Belli e dannati (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Belli e dannati
Belli e dannati.jpg
River Phoenix e Keanu Reeves in una scena del film
Titolo originale My Own Private Idaho
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Gus Van Sant
Soggetto William Shakespeare, Enrico IV, parte I
Sceneggiatura Gus Van Sant
Fotografia John J. Campbell e Eric Alan Edwards
Montaggio Curtiss Clayton
Musiche River Phoenix e Bill Stafford
Scenografia David Brisbin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Belli e dannati (My Own Private Idaho) è un film del 1991 diretto da Gus Van Sant con protagonisti Keanu Reeves e River Phoenix che per l'interpretazione ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore e un Indipendent Spirit Award; la pellicola è una libera interpretazione dell'Enrico IV di William Shakespeare.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mike Waters e Scott Favor sono due giovani tossicomani di Seattle che per vivere si prostituiscono, vendendosi sia a uomini che a donne. Mike è omosessuale e ha gravi problemi di narcolessia; abbandonato da bambino in circostanze misteriose, ha sempre vissuto con l'ossessione di ritrovare la madre, che spesso appare nei suoi sogni. Scott è il figlio ribelle del sindaco di Portland, nell'Oregon, e dedica gran parte del suo tempo a mettere in imbarazzo il padre, scandalizzato dal suo stile di vita, e si occupa dell'amico Mike quando questi ha una delle sue crisi. Scott e Mike si accompagnano ad altri prostituti e drogati della città, capeggiati da Bob Pigeon, il padre spirituale di Scott.

Mike decide di andare a trovare il "fratello" Dick nell'Idaho e Scott lo accompagna in moto senza esitazioni. In questa occasione, Mike confessa all'amico di essere innamorato di lui, ma l'altro si dichiara eterosessuale, sostenendo che la loro vita di strada è solo temporanea.

Quando il ragazzo ha la conferma che in realtà Dick è suo padre, questi gli offre la possibilità di ritrovare sua madre e Mike non esita ad avviare la sua ricerca, che lo porterà a Roma, sempre in compagnia di Scott. Una volta in Italia, i due scoprono che la madre è scomparsa nel nulla. Scott, nel frattempo, si innamora di una ragazza romana, Carmela e parte con lei per Portland, lasciando Mike da solo a continuare disperato il suo vagabondaggio, tra droga e prostituzione.

Al suo ritorno a casa, Scott riceve l'eredità del padre appena morto e rinnega la sua vita precedente e gli amici di un tempo, ricostruendosi una vita con Carmela.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo in lingua originale è My Own Private Idaho: non si riferisce direttamente alla canzone Private Idaho dei The B-52's, anche se nei titoli di coda c'è un ringraziamento al gruppo; un significato plausibile è che Mike vive nel suo mondo di fantasia, ovvero l'Idaho nei suoi sogni, quindi il "suo Idaho privato", che rappresenta il luogo dove vive felicemente con sua madre e con Scott; tutto questo sarebbe in linea con la canzone dei B-52's. La traduzione italiana non tiene conto di questo aspetto.
  • Quando Mike è in Idaho riesce a scorgere il monte Hood: non solo la montagna è troppo lontana per essere vista (più di 320 km), ma c'è addirittura un'altra montagna tra l'Idaho e il monte Hood, che ne blocca la vista.
  • Nella scena in cui i due protagonisti si trovano a Roma c'è un cameo di un giovanissimo Massimo Di Cataldo.
  • Quando Mike e Scott entrano nell'hotel, il regista Gus Van Sant fa una comparsa nei panni di un fattorino.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema