incarnazione dei Gorillaz, Albarn, Del tha Funkee Homosapien e Dan the Automator, avevano precedentemente lavorato al brano Time Keeps on Slippin per l'omonimo album di debutto dei Deltron 3030. Il brano può essere considerato come l'inizio dello stile musicale che influenzerà l'album di debutto del gruppo.[11]

Nel 2000 pubblicarono l'Extended play Tomorrow Comes Today, accolto molto bene nel Regno Unito dalla scena musicale underground e generando molta pubblicità via passaparola grazie all'aura di mistero su chi ci fosse dietro i Gorillaz e su cosa ci si sarebbe potuto aspettare dalla band nei mesi successivi. Venne fatta circolare anche una fittizia biografia promozionale sugli eventi dietro la band. Il loro sito ufficiale mostra una rappresentazione virtuale dei Kong Studios, lo studio di registrazione e casa dei Gorillaz. I visitatori possono visualizzare la camera di ciascun membro della band, la sala di registrazione e persino i corridoi e i bagni. Ogni stanza ha delle sorprese bonus e dei giochi: ad esempio, la sala d'entrata ha un jukebox, la caffetteria contiene un lavagna per messaggi sul muro e il camper di Murdoc nasconde una bambola voodoo di 2D. Ogni membro ha anche il suo computer contenente immagini, brani usati in varie canzoni dei Gorillaz, i loro siti preferiti e le loro caselle e-mail. A causa della natura del sito, è stato creato un fansite ufficiale, fans.gorillaz.com per contenere le informazioni standard sulla band, comprese le news, una discografica e le schede di ogni membro.

Gorillaz (2001–2002)[modifica | modifica sorgente]

Il 26 marzo 2001 uscì l'album di debutto Gorillaz, anticipato pochi giorni prima dal singolo Clint Eastwood, che ottenne un notevole successo a livello internazionale e portò i Gorillaz sotto i riflettori del panorama mondiale. Dall'album furono estratti anche 19-2000, Rock the House e Tomorrow Comes Today. Ogni rispettivo video dei singoli contiene dell'humor e spesso anche delle ridicole ed immaginarie storyline, anche se Clint Eastwood e 19-2000 sono gli unici singoli che si differenziano dal resto della scena musicale americana. Un remix di 19-2000 divenne popolare dopo essere stato utilizzato per gli spot pubblicitari del videogioco FIFA 2002. Nel frattempo uscì un falso documentario di mezz'ora intitolato Charts of Darkness, in cui viene mostrato il reporter Krishnan Guru-Murthy del canale 4 inglese che tenta di seguire per un'intervista Albarn e Hewlett dopo che questi sono usciti da un manicomio. Nello special vi è anche un'intervista a Rachel Stevens a proposito della fama dei S Club 7 e ad alcune altre voci di talento di altre band, che hanno prestato loro stessi voci alla band.

La fine dell'anno vede arrivare il brano 911, una collaborazione tra i Gorillaz e il gruppo rap D12 (senza Eminem) e Terry Hall sull'attacco alle torri gemelle dell'11 settembre 2001.[12] Nel dicembre 2001 uscì per il mercato giapponese (e seguita nel 2002 dalla pubblicazione internazionale) la raccolta G-Sides, contenente b-side provenienti dall'EP Tomorrow Comes Today e dai primi tre singoli.

Nel 2002 i Gorillaz si esibirono ai BRIT Awards del 2002, apparendo in un'animazione 3D lungo 4 larghi schermi e un accompagnamento rap di Phi Life Cypher. Per l'evento, la band ricevette sei nomination[13] tra cui quelle per il miglior gruppo inglese, il miglior album inglese e il miglior nuovo nome inglese.[14] Infine, Laika Come Home, un remix album di dub contenente molte tracce dei Gorillaz rielaborate dagli Spacemonkeyz, fu rilasciato nel giugno 2002. Il singolo che ne seguì, Lil' Dub Chefin', contiene un brano originale degli Spacemonkeyz intitolato Spacemonkeyz Theme.

