Ghostbusters - Acchiappafantasmi

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Ghostbusters - Acchiappafantasmi

Gli acchiappafantasmi, da sinistra: Spengler, Stantz, Venkman, e Zeddemore
Titolo originale: Ghostbusters
Lingua originale: Inglese
Paese: USA
Anno: 1984
Durata: 105'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.20 : 1
Genere: commedia, fantascienza, fantastico
Regia: Ivan Reitman
Soggetto: {{{nomesoggetto}}}
Sceneggiatura: Dan Aykroyd, Harold Ramis
Produttore: Ivan Reitman
Produttore esecutivo: Bernie Brillstein
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: László Kovács
Montaggio: Sheldon Kahn, David E. Blewitt
Effetti speciali: Richard Edlund
Musiche: Elmer Bernstein
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: John DeCuir
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« - Sei tu un dio?
- No...
- Allora, muori!
- Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un Dio, tu gli devi dire sì! »
(Gozer a Ray, e Winston a Ray)

Ghostbusters - Acchiappafantasmi (Ghostbusters) è un film del 1984 diretto da Ivan Reitman e interpretato da un gruppo di attori provenienti dalla popolare trasmissione televisiva Saturday Night Live. Nel 2000 la pellicola è arrivata alla posizione numero ventotto nella lista delle migliori cento commedie americane di sempre (AFI's 100 Years... 100 Laughs), secondo un sondaggio effettuato dall'American Film Institute.

Nel 1989 ha avuto un sequel, Ghostbusters II.

Indice

[modifica] Trama

La New York Public Library

New York. Peter, Ray ed Egon, tre dottori di ricerca in parapsicologia, studiano da tempo, ma con scarsi risultati, i fenomeni paranormali. Contattati dalla biblioteca pubblica della città, si trovano per la prima volta faccia a faccia con un ectoplasma. Raccolti dei campioni, iniziano a valutare le potenzialità della scoperta, ma vengono cacciati dal rettore dell'università per mancanza di risultati e, quindi, di fondi.

La vecchia caserma dei Vigili del fuoco utilizzata come sede dai Ghostbusters
La Ectomobile usata nel film

Convinto Ray a mettere un'ipoteca sulla sua casa d'infanzia, con i soldi ottenuti i tre intraprendono la loro nuova e avveniristica attività: quella di Acchiappafantasmi a pagamento. Con il genio di Egon mettono a punto apparecchiature come lo zaino protonico, in grado di catturare l'energia psicocinetica dei fantasmi e le ghost-trap, in grado di intrappolarli. I tre quindi acquistano un palazzo, già sede dei Vigili del Fuoco, come loro quartier generale e una vecchia auto, una Cadillac Ambulance '59 Miller Meteor Limo-style Endloader Combination, targata New York Ecto 1, che viene modificata a dovere secondo le loro esigenze. A questo punto non resta loro che attendere le prime telefonate, che però tardano ad arrivare. L'unica cliente è Dana Barret, impiegata che nel frigorifero di casa vede strane apparizioni che dicono il nome "Zuul".

Finalmente ricevono una chiamata, da un grande albergo infestato da un ingordo ectoplasma (Slimer) al dodicesimo piano, e testano gli zaini protonici, evitando di incrociare i flussi, e le trappole, apparecchiature che attirano e rinchiudono gli spiriti. Da allora le chiamate aumentano sempre più e gli Acchiappafantasmi cominciano a ripulire la città dagli spiriti che stanno terrorizzando i cittadini, ottenendo in breve tempo grande successo e popolarità (compaiono infatti in TV, sulle copertine di USA Today, del Time e ne parla Larry King nel suo show assieme ad altri famosi giornalisti). Per far fronte alla sempre maggiore mole di lavoro viene anche assunto un ulteriore membro della squadra, Winston Zeddemore.

Ben presto, però, i quattro devono fare i conti con una minaccia ancora più grande: Gozer, una sorta di malefica semidivinità sumera, sta per reincarnarsi e tornare sulla Terra e per questo i suoi due adoratori, Zuul il Guardia di Porta e Vinz Clortho il Mastro di Chiavi iniziano a "possedere" rispettivamente Dana e il suo vicino Louis. Nel frattempo il funzionario del dipartimento dell'ambiente Walter Peck, giudicando il lavoro degli Acchiappafantasmi nocivo e pericoloso, riesce a togliere la corrente al "dispositivo di stoccaggio", contenente tutti i fantasmi catturati fino ad allora, che finiscono per liberarsi. In città si semina il panico, e i quattro vengono arrestati.

