Patty Pravo
| Patty Pravo | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop[1] Beat[2] Chanson Funk Rock[1] Alternative rock |
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| Periodo di attività | 1966 – in attività | |
| Etichetta | ARC Rca Italiana Philips Dischi Ricordi CBO CGD Virgin Records Carrere Records Fonit-Cetra Five Record Zard Record Sony Music Kyrone Gp-Music Edel Music Carosello |
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| Album pubblicati | 28 | |
| Studio | 25 | |
| Live | 3 | |
| Sito web | coltempo.it | |
Patty Pravo, nome d'arte di Nicoletta Strambelli (Venezia, 9 aprile 1948), è una cantante italiana.
[modifica] Biografia
Di umili origini, trascorre i primi anni dell'adolescenza a Venezia con la nonna a cui i genitori, che abitano a Mestre, la affidano. A Venezia ha occasione di conoscere, fra gli altri, il cardinale Angelo Roncalli (il futuro Giovanni XXIII) e il poeta americano Ezra Pound.[1][3] Fin da piccolissima studia danza e pianoforte, seguendo a quattro anni anche un corso di direzione d'orchestra.[3] Successivamente si reca a Londra per perfezionare l'inglese, ma dopo soli due giorni torna in Italia trasferendosi a Roma, dove comincia a farsi notare col nome di Guy Magenta.[4] È al leggendario Piper Club, luogo di culto e autentico simbolo di un'epoca, che viene scoperta dall'agente Alberigo Crocetta.[4] La scelta del cognome d'arte Pravo, viene fatta dalla cantante in riferimento all'Inferno dantesco ("guai a voi anime prave", cioè malvagie).[3]
[modifica] Gli esordi: Ragazzo triste e il periodo ARC (1965-1967)
Nel 1966 incide per la ARC il suo primo singolo, Ragazzo triste (versione italiana di But you're mine di Sonny & Cher) col quale partecipa alla trasmissione televisiva Scala Reale (esibendosi il 12 novembre 1966) e che detiene un primato: è la prima canzone pop ad essere trasmessa da Radio Vaticana, mentre la Rai censura il verso:[5][6]
| « scoprire insieme il mondo che ci apparterrà » |
che si trasforma in:
| « scoprire insieme il mondo che ci ospiterà » |
Per la "Ragazza del Piper"[7][8][9] è solo il primo di una lunga serie di successi con canzoni a metà tra il beat e il melodico: prime, nel 1967, Qui e là (cover dell'originale Holy Cow di Lee Dorsey) con cui si esibisce alla trasmissione televisiva Partitissima il 23 settembre 1967 e Se perdo te (versione italiana del brano The time has come, di P.P. Arnold, molto più lenta dell'originale).[10]
Nel 1967 registra la sua prima apparizione cinematografica in Passeggiando per Subiaco, un cortometraggio in cui si esibisce col brano Qui e là girato e prodotto da Tullio Piacentini; tra gli altri attori è presente il giovane Lucio Dalla con la canzone Il cielo.[11]
Lo stesso anno prende parte alla serie TuttoTotò nella puntata Totò Ye Ye, in veste eccezionale di presentatrice. Alla fine della puntata si esibisce col brano Sto con te.[12][13]
Partecipa anche ad alcuni musicarelli, tra i quali: Una ragazza tutta d'oro, dove interpreta Ragazzo triste e l'inedito Respect (Rispetto), L'immensità, I ragazzi di Bandiera Gialla, Il ragazzo che sapeva amare e La coppia più bella del mondo; nei quali si esibisce con Qui e là.[14]
[modifica] Il grande successo (1968-1969)
[modifica] La bambola
Nel 1968 pubblica La bambola, 45 giri che ottiene un successo planetario, diventando immediatamente il suo "marchio di fabbrica" con oltre nove milioni di copie vendute[15] (che negli anni a venire diventeranno 40 milioni, in totale, in tutto il mondo[16]) . Con La bambola, Patty si esibisce al programma televisivo Canzonissima il 28 settembre 1968.[17] In Italia, La bambola sarà il secondo 45 giri più venduto del 1968.[18] Successivamente entrano in classifica anche Sentimento[18] e Tripoli 1969 (di Paolo Conte);[18] brani con cui partecipa alla trasmissione Canzonissima 1968.[17]
Pubblica, per la casa discografica ARC, il suo album di debutto intitolato Patty Pravo che contiene i suoi primi successi quali La bambola, Ragazzo triste, Se perdo te e Qui e là, più altri brani già pubblicati su 45 giri e altre versioni di brani celebri (Yesterday e With a little help form my friends dei Beatles). L'album è il quarto più venduto dell'anno.[19]
Innumerevoli le partecipazioni a trasmissioni televisive, caroselli e pubblicità per il famoso marchio di gelati Algida, per cui realizza anche degli spot, nei quali si esibisce con Qui e là, Se c'è l'amore, Ci amiamo troppo, La bambola e l'inedito Vecchio mondo.[20]
Bionda, esile e molto bella, disinibita e portabandiera della generazione sessantottina, Patty ha un'immagine magnetica ed energica che la farà diventare simbolo dell'emancipazione femminile e idolo beat.[21]
Tuttavia è di questo periodo il suo rifiuto di prender parte ad Il giardino dei Finzi-Contini,[22] film di Vittorio De Sica dal romanzo di Giorgio Bassani: il grande regista le aveva proposto addirittura il ruolo della protagonista;[23] mentre intraprende il ruolo di doppiatrice in un film di Gianni Bisiach, nel ruolo di Jacqueline Kennedy.[24]
Per i concerti e i dischi ingaggia un gruppo inglese che si esibisce al Piper Club, i Cyan Three, e si fidanza con il batterista, Gordon Angus Fagetter.[25] Il gruppo la accompagnerà fino al 1971.[26]
Nel 1969 pubblica altri singoli, sempre per la casa discografica ARC, quali Nel giardino dell'amore (versione italiana di Rain di José Feliciano), Ballerina ballerina (con i quali partecipa a Canzonissima 1969[17]) e Il paradiso (di Lucio Battisti) che non era una canzone inedita. Viene pubblicata un anno prima con il titolo Il Paradiso della vita da Ambra Borelli, in arte La Ragazza 77, ma passa inosservata.
Il produttore Lilli Greco decide di cucirle addosso un progetto particolare: un album sul cui lato A viene inciso un vero e proprio concerto di 12 minuti circa, in cui la giovane cantante spazia da un'aria all'altra col supporto di un'orchestra di 90 elementi. Concerto per Patty si rivela un vero e proprio esperimento. La seconda facciata funge da traino, con brani già usciti su 45 giri quali Tripoli 1969 e Il paradiso e altri brani, fra cui Un'ora fa di Fausto Leali.
È protagonista di una delle puntate di "Stasera", programma a cui partecipano gli interpreti più celebri dell'anno.[27]
[modifica] Il passaggio all'RCA Italiana e il cambiamento di repertorio: dal beat al melodico (1970)
Nel 1970 arriva al Festival di Sanremo con La spada nel cuore in coppia con Little Tony, qualificandosi quinta e vincendo il Premio della critica.[28][29]
Pubblica il 45 giri La spada nel cuore/Roma è una prigione e incide Per te, (di Lucio Battisti), con cui si esibisce a Canzonissima il 17 ottobre, che inserisce nel suo secondo album omonimo, poi soprannominato Cimiteria per l'immagine di copertina, disegnata da Gordon Angus Faggetter[26] (il batterista dei Cyan Three).