Nel novembre 2002 uscì il DVD Phase One: Celebrity Take Down, contenente i quattro videoclip dei singoli estratti dall'album di debutto, il video abbandonato per 5/4, il documentari classifiche of Darkness, le cinque Gorillaz Bitez (delle corte vignette), un tour del sito online con il server MEL 9000e altro. Il menù del DVD aveva un design perlopiù simile a quello del sito e mostrava i Kong Studios abbandonati.[15] Lungo il rilascio del DVD, il sito fu chiuso quasi completamente. Il Kong Studios non era più accessibile, ma, al suo posto, i visitatori potevano solo accedere a una stazione di polizia dove il message board e la chat erano ancora accessibili. Da qui, un piccolo robot di nome G.R.3.G. poteva essere usato per esplorare i Kong Studios abbandonati in un ambiente in 3D Shockwave, il quale permetteva solo l'accesso ad alcuni giochi.

Delle voci circolate ultimamente facevano presagire un film dei Gorillaz, ma un'intervista alla EMI ha rivelato che i piani per il film dovrebbero essere stati accantonati. In un'intervista con Haruka Kuroda (la voce di Noodle), Kuroda ha dichiarato che Jamie Hewlett ha rifiutato diversi copioni prima ancora di iniziare a lavorare al film.[16] Hewlett ha in seguito spiegato perché il film è stato abbandonato: " Abbiamo perso tutto l'interesse nel mentre del progetto, quando abbiamo iniziato ad incontrare gli studios e a parlare con i produttori esecutivi di Hollywood, semplicemente non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ci siamo detti, lasciamo perdere, metteremo da parte l'idea fino a quando non potremo svilupparla da soli, e forse magari guadagnarci qualcosa da soli".[17]

Demon Days (2004–2008)[modifica | modifica sorgente]

L'8 dicembre 2004, il sito della band riapre con un esclusivo video intitolato Rock It,[18] in cui viene annunciato un nuovo album, prodotto da Danger Mouse. Fu anche lanciato il 15 dicembre 2004 un concorso per fan talentuosi chiamato Search for a Star, che concedeva ai fan di inviare un video o dell'audio di un minuto oppure un'immagine. Il premio avrebbe incluso una collaborazione con la band nella creazione del video El Mañana (futuro quarto singolo estratto dal nuovo album) e la creazione di una loro propria stanza nei nuovamente ricostruito sito dei Kong Studios. Un secondo libro promozionale fu pubblicato, ricapitolando il primo, con i dettagli del fallimento della produzione del film ad Hollywood e la pausa per la riformazione dei Gorillaz. Un progetto di viral marketing fu avviato con il nome di "Reject False Icons" con l'intento dichiarato di criticare le moderne figure pop.

L'album, intitolato Demon Days, venne pubblicato il 20 maggio 2005 e debuttò alla prima posizione della UK Albums Chart.[19] Il primo singolo estratto fu Feel Good Inc, che raggiunse la seconda posizione nella UK Singles Chart diventando così il singolo posizionato più in alto in classifica del gruppo. Inoltre ricevette una nomination come "Brano dell'Anno" ai Grammy Awards del 2006 e fu incluso nel videogioco SingStar.

Il secondo singolo estratto fu Dare, uscito il 29 agosto 2005 nel Regno Unito. Il singolo debuttò al primo posto della UK Singles Chart e raggiunse la Top 10 in molti paesi. Poco tempo dopo, i Gorillaz contribuirono al brano Hong Kong, realizzata per la compilation a scopo di beneficenza Help!: A Day in the Life pubblicata il 10 settembre 2005.