Rinchiusi in cella Ray ed Egon hanno il tempo di capire la situazione. Un pazzo e geniale architetto, di nome Ivo Shandor, aveva costruito il palazzo di Dana in maniera tale da far confluire lì l'energia ectoplasmatica, così da richiamare Gozer per porre fine a questa società "marcia". L'unica speranza è raggiungere la sommità del palazzo e fermare la divinità.

Ottenuto l'appoggio del sindaco, scortati dalle forze dell'ordine fino all'edificio, e scalatolo fino alla cima, gli eroi si ritrovano di fronte a Dana e Louis trasformati in quadrupedi mostruosi, che rispondono al richiamo di una creatura simile ad una donna. Lei è Gozer, che dà la possibilità ai quattro di scegliere con quale calamità essere distrutti. Per evitare di rispondere, gli Acchiappafantasmi non pensano a nulla, ma inavvertitamente a Ray viene in mente la mascotte dei suoi Marshmallow preferiti. Ecco allora comparire, e seminare il panico tra la città, un gigantesco essere uguale a quel pupazzo. L'unica soluzione è allora quella di rischiare di incrociare i flussi delle loro armi, verso la porta da cui Gozer è entrato nel nostro mondo.

Salvata New York e liberati Dana e Louis dalle sembianze cagnesche, i quattro vengono accolti dalle ovazioni dell'intera cittadinanza.

[modifica] Produzione

Uno zaino protonico (replica)

[modifica] Soggetto

Il concept originale di Dan Aykroyd prevedeva una storia molto più ambiziosa, dove gli Acchiappafantasmi percorrevano anche tempo, spazio e altre dimensioni, per catturare enormi fantasmi (l'uomo Marshmallow era uno dei tanti); combattevano inoltre con delle bacchette, e la loro divisa era molto simile a quella della SWAT (con tanto di elmetti). Aykroyd collaborò con Harold Ramis, ridimensionando lo script poiché il regista e produttore Ivan Reitman lo giudicò eccessivo in termini di budget. L'equipaggiamento formato dagli zaini protonici, le ghost-trap e il dispositivo di stoccaggio è stato inventato dallo stesso Aykroyd, dopo aver letto un articolo sulla fisica quantistica e la parapsicologia. Le caratteristiche di queste due discipline gli permisero di spiegare anche i concetti di "fantasmi" e di "dimensioni parallele". Alla fine sono state cambiate anche le tute degli Acchiappafantasmi, da quelle somiglianti alle divise delle squadre SWAT a quelle più simili agli abiti dei Vigili del Fuoco.

[modifica] Cast

Iniziamente si prevedevano come protagonisti John Belushi, Eddie Murphy e John Candy, ma la prematura morte per overdose del primo, e precedenti ingaggi per altri film dei secondi (Murphy partecipò invece a Beverly Hills Cop), non lo permisero. Il ruolo di Peter Venkman era stato anche offerto a Steve Guttenberg, il quale declinò per interpretare quello di Carey Mahoney in Scuola di polizia. E al successo della pellicola giovò poi l'ingaggio e il talento nelle improvvisazioni di Bill Murray.

Inizialmente il ruolo di Louis Tully era stato scritto per John Candy, ed il personaggio doveva essere un conservatore.

Ivan Reitman presta la sua voce al fantasma verde Slimer. Pare che Aykroyd, scherzando sul set, ritenesse che fosse lo spirito dell'amico John Belushi (o meglio, il suo personaggio Bluto in Animal House).

Slavitza Jovan è Gozer. Tra le altre idee, Gozer sarebbe dovuto apparire sotto le sembianze di Ivo Shandor, ed essere interpretato da Paul Reubens. Il personaggio fu poi affidato alla modella jugoslava anche per il suo accento dell'est Europa, ma successivamente, nella versione originale, fu doppiata da Paddi Edwards.

David Margulies è il sindaco di New York. Il nome del personaggio è sconosciuto, e nel film ci si rivolge a lui come "Lenny".

[modifica] Location

La pellicola si svolge a New York ma è stata girata sia a New York che a Los Angeles.

Il quartier generale degli Acchiappafantasmi è costituito da due caserme dei pompieri: l'esterno appartiene alla caserma Hook and Ladder #8 nel quartiere Tribeca di New York; l'interno, invece, è di un'altra caserma a Los Angeles. Nel film viene così descritta da Egon: "C'è un grave logoramento di tutte le strutture portanti, impianti idrico ed elettrico del tutto inadeguati alle nostre esigenze, e il circondario sembra una zona smilitarizzata...Questo edificio dovrebbe essere evacuato". L'interno della caserma è stato usato come film location in alcune scene di "The Mask" (1994).