A Settembre partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con un brano del cantante canadese Robert Charlebois intitolato La solitudine,[30] pubblicato anche su 45 giri (La solitudine/1941).
Partecipa a Canzonissima 1970, alla fine dell'anno, con Non andare via (adattamento in italiano di Gino Paoli del classico Ne me quitte pas di Jacques Brel), che interpreta il 17 ottobre 1970[17] e che pubblica anche su 45 giri (Non andare via/Un poco di pioggia), e con Tutt'al più, con cui partecipa il 21 novembre 1970,[17] che pubblica su 45 giri (Tutt'al più/Chissà come finirò) e che entrerà in classifica anche in Francia raggiungendo la quarta posizione.[31][32]
Consolida il proprio successo oltralpe[31] realizzando la trasmissione televisiva Bravo Pravo (che sarà anche il titolo del nuovo album) che andrà in onda il 31 dicembre 1970;[30].
[modifica] Il periodo Philips e la canzone d'autore (1971-1972)
Dal 1971 incide ed interpreta brani melodici, che poco hanno a che vedere con il genere pop, e passa dalla casa discografica RCA alla Philips. Dalla collaborazione con quest'ultima nascono tre album, interamente prodotti da Patty Pravo,[33][34][35] che prendono il nome di Trilogia Philips (o Trilogia Phonogram).[36]
Nel 1971 esce l'album Di vero in fondo, dal quale viene estratto il 45 giri Love Story/Di vero in fondo (il cui brano Love Story è ispirato all'omonimo romanzo di Erich Segal). Nell'album duetta con Vinícius de Moraes, Samba-Preludio, e interpreta i brani Emozioni di Lucio Battisti, E tornò la primavera di Francesco Guccini e Canzone degli amanti di Jacques Brel.[33][36]
Partecipa, all'inizio dell'anno, alle riprese dello sceneggiato televisivo A come Andromeda nel ruolo della protagonista (l'aliena Andromeda, un essere sintetizzato da un calcolatore), ma dopo circa un mese deve ritirarsi dal set per motivi mai chiariti.[37] La sostituirà l'attrice Nicoletta Rizzi.
Il 12 dicembre 1971, poco dopo un concerto, in provincia di Lucca, una donna (precedentemente internata in un manicomio) le lancia un pesante posacenere di cristallo in viso, che la colpisce in fronte e nel mento, provocandole un trauma facciale e la rottura di tre incisivi.[38][39] Si riprende presto dall'incidente, tornando sulla scene già il 31 dicembre, nello show di fine anno Cento di queste sere.[40]
Secondo album pubblicato con la Philips è Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia del quale fa parte la versione italiana di Cher (The Way of Love) Non so perché mi sto innamorando.[34][36]
Partecipa a Canzonissima 1971 con Non ti bastavo più e Preghiera rispettivamente il 16 ottobre e il 20 novembre.[17]
Nel 1972 pubblica l'ultimo album della trilogia, Sì... Incoerenza, affidandosi a personalità del calibro di Leo Ferrè di cui incide Col tempo, Piccino e La solitudine. Inoltre, l'album contiene Per me amico mio, cover del famoso brano del duo pop Sonny & Cher A cowboy's work is never done e A Modo Mio, cover di My Way, di Frank Sinatra, e il cui testo italiano porta la firma della stessa Pravo, di Alberto Testa e di Andrea Lo Vecchio. Viene pubblicato anche un 45 giri (Io/Un po' di più), con brani estratti dall'album.[35][36]
Il 2 febbraio 1972 sposa l'arredatore romano Franco Baldieri,[41] da cui divorzierà subito dopo,[42] e verso la fine dell'anno si lega al componente dei Pooh Riccardo Fogli.[43]
[modifica] Il ritorno all'RCA e gli anni d'oro (1973-1976)
Successivamente ritorna alla sua etichetta storica, la RCA Italiana, dopo aver risolto alcune incomprensioni che avevano determinato la rottura del contratto due anni prima.
[modifica] Pazza idea
Nel 1973 ottiene un grande successo con il brano Pazza idea, conquistando la prima posizione in classifica sia col singolo che con l'omonimo album (vinile e musicassetta stereo 8), registrato con le migliori tecniche dell'epoca messe a disposizione dalla casa discografica.[44] Nell'album include Poesia, scritta da Riccardo Cocciante, e I giardini di Kensington, che prende la melodia da Walk on the wild side di Lou Reed. Incide e include anche altri due brani di Maurizio Monti, Sono cosa tua (Dipendi da me) e Morire tra le viole; quest'ultimo retro del 45 giri Pazza idea/Morire tra le viole.
L'album viene inciso anche in spagnolo e il singolo esce in vari paesi e in diverse lingue, a riprova del suo successo internazionale; vengono pubblicate versioni in lingua inglese (Crazy Idea), spagnola (2 versioni: Una locura e Loca idea) e tedesca (Was für ein tag).[45][46] Col brano partecipa anche al Cantagiro e al Festivalbar. L'album e il 45 giri risulteranno rispettivamente il sesto[47] e il secondo[48] più venduti in Italia dell'anno 1973.
Del brano Pazza idea vengono incise quattro versioni di altri artisti, di cui, la più famosa delle quali è di Iva Zanicchi, contenuta nell'album Care colleghe.
Nel 1974 lavora con lo stesso team di autori di Pazza idea (Maurizio Monti e Giovanni Ullu) ad un nuovo album, Mai una signora, che, trainato dal boom commerciale dell'Lp precedente, riuscirà a bissarne il successo grazie al brano La valigia blu raggiungendo ancora una volta la prima posizione nella classifica dei primi dieci album più venduti dell'anno. Mai una signora, infatti, risulterà il secondo album più venduto dell'anno 1974.[49] Col brano d'apertura dell'album, Quale signora, partecipa al Festivalbar 1974.
Nel 1975 incide l'album Incontro che include testi di Francesco De Gregori (Mercato dei fiori), Antonello Venditti (Le tue mani su di me), e Bruno Lauzi (Roberto e l'aquilone), e varie cover tradotte da Sergio Bardotti, che firma l'omonima Incontro (dove la Pravo torna a recitare nella strofa). Viene, inoltre, pubblicato il 45 giri Incontro/Mercato dei fiori. Durante l'estate è impegnata con un tour particolarmente coreografico, Magico incontro.[50][51] Col brano Incontro partecipa al Festivalbar 1975.
Nel 1976 realizza ai Nemo Studios di Londra l'album Tanto, con gli arrangiamenti di Vangelis (musicista richiestissimo in vari paesi d'Europa). Il brano Io ti venderei, quarto di Battisti nella produzione della Pravo, viene programmato in tutte le discoteche d'Italia,[52] mentre altre tre canzoni (Per te che mi apri l'universo, Per amarti d'amore e La mia stagione in più) sono firmate da un giovanissimo Giuseppe "Pino" Mango, poi semplicemente Mango. Col brano Tanto partecipa al Festivalbar nell'anno 1976, come ospite fuori concorso.
