James Franco

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James Franco nel 2013

James Edward Franco (Palo Alto, 19 aprile 1978) è un attore, regista, scrittore, sceneggiatore e modello statunitense. Inizia a recitare negli anni novanta in serie televisive come Freaks and Geeks e raggiunge la fama internazionale interpretando Harry Osborn nella trilogia di Spider-Man di Sam Raimi, lo spacciatore Saul Silver in Strafumati, Aron Ralston in 127 ore e il mago di OZ nel film Il grande e potente Oz. Nella sua carriera ottiene due candidature e una vittoria ai Golden Globe e una candidatura agli Oscar per 127 ore. Nel 2013 l'attore ha ricevuto la sua stella nella Hollywood walk of fame.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Palo Alto, in California, figlio di Betsy Lou, una poetessa, autrice ed editrice e Douglas Eugene Franco, direttore di una agenzia no profit e di una compagnia di portacontainer.[1][2] Il padre è di origini portoghesi (Madeira) e svedesi[3] mentre la madre è ebrea e discende da immigrati russi, infatti il suo cognome è stato cambiato da Verovitz a Verne.[4][5] I due si incontrarono alla Stanford University.[6] Il nonno paterno, Daniel Franco jr., era figlio di immigrati portoghesi, Daniel de Mendonça Franco e Eugénia de Freitas Baptista. La nonna paterna, Marjorie Peterson Franco, era una scrittrice di libri per ragazzi e la nonna materna, Mitzie Levine Verne, è proprietaria della celebre galleria d'arte Verne Art Gallery a Cleveland ed era membro attivo del National Council of Jewish Women.[7]

Franco cresce in California con i due fratelli minori, Tom e Dave, attore anche quest'ultimo.[8] Si diploma alla Palo Alto High School nel 1996,[1] dove inizia a recitare negli spettacoli scolastici e si iscrive alla Università della California, Los Angeles, per laurearsi in inglese; abbandona però presto gli studi per concentrarsi sulla sua carriera d'attore prendendo lezioni con Robert Carnegie al Playhouse West.[1]

Nel 2006, si iscrive nuovamente alla Università della California, Los Angeles, per completare il suo percorso di studi e, studiando e recitando nello stesso momento, consegue la laurea nel 2008.[1][9] Simultaneamente si trasferisce a New York per frequentare i corsi di scrittura della Columbia University, quello di regia alla New York University's Tisch School of the Arts[10] e quello di scrittura creativa al Brooklyn College.[9] Nel 2010, riceve il "Master of Fine Arts" alla Columbia University[11] e frequenta il dottorato in inglese alla Yale University.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 15 mesi di preparazione, inizia a presentarsi ad alcune audizioni a Los Angeles e ottiene il suo primo ruolo importante nel 1999 entrando nel cast di Freaks and Geeks come protagonista,[13] esperienza che l'attore descrive come "una delle più divertenti".[14] Debutta sul grande schermo nella commedia romantica Costi quel che costi a fianco di Marla Sokoloff.[15]

Nel 2001 interpreta James Dean nel film biografico per la televisione diretto da Mark Rydell.[16] Per entrare meglio nel personaggio, Franco è diventato fumatore, ha imparato ad andare in motocicletta e a suonare la chitarra ed il bongo.[16] Inoltre, ha passato del tempo con parenti di Dean e ha letto alcuni libri, oltre ad aver analizzato i suoi film.[16] Per questa sua interpretazione ha vinto un Golden Globe[17] e ha ottenuto una nomination per un Emmy Award e un Screen Actors Guild Award.