A New York sono state effettuate anche delle riprese nella New York Public Library (nella parte iniziale), alla Tavern on the Green e al 55 di Central Park West in un edificio che, dopo il film, hanno rinominato "Ghostbusters Building". Il palazzo in realtà non è un grattacielo e la maggior parte dei piani erano un effetto ottico. Anche il tempio di Gozer che si trovava in cima era una costruzione realizzata dal famoso scenografo ed Art Desiner John DeCuir. Ancora oggi quest'opera rappresenta uno dei più grandi set che siano mai stati realizzati ad Hollywood.

L'Hotel in cui si trovava il fantasma verde Slimer è all'esterno l'Algonquin Hotel e all'interno il Biltmore Hotel, entrambi di New York. Il Biltmore Hotel venne usato dallo stesso Reitman quasi dieci anni dopo in una scena di "Dave".

Le due porte delle case di Dana e Louis in realtà non erano le porte reali dell'interno dei due appartamenti. Essi, infatti, si trovavano in un'altra parte dello stesso atrio, una mossa insolita nel filmmaking.

[modifica] Colonna sonora

Per approfondire, vedi la voce Ghostbusters (brano musicale).

Della colonna sonora, il cui tema principale accompagnò l'intero franchise, furono pubblicate due edizioni, la prima in contemporanea con l'uscita del film, la seconda a distanza di 22 anni:

  • 1984 - Ghostbusters - Original Motion Picture Soundtrack (Arista Records);
  • 2006 - Ghostbusters - Original Motion Picture Score (Varese Sarabande).

La prima versione della colonna sonora è stata rilasciata l'8 giugno 1984 mentre la musica orchestrale (Score) è stata composta ed eseguita da Elmer Bernstein e rilasciata nella sua interezza solo nel 2006, quando Varese Sarabande ha pubblicato un'edizione di 39 tracce distribuita in appena 3000 copie: la "Limited Collector's Edition". Prima di tale pubblicazione esisteva solo una versione bootleg, pubblicata nel 1998 con numero di catalogo "LINCOLN 16.1809.65" e costituita da 22 tracce.

[modifica] Original Motion Picture Soundtrack

  1. Ghostbusters - Ray Parker Jr. 4:05
  2. Cleanin' Up The Town - The Bus Boys 2:58
  3. Savin' The Day - Alessi 3:23
  4. In The Name Of Love - The Thompson Twins 3:19
  5. I Can Wait Forever - Air Supply 5:09
  6. Hot Night - Laura Branigan 3:21
  7. Magic - Mick Smiley 4:20
  8. Main Title Theme (Ghostbusters) - Elmer Bernstein 3:00
  9. Dana's Theme - Elmer Bernstein 3:32
  10. Ghostbusters (versione strumentale) - Ray Parker Jr. 4:48
  11. Disco Inferno - The Trammps 10:57+
  12. Ghostbusters (12" single remix) - Ray Parker Jr. 6:04+
  • (+) bonus tracks presenti nella versione "rimasterizzata" Arista/Legacy, 2006.

[modifica] Original Motion Picture Score

Music composed and conducted by Elmer Bernstein

  1. Ghostbusters Theme 03:00
  2. Library and Title 03:02
  3. Venkman 00:31
  4. Walk 00:30
  5. Hello 01:36
  6. Get Her! 02:01
  7. Plan 01:25
  8. Taken 01:08
  9. Fridge 01:01
  10. Sign 00:54
  11. Client 00:35
  12. The Apartment 02:45
  13. Dana's Theme 03:31
  14. We Got One! 02:02
  15. Halls 02:01
  16. Trap 01:56
  17. Meeting 00:38
  18. I Respect You 00:54
  19. Cross Rip 01:07
  20. Attack 01:30
  21. Dogs 00:57
  22. Date 00:45
  23. Zool 04:12
  24. Dana's Room 01:40
  25. Judgment Day 01:19
  26. The Protection Grid 00:42
  27. Ghosts! 02:15
  28. The Gatekeeper 01:12
  29. Earthquake 00:33
  30. Ghostbusters! 01:13
  31. Stairwell 01:14
  32. Gozer 02:48
  33. Marshmallow Terror 01:25
  34. Final Battle 01:30
  35. Finish 02:13
  36. End Credits 05:04
  37. Magic 01:37+
  38. Zool 03:12+
  39. We Got One! (Alternate) 02:04+
  • Varese Sarabande, 2006 - "Limited Collector's Edition"; (+) bonus tracks.