[modifica] Il breve periodo Ricordi con il primo grande insuccesso: Biafra Record (1976-1977)
Nello stesso anno intraprende un nuovo corso musicale con un Lp omonimo pubblicato dalla milanese Ricordi, in seguito ribattezzato Biafra (per il disegno di copertina), ma all'epoca rimasto senza titolo: uno degli album a cui la Pravo rimane legata negli anni a venire, che considera originale, fresco, maturo.[53] L'album si rivelerà essere il suo primo grande insuccesso.[54]
Sei, degli undici brani dell'album, sono versioni italiane di brani esteri: La mela in tasca (Starvation), Jmanja (A Day in a Heaven) e Piramidi di vetro (Queen of the Universe) dei Socrates, Grand hotel (Motel) di Renato Zero, Stella cadente (Shooting Star) di Harry Chapin e Sconosciuti cieli (So long ago, so clear) di Vangelis.
Viene pubblicato il 45 giri Grand hotel/Innamorata io.
Nel 1977 pubblica il 45 giri Tutto il mondo è casa mia/Da soli noi, quest'ultimo cover di un brano di Boz Scaggs, We're all alone. I due brani sarebbero dovuti essere le sigle di uno special, del 1976, condotto da Patty Pravo, e mai andato in onda.[55]
[modifica] L'ennesimo ritorno all'RCA (1977-1979)
[modifica] Pensiero stupendo
Alla fine del 1977 torna alla RCA Italiana e ritrova il successo grazie all'interpretazione di Pensiero stupendo, scritta da Ivano Fossati e Oscar Prudente e presentata per la prima volta il 26 dicembre 1977 al programma Sim sala bim.[56]
Incide un brano rock dal titolo Miss Italia, versione italiana di Miss America degli Styx, che rimarrà inedito per diversi anni. Miss Italia sarà comunque il titolo del nuovo album, da cui vengono estratti i 45 giri Pensiero stupendo/Bello e Sentirti/Notti bianche: Sentirti è firmata ancora da Mango (con cui la Pravo aveva collaborato già nel 1976), mentre Notti bianche è una celebre versione italiana di Bonnie Tyler (It's a Heartache). Dell'album fanno parte altre versioni italiane, quali Marva (Sometimes Man) di Marva Jan Marrow, Bello mio (Bella mia) di Maurizio Monti, Bello (Love (goes to) building on fire) dei Talking Heads e Dai sali su (Come sail away) degli Styx.
Pensiero stupendo si classifica al nono posto tra i 45 giri più venduti in Italia nell'anno 1978.[57]
Nel 1979 realizza a Monaco di Baviera il Munich Album, un album all'avanguardia per le sonorità elettroniche, cantato per metà in inglese e per metà in italiano, che viene accolto tiepidamente ma in seguito rivalutato.[58] Dell'album fanno parte la controversa e dirompente Male Bello, composta dall'Ivan Cattaneo sperimentale e provocatorio d'inizio carriera e le reinterpretazioni di altri due brani: l'omonima New York di Lorella Pescerelli e Tie a ribbon round my soul di Bernie Paul. Viene pubblicato il 45 giri Autostop/New York.
[modifica] L'allontanamento dall'Italia (1980-1983)
Dal 1980 al 1981 insiste con l'allontanamento dai media, iniziato nel decennio precedente, anche a causa dei continui attacchi sul piano personale da parte della stampa,[59] e lascia l'Italia per un periodo di vita e di ricerca musicale negli USA.
Nel 1981 compare nuda sulla rivista Playboy.[60]
Agli inizi del 1982, negli USA, lavora all'album Cerchi con l'aiuto del musicista americano Paul Martinez, di David Kahne e Corrado Bacchelli, e con il suo autore di sempre Maurizio Monti. L'album, un fiasco che passa inosservato, verrà pubblicato dalla CBO.
Parte nel giugno 1982 col nuovo Cerchi tour[50] e sposa il chitarrista americano John Edward Johnson.[61]
Dopo l'esperienza americana, suscitano un certo clamore i nudi apparsi su Le Ore, noto giornale pornografico, nel 1983.[62]
[modifica] L'atteso ritorno al Festival con Per una bambola e la CGD (1984-1986)
Dopo un'attesa di 14 anni, nel 1984 ritorna al Festival di Sanremo col brano Per una bambola, prodotto dalla CGD di Caterina Caselli.[29] Si presenta con uno stile di ispirazione orientale, con abiti di Gianni Versace e l'acconciatura di Marcello Casoni e, in proposito, il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica ricorda:[63]
| « Quando scese la prima volta restammo tutti meravigliati! Da quell'abbigliamento... Da quel modo modo che lei aveva studiato, fin nei minimi dettagli, perché lei aveva deciso di tornare... E tornare "Patty Pravo" » |
La canzone resta lontana dalle posizioni di vertici, classificandosi decima, ma si aggiudica Premio della Critica.[64]
Pubblica l'album Occulte persuasioni, ennesimo fiasco nonostante si avvalga della collaborazione di Paolo Conte, nascosto dallo pseudonimo "Solingo". Pubblica anche il 45 giri Per una bambola/Viaggio.
In quello stesso anno, il brano Occulte persuasioni (scritta da Paolo Conte) viene scelto come sigla finale del programma televisivo Giallo sera, dello stesso viene realizzato un videoclip.[65]
Partecipa, verso la fine del 1984, allo show di Canale 5 Premiatissima, con una stravagante interpretazione scenica e canora di alcune tra le più belle canzoni del primo Novecento, quali: Il terzo uomo (tre esecuzioni), Mille lire al mese, Come le rose (due esecuzioni), La danza di Zorba (tre esecuzioni), Che m'è 'mparato a fa' e Il negro Zumbon; brani che proporrà anche durante il nuovo tour (Occulte persuasioni tour[50]).
Nel 1985 si presenta al Festivalbar con Menù, singolo dalle vendite non esaltanti.
Il 31 agosto 1986 mette in scena uno spettacolo particolare, nell'ambito di una manifestazione dal titolo L'altra metà della scena.[66]
[modifica] Da Pigramente signora a Contatto (1987-1988)
Firma un nuovo contratto con la Virgin e presenta al Festival di Sanremo 1987 il brano Pigramente signora.[29] Proprio durante lo svolgimento della kermesse, però, la cantante viene accusata di plagio poiché il suo brano risulta fin troppo simile alla canzone To the Morning di Dan Fogelberg.[67] Si classifica ventesima su 24 finalisti e pubblica il 45 giri Pigramente signora. Il brano non verrà inserito in nessun album della cantante. In seguito all'accaduto, viene annullato il contratto con la casa discografica Virgin.
Verso la fine del 1987 pubblica un nuovo singolo dal titolo Contatto, con cui partecipa al Festivalbar dell'anno 1987.
[modifica] "La ribelle ha trovato l'Eden..." col nuovo album: Oltre l'Eden...(1989-1992)
Durante il periodo di silenzio seguito alla controversa partecipazione al Festival di San Remo, Patty concepisce e realizza assieme a Paolo Dossena e Giovanni Ullu, un nuovo disco: Oltre l'Eden...
