Toto Cutugno
| Toto Cutugno | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Musica leggera Pop rock Musica d'autore |
|
| Periodo di attività | 1966 – in attività | |
| Strumento | Voce, Chitarra, Sassofono | |
| Album pubblicati | 8 | |
| Raccolte | 2 | |
| Sito web | www.totocutugno.it | |
Salvatore Cutugno detto Toto (Fosdinovo, 7 luglio 1943) è un cantante, compositore e paroliere italiano.
Ha partecipato, da solista, in coppia o insieme a un gruppo, a 15 edizioni del Festival di Sanremo vincendolo una volta (1980) giungendo sei volte secondo e una volta terzo; riguardo a tale manifestazione canora, ha inoltre piazzato nei primi tre posti anche alcuni brani da lui scritti per altri artisti; ha infine raggiunto la vetta delle classifiche sia come interprete dei propri brani, che come produttore e autore di lavori per altri cantanti, in particolare per Adriano Celentano a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, e ha vinto l'Eurovision Song Contest 1990. Con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo[1], si stima sia il secondo artista italiano per vendite, insieme a Luciano Pavarotti[2] e Patty Pravo[3], dietro soltanto a Mina[4] ed Adriano Celentano[5].
Indice |
Biografia[modifica]
Gli inizi: Ghigo e i Goghi, Toto e i Tati e gli Albatros[modifica]
Il padre di Toto Cutugno è di origine siciliana (nativo di Barcellona Pozzo di Gotto), e lavora come sottufficiale di marina, mentre la madre è casalinga. È il secondogenito di tre fratelli, Rosanna la più grande, Roberto il più piccolo. Dopo pochi mesi dalla nascita di Salvatore, la famiglia Cutugno si trasferisce, per ragioni di lavoro, a La Spezia, città che Toto considera come proprio luogo di origine. E sarà proprio il padre, suonatore di tromba, ad incoraggiarlo a suonare la batteria da autodidatta. A tredici anni Salvatore Cutugno partecipa ad un concorso regionale dove arriva terzo.
Nella prima metà degli anni sessanta si cimenta con un gruppo, Toto & i Rockers; entra poi sempre come batterista nel gruppo Ghigo e i goghi (gruppo scioltosi nel settembre del 1969), in cui resterà per un anno.
Forma poi nel 1965 Toto e i Tati, gruppo in cui continua l'attività di batterista, che ottiene un contratto con la Carosello, con cui inciderà 4 45 giri (tra il 1965 e il 1970) e con cui partecipa a Un disco per l'estate 1970 con il brano Questo fragile amore, di cui è anche autore della musica (come del resto di Aspetto lei, la canzone pubblicata sul lato B del 45 giri).
Dopo questa esperienza, forma gli Albatros, in cui oltre a suonare inizia a cantare: nel 1975 Toto compone la canzone Africa, primo successo del gruppo, che verrà portata al successo internazionale da Joe Dassin nella versione francese col titolo di L'été indien.
L'anno successivo gli Albatros partecipano al Festival di Sanremo 1976 con la canzone Volo AZ504 che si classifica terza ed ottiene un buon successo di vendite; tornano al Festival l'anno dopo con Gran premio.
| Per approfondire, vedi Albatros (gruppo musicale). |
L'esordio da solista e la vittoria al Festival di Sanremo[modifica]
Nel 1976, quando è ancora un componente degli Albatros, inizia la carriera solista con il 45 giri Come ieri, come oggi, come sempre/Ragazza madre, che passa inosservato.
Il primo successo è dell'anno successivo, il brano Donna donna mia che diventerà la sigla del programma di Mike Bongiorno, Scommettiamo?. Lo stesso anno scrive per Adriano Celentano Soli.
Nel 1979 incide Voglio l'anima, seguito dall'album omonimo.
Partecipa e vince il Festival di Sanremo 1980 con Solo noi. Lo stesso anno vince anche il Festival di Tokyo con Francesca non sa, partecipa al Festivalbar 1980 con Innamorati vincendolo come autore di Olimpic Games di Miguel Bosè. Incide anche Flash sigla dell'omonimo programma di Mike Bongiorno.