Il 21 novembre uscì il terzo singolo Dirty Harry (che si posizionò alla numero 6 della UK Singles Chart), seguito dal quarto ed ultimo singolo El Mañana/Kids with Guns, pubblicato il 10 aprile 2006.[20]. Verso la fine del 2005 Demon Days vendette 6 milioni di copie nel mondo.[21], diventando 5 volte disco di platino nel Regno Unito[3], doppio platino negli Stati Uniti[4], triplo platino in Austrialia[22]

I piani dei Gorillaz si sono rivelati essere un tour olografico mondiale tra il 2007 e il 2008.[23] I membri animati della band si sarebbero mostrati come ologrammi usando la tecnologia del Musion Eyeliner, che avrebbe dato loro un aspetto realistico durante gli show. Gli ologrammi furono usati per la prima volta agli MTV Europe Music Awards del 2005 il 3 novembre[24] e poi nuovamente ai Grammy Awards del 2006 l'8 febbraio con l'aggiunta virtuale di Madonna, dove la band suonava una versione pre-registrata di Feel Good Inc[25] In ogni caso, il tour fu annullato per problemi di budget. Jamie Hewlett ha affermato che "...era veramente costoso, estremamente difficile. Molte cose potevano andare nel verso sbagliato, anche in ogni secondo in cui si stava suonando."[26]

Nel 2005 un set di statuine dei Gorillaz fu realizzato dalla Kidrobot in coincidenza con il rilascio di Demon Days. Furono realizzae due versioni del set, conosciute come edizioni Nera e Rossa, più un'edizione limitata di Noodle dal video Dare. 3 nuovi set di statuine in vinile dei Gorillaz furono realizzate nel 2006. Il set Basic fu messo in vendita il 16 ottobre 2006 mentre l'edizione Bianca in 2 toni fu messa il vendita il 2 novembre 2006.[27] Un gioco per cellulare chiamato Gorillaz Entertainment System (GES) fu pubblicato dalla Gorillaz Partnership sotto licensa RealNetworks nella primavera del 2006 in Europa, e nell'estate 2006 negli Stati Uniti. Il gioco fu sviluppato dalla Gorillaz Partnership in associazione con la Zombie Flash Eaters e Mr. Goodliving Ltd.[28] Gorillaz Entertainment System (GES) era caratterizzato da un totale di 4 giochi ognuno dei quali basato su un personaggio, ognuno dei quali con la sua modalità di gioco e stile. I giochi combinavano i classici giochi in stile arcade e le illustrazioni moderne dei Gorillaz.[29]

Il 21 settembre 2006, l'entrata principale dei Kong Studios fu distrutta per ragioni sconosciute e una clip per la promozione di Slowboat to Hades apparve e poté essere vista su uno schermo TV. Il DVD Phase Two: Slowboat to Hades (Fase Due: Traghetto per gli Inferi) fu pubblicato il 30 ottobre nel Regno Unito, e il 31 ottobre negli Stati Uniti. La biografia ufficiale illustrata dei Gorillaz, intitolata Rise of the Ogre, fu pubblicata il 31 ottobre 2006 nel Regno Unito, e il 2 novembre negli Stati Uniti. D-sides, una compilation di B-side e remix, fu pubblicata il 19 novembre 2007 nel Regno Unito e il 20 novembre 2007 negli Stati Uniti.[30][31] Il 24 ottobre 2007, il fansite ufficiale dei Gorillaz annuncia che un film documentario sui Gorillaz, intitolato Bananaz, sarebbe stato rilasciato. Il film, diretto da Ceri Levy, documenta i precedenti 7 anni della band.[32]