Il successo con Spider-Man[modifica | modifica wikitesto]

James Franco all'anteprima di Spider-Man 3 (2007)

Nel 2002 entra nel cast di Spider-Man e recita nei panni di Harry Osborn, figlio del cattivissimo Green Goblin interpretato da Willem Dafoe e migliore amico del protagonista interpretato da Tobey Maguire.[18] In origine, Franco avrebbe dovuto interpretare Spider-Man/Peter Parker, ma il ruolo andò successivamente al collega.[19] Il film ha un buon successo commerciale e guadagna 822 milioni di dollari in tutto il mondo.[20][21] Nello stesso anno interpreta un senzatetto tossicodipendente nel film drammatico Colpevole d'omicidio a fianco di Robert De Niro, con il quale aveva già lavorato in James Dean - La storia vera.[16] L'anno successivo recita insieme a Neve Campbell nel film di Robert Altman The Company.[22]

Il successo del primo film di Spider-Man gli permette di recitare nel sequel Spider-Man 2 nel 2004.[23] Il film viene apprezzato dai critici[24] e si dimostra essere un grande successo finanziario con un incasso di 783 milioni di dollari in tutto il mondo.[21] Nel 2005, appare nel film bellico The Great Raid - Un pugno di eroi interpretando Robert Prince.[25]

Nel 2006, recita insieme a Tyrese Gibson in Annapolis e nello stesso anno interpreta il leggendario eroe Tristano in Tristano e Isotta a fianco di Sophia Myles. Per prepararsi a girare questi due film, si allena per otto mesi praticando boxe ed imparando ad andare a cavallo e a combattere con la spada.[26] Completa anche la preparazione per la sua licenza di pilota privato per un ruolo in Giovani aquile che viene distribuito nel 2006.[27] Nello stesso anno, appare nel remake dell'horror Il prescelto con Nicolas Cage e in un piccolo cameo in L'amore non va in vacanza.[28]

Nel 2007, ritorna nei panni di Harry Osborn in Spider-Man 3,[29] film che pur non essendo acclamato dalla critica come i precedenti, incassa 891 milioni di dollari in tutto il mondo.[21] Nello stesso anno appare in un cameo nella commedia di Judd Apatow Molto incinta.[30]

Dal 2008 alla nomination agli Oscar[modifica | modifica wikitesto]

James Franco alla cerimonia di consegna del suo Hasty Pudding Theatricals 2009 come attore dell'anno

Nel 2008, recita in Strafumati, una commedia di Judd Apatow, nei panni di uno spacciatore[31] e questa sua interpretazione lo candida per la seconda volta ad un Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale.[17] La rivista High Times lo premia, anche, come "Drogato dell'anno", sempre per la sua performance. [32] Nello stesso anno, appare in due film dell'artista americano Carter, in mostra alla galleria Yvon Lambert di Parigi[33] e presenta, due volte, il celebre show americano Saturday Night Live.[34] Sempre nel 2008, recita nel pluripremiato film di Gus Van Sant Milk insieme a Sean Penn, Josh Brolin e Emile Hirsch ed interpreta Scott Smith, il compagno di Harvey Milk.[35] Kenneth Turan del Los Angeles Times, scrive: "Franco è una buona combinazione per lui [Penn] nei panni dell'amante che ne ha abbastanza della vita politica".[36] Per questa sua interpretazione vince un Independent Spirit Award nella categoria miglior attore non protagonista.[37]

Più avanti, nel 2009, entra nel cast della soap opera General Hospital come personaggio ricorrente,[1] esperienza che lo stesso Franco definisce performance art.[1] Nel 2011, torna nel cast della soap per altri due episodi.[38] Appare, poi, come guest-star nella sitcom 30 Rock ed interpreta sé stesso intento in una finta relazione con Jenna Maroney, interpretata da Jane Krakowski, schema prestabilito da entrambi gli agenti degli attori.[39] Dopo aver recitato nei successi commerciali Notte folle a Manhattan e Mangia prega ama, interpreta il poeta Allen Ginsberg nel film Urlo.[40]

Il suo progetto successivo è il film 127 ore di Danny Boyle, nei panni dello scalatore Aron Ralston.[41] 127 ore si focalizza sul tentativo di Ralston di liberare il proprio braccio rimasto incastrato sotto un masso durante un'escursione solitaria nello Utah. Durante le 5 settimane di riprese, non ha mai lasciato il set, se non per studiare i suoi testi universitari.[41] Il film ottiene un grande successo, sia critico che commerciale, e gli fa ottenere una candidatura come migliore attore alla 83ª edizione dei premi Oscar, spettacolo presentato da lui e Anne Hathaway.[42]