Nel 1981 esce il suo secondo album, La mia musica. Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con il brano che diverrà il suo più famoso, L'italiano: secondo nella sezione dei Big (cosiddetto "Gruppo B") dietro ai Matia Bazar, finirà solamente al quinto posto, vincendo quindi la votazione popolare (quell'anno soltanto sperimentale) del Totip. Nell'estate dello stesso anno pubblica il singolo Un'estate con te.
Al Festival di Sanremo 1984 si classifica secondo con Serenata. Al Festival di Sanremo 1985 è sempre secondo come autore della canzone di Luis Miguel Noi ragazzi di oggi. Nello stesso anno pubblica il singolo Mi piacerebbe andare al mare al lunedì.
Si ripresenta al Festival di Sanremo 1986 con Azzurra malinconia, e ottiene un quarto posto, il piazzamento più basso legato alle giurie popolari del Totip. Al Festival di Sanremo 1987 si classifica nuovamente secondo con Figli e scrive altri tre brani, Io amo (per Fausto Leali), Il sognatore (per Peppino Di Capri, firmato con altri autori) e Canzone d'amore (per i Ricchi e Poveri). Lo stesso anno inizia a lavorare a Domenica In di cui scrive la sigla Una domenica italiana, dove figura tra gli autori il suo fido collaboratore Cristiano "Popi" Minellono.
Nei tre anni successivi a Sanremo si classifica nuovamente secondo, nel 1988 (dietro a Massimo Ranieri) con Emozioni e scrive altre due canzoni, Io per le strade di quartiere (per Franco Califano) e Per Noi (per Fiordaliso), nel 1989 (dietro alla coppia Fausto Leali ed Anna Oxa) con Le mamme , e scrive altre due canzoni Se non avessi te (per Fiordaliso) e La fine del mondo (per Gigi Sabani) e nel 1990 che in quest'anno torna alle giurie demoscopiche (dietro solamente ai più grandi Pooh che la musica italiana ricordi), con Gli amori il cui abbinamento internazionale previsto per quella edizione lo vede in coppia con Ray Charles, il quale riceverà un'accoglienza trionfale dal pubblico presente quell'anno al Palafiori. La canzone farà poi parte della colonna sonora del film Non ti muovere, in una scena canticchiata da Penélope Cruz in auto con Sergio Castellitto.
Dal 1989 conduce in RAI la trasmissione Piacere Rai Uno.
L'Eurofestival[modifica]
Dopo i quattro secondi posti sanremesi come cantante (più uno come paroliere), Cutugno ottenne una rivincita vincendo l'Eurovision Song Contest 1990 a Zagabria con Insieme: 1992 (secondo trionfo per l'Italia);[6] è il primo cantante in assoluto che è anche paroliere e compositore della canzone vincente. L'anno dopo presenta la manifestazione in coppia con Gigliola Cinquetti a Roma. Nel 1992 pubblica Non è facile essere uomini. Torna al Festival di Sanremo nel 1995 con Voglio andare a vivere in campagna, che ottiene il suo risultato più basso dalle giurie dislocate nelle varie sedi RAI, diciassettesimo su venti partecipanti della Categoria Big.[7] Al Festival di Sanremo del 1997 invece canta Faccia pulita. Dal 1998 per alcune stagioni ha condotto I fatti vostri su Raidue.
Eventi recenti[modifica]
Nel 2002 ha un grande successo in Francia con Il treno va. Torna al Festival di Sanremo 2005 al fianco di Annalisa Minetti con Come noi nessuno al mondo che si classifica al secondo posto, la sesta volta nella sua carriera. Nel gennaio del 2007 il cantautore ha scoperto di avere un tumore alla prostata. Ha quindi subito un'operazione e svolto la successiva terapia che si è conclusa nell'agosto dello stesso anno. Nel 2008 l'amico Pippo Baudo gli ha offerto la possibilità di tornare al Festival di Sanremo 2008 con il brano Un falco chiuso in gabbia, piazzatosi al quarto posto.[8] Ha partecipato al Festival di Sanremo 2010 con il singolo Aeroplani. Durante la serata dedicata ai duetti, è stato accompagnato da Belen Rodriguez. Il brano viene eliminato dalla finale. Nel dicembre 2011 ha confermato la sua popolarità mondiale visitando i Paesi Baltici, nei quali la stampa locale lo ha accolto come The Italian Legend[9]. Successo ripetuto con un concerto tenutosi a Vilnius il 23 dicembre 2011, molto apprezzato dalla critica.