Speranze per un film dei Gorillaz tornarono a vivere nel 2008 quando Hewlett dichiarò che avrebbero prodotto il film indipendentemente. Il produttore e co-presidente della Weinstein Company americano, Harvey Weinstein, aveva anche detto di star collaborando con Albarn e Hewlett[33] In un'intervista del settembre 2006 sul magazine Uncut, fu riportarto che Albarn avesse detto " I Gorillaz sono stati un fantastico viaggio che non è ancora finito, perché stiamo producendo un film. Abbiamo coinvolto Terry Gilliam.Ma prima che diventi una grande band e faccia uscire altra musica pop, sarà finita. Non lo faremo più."[34] In un'intervista con il fansite non ufficiale dei Gorillaz, Jamie Hewlett e Cass Browne hanno rivelato che nel film i membri della band in veste di altri personaggi avrebbero presentato una nuova storia, all'interno di un'interpretazione di loro stessi. Hewlett ha anche detto che la colonna sonora del film sarebbe stata il nuovo album dei Gorillaz. "La colonna sonora sarà il terzo album. Damon creerà la colonna sonora, che sarà la colonna sonora del film, che sarà il terzo album."[35] Circa nell'Aprile 2007, Cass Brown stava finendo il copione e Albarn disse che sperava che la produzione del film iniziasse nel settembre 2007.[36][37] Nessuna ulteriore notizia fu udita prima del febbraio 2008 quando, in un'intervista con il fansite non ufficiale dei Gorillaz, Hewlett disse "Alla fine non ci pensiamo di sentirci in una posizione in grado di fare il tipo di film che vogliamo fare con i Gorillaz al momento. [...] Ma mi piacerebbe comunque fare un film completo e ben animato con i Gorillaz un giorno."[38]

Plastic Beach e The Fall (2008–2011)[modifica | modifica sorgente]

Il 17 settembre 2008 Albarn e Hewlett hanno dichiarato in un'intervista con la CBC News che avrebbero realizzato un altro album dei Gorillaz. Hewlett precisò che dal loro lavoro su Monkey "abbiamo praticamente imparato di più su quello che dobbiamo fare, musicalmente e artisticamente". Il terzo album è uscito il 5 marzo 2010 con il titolo di Plastic Beach ed è stato anticipato dal singolo Stylo.

Il 15 dicembre 2010, Albarn conferma, durante un'intervista su Triple J, di aver già concluso i lavori sul quarto album, intitolato The Fall. Cinque giorni più tardi è stato annunciato che il giorno di Natale sarebbe stato possibile preordinare la versione digitale dell'album dall'iTunes Store. Da The Fall è stato estratto il doppio singolo Revolving Doors/Amarillo, pubblicato l'11 marzo 2011.[39]

La particolarità di questo album sta nel fatto che è stato interamente registrato con un iPad, quello di Damon Albarn, per poi essere missato da Stephen Sedgwick. La registrazione dell'album è iniziata in realtà come passatempo, infatti il gruppo era in viaggio per il concerto Escape to Plastic Beach Tour; nel tempo libero, facendo degli esperimenti con le app del tablet, è nato The Fall.

Pausa indefinita e altri progetti (2012–presente)[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di aprile 2012, Albarn ha dichiarato al The Guardian che i rapporti tra lui e Hewlett erano divenuti difficili e che i progetti futuri dei Gorillaz sarebbero divenuti "improbabili". La tensione tra i due era nata durante le sessioni di registrazione di Plastic Beach, in quanto Albarn aveva percepito che "eravamo un po' in modo contraddittorio [nell'album]" e che le animazioni non corrispondevano perfettamente alla musica.[40] Tuttavia, in un'intervista con The Independent, Hewlett ha affermato la volontà di "fare roba per conto proprio, e Damon ha molti progetti – fa sempre dieci cose alla volta – quindi è giusto separarci per un po' e provare cose diverse"; inoltre, il fumettista ha aggiunto che mentre il concetto di Gorillaz ha "fatto il suo corso per ora, ma non vuol dire che è stato impacchettato per bene", un futura collaborazione Albarn sarebbe qualcosa di "completamente diverso". Egli ha anche rivelato che gli piacerebbe rivisitare alcuni dei progetti incompiuti su cui lui e Albarn avevano lavorato durante i periodi tra le varie pubblicazioni.[41]