Dal 2011[modifica | modifica wikitesto]

James Franco ai Premi Oscar 2011

Il 23 febbraio 2011, appare in un cameo nello show della NBC Minute to Win It nel quale il vero Aron Ralston partecipava come concorrente a scopo benefico.[43] Dopo un altro cameo non accreditato nella scena d'apertura di The Green Hornet,[44] recita a fianco di Natalie Portman e Danny McBride nella commedia fantasy Your Highness,[45] dove interpreta Fabious, un principe che collabora con il fratello per salvare la promessa sposa. Nel 2011 è protagonista del film di Rupert Wyatt L'alba del pianeta delle scimmie, prequel della saga de Il pianeta delle scimmie.[46] Nell'agosto 2012 è reso noto che James Franco è impegnato nel portare alla luce un progetto di art house cinema, ovvero cinema artistico, indipendente e sperimentale che consiste nel remake del film drammatico Cruising del 1980 diretto da William Friedkin con protagonista Al Pacino. Il film, discusso ed in parte censurato, tratta il tema della criminalità e mostra scene di sesso omosessuale in maniera esplicita. James Franco vorrebbe quindi realizzare due remake del film: uno in forma di Video installazione e uno in forma di Lungometraggio.[47] A fine 2012 interpreta il criminale Alien in Spring Breakers - Una vacanza da sballo.

Il 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 segna un grande periodo di attività per Franco. Il primo film che esce nelle sale che vede protagonista Franco è Il grande e potente Oz, un prequel della Disney del film Il Mago di Oz. Le riprese incominciano nel luglio del 2011, e il film viene rilasciato l'otto marzo del 2013. A dirigere la pellicola è Sam Raimi, regista della serie di Spider-man che segna così la quarta collaborazione tra i due. Successivamente recita nella pellicola demenziale Facciamola finita diretta da Evan Goldberg e Seth Rogen. Nel cast oltre a Franco e Rogen sono presenti anche Jonah Hill, Jay Baruchel, Danny McBride e Craig Robinson. Alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia presenta in concorso il suo primo lungometraggio da regista Child of God[48], tratto da un libro di Cormac McCarthy ed interpretato da Scott Haze. Lo stesso anno Franco si lancia nella stesura e regia di As I Lay Dying , rifacimento del capolavoro letterario dello scrittore statunitense William Faulkner.

Il 2014[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante lo scarso successo di critica ricevuto per As I Lay Dying, Franco decide di dedicarsi alla regia di The Sound and the Fury, ispirato all'omonimo romanzo di Faulkner; annuncia inoltre al The Guardian di voler adattare e girare altri due film tratti dal corpo d'opera dell'autore americano: Il Borgo, romanzo indipendente, e L'orso, episodio tratto dalla raccolta Scendi, Mosè.[49]

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

James Franco a East Hampton nel 2010

Franco ha prodotto e diretto un documentario intitolato Saturday Night che descrive la settimana di produzione precedente ad un episodio del Saturday Night Live;[50] il film era stato concepito come un cortometraggio per una lezione della New York University, ma dopo essere stato due volte ospite nello stesso show, si è trasformato in un vero e proprio documentario.[1] Inoltre, un altro dei suoi cortometraggi The Clerk's Tale, è stato proiettato in una competizione al Hamptons Film Festival alla fine del 2010.[51]

Il 19 ottobre del 2010, la casa editrice Scribner ha pubblicato una sua raccolta di racconti chiamata Palo Alto: Stories by Franco.[52] Il volume, il cui titolo si riferisce alla città in cui l'attore è cresciuto, racconta le esperienze di una serie di adolescenti nella città di Palo Alto ed ogni episodio è raccontato da un diverso narratore.[53]