Il 12 febbraio 2013 ha partecipato come ospite alla prima serata del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio. Dopo aver ricevuto un premio speciale alla carriera da parte del calciatore Angelo Ogbonna, ha cantato insieme al Coro dell'Armata Rossa il suo L'Italiano e Nel blu dipinto di blu come omaggio all'amico Domenico Modugno.
Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica]
Con gli Albatros[modifica]
Da solista[modifica]
- 1980: Solo noi (Autore: Toto Cutugno) - 1º posto
- 1983: L'italiano (Autori: Cristiano Minellono e Toto Cutugno) - 5º posto
- 1984: Serenata (Autori: Vito Pallavicini e Toto Cutugno) - 2º posto
- 1986: Azzurra malinconia (Autore: Toto Cutugno) - 4º posto
- 1987: Figli (Autore: Toto Cutugno) - 2º posto
- 1988: Emozioni (Autore: Toto Cutugno) - 2º posto
- 1989: Le mamme (Autori: Stefano Borgia e Toto Cutugno) - 2º posto
- 1990: Gli amori (Autori: Fabrizio Berlincioni, Toto Cutugno e Depsa) (abbinamento fuori concorso con Ray Charles) - 2º posto
- 1995: Voglio andare a vivere in campagna (Autore: Toto Cutugno) - 17º posto
- 1997: Faccia pulita (Autore: Toto Cutugno) - Finalista
- 2005: Come noi nessuno al mondo (con Annalisa Minetti) (Autore: Toto Cutugno) - 2º posto. Il brano vince, inoltre, la categoria "Classic". Nella serata dei duetti il brano è riproposto anche con Rita Pavone
- 2008: Un falco chiuso in gabbia (Autori: Davide De Marinis e Toto Cutugno) - 4º posto. Nella serata dei duetti il brano è riproposto con Annalisa Minetti.
- 2010: Aeroplani (Autori: Sergio Iodice e Toto Cutugno) - Non finalista. Nella serata dei duetti il brano è riproposto con Belen Rodriguez.
Discografia[modifica]
45 giri[modifica]
- 1966: La ragazza della spiaggia/Un momento e poi (Interrecord, I-NP 1003; con Toto & i Tati)
- 1966: La ragazza della spiaggia/Il rimpianto (Interrecord, I - 3001; con Toto & i Tati)
- 1970: Questo fragile amore/Aspetto lei (Carosello, CI 20246; con Toto & i Tati)
- 1970: Montego bay/Incubo d'amore (Carosello, CI 202676; con Toto & i Tati)
- 1976: Come ieri, come oggi, come sempre/Ragazza madre (Carosello, CI 20413)
- 1976: Come ieri, come oggi, come sempre/Dietro l'amore (CBS Inc., CBS 4465)
- 1977: Donna donna mia/Serata come tante (Carosello, CI 20470)
- 1977: Guappati guappatu/Guappati guappatu (Carosello, CI 20452; Mister X&Co con Toto Cutugno)
- 1978: Fly/Son of... (Phonogram S.A. Paris, 814 358-7)
- 1979: Voglio l'anima/'Na parola (Carosello, CI 20477)
- 1980: Solo noi/Liberi (Carosello, CI 20483)
- 1980: Solo noi/Metamorfosi (Trema-RCA, 410 146)
- 1980: Innamorati/Aiò aiò Polinesia (Carosello, CI 20487)
- 1980: Flash/Francesca non sa (Carosello, CI 20489)
- 1981: La mia musica/Punto e virgola (Carosello, CI 20503)
- 1983: L'italiano/Sarà (Carosello, CI 20513)
- 1983: Un'estate con te/Non è lontano il cielo (Carosello, CI 20520)
- 1984: Serenata/Serenata (strumentale) (Baby Records, BR-50315)
- 1985: Mi piacerebbe (andare al mare al lunedì)/Come mai (EMI Italiana, 06-1187187)
- 1986: Azzurra malinconia/Vivo (EMI Italiana, 06-1187417)
- 1986: Buonanotte/Anna (EMI Italiana, 06-1187507)
- 1987: Figli/Amico del cuore (EMI Italiana, 06-1187777)
