Cronos (film)

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Cronos
Cronos-DelToro.png
Il meccanismo in una scena del film
Titolo originale Cronos
Lingua originale Inglese, spagnolo
Paese di produzione Messico
Anno 1993
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Guillermo del Toro
Sceneggiatura Guillermo del Toro
Produttore Arthur H. Gorson, Bertha Navarro
Co-produttori: Alejandro Springall, Bernard L. Nussbaumer
Produttori associati: Rafael Cruz, Jorge Sánchez, Julio Solórzano Foppa
Casa di produzione Producciones Iguana, Ventana Films
Fotografia Guillermo Navarro
Montaggio Raúl Dávalos (montatore associato Paul O'Bryan)
Effetti speciali Laurencio Cordero
Musiche Javier Álvarez
Scenografia Tolita Figueroa
Costumi Genoveva Petitpierre
Trucco Julieta Napoles (trucco speciale M. Carvajal)
Interpreti e personaggi
Premi

Cronos è un film horror del 1993 scritto e diretto da Guillermo del Toro e interpretato dall'attore argentino Federico Luppi e dall'attore americano Ron Perlman. Rappresenta il primo di una serie di film a cui Toro, Luppi e Perlman hanno collaborato.

Fu presentato nella Settimana Internazionale della Critica del 46º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film comincia con un prologo in cui si viene a sapere che l'alchimista Umberto Fulcanelli, nel 1530, dopo essere scampato all'inquisizione si rifugiò a Veracruz. Lì, divenuto mastro orologiaio del viceré, creò un meccanismo capace di dare la vita eterna. Nel 1937 un palazzo crolla, uccidendo l'alchimista, che viene ritrovato con un cadaverico pallore e un pezzo di legno conficcato nel petto. Gli investigatori non hanno mai rivelato ciò che trovarono nella sua casa, ossia un cadavere appeso a testa in giù da cui colava il sangue che veniva raccolto in dei contenitori. Il prezzo per la vita eterna, dunque, era diventare un vampiro.

Messico. Nel presente un antiquario, Jesús Gris, scopre che la base di una statua di un arcangelo è cava e al suo interno trova un meccanismo vecchio di 450 anni. Attivando per sbaglio il meccanismo esso si rivela una specie di ragno meccanico che infilza le sue zampe nella carne dell'antiquario iniettando un misterioso liquido.

Si vede, con una panoramica interna al meccanismo, che è presente un insetto all'interno che produce questo liquido, ma Gris verrà a sapere di questo particolare solo in seguito.

Gris si sente pieno di vita e vigore, sembra ringiovanito. Nella notte si sente assetato e osservando una bistecca cruda ha la tentazione di mangiarla, scoprendosi attratto dal sangue, ma in un primo momento si rifiuterà di farlo.

Nel frattempo un ricco uomo d'affari, Dieter de la Guardia, che da anni sta cercando il meccanismo perché molto malato, manda il suo forzuto nipote Angel a comprare la statua dell'arcangelo nella bottega di Gris. Prima di vendergli la statua, Gris si era appropriato del ragno meccanico e la mattina seguente trova il suo negozio completamente devastato. Capisce che a fare ciò è stato Dieter de la Guardia. Recatosi da lui viene a sapere che il meccanismo ha la possibilità di allungare la vita e che de la Guardia ne era a conoscenza poiché aveva ritrovato anni prima un manoscritto originale dell'alchimista. Gris si rifiuta di consegnare a de la Guardia il meccanismo.

Durante una festa Gris si reca in bagno dove un uomo aveva perso sangue. Mentre sta leccando il sangue dal pavimento viene stordito da Angel che lo porta su un dirupo e lo spinge giù con la sua macchina poiché Gris si era rifiutato di dargli il meccanismo. Gris apparentemente morto sta per essere cremato, ma si risveglia e riesce a scappare.

Si reca quindi a casa dove sua nipote, Aurora, lo porta in soffitta e lo mette a dormire in un baule poiché dimostra un'impossibilità di restare esposto alla luce solare.

Si dirige quindi di notte al quartier generale di de la Guardia dove, con l'aiuto della nipote cerca di recuperare il manoscritto dell'alchimista. De la Guardia si sveglia e parlando con Gris gli fa capire che egli è rinato e distruggendo il congegno avrebbe messo fine alla sua stessa vita. Tenta di uccidere Gris pugnalandolo al petto, ma viene fermato da Aurora che lo colpisce tramortendolo al suolo. L'arrivo di Angel segna la fine di de la Guarda poiché il nipote lo finisce essendo stanco dei suoi soprusi.

Dopo aver ucciso lo zio comincia ad inseguire Gris su per il tetto. Gris si butta di sotto con Angel uccidendolo. Potrebbe salvarsi ricorrendo al meccanismo, ma avrebbe bisogno del sangue della piccola Aurora. Ma, quando la nipote, muta in seguito alla perdita dei genitori, lo chiama "nonno", Gris rinsavisce e distrugge il meccanismo.

Nella scena finale si vede Gris che sta morendo nel suo letto con accanto la nipote e la moglie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) 32e Selection de la Semaine de la Critique 1993, semainedelacritique.com. URL consultato il 29 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]