Il 24 giugno 2013, Jamie Hewlett ha affermato che lui e Albarn hanno in programma di registrare un seguito di The Fall, ma anche aggiunto che un nuovo album dei Blur è in fase di lavorazione e, fino a quando non sarà ultimato, il progetto Gorillaz rimarrà ancora in sospeso.[42]

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

La musicalità dei Gorillaz è per lo più tendente all'alternative rock, ma sono presenti molte influenze che includono britpop, dub, trip-hop, hip-hop e musica pop.[43][44]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Gorillaz.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2006 è stato realizzato un film/documentario sulla band: "Bananaz"
  • È stata pubblicata il 26 ottobre 2006 nel Regno Unito un'autobiografia della band intitolata "Rise of the Ogre".[47]
  • È stato creato un videogioco ufficiale della cartoon band dal titolo Mr.Good Living disponibile per cellulare.[48]

Membri[modifica | modifica sorgente]

Membri reali
Membri nei live reali
Membri virtuali
Membri live

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) James Cooper, Gorillaz: D-Sides, InTheNews.co.uk, 19 novembre 2007. URL consultato l'11 febbraio 2009.
  2. ^ Mercury Music Prize: The nominees, BBC News Online, 25 luglio 2001. URL consultato il 7 settembre 2007.
  3. ^ a b Platinum Awards Content - Demon Days, British Phonographic Industry, 24 febbraio 2006. URL consultato il 7 dicembre 2008.
  4. ^ a b Gorillaz RIAA certifications, Recording Industry Association of America. URL consultato il 7 dicembre 2008.
  5. ^ EMI Music earns 54 Grammy nominations, EMI, 8 dicembre 2005. URL consultato il 1 giugno 2007.
  6. ^ EMI Music Publishing Wins Big At The Grammys!, EMI, 14 febbraio 2006. URL consultato il 1º giugno 2007.
  7. ^ Marchetto, Sean, Living In A Virtual World, Fast Forward Weekly, 25 gennaio 2007. URL consultato il 25 ottobre 2008.
  8. ^ Chris Heath, The 21 People Who Changed Music: Damon Albarn in Q, novembre 2007, pp. p. 87.
  9. ^ (EN) Keeping It (Un)real, Wired. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  10. ^ (EN) Gorillaz: Who Can It Be Now?, VH1.com, 9 giugno 2005. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  11. ^ (EN) Deltron 3030 in Allmusic, All Media Network.
  12. ^ Cass Brown, Rise of the Ogre, Penguin, 2 novembre 2006, p. 99. ISBN 1-59448-931-9.
  13. ^ Brit Awards 2002: The nominations, BBC News, 14 gennaio 2002. URL consultato l'11 febbraio 2009.
  14. ^ Gorillaz come out of the mist, Canadian Online Explorer, 23 febbraio 2002. URL consultato l'11 febbraio 2009.
  15. ^ Mitchum, Rob, Phase One: Celebrity Take Down DVD, Pitchfork Media, 5 febbraio 2003. URL consultato l'11 febbraio 2009.
  16. ^ Gorillaz-Unofficial meets Haruka Kuroda, Gorillaz-Unofficial, 18 aprile 2005. URL consultato l'8 gennaio 2007.
  17. ^ Michael Joseph, Gorillaz in the Midst in The Big Issue in Scotland, n. 604, 2 novembre 2006, pp. p. 13.
  18. ^ Cass Brown, Gorillaz, Rise of the Ogre, United States, Penguin, 2 novembre 2006, p. 204. ISBN 1-59448-931-9.
  19. ^ Gorillaz - Demon Days - Music Charts, αCharts.us. URL consultato il 9 ottobre 2007.