[modifica] Botteghino

Il film si rivelò il più grande successo del 1984 a livello planetario, incassando 434.286.000 dollari e generando un sequel e due serie animate. Il franchising dei film e delle serie (compresi i giocattoli e i gagets ad esse ispirati) stima un guadagno che supera il miliardo di dollari.

[modifica] Riconoscimenti

Nel 1985 il film ha avuto due nomination agli oscar: una per i migliori effetti speciali e un'altra per la migliore canzone.

[modifica] Promozione

  • Poco prima dell'uscita del film, sulle auto parcheggiate per le strade di New York vennero attaccati adesivi raffiguranti il logo del film.
  • Tra le scene che il regista Ivan Reitman scelse per comporre il trailer del film, venne usata anche quello dello spot pubblicitario degli acchiappafantasmi; anziché il numero di telefono con il prefisso 555, che apparirà poi nella pellicola, venne mostrato il prefisso 1-800, che corrispondeva ad un numero reale. Componendolo, le voci di Aykroyd e Murray lasciavano un messaggio simile a "Ciao! Siamo a caccia di fantasmi ora". Il numero ricevette circa 1000 chiamate all'ora, per sei settimane.

[modifica] Edizione italiana

Il doppiaggio italiano del film è stato diretto da Mario Maldesi.

[modifica] DVD & Blu Ray

Sono state rilasciate due versioni del film in DVD:

  • 1999 - Ghostbusters (Columbia Pictures);
  • 2006 - Ghostbusters 1 & 2 (Sony Pictures).
  • 2008 - "Ghostbusters 1 &2 Cofanetto Bluray" (Sony Pictures)

[modifica] Columbia Pictures

La prima è un'edizione distribuita dalla Columbia Pictures a disco singolo disponibile anche in versione collector's edition: con qualche extra in più. Il film Ghostbusters distribuito dalla Columbia Pictures sia in versione "normale" che in versione "collector's edition" è ormai fuori catalogo perché è stata sostituita dalla versione che la Sony ha rilasciato nel 2006. Molti "Extra" non sono presenti nell'edizione 2006.

  • Audio italiano e spagnolo (Dolby Surround), e inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Sottitoli italiano, inglese, spagnolo e portoghese
  • Menù interattivo multilinguee con accesso diretto alle scene
  • 2 trailers
  • Commento dei cineasti
  • Dietro le quinte
  • Galleria fotografica
  • Bozzetti e storyboards
  • Effetti speciali
  • Filmografie

[modifica] Sony Pictures

La seconda edizione è distribuita dalla Sony Pictures in un cofanetto a due dischi chiamato "Ghostbusters 1 & 2" contenente 2 DVD: Ghostbusters e Ghostbusters II:

  • audio italiano, spagnolo, francese e tedesco (Dolby Digital Surround), e inglese (Dolby Digital 5.1),
  • Sottotitoli italiano, spagnolo, francese, tedesco, inglese, portoghese, bulgaro, ceco, danese, finlandese, greco, islandese, israeliano, norvegese, olandese, polacco, ungherese.
  • Commento di Ivan Reitman, Harold Ramis e Joe Medjuck
  • Scene eliminate
  • Effetti speciali prima e dopo
  • Storyboard
  • Arte concettuale
  • Dietro le quinte
  • Foto di produzione

[modifica] Problemi di copyright

[modifica] Nome

Il marchio The Ghost Busters apparteneva alla Filmation, che nel 1975 aveva prodotto il telefilm omonimo. Fino all'ultimo sul set si parlò di chiamare il film Ghostbusters, e alla fine, nel dubbio, la Columbia Pictures optò per acquistare i diritti.

[modifica] Logo

Nel 1984, la Harvey Comics, casa editrice che deteneva i diritti di Casper, intentò causa alla Columbia per la somiglianza tra Fatso, zio (uno dei tre) di Casper e il logo dei Ghostbusters inventato da un amico di Aykroyd (che fa un cameo nel film nella scena dentro la prigione), ossia un fantasma bianco rinchiuso in cartello rosso di divieto. Alla fine, nel 1986, il giudice Peter Leisure ritenne che "vi sono modi limitati per disegnare un fantasma".

