Mango (cantante)

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Giuseppe Mango
Mango a Padova
Mango a Padova
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Pop rock
Soul
World music
Musica d'autore
Periodo di attività 1976-2014
Etichetta RCA, Numero Uno, Fonit Cetra, Warner Music Italia, Columbia Records, Sony Music
Album pubblicati 21
Studio 18
Live 2
Raccolte 1
Sito web

Giuseppe Mango, conosciuto semplicemente come Mango (Lagonegro, 6 novembre 1954Policoro, 7 dicembre 2014), è stato un cantautore, musicista e scrittore italiano.

Il suo stile è noto per la fusione di diverse sonorità tra cui pop, rock, soul e world music, unita ad un uso strumentale della voce, una struttura compositiva basata su incastri e un utilizzo raffinato delle ritmiche.[1] Mango è stato definito da Mario Luzzatto Fegiz come un «autentico innovatore della musica leggera italiana».[2]

Oltre alla carriera solista, Mango ha scritto brani per diversi artisti tra cui Mia Martini, Patty Pravo, Andrea Bocelli, Loretta Goggi, Mietta e Loredana Berté, alcuni dei quali in collaborazione con il fratello Armando. Le sue canzoni sono state anche interpretate da artisti internazionali come l'inglese Leo Sayer, la francese Hélène Ségara e la greca Eleftheria Arvanitaki.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lagonegro, provincia di Potenza, la sua vocazione canora è precoce: all'età di 6-7 anni già suona in una cover band assieme al fratello maggiore Michele, accostandosi a generi musicali come hard rock e blues, totalmente diversi da quelli che, alcuni anni dopo, gli decreteranno il successo. I suoi musicisti preferiti in età giovanile sono Led Zeppelin, Deep Purple, Aretha Franklin e Peter Gabriel.[3] Mango non era interessato alla musica italiana, dichiarando che intepretava «al massimo qualche brano di Battisti».[4]

Si iscrive al corso di laurea in sociologia presso l'Università di Salerno[3] e inizia a scrivere testi per canzoni.

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 si reca a Roma e, sotto la guida di Silvano D'Auria, incide, per la RCA Italiana, l'album La mia ragazza è un gran caldo, che sarà pubblicato nell'ottobre del 1976. Due brani, "Per te che mi apri l'universo" e "Tu pioggia io mattino", attirano l'attenzione di Patty Pravo che decide di inserirli nel suo album Tanto. Il secondo di questi cambierà il titolo in "Per amarti d'amore". Anche Mia Martini è attratta dalle melodie di Mango e inserirà "Se mi sfiori" nel suo album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.

Nel 1977, per la casa discografica Numero Uno, incide su 45 giri Fili d'aria e Quasi amore, che non sono stati pubblicati su nessun album. L'anno dopo viene inciso un nuovo 45 con Una danza e Non aspettarmi. Nel 1979 esce l'album Arlecchino nel quale il fratello, Armando Mango, compare in veste di autore e ideatore di parti melodiche.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Passano ancora tre anni (1982) e, per la Fonit Cetra, esce l'album È pericoloso sporgersi. Tra le canzoni di spicco di questi album dell'inizio di carriera di Mango, possono essere annoverate "Arlecchino" e "Fuori gioco" che parlano del disagio giovanile legato alla droga. Tra gli altri brani si possono citare "Angela ormai", "Sentirti" (incisa da più interpreti), "Nero e blu" (spesso canzone d'apertura dei suoi concerti per molti anni). Nel 1984 Mango presenta alla Fonit un provino che piace molto all'allora AR Mara Maionchi; il testo originario era del fratello Armando ed il titolo era "Mama Voodoo".[5] Il testo ufficiale ("Oro") fu scritto da Mogol.

Non vengono deluse le aspettative e nei successivi quattro anni vengono pubblicati altrettanti album. Nel 1985 Mango partecipa al Festival di Sanremo con "Il viaggio" ottenendo il premio della critica,[6] pur senza passare il turno alla finale; il brano verrà inserito nell'album Australia. I riconoscimenti come autore gli valgono tuttavia l'ingresso nei big, che lo vedono al Sanremo del 1986 con "Lei verrà", dall'album Odissea che conquista il disco d'oro per le 150 000 copie vendute.

Firma anche la sigla d'apertura "Io nascerò" cantata da Loretta Goggi (incisa per la prima volta dal suo autore nella raccolta del 1999 Visto così) ed è autore del brano "Re", con cui Loredana Berté si esibisce per la prima volta sul palco dell'Ariston, destando il famoso scandalo per la sua performance in versione pre-maman, ed anche del brano "Nessun Dolore" scritta per Anna Bussotti. Sempre in quell'anno vince il Telegatto come rivelazione dell'anno.[3] Partecipa di nuovo al Festival di Sanremo del 1987, con il brano "Dal cuore in poi".