Il progetto rimane in lista d'attesa fino al 1989, quando Patty firma un contratto con la casa discografica Fonit-Cetra, che però pretende e ottiene delle modifiche alla scaletta originale del progetto.[68] Prodotto da Dossena e la Pravo che firma quasi tutti i pezzi e che dichiara essere delusa, forse per le modifiche apportate, e stupita, per le critiche lusinghiere ottenute.[68]
Nel 1990 Patty Pravo avrebbe dovuto presentare il brano Donna con te al Festival di Sanremo, ma alla vigilia della manifestazione nega la sua presenza, giudicando il testo inadeguato al proprio personaggio. Al primo ascolto la Pravo, accetta di interpretare il brano, ma non nasconde qualche perplessità: le assicurano che il testo può essere cambiato ma a pochi giorni dal festival, questa possibilità le viene negata:[69]
| « Ragazzi, io mantengo sempre la parola data ma voi dovevate mantenere la vostra. Avevo detto che avrei partecipato al Festival con "Donna con te" e lo ribadisco, ma voi mi avevate assicurato che si poteva cambiare il testo di questa canzonaccia. Ora mi dite che non si può fare e allora fatela cantare a qualcun altro, perché io, questa roba qui, non la canto nemmeno morta. » |
Il pezzo viene poi interpretato da Anna Oxa.[70]
Nello stesso anno partecipa alla manifestazione Una rotonda sul mare con La bambola e l'evergreen Pazza idea, con cui vince la competizione, davanti ai Dik Dik con L'isola di Wight.[71]
Incide un nuovo album (Pazza idea eccetera eccetera...) con tutti i suoi successi storici e altri brani d'autore del suo repertorio, riarrangiati.
Nel 1992 viene arrestata per possesso di hashish e incarcerata nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.[72] Al terzo giorno, non appena la scarcerano, le detenute la salutano in coro, intonando Ragazzo triste:[73]
| « Quando sono uscita dal carcere [...] ho cantato "Ragazzo triste" con le detenute che facevano i coretti. » |
[modifica] Il viaggio in Cina, l'album Ideogrammi e il Festival (1993-1996)
Nel 1994 si allontana ancora una volta dall'Italia, partendo per la Cina,[74] diventando la prima artista italiana a cantare in lingua pechinese e ad esibirsi in terra cinese[75]. Durante il viaggio, Patty Pravo trova ispirazione per un nuovo progetto: l'album Ideogrammi (pubblicato il 21 maggio 1994) interamente prodotto in Cina, per l'etichetta di David Zard.[75] Vengono inoltre realizzati dei videoclip di tre brani appartenenti all'album, quali: Bye bye indicativo, Sogni e Indiachina[76]
Si esibisce, durante il soggiorno in Cina, nel programma televisivo Btv Cina, col brano Bye bye indicativo e duetta in Friends, I will remember you col cantante pechinese Zhao Dengfeng.[77]
A proposito del viaggio in Cina, Gino Castaldo, disse:[78]
| « Dopo un po' di silenzio Patty Pravo ha prodotto un disco realmente internazionale, e che tra l'altro, primo caso in assoluto, esce contemporaneamente anche in terra cinese. Primo CD di una cantante occidentale. » |
Dopo ben otto anni, nel 1995, la Pravo torna a Sanremo col brano I giorni dell'armonia, scritta da Maurizio Monti e Giovanni Ullu, (che per lei hanno composto canzoni quali Pazza Idea); in origine una romanza di ben ventuno minuti, ridotti a quattro per problemi logistici, che venne dimenticata in un cassetto negli anni ottanta e rispolverata a metà dei novanta. Il pezzo, a causa della sua complessità, non viene capito ed apprezzato dal pubblico e non ottiene successo, classificandosi ultimo.[29][79] Il brano viene pubblicato in un singolo,I giorni dell'armonia/La vita/Sogni, insieme ad altri due brani appartenenti all'album Ideogrammi.
Partecipa anche al Festival cinese di Benidorm, col brano Bye bye indicativo.[80]
Nel Settembre 1996 riparte col nuovo, attesissimo Warm-Up Tour[50], alcune date del quale vengono trasmesse in diretta radiofonica da RTL 102.5.[50]
[modifica] Il rilancio e la rinascita con ...E dimmi che non vuoi morire e il nuovo album d'autore: Notti, guai e libertà (1997-1999)
Nel 1997 torna al Festival di Sanremo 1997 con il brano ...E dimmi che non vuoi morire, con testo di Vasco Rossi e musica di Gaetano Curreri (Stadio) e Roberto Ferri. Questa nuova partecipazione sancisce il suo definitivo rilancio dopo molti anni. Malgrado l'ottavo posto nella classifica finale, Patty Pravo viene dai più indicata come vincitrice morale del Festival, ricevendo il Premio della critica e il Premio per la Miglior Musica.[29][81]
La Pravo ritorna, dunque, in testa alle classifiche con il cd singolo ...E dimmi che non vuoi morire/Qui e là e l'album live Bye Bye Patty (pubblicato per la sua nuova etichetta Pensiero Stupendo, distribuita dalla Sony Music), contenente tutti i suoi maggiori successi, che le vale la vincita del doppio disco di platino.[82]
Il 16 aprile dello stesso anno partecipa al programma televisivo Sanremo Top, vincendo il primo premio per le vendite dell'album Bye Bye Patty[82] e il 23 settembre prende parte al programma Vota la voce da Arezzo, esibendosi col brano ...E dimmi che non vuoi morire e aggiudicandosi il Telegatto come "migliore interprete femminile".[82]
Parte col nuovo e trionfale Bye Bye Patty Tour, grazie al quale torna a cantare al Piper Club, registrando ogni sera il tutto esaurito.[50]
Nel 1998 conferma il grande successo dell'anno precedente con l'album Notti, guai e libertà, dal quale vengono estratti ben quattro singoli: Les etrangers, Strada per un'altra città, Emma Bovary ed Angelus. All'album collaborano alcuni dei più grandi autori della canzone italiana: Ivano Fossati (Angelus), Franco Battiato (Emma-Bovary), Lucio Dalla (Les etrangers), Enrico Ruggeri (Strada per un'altra città), Roberto Vecchioni e Loredana Bertè (Treno di panna), Mario Lavezzi (Per un sogno vincente), Gaetano Curreri (Una casa nuova), Alex Baroni (Sweet love), Luca Madonia (Baby blu).
Il 19 luglio 1998 parte il Notti, guai e libertà Tour[50] e in ottobre si aggiudica la Targa Tenco come miglior interprete femminile dell'anno.[82][83]
Nel 1999 vince il premio Maschera d'argento per la musica[82] e, pubblicato su singolo il remix di Angelus, riparte in concerto (Patty live '99).[50]
[modifica] La fortuita collaborazione: Una donna da sognare con Vasco Rossi (2000-2001)
Il 2000 si apre con la pubblicazione di tre singoli (Una donna da sognare, Una mattina d'estate/Count down e Se chiudi gli occhi/Parliamone) e l'album Una donna da sognare, che vede la seconda fortunata collaborazione con Vasco Rossi e Gaetano Curreri, che la riporta ai primi posti nelle classifiche ed è composto da brani "brevi e mielosi ma allo stesso tempo selvaggi" (Lino Terlati).[84] Vengono realizzati i videoclip dei brani Una mattina d'estate e di Una donna da sognare,[76] dove in quest'ultimo sono presenti delle immagini in cui Patty Pravo e Vasco Rossi stanno in studio di registrazione, durante la realizzazione dei brani del nuovo album, e con il quale partecipa per l'ultima volta al Festivalbar.
Nel 2001 viene pubblicato un doppio album dal vivo (Patty Live '99), tratto dal Notti, guai e libertà tour.