- 1987: Una domenica italiana/Una domenica italiana (con i Piccoli Cantori) (EMI Italiana, 06-2022237)
- 1988: Emozioni/Emozioni (strumentale) (EMI Italiana, 06-2024327)
- 1989: Le mamme/Strana gelosia (EMI Italiana, 06-2032857)
- 1990: Insieme: 1992 (EMI Italiana)
33 giri[modifica]
- 1980: Voglio l'anima
- 1981: Innamorata, innamorato, innamorati
- 1982: La mia musica
- 1983: L'italiano
- 1985: Per amore o per gioco
- 1986: Azzurra malinconia
- 1987: Mediterraneo
- 1990: Toto Cutugno: successi in TV
Album stranieri[modifica]
CD[modifica]
- 1990: Toto Cutugno
- 1991: Non è facile essere uomini
- 1992: Insieme
- 1992: Non è facile essere uomini
- 1994: Se mi ami (Mediterraneo) - maxi CD
- 1995: Voglio andare a vivere in campagna
- 1997: Canzoni nascoste
- 2000: Star profile
- 2002: Il treno va...
- 2005: Come noi nessuno al mondo
- 2006: Cantando
- 2008: Un falco chiuso in gabbia
Raccolte[modifica]
- 1989: Solo noi
- 1990: The very best of Toto Cutugno
- 2002: L'italiano the very best of Toto Cutugno
- 2005: Greatest hits
- 2005: Il mondo di Toto Cutugno
- 2010: I miei Sanremo
Programmi Televisivi[modifica]
- Domenica in (Rai 1, 1987-1988, 1992-1993)
- Piacere Raiuno (Rai 1, 1989-1992)
- Eurovision Song Contest 1991 (Rai 1, 1991)
- Stasera mi butto e... tre! (Rai 2, 1992)
- I fatti vostri, (Rai 2, 1998-2000)
Voci correlate[modifica]
Note[modifica]
- ^ Un Italiano da cento milioni di dischi - Radio Italia, profilo artista
- ^ Una carriera di 100 milioni di dischi nel mondo - Il Quotidiano
- ^ Dal "Piper" ai 100 milioni di dischi venduti: Patty Pravo - Rai
- ^ "E Mamma Mina cestinò i complimenti dei Beatles" - Repubblica.it
- ^ L'inglese inventato di Celentano spopola negli Usa e su Internet - Corriere della Sera
- ^ Cutugno ha vinto l'Eurofestival, in «la Repubblica», 8 05 1990, p. 35. URL consultato in data 02-11-2010.
- ^ Mario Luzzatto Fegiz, Sanremo esploso con la "miccia" giovani, in «Corriere della Sera», 27 02 1995, p. 31. URL consultato in data 21 febbraio 2011.
- ^ Trionfano Giò di Tonno e Lola Ponce, in «Corriere della Sera», 1 3 2008. URL consultato in data 22 febbraio 2011.
- ^ Toto Cutugno è The Italian Legend per la stampa dei Paesi Baltici, in «The Baltic Times su Rockit», 6 12 2011.
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale di Toto Cutugno
- Toto Cutugno Spain
Bibliografia[modifica]
- Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Cutugno Toto, pag. 661, ed alla voce Albatros, pagg. 575-576
- Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Albatros, di Roberto Ruggeri, pag. 18, ed alla voce Cutugno Toto, di Ernesto Assante, pagg. 460-461
- Maurizio Becker, Orgoglio e pregiudizio. Intervista a Toto Cutugno, pubblicata su Musica leggera, n° 8, gennaio 2010, pagg. 54-61
| Predecessore | Vincitore del Festival di Sanremo 1980 | Successore |
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Controllo di autorità VIAF: 85737910 LCCN: no98023691
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- Vincitori dell'Eurofestival
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- Autori partecipanti al Festival di Sanremo
- Autori partecipanti allo Zecchino d'Oro
- Nati in provincia di Massa e Carrara