Sindrome cinese

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Sindrome cinese
Sindrome cinese.png
Jane Fonda e Michael Douglas in una scena del film
Titolo originale The China Syndrome
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1979
Durata 122 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia James Bridges
Soggetto James Bridges, Mike Gray e T.S. Cook
Sceneggiatura James Bridges, Mike Gray e T.S. Cook
Produttore Michael Douglas
Fotografia James Crabe
Montaggio David Rawlins
Musiche Stephen Bishop
Scenografia George Jenkins e Arthur Jeph Parker
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Sindrome cinese (The China Syndrome) è un film del 1979 diretto da James Bridges.

La pellicola tratta dei pericoli dell'energia nucleare, e fu uno dei primi film di successo di Michael Douglas assieme a un'attrice già affermata (e nota per le sue battaglie ambientaliste) come Jane Fonda e ad una "vecchia gloria" di Hollywood, Jack Lemmon.

Fu presentato in concorso al 32º Festival di Cannes, dove Jack Lemmon vinse il premio per la miglior interpretazione maschile.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un servizio documentaristico su una centrale nucleare da 800 MW di potenza situata a Ventana, Kimberley Wells (presentatrice televisiva), Richard (operatore televisivo indipendente) ed Hector (assistente al suono) assistono ad un incidente al sistema di raffreddamento del nocciolo, ma Jack Godell, direttore della sala di controllo operativa della centrale, riesce a dominare, con l'aiuto del vice Bob, l'emergenza, mentre Richard riprende furtivamente l'accadimento con la propria cinepresa.

Tornati in redazione Kimberly annuncia di avere una notizia esclusiva da mandare in onda, ma il direttore della rete televisiva non consente la trasmissione del filmato, perché le riprese senza permesso all'interno delle centrali nucleari sono vietate dall'articolo 18 del codice penale degli Stati Uniti. Richard si rivolge al direttore con parole offensive, criticando questa sua operazione di censura. La mattina dopo, Richard sottrae il filmato e lo porta a supervisionare da un ingegnere nucleare, il quale gli rivela che durante l'incidente si era arrivati molto vicini alla fusione del nocciolo, che, se fosse avvenuta, avrebbe provocato un gravissimo incidente nucleare, con la contaminazione dell'intera California a causa della cosiddetta sindrome cinese. Sull'incidente, intanto, indaga una commissione federale che, fra il silenzio generale dei mass media, conclude velocemente le indagini sentenziando che la situazione era stata gestita al meglio e la centrale poteva tornare operativa immediatamente. Kimberly e Richard sono convinti che questa frettolosa chiusura sia stata causata dalle spinte dell'azienda proprietaria della centrale.

Intanto Jack Godell, nel corso di una verifica, si accorge di una perdita di liquido radioattivo dalla pompa che spinge l'acqua di raffreddamento verso il nocciolo. Controllando la documentazione riguardante le verifiche per la sicurezza dell'impianto, si accorge che molte radiografie delle saldature della pompa in questione erano state falsificate, sei anni prima. Godell denuncia al suo diretto superiore una grave mancanza di sicurezza e chiede che l'impianto sia chiuso e messo a norma, ma dato che questa operazione comporterebbe il fermo della centrale ed un costo di milioni di dollari, il suo allarme viene deliberatamente ignorato, e la centrale viene rimessa in esercizio come da programma.

In contatto coi giornalisti Kimberly e Richard, Godell si mette d'accordo per far pervenire le radiografie falsificate alla Commissione incaricata di rilasciare i permessi per la costruzione delle centrali nucleari. Ma il collaboratore dei due giornalisti incaricato di svolgere tale compito viene seguito dai sicari dell'azienda proprietaria della centrale, che con il loro grosso pick-up lo fanno uscire di strada, facendo sparire le radiografie dal luogo dell'incidente.