Il 29 maggio partecipa al Pavarotti & Friends col l'interpretazione dei brani ...E dimmi che non vuoi morire e Pazza idea; quest'ultima in duetto con Luciano Pavarotti.[85]
[modifica] L'immenso: il ritorno al Festival (2002-2003)
Nel 2002, dopo un lifting che ne trasforma spaventosamente i connotati, torna a Sanremo con il brano L'immenso (di Lara Tempestini, Roberto Pacco e Fabrizio Carraresi), qualificandosi al sedicesimo posto.[86]
Escono due singoli (L'immenso e Noi di là) e un nuovo album: Radio Station, che si presenta come un lavoro particolare, eterogeneo nelle sonorità proposte e che vede la collaborazione dei Cugini di Campagna (cori) nel brano Lontano e che viene registrato fra Roma, Londra e il Brasile.
Il 18 luglio 2002 parte il Rehearsal Tour[50] e il 23 luglio dell'anno successivo con il Stupiscimi Tour.[50]
Lo stesso anno, inoltre, partecipa al programma televisvo Portici d'estate e riceve un Premio alla carriera.[87]
[modifica] Un progetto all'avanguardia: Nic - Unic (2004-2007)
Nel 2004 pubblica il nuovo singolo Che uomo sei/Tender chiara seguito da un altro lavoro piuttosto innovativo e all'avanguardia, Nic - Unic (Nicoletta Unica), l'ultimo pubblicato dalla Sony, per il quale Patty si affida al talento di giovanissimi autori.[88]
Il 27 aprile 2004 parte col nuovo Nic Unic Tour[50] e il 13 marzo 2005 parte col nuovo tour estivo Unplugged[50] e il 24 aprile 2005 intraprende un nuovo tour estivo.[50]
Il 1º aprile 2006 parte col Tour della Felicità,[50] ma ad ottobre, durante un concerto a Siracusa, ha un incidente, che non le permetterà di continuare ad esibirsi, costringendola dunque a fermare il tour e ad annullare le date successive.[89]
Il 2 ottobre 2007 esce nelle librerie il libro Bla, bla, bla..., un'autobiografia scritta da Patty Pravo col giornalista musicale Massimo Cotto, edito da Arnoldo Mondadori Editore.[90]
Viene pubblicato il libro intitolato Patty Pravo - Discografia illustrata, edito da Ferdando Fratarcangeli. Un libro che ripercorre il percorso artistico di Patty e descrive, fin nei minimi dettagli, tutte le uscite discografiche, le pubblicazioni e le emissioni (anche estere), dal 1966 con Ragazzo triste al 2004 con Nic - Unic.[91]
[modifica] L'omaggio all'artista Dalida: Spero che ti piaccia...Pour toi (2007)
Viene pubblicato a Novembre 2007 l'album Spero che ti piaccia...Pour toi, un omaggio dell'artista veneziana alla cantante italo-francese Dalida,[92] a vent'anni dalla sua scomparsa. Il cd raccoglie brani tratti dal repertorio di Dalida in francese, italiano e arabo, con nuovi arrangiamenti. L'album è prodotto dall'etichetta francese Kyrone Gp Music.
[modifica] La bambola compie quarant'anni (2008)
Nel 2008 esce nelle radio e nelle piattaforme digitali il singolo La bambola 2008, per celebrare i quarant'anni dalla sua uscita. La nuova versione del brano, nata per gioco grazie ai musicisti durante le prove del tour, è accompagnata da un video in cui Patty Pravo omaggia Amy Winehouse attraverso il caratteristico stile.[93]
Il 16 aprile 2008 parte col nuovo tour estivo per balere e piazze di paese (Sold Out - Promo Tour),[50] che riscuote parecchio successo, superando i 5.000 spettatori.[94]
[modifica] Il Festival ed i nuovi concerti mondiali (2009-2010)
Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con il brano E io verrò un giorno là, composto dal giovane Andrea Cutri, arrivando in finale senza tuttavia passare alla seconda parte;[95] ma aggiudicandosi il Premio AFI.[96]
Pubblica il doppio album Live Arena di Verona - Sold Out registrato durante l'ultima tournée e in cui viene inserito l'inedito sanremese e una versione del brano E mi manchi tanto degli Alunni del sole.
Alla fine dell'anno raccoglie alcuni filmati realizzati dai fans durante i suoi ultimi concerti in un dvd intitolato Circola un video su di me..., in cui è inserito anche il contenuto speciale Comunicando: un incontro, registrato il 28 ottobre, con studenti e fan all'Università Studio 3 di Roma.[97] Il dvd viene presentato e promosso poi alla Fnac di Milano il 10 febbraio 2010.[98]
Verso la fine del 2009 la cantante riceve in Campidoglio il Premio Personalità Europea[99] e il Premio Ciampi alla carriera, per il quale si esibisce a Firenze il 14 novembre.[100][101]
Nel 2009 prende parte alla trasmissione di beneficenza Telethon esibendosi con i brani Pensiero stupendo, La bambola 2008 e ...E dimmi che non vuoi morire.[102]
Agli inizi del 2010 il regista Ferzan Ozpetek decide di inserire due brani di Patty Pravo nel film Mine vaganti, e cioè Pensiero stupendo e l'inedito Sogno, candidato al David di Donatello[103] e premiato col Nastro d'argento[104] e il Premio Lunezia per il miglior brano originale e per la qualità musical-letteraria del brano[105]
Il 14 maggio riparte col nuovo tour mondiale Serza vergogna Tour - Reprise,[106] prendendo parte inoltre all'iniziativa Enel Correnti musicali.[107]
Il 22 ottobre 2010 inaugura ed è la madrina della Mostra del Cinema di Subiaco, un memoriale al regista Tullio Piacentini, reputato il creatore dei videoclip, che si tiene presso il Chiostro di San Francesco, in cui viene per la prima volta proposta la visione del musicarello Passeggiando per Subiaco, considerato il primo format televisivo al mondo sui videoclip e nel quale la Pravo si esibisce con Qui e là (1967).[108]
[modifica] Patty Pravo "Nella terra dei pinguini" (2011)
Nel 2011 Patty Pravo partecipa nuovamente al Festival di Sanremo col brano Il vento e le rose,[109] scritto da Diego Calvetti e Marco Ciappelli.[110] Nella seconda serata della manifestazione canora viene temporaneamente eliminata dalla giuria demoscopica, avendo comunque la possibilità di esibirsi col brano Mille lire al mese durante la terza puntata, dedicata alle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia;[111] al termine della serata, viene eliminata definitivamente dalle votazioni del pubblico e dell'orchestra. Non ha potuto quindi eseguire la propria canzone in gara con un artista esterno durante la quarta serata, il 18 febbraio 2011; a duettare con lei sarebbe stato il cantante Morgan.[112]
Il 16 febbraio 2011, a distanza di sette anni dall'ultimo, pubblica per la casa discografica Carosello l'album di inediti Nella terra dei pinguini che contiene brani scritti da Diego Calvetti, Emiliano Cecere, Ania e Giuliano Sangiorgi, anticipato dal singolo Unisono, scritto anch'esso dal cantautore Giuliano Sangiorgi.[113]
Il 26 marzo 2011 parte col nuovo Nella terra dei pinguini Tour dalla città di Fermo, per poi raggiungere alcuni tra i più importanti teatri italiani.[114] Il tour teatrale si concluderà il 28 aprile 2011 nella città di Genova.[115]
Dal 13 maggio viene trasmesso in tutte le radio il nuovo singolo La vita è qui, terzo brano estratto dall'album Nella terra dei pinguini, dopo Unisono e Il vento e le rose.[116]
Dal 25 maggio Patty Pravo partecipa al programma televisivo condotto da Carlo Conti Lasciami cantare! in veste di giurata, affiancata da Gianni Boncompagni, Rosita Celentano, Paolo Limiti e Camila Raznovich.[117]
Il 13 gennaio 2012 viene lanciato in airplay nelle radio il nuovo singolo Com'è bello far l'amore, scritto da Zambrini, celebre autore de La bambola; il pezzo sarà la colonna sonora dell'omonimo film di Fausto Brizzi che uscirà il 10 febbraio nelle sale cinematografiche in formato 3D.