Nel gennaio 2011, ha realizzato un progetto multimediale intitolato Three's Company The Drama, nel quale unisce video e arte, che è stato presentato al Sundance Film Festival del 2011.[54] Ha collaborato, poi, con il regista di Milk Gus Van Sant per la realizzazione di Unfinished, un progetto che include due film Endless Idaho e My Own Private River.[55] Il primo presenta materiale modificato, dietro le quinte e scene tagliate del film del 1991 Belli e dannati, mentre My Own Private River si concentra sulla vita di River Phoenix.[55]

Si dedica anche alla pittura, passione che si è sviluppata quando frequentava la California State Summer School for the Arts, e i suoi quadri vengono esposti per la prima volta nella Glü Gallery di Los Angeles nel 2006.[56] Nel 2011, lancia la sua prima esposizione europea al Peres Projects di Berlino.[53]

Nel 2008, diventa testimonial di Gucci by Gucci, nuova fragranza del marchio Gucci[10] e nell'anno seguente viene inserito nella classifica degli uomini più sexy viventi del sito Salon.com.[57]

Nel 2012 dirige il video di Blue, canzone del gruppo statunitense R.E.M..

Nel 2013 compare nel video di "City of Angels", canzone dei Thirty Seconds to Mars.

Nel 2014 pubblica una raccolta di poesie, "Directing Herbert White", raccogliendo critiche abbastanza positive[58].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore protagonista e non[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Fool's Gold (2005)
  • The Ape (2005)
  • Good Time Max (2007)
  • 42 One Dream Rush – cortometraggio (2009)
  • The Feast of Stephen – cortometraggio (2009)
  • Herbert White – cortometraggio (2010)
  • Saturday Night – documentario (2010)
  • The Clerk's Tale – cortometraggio (2010)
  • Masculinity & Me – cortometraggio (2010)
  • The Broken Tower (2011)
  • Rebel (segmento Brad Forever) – cortometraggio (2011)
  • Sal (2011)
  • Francophrenia (Or Don't Kill Me, I Know Where the Baby Is) - documentario (2012)
  • Dream - cortometraggio (2012)
  • Interior. Leather Bar. (2013)
  • As I Lay Dying (2013)
  • Child of God (2013)
  • The Sound And The Fury (2014)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

2000 Young Artist Awards:

2000 Teen Choice Awards:

2002 Critics' Choice Movie Awards:

2002 Emmy Awards:

2002 Golden Globes, USA:

2002 Screen Actors Guild Awards:

2003 Chlotrudis Awards:

2007 Teen Choice Awards:

2008 Saturn Award:

2008 Hollywood Film Festival (Hollywood Breakthrough Award):

  • Vinto attore dell'anno;

2008 MTV Movie Awards:

2008 Satellite Awards:

2008 Screen Actors Guild Awards:

2008 Critics' Choice Movie Awards:

2009 Central Ohio Film Critics Association Awards

2009 Golden Globes, USA:

  • Nomination miglior attore in un film commedia o musicale per Strafumati (2008);

2009 Hasty Pudding Theatricals:

  • Vinto uomo dell'anno;

2009 Independent Spirit Awards:

2009 MTV Movie Awards:

2010 Berlin International Film Festival (Teddy):

2010 Chicago Film Critics Association Awards (CFCA Award):

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2010 Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards (DFWFCA Award):

  • Vinto miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2010 Las Vegas Film Critics Society Awards (Sierra Award):

2010 Phoenix Film Critics Society Awards (PFCS Award):

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2010 San Diego Film Critics Society Awards (SDFCS Award):

2010 Satellite Awards:

  • Nomination miglior attore in un film drammatico per 127 ore (2010);

2011 Critics' Choice Movie Awards:

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2010 Washington DC Area Film Critics Association Awards (WAFCA Award):

2011 Central Ohio Film Critics Association (COFCA Award):

2011 Independent Spirit Awards:

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2011 Online Film Critics Society Awards (OFCS Award):