Avvertito di ciò da Kimberly, Godell cerca di raggiungere egli stesso la sede della Commissione per testimoniare, ma durante il tragitto si accorge di essere pedinato, e per seminare i suoi inseguitori guida fino alla centrale nucleare, dove essi non possono entrare. Qui scopre che il reattore è stato portato quasi al 100% della potenza, e cerca di far capire ai suoi colleghi che in tali condizioni di insicurezza arrivare al massimo della potenza poteva significare incorrere di nuovo in un incidente, ma questi non gli danno ascolto e gli consigliano di tornare a casa per rilassarsi. Esasperato, impugna una pistola, fa uscire tutti dalla sala di controllo e si chiude dentro, minacciando di liberare gas radioattivi se non gli fosse stata concessa la possibilità di essere immediatamente intervistato in diretta televisiva, così da far finalmente uscire dall'ombra le irregolarità da lui riscontrate. I dirigenti dell'azienda, davanti alle minacce di Godell, sono costretti ad accettare le sue richieste: il tecnico rivela in diretta televisiva che la centrale aveva rischiato un grave incidente, ma viene preso dall'emozione e non riesce ad esporre con chiarezza il reale stato di insicurezza della centrale e quindi il motivo del suo gesto. Nel frattempo, l'amministratore delegato dell'azienda aveva chiamato una squadra speciale della Polizia per forzare la porta della sala di controllo, e aveva ordinato a Bob di provocare un allarme, in modo tale da distrarlo. Nel momento opportuno il collegamento delle telecamere viene fatto saltare e gli uomini della polizia entrano con la forza nella sala controllo, uccidendo Godell a colpi di arma da fuoco. In quel mentre la pompa difettosa entra effettivamente in avaria rischiando nuovamente il disastro, ma ancora una volta viene scongiurato il peggio.

Approfittando della confusione all'uscita della centrale, i dirigenti dell'azienda cercano di sminuire l'accaduto davanti alla folla di giornalisti accorsa sul luogo, dichiarando che un impiegato psicologicamente instabile e ubriaco si era appropriato della sala di controllo utilizzando un'arma, e per evitare rischi era stato prima assecondato e poi neutralizzato; inoltre, durante l'avvenimento la centrale aveva subito solo leggeri danni e non c'era mai stato un rischio di fusione. Proprio quando l'interesse dei giornalisti presenti sembrava affievolirsi, e la figura di Godell destinata a passare alla cronaca come quella di un folle, Kimberley Wells attira l'attenzione su Bob, il quale dichiara al pubblico televisivo che Godell diceva il vero e che dovrà esserci un'inchiesta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Come molti film americani dell'epoca (per esempio Tutti gli uomini del presidente, Brubaker, Silkwood), questo è un film impegnato o di denuncia, in questo caso rispetto sia alla questione nucleare – da sempre al centro di proteste e contestazioni – sia riguardo al ruolo che i mass media giocano, in maniera determinante, nella formazione dell'opinione pubblica, specie quando sono sottoposti a censura o autocensura o pubblicano notizie menzognere.

Il film uscì nelle sale americane il 16 marzo 1979, 12 giorni prima dell'incidente di Three Mile Island, e questa eccezionale coincidenza fu una delle ragioni del grande successo del film.

La sindrome cinese[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo fa riferimento ad una teoria ipotetica la quale dice che in caso di un incidente ad una centrale elettrica nucleare, in cui ci sia la fusione del nocciolo del reattore, niente riuscirebbe a fermarlo, fonderebbe fino alla base della centrale e oltre, perforando la crosta terrestre, «in teoria fino alla Cina». Nella spiegazione data nel film, l'effetto sarebbe impossibile perché, qualora il nocciolo fuso raggiungesse la falda acquifera sotterranea, esploderebbe nell'atmosfera, creando una nuvola radioattiva che con la ricaduta, a seconda della direzione del vento, ucciderebbe tutti nell'intorno provocando a distanza di tempo il cancro ai sopravvissuti contaminati.

Come però si è osservato nell'incidente di Three Mile Island e nel disastro di Chernobyl, il nocciolo fuso non perforò il pavimento degli edifici, non raggiunse la falda acquifera sotterranea e non esplose: nel caso di Three Mile Island, il combustibile fuso si raccolse sul fondo del recipiente a pressione. L'evoluzione dei due incidenti risultò molto diversa rispetto a quanto "previsto" dal film ed ebbe conseguenze per l'esterno molto differenti in conseguenza della presenza o assenza di strutture di contenimento adatte.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La cinepresa utilizzata da Richard è una CP-16, all'epoca una delle più utilizzate nel giornalismo televisivo, che sarà soppiantata soltanto negli anni ottanta dall'avvento dei formati portatili di videoregistrazione a colori professionale.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

1980 - Premio Oscar

1980 - Golden Globe

1979 - Festival di Cannes

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1979, festival-cannes.fr. URL consultato il 19 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]