[modifica] Primati
- È stata la prima cantante italiana ad esibirsi in Cina, nel 1994.[75]
- Ragazzo triste è stata la prima canzone pop ad essere trasmessa da Radio Vaticana.[5]
[modifica] Premi
- 1970 - Premio giornalistico alla migliore interpretazione per l'interpretazione del brano La spada nel cuore (Festival di Sanremo 1970)[28]
- 1984 - Premio della critica per l'interpretazione del brano Per una bambola (Festival di Sanremo 1984)[64]
- 1990 - Premio 1º posto nel programma canoro Una rotonda sul mare col brano La bambola[71]
- 1997 - Premio della critica per l'interpretazione del brano ...E dimmi che non vuoi morire (Festival di Sanremo 1997)[81]
- 1997 - Premio Migliore musica per il brano ...E dimmi che non vuoi morire (Festival di Sanremo 1997)[81]
- 1997 - Premio 1º posto nel programma Sanremo Top per le vendite dell'album Bye Bye Patty
- 1997 - Doppio disco di platino per l'album Bye Bye Patty
- 1997 - Telegatto nella categoria "migliore interprete femminile"
- 1998 - Targa Tenco alla migliore interprete dell'anno per l'album d'autore Notti, guai e libertà[83]
- 1999 - Premio Maschera d'argento per la musica
- 2003 - Premio alla carriera[87]
- 2009 - Premio AFI per l'interpretazione del brano E io verrò un giorno là (Festival di Sanremo 2009)[96]
- 2009 - Premio Ciampi alla carriera[100][101]
- 2009 - Premio Personalità Europea 2009[99]
- 2010 - Premio Lunezia per il miglior brano originale e per la qualità musical-letteraria del brano Sogno[105]
- 2010 - Nastro d'argento per l'interpretazione del brano Sogno[104]
[modifica] Partecipazioni a manifestazioni canore
[modifica] Festival di Sanremo
| Edizione | Artista | Brano | Autore | Categoria | Posizione | Premi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Festival di Sanremo 1970 | Patty Pravo & Little Tony | La spada nel cuore | Carlo Donida, Mogol | Interpreti | 5 | Premio giornalistico alla migliore interpretazione |
| Festival di Sanremo 1984 | Patty Pravo | Per una bambola | Maurizio Monti | Campioni | 10 | Premio della critica |
| Festival di Sanremo 1987 | Patty Pravo | Pigramente signora | Mauro Arnaboldi, Franca Evangelisti | Campioni | 20 | |
| Festival di Sanremo 1990 | Patty Pravo | Donna con te | Danilo Amerio, Luciano Boero | Ritirata qualche giorno prima della manifestazione | ||
| Festival di Sanremo 1995 | Patty Pravo | I giorni dell'armonia | Maurizio Monti, Giovanni Ullu | Campioni | 20 | |
| Festival di Sanremo 1997 | Patty Pravo | ...E dimmi che non vuoi morire | Vasco Rossi, Gaetano Curreri e Roberto Ferri | Campioni | 4 | Premio della critica Premio migliore musica |
| Festival di Sanremo 2002 | Patty Pravo | L'immenso | Lara Tempestini, Roberto Pacco e Fabrizio Carraresi | Campioni | 16 | |
| Festival di Sanremo 2009 | Patty Pravo | E io verrò un giorno là | Andrea Cutri | Campioni | 6 | Premio AFI |
| Festival di Sanremo 2011 | Patty Pravo | Il vento e le rose | Diego Calvetti e Marco Ciappelli | Artisti | NF |
[modifica] Festivalbar
- 1969: Il paradiso
- 1970: Per te
- 1974: Quale signora
- 1975: Incontro
- 1976: Tanto (ospite fuori concorso)
- 1978: Johnny (ospite fuori concorso)
- 1985: Menù
- 1987: Contatto
- 1989: Oltre l'Eden...
- 1997: Pensiero stupendo '97
- 1998: Les etrangers e Strada per un'altra città
- 2000: Una donna da sognare e Una mattina d'estate
[modifica] Scala Reale, Partitissima, Canzonissima e Premiatissima
- 1966 - Scala Reale: Ragazzo triste
- 1967 - Partitissima: Qui e là
- 1968 - Canzonissima: La bambola - Sentimento - Tripoli 1969
- 1969 - Canzonissima: Nel giardino dell'amore - Ballerina ballerina
- 1970 - Canzonissima: Per te - Non andare via - Tutt'al più
- 1971 - Canzonissima: Preghiera - Non ti bastavo più
- 1984 - Premiatissima: Il terzo uomo - Mille lire al mese - Come le rose - La danza di Zorba - Che m'è 'mparato a fa' - Il negro Zumbon
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia di Patty Pravo. |
[modifica] Album
[modifica] Dvd e Vhs
- 1993 - I protagonisti: Patty Pravo - VHS
- 1997 - Bye bye Patty - Patty Pravo Live al Piper - VHS e DVD
- 1997 - The Life On My Own - La vita a modo mio - VHS
- 2009 - Circola un video su di me... - DVD
[modifica] Filmografia
- 1967 - Passeggiando per Subiaco, regia di Tullio Piacentini
- 1967 - Una ragazza tutta d'oro, regia di Mariano Laurenti
- 1967 - TuttoTotò nell'episodio Totò Ye Ye, regia di Daniele D'Anza Serie TV
- 1967 - L'immensità (La ragazza del Paip's), regia di Oscar De Fina
- 1967 - I ragazzi di Bandiera Gialla, regia di Mariano Laurenti
- 1967 - Il ragazzo che sapeva amare, regia di Enzo Dell'Aquila
- 1967 - La più bella coppia del mondo, regia di Camillo Mastrocinque
[modifica] Cover
| Canzone | Titolo cover | Artista | Anno | Album/Singolo |
|---|---|---|---|---|
| La bambola | La bambola | Dalida | 1968 | Barclay |
| Tutt'al più | Tout au plus | 1971 | Jesus bambino/Tout au Plus | |
| Non ti bastavo più | Wasn't it good enough | David Shel Shapiro | 1972 | Affittasi |
| Storia di una donna che ha amato due volte un uomo che non sapeva amare | The same old chair | |||
| Un po' di più | Un po' di più | |||
| Come un Pierrot | Come un Pierrot | Ivan Graziani | 1974 | Tato Tomaso's Guitars |
| Un po' di più | Un po' di più | Mersia | 1975 | Amava/Un po' di più |
| Quale signora | Ragazzina | Giovanni Ullu | 1978 | Ullu |
| Incontro | Encuentro | Ednita Nazario | Mujer sola | |
| Un po' di più | Un po' di più | Mina | 1979 | Attila |
| Sentirti | Sentirti | Mango | Emozioni e parole | |
| La bambola | La bambola | Ivan Cattaneo | 1983 | Bandiera gialla |
| Ragazzo triste | Ragazzo triste | Duemila60 Italian graffiati | ||
| Pazza idea | Pazza idea | Iva Zanicchi | 1987 | Care colleghe |
| Emma Bovary | Emma | Franco Battiato | 1998 | Fleurs |
| Tripoli 1969 | Tripoli '69 | Platinette | 1999 | Platinette da viva vol 1 |
| Tutt'al più | Tutt'al più | |||
| Angelus | Angelus | Ivano Fossati | 2000 | La disciplina della Terra |
