Walk on the Wild Side

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Walk on the Wild Side
Artista Lou Reed
Tipo album Singolo
Pubblicazione novembre 1972
Durata 4 min : 12 s
Album di provenienza Transformer
Dischi 1
Genere Glam rock
Etichetta RCA
Produttore David Bowie
Mick Ronson
Formati 7"
Note #16 Stati Uniti
Lou Reed - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo

Walk on the Wild Side è una canzone del 1972, la quinta traccia dell'album Transformer dell'artista newyorkese Lou Reed, ex membro dei Velvet Underground. Venne pubblicata come singolo nel novembre del 1972.

Il brano ricevette una notevole diffusione radiofonica, a dispetto dell'esplicito linguaggio del testo che tocca tabù quali la transessualità, l'uso di droghe, la prostituzione maschile e il sesso orale.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Il testo parla della vita nella Factory di Andy Warhol, dei personaggi trasgressivi e sessualmente ambigui che circolavano nell'ambiente dell'artista. Nel brano vengono persino citati per nome diversi frequentatori dell'entourage di Warhol come Holly Woodlawn, Candy Darling, Joe Dallesandro, Jackie Curtis e Joe Campbell (chiamato nella canzone con il suo soprannome Sugar Plum Fairy). Candy Darling, celebre travestito, era già stata il soggetto di una precedente canzone di Reed, Candy Says.

La canzone viene generalmente considerata la più celebre di Lou Reed, il suo classico da solista. All'uscita raggiunse la posizione numero 16 nella classifica di Billboard negli Stati Uniti d'America, e la decima posizione nel Regno Unito. Nel 2003, la canzone è stata inserita al duecentoventunesimo posto nella lista delle "500 migliori canzoni di tutti i tempi" compilata dalla rivista Rolling Stone.

Il brano è famoso anche per la sua pulsante e melliflua linea di basso e per l'assolo di sassofono suonato sul finale da Ronnie Ross (anche se per decenni lo si era attribuito a David Bowie, produttore della canzone e dell'intero album di Lou Reed).

Walk on the wild side è stata spesso interpretata come una canzone di protesta e di rivoluzione da parte degli omosessuali come Sonny W.

Nel documentario del 2001 Classic Albums: Lou Reed: Transformer, Reed disse che fu il romanzo scritto da Nelson Algren nel 1956, A Walk on the Wild Side, a dargli l'ispirazione per la canzone, anche se poi il brano si arricchì di personaggi realmente incontrati da Lou nella vita di tutti i giorni. Come molte altre canzoni di Lou Reed degli anni settanta, il titolo potrebbe anche essere un riferimento ad un'altra canzone, in questo caso il brano omonimo di Mack David e Elmer Bernstein, canzone nominata agli Oscar per il film del 1962 basato sul romanzo di Algren. Durante l'esecuzione della canzone sul suo disco del 1978 Live: Take No Prisoners, Reed spiegò che il brano era nato come un tentativo poi abortito di scrivere un intero musical tratto dal libro di Algren.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

  • I Company B, hanno fatto una reinterpretazione del brano sul loro album Jam on Me.
  • Nel febbraio 1990, due versioni hip hop della canzone entrarono in classifica in Gran Bretagna - la reinterpretazione di Jamie J. Morgan prodotta da Richard Mazda che raggiunse la posizione n. 27, e la versione dei Beat System che raggiunse la n. 63.[1]
  • Nel 1985, la 79enne attrice tedesca Gerty Molzen registrò la sua personale versione del brano, ripulendo un po' il testo. La eseguì poi nel David Letterman show negli USA e nel Gay Byrne's Late Late Show in Irlanda.
  • Gli Echo & the Bunnymen spesso in concerto mixavano la canzone con la loro Nothing Lasts Forever.
  • I The Strokes e Robbie Williams eseguirono l'intera canzone durante i loro ultimi tour.
  • Patty Pravo interpretò negli anni settanta la sua versione della canzone, reintitolata I giardini di Kensington. Nella cover il testo originale (ritenuto troppo osé) non fu tradotto, ma ne venne presentato uno completamente nuovo ispirato all'opera letteraria Peter Pan nei Giardini di Kensington.
  • Un estratto della canzone veniva spesso utilizzato da Bono Vox durante l'esecuzione della canzone degli U2 Bad a metà degli anni ottanta.
  • Vanessa Paradis reinterpretò il brano nel suo album Variations sur le même t'aime.
  • Jesse Malin reinterpretò il brano sul disco On Your Sleeve, un album di cover pubblicato nel 2008.
  • I Tubaína, una rock band brasiliana, hanno fatto una reinterpretazione in lingua portoghese della canzone, Walk on Paes de Barros (Paes de Barros è il nome di una strada di São Paulo)
  • Moby ha spesso incluso una versione della canzone nei suoi concerti. Durante l'Exit Festival 2009, definì il brano "la sua canzone preferita su New York."
  • Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò hanno cantato la canzone insieme ad Angela Baraldi nel loro spettacolo Toxic love all'interno del Festivalfilosofia di Carpi del 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Beatsystem - Walk On The Wild Side

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]