2011 Screen Actors Guild Awards:

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2011 BAFTA Awards:

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2011 Golden Globes, USA:

  • Nomination miglior attore in un film drammatico per 127 ore (2010);

2011 Academy Awards, USA:

  • Nomination miglior attore protagonista per 127 ore (2010);

2014 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia:

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, James Franco è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) The James Franco Project, New York Times, 25 luglio 2010. URL consultato il 26 marzo 2011.
  2. ^ (EN) Penciling in a Career, stanfordalumni.org. URL consultato il 26 marzo 2011.
  3. ^ (EN) Franco Talks Annapolis!, latinoreview.com, 24 gennaio 2006. URL consultato il 26 marzo 2011.
  4. ^ (EN) Spidey foe meets his match in Harvard's Hasty Pudding crew, boston.com, 14 febbraio 2009. URL consultato il 26 marzo 2011.
  5. ^ (EN) Howl's Cast and Crew On the Road to Sundance, vanityfair.com, 23 gennaio 2010. URL consultato il 26 marzo 2011.
  6. ^ Jill Wolfson, Penciling in a Career, Stanford Magazine, settembre/ottobre 2009. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  7. ^ (EN) Cavalcade, clevelandjewishnews.com, 31 gennaio 2001. URL consultato il 26 marzo 2011.
  8. ^ (EN) James Franco By Gus Van Sant, interviewmagazine.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  9. ^ a b (EN) Smart Set, ucla.edu. URL consultato il 1º aprile 2011.
  10. ^ a b (EN) Franco cum Laude, vanityfair.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  11. ^ (EN) James Franco To Get Yet Another Degree At Yale?, huffingtonpost.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  12. ^ (EN) Now he can fall asleep in LC, too, yaledailynews.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  13. ^ (EN) ABOUT, shoutfactory.com. URL consultato il 26 marzo 2011.
  14. ^ (EN) Franco to reunite with 'Freaks' pals, shoutfactory.com, 23 settembre 2006. URL consultato il 26 marzo 2011.
  15. ^ (EN) Whatever It Takes (2011), ew.com, 31 marzo 2000. URL consultato il 26 marzo 2011.
  16. ^ a b c d (EN) James Franco: The next James Dean, usatoday.com, 26 luglio 2001. URL consultato il 26 marzo 2011.
  17. ^ a b (EN) Awards search, goldenglobes.org. URL consultato il 26 marzo 2011.
  18. ^ (EN) Spider-Man, rollingstone.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  19. ^ (EN) 'Spider-Man' cast spins web of thrills, intrigue, usatoday.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  20. ^ (EN) Spider-Man, metacritic.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  21. ^ a b c (EN) James Franco, boxofficemojo.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  22. ^ (EN) Behind Smooth Footwork, Some Abrasive Gossip, nytimes.com, 25 dicembre 2003. URL consultato il 27 marzo 2011.
  23. ^ (EN) 'Spider-Man 2', calendarlive.com, 29 giugno 2004. URL consultato il 27 marzo 2011.
  24. ^ (EN) 'Spider-Man 2', metacritic.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  25. ^ (EN) The Great Raid (R), rogerebert.suntimes.com, 12 agosto 2005. URL consultato il 27 marzo 2011.
  26. ^ (EN) '127' Facts About James Franco, moviefone.com, 2 novembre 2010. URL consultato il 27 marzo 2011.
  27. ^ (EN) James Franco - Franco Takes Off With Stunt Squad, contactmusic.com, 23 settembre 2006. URL consultato il 27 marzo 2011.
  28. ^ (EN) Playing against type, latimes.com, 7 agosto 2008. URL consultato il 27 marzo 2011.
  29. ^ (EN) Spider-Man 3, rollingstone.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  30. ^ (EN) James Franco, baltimoresun.com. URL consultato il 27 marzo 2011.