[modifica] Citazioni

  • Il film cita apertamente "Lonesome ghosts", cartoon Disney del 1937 che vedeva Pippo, Paperino e Topolino impegnati come improbabili cacciatori di fantasmi a bordo di un'ambulanza. La vettura dei Ghostbusters era appunto, un'ambulanza Cadillac datata 1959.
  • Dan Aykroyd dice di aver preso spunto anche da alcuni film con l'attore inglese Bob Hope come "Il fantasma di mezzanotte" (1939) o "La donna e lo spettro" (1940).
  • Nel pack aggiuntivo "Legendary Cars Collection" del videogioco di EA Games Burnout Paradise viene riproposta una copia molto simile della Ectomobile denominata per ragioni di copyright "Hunter Manhattan Spirit", che tradotto vuole appunto dire "Cacciatore degli spiriti di Manhattan".
  • In un recente spot pubblicitario della Citroen viene parodiata una scena del film.
  • In un episodio dell'anime Occhi di gatto compare un disco con il logo del film e il titolo storpiato in "Ghostbrother".

[modifica] Riferimenti di altre pellicole

  • Il garage al piano terra dove viene posteggiata l'auto dei Ghostbusters compare come set anche in alcune scene dei film The Mask e Hitch - Lui sì che capisce le donne.
  • Nel film Casper del 1995 compare Dan Aykroyd vestito con la divisa da Acchiappafantasmi; viene contattato per disinfestare la casa, e lo si vede brevemente entrare, e poi uscire di corsa, mentre riprende lo slogan dei ghostbusters, parafrasandolo: Who ya gonna call? Somebody else! (in italiano sarebbe E chi chiamerai?...Qualcun altro!).
  • Nel dodicesimo episodio della seconda stagione di Doctor Who, "L'esercito dei fantasmi - parte prima", viene fatto riferimento ai Ghostbusters dato che l'intero mondo è "visitato" dai fantasmi.

[modifica] Videogiochi

Nota: i videogame elencati non comprendono quelli della serie "Extreme Ghostbusters".

  • Nel 1984 e nel 1985 fu pubblicata da Activision la prima trasposizione in videogame realizzata da David Crane. Ebbe un notevole successo e fu rilasciata sulle piattaforme Commodore 64, Apple II, ZX Spectrum, MSX ed Atari 2600.
  • Nel 1987 uscì The Real Ghostbusters della Data East per sala giochi, convertito nel 1988 e 1989 per diversi home computer quali Atari ST, Spectrum, Amiga, Amstrad e Commodore.
  • Nel 1987 uscì un gioco per Sega Master System, ispirato al primo film.
  • Nell'ottobre del 1988 uscì un gioco per Nes, ispirato sempre al film del 1984.
  • Nel 1990 uscì un gioco per Mega Drive completamente originale e che non seguiva la trama delle due pellicole.
  • Nel 1989 e nel 1990 uscirono varie versioni in videogame di Ghostbusters II per Nes, Amiga, Amstrad e PC 486.
  • Nel Natale 1990 fu distribuito dalla Hal Laboratory Ghostbusters II per Game Boy (che per i fan aveva il sistema di gioco migliore tra i vecchi videogiochi sui Ghostbusters).
  • Alla fine del 1990 (versione giapponese) e all'inizio del 1992 (versione Pal) fu pubblicato dalla Hal Laboratory New Ghostbusters II per Nes, ma venne distribuito solo in Giappone e in alcune zone del Nord Europa.
  • Nel 1993 uscì The Real Ghostbusters per Game Boy.
  • Nel 2006 e 2007 sono stati realizzati due remake scaricabili dalla rete: uno ispirato al gioco di David Crane del 1984 e l'altro al gioco del 1990 Ghostbusters II per Amiga.
  • Ghostbusters: The Video Game è uscito il 26 giugno 2009 in Italia, con versioni molto simili per PC, Playstation 3 e Xbox 360, mentre leggermente differenti per le due console Nintendo Wii e DS. Il gioco ha ottenuto un riscontro positivo dalla critica e dal pubblico.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Film diretti da Ivan Reitman
Foxy Lady (1971) - Cannibal Girls (1973) - Polpette (1979) - Stripes - Un plotone di svitati (1981) - Ghostbusters - Acchiappafantasmi (1984) - Pericolosamente insieme (1986) - I gemelli (1988) - Ghostbusters II (1989) - Un poliziotto alle elementari (1990) - Dave - Presidente per un giorno (1993) - Junior (1994) - Due padri di troppo (1997) - Sei giorni sette notti (1998) - Evolution (2001) - La mia super ex-ragazza (2006)
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