| Count down | Count down | Pia Tuccitto | Pia | |
| Se chiudi gli occhi | Se chiudi gli occhi | |||
| Buongiorno a te | Buon giorno a te | |||
| Pensiero stupendo | Pensiero stupendo | La Crus | 2001 | Crocevia |
| Sentirti | Sentirti | Mietta | 2003 | Per esempio... per amore |
| Baby blu | Il sole è spento | Luca Madonia | 2004 | L'essenziale |
| Pensiero stupendo | Pensiero stupendo | Dolcenera | 2005 | Un mondo perfetto |
| Il paradiso | Il paradiso | Lombroso | 2007 | Credi di conoscermi |
| Se perdo te | Se perdo te | Mango | 2008 | Acchiappanuvole |
| Per una bambola | Per una bambola | Baustelle | eseguita solo nei live | |
| La bambola | La bambola | Giusy Ferreri | Non ti scordar mai di me | |
| Se perdo te | Se perdo te | Francesco Renga | 2009 | Orchestra e voce |
| Il paradiso | Il paradiso | Noemi | 7ª puntata di X Factor 2 e durante i live | |
| ...E dimmi che non vuoi morire | ...E dimmi che non vuoi morire | 2010 | eseguita solo nei live | |
| La spada nel cuore | La spada nel cuore | Manuela Zanier | X Factor 4 Compilation |
[modifica] Tour
- 1969 - Patty Pravo Live 1969
- 1973 - Cantagiro 1973
- 1974 - Mai una signora Tour
- 1975 - Magico incontro Show
- 1976 - Patty Pravo Live 1976
- 1978 - Miss Italia Tour
- 1979 - Autostop Tour
- 1982 - Cerchi Tour
- 1984 - Occulte persuasioni Tour
- 1987 - Contatto Tour
- 1996 - Warm-Up Tour
- 1997 - Bye Bye Patty Tour
- 1998 - Notti, guai e libertà Tour
- 1999 - Patty Live '99
- 2001 - Rehearsal Tour
- 2002-2003 - Stupiscimi Tour
- 2004 - Nic Unic Tour
- 2005 - Patty Pravo Tour 2005
- 2006 - Tour della felicità
- 2008 - Sold Out - Promo Tour
- 2009 - Senza vergogna Tour
- 2010 - Senza vergogna Tour - Reprise
- 2011 - Nella terra dei pinguini Tour
- 2011–2012 - Club Tour
[modifica] Note
- ^ a b c All Music Guide - Patty Pravo
- ^ Biografia di Patty Pravo
- ^ a b c Biografia di Patty Pravo
- ^ a b Dario Salvatori. «Non è stata solo Piper la Roma di Patty Pravo». Corriere della Sera, 9 aprile 1998, p. 53. URL consultato in data 27 febbraio 2011.
- ^ a b «Canzoni censurate». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ «Ragazzo triste - Testo inedito». coltempo.it. URL consultato in data 10 aprile 2011.
- ^ Giuseppe Lugato. «L'ultima figlia del Piper». Radiocorriere TV n.45, 6 novembre 1966. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Carlo Galimberti. «La ragazza-dea del "Piper"». La Tribuna illustrata, 26 novembre 1966. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Anna Maria Mori. «Noi ragazzi del mondo beat». la Repubblica, 30 maggio 1992, p. 38. URL consultato in data 27 febbraio 2011.
- ^ «Sono pronti per il via». La Stampa, 23 settembre 1967, p. 13. URL consultato in data 27 febbraio 2011.
- ^ «1° Mostra dell'Audiovisivo e del Cinema - Passeggiando per Subiaco - Memorial Tullio Piacentini». www.simbruinastagna.com. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Totò Ye Ye». coltempo.it2009. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «TuttoTotò: Totò Ye Ye». antoniodecurtis.com. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Patty Pravo - Filmografia ufficiale». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ Francesco Troiano. Biografia di Patty Pravo
- ^ Patty Pravo celebra "La bambola". giugno 2008. URL consultato il 18 aprile 2011.
- ^ a b c d e f «Canzonissima 1966-1971 - Showcase». coltempo.it2006. URL consultato in data 28 marzo 2011.
- ^ a b c «Top Annuali Single: 1968». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Top Annuali Album: 1968». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 28 marzo 2011.
- ^ «Paiper». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ V. V.. «Patty Pravo è una delle maggiori esponenti del mondo "beat". Perciò abbiamo voluto rivolgerle la domanda più d'attualità: "Che cosa vogliono i giovani?"». Bolero teletutto, 4 dicembre 1966. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Niente film con De Sica». Bolero Teletutto n.1198, 12 aprile 1970.
- ^ «De Sica ha tolto la spada nel cuore di Patty», 26 marzo 1970. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Gianni Sanvito. «Jackie avrà la voce di Patty». La Tribuna illustrata n.3, 19 gennaio 1969, p. 22. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Renato Barneschi. «Patty Pravo si sposa». Gente n.43, 23 ottobre 1968, p. 7,8. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ a b «The Cyan Three». beatsessanta.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Patty Pravo parteciperà alla trasmissione "Stasera"». Vie nuove n.18, 1 maggio 1969. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ a b «Sanremo 1970». festivaldisanremo.com. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b c d e «Festival di Sanremo». coltempo.it. URL consultato in data 12 aprile 2011.
- ^ a b «Videografia 1970». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b Elio Quirici. «Patty Pravo ha conquistato la Francia». Sogno n.31, 1 agosto 1970. URL consultato in data 17 gennaio 2011.
- ^ Orlando R.. «Tutt'al più». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b «Di vero in fondo». coltempo.it. URL consultato in data 10 maggio 2011.
- ^ a b «Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia». coltempo.it. URL consultato in data 10 maggio 2011.
- ^ a b «Sì...Incoerenza». coltempo.it. URL consultato in data 10 maggio 2011.
- ^ a b c d Rosario Bono. «Trilogia Phonogram». Voci Divina. URL consultato in data 13 maggio 2011.
- ^ Attilio Neri. «L'andromeda in tv. Dopo il gran rifiuto una chiaccherata con Patty Pravo e Nicoletta Rizzi». BoleroTeletutto, 2 maggio 1971, p. 52,53,54. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ Claretta Neri. «Perché hanno voluto sfregiarla?». Stop n.1212, 25 dicembre 1971. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Patty Pravo ha perso tre denti (protesi urgente per cantare)». La Stampa, 14 12 1971, p. 292. URL consultato in data 14 marzo 2011.