  31. ^ (EN) Stoners Who Put the Bud in Buddies, nytimes.com, 6 agosto 2008. URL consultato il 1º aprile 2011.
  32. ^ (EN) Franco's First Time, hightimes.com, 30 settembre 2008. URL consultato il 1º aprile 2011.
  33. ^ (EN) Franco takes 'Erased James Franco' to art, usatoday.com, 4 luglio 2009. URL consultato il 1º aprile 2011.
  34. ^ (EN) James Franco hosts 'Saturday Night Live': Actor pulls an Adam Lambert with man-on-man kiss, usatoday.com, 20 dicembre 2009. URL consultato il 1º aprile 2011.
  35. ^ (EN) 'Pineapple' star Franco digs deep, plays stoner and serious, usatoday.com, 8 maggio 2008. URL consultato il 1º aprile 2011.
  36. ^ (EN) Review: 'Milk', latimes.com, 26 novembre 2008. URL consultato il 1º aprile 2011.
  37. ^ (EN) Rourke steals Spirit award show, BBC, 22 febbraio 2009. URL consultato il 1º aprile 2011.
  38. ^ (EN) Exclusive: James Franco Heads Back to General Hospital, tvguide.com, 8 dicembre 2010. URL consultato il 1º aprile 2011.
  39. ^ (EN) James Franco to Guest-Star on 30 Rock, tvguide.com, 3 novembre 2009. URL consultato il 1º aprile 2011.
  40. ^ (EN) Howl's Cast and Crew On the Road to Sundance, vanityfair.com, 23 gennaio 2010. URL consultato il 1º aprile 2011.
  41. ^ a b (EN) A class apart: interview with James Franco, telegraph.co.uk, 4 gennaio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  42. ^ (EN) Oscars: "King" wins, show loses, suntimes.com, 27 febbraio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  43. ^ (EN) James Franco Gives Encouragement to Aron Ralston on 'Minute to Win It', hollywoodreporter.com, 24 febbraio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  44. ^ (EN) ‘The Green Hornet’ has dull plot, lame humor, kansascity.com, 13 gennaio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  45. ^ (EN) Natalie Portman signs on for comedy "Your Highness", reuters.com, 30 maggio 2009. URL consultato il 1º aprile 2011.
  46. ^ (EN) James Franco to star in 'Apes', variety.com, 20 maggio 2010. URL consultato il 1º aprile 2011.
  47. ^ Cruising: James Franco ha girato un omaggio "homo-sex-art" al film di William Friedkin, cineblog.it, 23 agosto 2012. URL consultato il 23 agosto 2012.
  48. ^ Jamas Franco al Festival di Venezia in veste di regista per il film in concorso ‘Child of God’. URL consultato il 1 settembre 2013.
  49. ^ http://www.tv3.ie/entertainment_article.php?locID=1.803.810&article=145347
  50. ^ (EN) Things We Learned About ‘Saturday Night Live’ From James Franco’s Documentary, nytimes.com, 3 maggio 2010. URL consultato il 1º aprile 2011.
  51. ^ (EN) James Franco Buys 'The Adderall Diaries', deadline.com, 29 settembre 2010. URL consultato il 1º aprile 2011.
  52. ^ (EN) A life in constant motion, iol.co.za, 5 gennaio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  53. ^ a b (EN) The many lives of James Franco, guardian.co.uk, 20 febbraio 2011. URL consultato il 1 aprile 2011.
  54. ^ (EN) James Franco Talks 'Crazy Projects' at Sundance, abcnews.go.com, 25 gennaio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  55. ^ a b (EN) James Franco, Gus Van Sant exhibition coming this week to Gagosian Gallery, latimes.com, 23 febbraio 2011. URL consultato il 1º aprile 2011.
  56. ^ (EN) Celebrities pour passion into artwork, usatoday.com. URL consultato il 1º aprile 2011.
  57. ^ (EN) Sexiest Man Living 2009, salon.com. URL consultato il 1º aprile 2011.
  58. ^ James Franco e la sua raccolta di poesie: critiche divergenti negli States, NewNotizie.it, 22 luglio 2014.

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