  20. ^ (EN) El Mañana/Kids With Guns, fans.gorillaz.com. URL consultato il 7 marzo 2007.
  21. ^ (EN) Artist Profile - Gorillaz, EMI. URL consultato il 7 dicembre 2008.
  22. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2006 Albums, ARIACharts.com. URL consultato il 3 aprile 2007.
  23. ^ Simpson, Dave, Gorillaz to tour - in 3D, The Guardian, 8 settembre 2008. URL consultato l'11 ottobre 2008.
  24. ^ Gorillaz at the MTV Awards 2005, Dimensional Studios, 2006. URL consultato il 9 settembre 2007.
  25. ^ Gorillaz & Madonna - Grammy Awards 2006, Dimensional Studios, 2006. URL consultato il 5 novembre 2006.
  26. ^ Jamie Hewlett: The Fan Interview, Gorillaz-Unofficial, 2006. URL consultato il 7 gennaio 2007.
  27. ^ Gorillaz Phase Two - Slowboat to Hades DVD Released October 31, Virgin Records, 9 ottobre 2006. URL consultato il 7 dicembre 2008.
  28. ^ Gorillaz Entertainment System phone game - world first review, Gorillaz-Unofficial, 30 marzo 2006. URL consultato il 12 febbraio 2007.
  29. ^ Real Gorillaz Games, fans.gorillaz.com, 17 febbraio 2006. URL consultato il 12 febbraio 2007.
  30. ^ D-Sides Confirmed, fans.gorillaz.com, 18 settembre 2007. URL consultato il 19 settembre 2007.
  31. ^ D-Sides Deluxe Preview, fans.gorillaz.com, 20 ottobre 2007. URL consultato il 3 novembre 2007.
  32. ^ Gorillaz Go Bananaz, fans.gorillaz.com, 24 ottobre 2007. URL consultato il 3 novembre 2007.
  33. ^ Sciretta, Peter, Gorillaz: The Movie, Slashfilm, 2 giugno 2006. URL consultato il 1º ottobre 2006.
  34. ^ Nigel Williamson, West London Calling in Uncut, novembre 2006, pp. p. 88.
  35. ^ Making a Gorillaz movie, Gorillaz-Unofficial, 2006. URL consultato il 1º ottobre 2006.
  36. ^ Gorillaz movie update / reports in the media / Jamie video, Gorillaz-Unofficial, 20 aprile 2007. URL consultato il 22 aprile 2007.
  37. ^ Damon Albarn: 'no more Gorillaz albums', NME, 20 aprile 2007. URL consultato il 22 aprile 2007.
  38. ^ Jamie Hewlett: The Gorillaz-Unofficial 2008 Interview, Gorillaz-Unofficial, febbraio 2008. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  39. ^ Revolving Doors / Amarillo - Single, iTunes.com. URL consultato il 24 agosto 2013.
  40. ^ (EN) John Harris, Damon Albarn: Gorillaz, heroin and the last days of Blur, Guardian.co.uk, 7 aprile 2012. URL consultato il 24 agosto 2013.
  41. ^ (EN) Genevieve Roberts, Jamie Hewlett: 'My brain is like a dried-out sponge, but I'm having ideas', Independent.co.uk, 15 aprile 2012. URL consultato il 24 agosto 2013.
  42. ^ (EN) Blur and Gorillaz will both make new albums, says Albarn collaborator, TheGuardian.com, 24 giugno 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  43. ^ Mar, Alex, Demon Days : Gorillaz : Review : Rolling Stone, Rolling Stone, 2 giugno 2005. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  44. ^ Steininger, Alex, In Music We Trust - Gorillaz: Gorillaz, In Music We Trust, novembre 2001. URL consultato il 10 ottobre 2007.
  45. ^ EMAs 2005: The Winners! - Notizie online MTV
  46. ^ Auguri Alternativi - Notizie online MTV
  47. ^ Autobiografia Gorillaz - Notizie online MTV
  48. ^ Gorillaz in un videogame - Notizie online MTV

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