- ^ Enrico Morbelli. «Natale con tutti i tuoi divi». La Stampa, 22 dicembre 1971, p. 3. URL consultato in data 14 marzo 2011.
- ^ Ewa Mantus. «Patty Pravo. Gli astri proteggono il suo matrimonio». Qui giovani, 17 febbraio 1972, p. 16,17. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Patty Pravo si separa da Franco Baldieri». Qui giovani n.44, 2 dicembre 1972.
- ^ Gianluigi Sarno. «Un ragazzo con la moto per la "pin-up" a 45 giri». Vie nuove giorni n.52, 27 dicembre 1972. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Pazza idea. Hit Parade Italia. URL consultato il 4 gennaio 2011.
- ^ «Discografia Internazionale (I° parte)». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Discografia Internazionale (II° parte)». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Top Annuali Album: 1973». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Top Annuali Single: 1973». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Top Annuali Album: 1974». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p «Concerti». coltempo.it. URL consultato in data 10 aprile 2011.
- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 84
- ^ Orlando R.. «Io ti venderei». Hit Parade Italia. URL consultato in data 20 marzo 2011.
- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 86
- ^ «Top Annuali Album: 1976». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Special 1976». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Videografia 1972-1977». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Top Annuali Single: 1978». hitparadeitalia.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 100, 101
- ^ M. M.. «Perché Patty è fuggita...». Cioè1981, p. 33,34,35. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Angelo Frontoni. «Strepitoso ritorno di Patty Pravo». Playboy - Edizione italiana, settembre 1980. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «Patty Pravo: Dopo i fischi italiani un marito americano». La Domenica del Corriere n.38, 18 settembre 1982. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Catherine Spaak. «Patty Pravo racconta ad Amica i retroscena del suo ultimo scandalo». Voci divine. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ «La storia siamo noi: Patty Pravo». La storia siamo noi. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b «Sanremo 1984». festivaldisanremo.com. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ Partecipazioni televisive 1984 in Coltempo. URL consultato il 11 maggio 2011.
- ^ «"L'altra metà della scena"». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ «Festival di Sanremo: l'anno 1987». vivasanremo.com. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ a b Cotto, Pravo, op. cit., p. 125
- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 112-113
- ^ Lello Garinei. «"Io non canto pornocanzoni, ci pensi la Oxa"». Visto n.10, 5 marzo 1990. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ a b «Partecipazioni televisive 1990-1999». coltempo.it. URL consultato in data 18 aprile 2011.
- ^ Raffaella Carretta e Giulio Cerasoli. «Patty Pravo: due milioni di italiani fumano hashish. Finiranno tutti in carcere?». Epoca n.2174, 10 giugno 1992. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 115-116
- ^ «Viaggio in Cina». coltempo.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ a b c Cotto, Pravo, op. cit., p. 117
- ^ a b «Patty Pravo - Videobox». coltempo.it2006. URL consultato in data 28 marzo 2011.
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- ^ Cotto, Pravo, op. cit., p. 116-117
- ^ «Sanremo 1995 - Classifica Sezione Unica/Big/Campioni». festivaldisanremo.com. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ «Partecipazioni televisive 1990-1999». coltempo.it. URL consultato in data 10 maggio 2011.
- ^ a b c «Sanremo 1997 - Classifica Sezione Unica/Big/Campioni». festivaldisanremo.com. URL consultato in data 20 aprile 2011.
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- ^ a b Gloria Pozzi. «Patty Pravo: non amo la nuova Mina». Corriere della Sera, 24 ottobre 1998, p. 40. URL consultato in data 25 aprile 2011.
- ^ Lino Terlati. «Recensione Una donna da sognare». coltempo.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ Alessandro Alessandrelli. «Pavarotti & Friends». coltempo.it, 29 maggio 2001. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ «Sanremo 2002 - Classifica Sezione Unica/Big/Campioni». festivaldisanremo.com. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ a b «Partecipazioni televisive 2003». coltempo.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ Luigi Carrozzo (Dirondero). «Nic Unic». rockol.it2004. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ «Patty Pravo cade sul palco e si ferisce». Il Corriere, 10 ottobre 2006. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ coltempo.it. «Bla, bla, bla...». URL consultato in data 18 marzo 2011.
- ^ «Patty Pravo - Discografia illustrata». coltempo.it. URL consultato in data 18 marzo 2011.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. «L'omaggio di Patty Pravo: ora canto Dalida». Il Corriere, 17 giugno 2007. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ «Patty Pravo - La bambola 2008 (video)». soundsblog.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ Pippo Augliera. Il nuovo tour teatrale di Patty Pravo dopo il successo al Festival di Sanremo. Musicalnews.com, 22. URL consultato il 9 maggio 2011.
- ^ «Le classifiche del 59º Festival di Sanremo». linksanremo.it. URL consultato in data 20 aprile 2011.
- ^ a b «Patty Pravo». Edel.it. URL consultato in data 5 luglio 2011.
- ^ Chiara Dalla Tomasina. «Patty Pravo sale in cattedra e prende 30 e lode dagli studenti». Vero n.46, 14 dicembre 2009. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ Simone Campolongo. «La Patty incanta di nuovo». musicaecontorni.wordpress.com, 6 marzo 2010. URL consultato in data 4 gennaio 2011.
- ^ a b «Sfilata vip in Campidoglio per la consegna dei premi Personalità europea 2009». Il Giornale, 16 dicembre 2009. URL consultato in data 9 maggio 2011.
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- ^ musikeria. «Patty Pravo - 2011». myspace.com. URL consultato in data 27 marzo 2011.
- ^ Federica Moretti (Carosello). «Patty Pravo: dal 13 maggio in radio il nuovo singolo "La vita è qui"». earone.it, 11 maggio 2011. URL consultato in data 1 giugno 2011.
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[modifica] Bibliografia
- Gianfranco Manfredi, Pavone, Caselli, Cinquetti, Pravo - La strage delle innocenti, Lato Side Editori, 1982.
- Bruno Benedetto Giordano, Patty Pravo - Foto di un Mito, Parioli Musica Editore, 1991.
- Nicola Biancotti, Patty Pravo - La Viaggiatrice, Tarab, 1998.
- Laura D'Ambrosio, La vera storia di Patty Pravo, Gremese editore S.R.L., 1998.
- Paolo Bucilieri; Franco Busatta, Patty Paradise - Le avventure di Patty Pravo, Bologna, Punto Zero, 2000, pp. 128. ISBN 88-86945-27-2
- Riccardo Benelli; Emanuele Bertazzi, Patty Pravo... Come un angelo da collezione, Tarab, 2000.
- AA. VV., Grazia Montesanti (a cura di), Patty Pravo - Alle origini del mito, Fotografie di Fernando Muscinelli, 2002.
- Fernando Fratarcangeli, Patty Pravo - Discografia illustrata, Trento, Coniglio Editore, 2007, pp. 128. ISBN 978-88-88833-61-3
- Massimo Cotto; Patty Pravo, Bla, bla, bla..., Milano, Mondadori, 2007, pp. 128. ISBN 978-88-04-57015-8
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Biografia su Ondarock
- Gigi Riva. «Io, Patty, tra il Papa e il Piper». l'Espresso, 6 gennaio 2011. URL consultato in data 8 ottobre 2011.
- Cantanti pop
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