Ma, come molte volte accade, sarà un altro brano del 33 giri Adesso ad avere il maggior successo: "Bella d'estate", scritta con Lucio Dalla. L'album vende 350 000 copie e in 5 mesi conquista 3 dischi d'oro. Viene pubblicato in tutta Europa, ottenendo notevoli riscontri in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche. Subito dopo verrà pubblicato l'album in lingua spagnola con il nome di Ahora. Inseguendo l'aquila è l'album che l'artista lucano pubblica nel 1988, accompagnato dal 45 giri Ferro e fuoco. In Italia passa quasi inosservato ma l'album conquisterà comunque il disco d'oro per le 100 000 copie vendute.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 Mango insieme a Mogol e Armando Mango (responsabili anche della produzione artistica) dà alla luce Sirtaki, ispirati alle sonorità mediterranee. Prima di questo album, un'ulteriore presenza a Sanremo con il brano "Tu sì", lo accosta (negli abbinamenti con artisti stranieri previsti in quell'edizione) al cantautore scozzese Leo Sayer. Il brano, insieme al lato B "Ma che musica c'è" comparirà soltanto nella versione CD dell'album estivo, insieme alla versione singolo del suo brano trainante "Nella mia città", che apre l'album con una versione più lunga. I singoli seguenti "Come Monna Lisa" e "Ma com'è rossa la ciliegia" contribuiscono al successo dell'album che supera le 500 000 copie vendute solo in Italia, ottenendo anche, a Riva del Garda, il premio Vela d'oro.[3]

Nel 1991, il cantautore scrive tre brani per Mietta inclusi nell'album Volano le pagine: "Oltre te", "Soli mai", "E no (cosa sei)". L'album Come l'acqua del 1992 conferma il successo di Mango nell'ambito del pop mediterraneo; è proprio "Mediterraneo" il singolo che ne fa da traino, ancora con i testi di Mogol. L'album ottiene un grande successo e supera le 400 000 copie. Nel 1994 cambia casa discografica: con la EMI viene pubblicato Mango, nel quale spicca la canzone "Giulietta", scritta assieme a Pasquale Panella.

Dove vai (1995), è il primo album live registrato a Bologna, contenente due inediti: "Dove vai", presentato al Sanremo e premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora,[6] e "Sospiro", entrambi arrangiati da Rocco Petruzzi. Nel 1997 l'artista ritorna alla Fonit Cetra, pubblicando Credo, un album che rispecchia la sua piena maturità artistica. Per realizzare quest'album, Mango si avvale di artisti internazionali del calibro di Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel), sempre con gli arrangiamenti di Rocco Petruzzi. La title-track è presente anche in versione inglese.

Il 1998 vede Mango partecipare ancora a Sanremo e, insieme a Zenima, presenta il brano "Luce", riproposto in lingua inglese nella ristampa di Credo, intitolata Credo 2. Credo ha venduto complessivamente 150 000 copie. Nel 1999 avviene nuovamente un cambio di casa discografica. Con la WEA viene pubblicato il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell'album è Visto così, contenente due inediti composti con Armando e con Pasquale Panella: "Amore per te" e "Non dormire più". "Amore per te" apparirà come sigla della telenovela Libera di amare (1999).[7]

Mango definisce quest'album come un punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione. L'album è un trionfo con 4 dischi di platino per le oltre 400 000 copie vendute.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

In concerto a Bari.

Nel 2000 Mango scrive per Mietta "Fare l'amore", presentato al Festival di Sanremo di quell'anno, e nel 2002 pubblica Disincanto. Grande successo ottiene il brano "La rondine"; da segnalare inoltre, la reinterpretazione di "Michelle" dei Beatles, eseguita a sei voci. Disincanto è stato un grande successo di vendita con oltre 230 000 copie.

Nel 2004 Mango col suo disco Ti porto in Africa arriva a una svolta. Le sonorità tipicamente mediterranee vengono mescolate ad arrangiamenti rock, alla ricerca di nuovi suoni e sempre aperto alle sperimentazioni musicali. Ti porto in Africa si aggiudica il disco di platino e vende oltre 100 000 copie. Sempre in questo stesso anno, l'artista lucano pubblica un primo libro di poesie, interamente scritte di suo pugno, intitolato Nel malamente mondo non ti trovo, edito dalle Edizioni Pendragon e distribuito dalla Chiaroscuro, contenente 54 liriche ed alcune particolari illustrazioni fotografiche.[3]

Nel 2005 Mango firma un nuovo contratto con Sony BMG e arriva l'album Ti amo così, disco d'oro, dove nel brano "Il dicembre degli aranci" duetta con la moglie Laura Valente; nell'album si avvale della partecipazione, alle sessioni di registrazione, del batterista Ian Thomas (Mick Jagger, Elton John). In questo album reinterpreta anche una celebre canzone napoletana: "I' te vurria vasa'". Nel 2007 il cantautore partecipa al Festival di Sanremo col brano "Chissà se nevica", duettando, nella terza serata, anche con la moglie Laura Valente e classificandosi infine 5º. In contemporanea con il singolo sanremese pubblica l'album L'albero delle fate, disco d'oro, ed il secondo volume di poesie Di quanto stupore, distribuito da Chiaroscuro-Edizioni Pendragon.

Nel 2008 duetta con i Neri per caso in Angoli diversi, nel brano Bella d'estate. Il 19 settembre 2008 è uscito l'album Acchiappanuvole, titolo tratto da un verso della canzone Ragazzo mio di Luigi Tenco del 1964, che contiene 14 cover. Il singolo che anticipa l'uscita del nuovo lavoro è "La stagione dell'amore", cantata assieme al suo stesso autore Franco Battiato. Il disco vede anche la collaborazione di Claudio Baglioni, duettando con Mango in "Amore Bello". Acchiappanuvole è disco di platino. Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi sono devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila.

Dal 28 agosto 2009 è in rotazione sulle radio nazionali il nuovo singolo "Contro tutti i pronostici", che anticipa l'uscita del doppio cd live Gli amori son finestre, edito dalla Sony Music e pubblicato il 18 settembre. Il brano, che è uno dei due inediti, è stato scritto da una giovane rock band beneventana, i Rei Momo, guest star in alcuni concerti dell'"Acchiappanuvole Tour". L'altro inedito, "E poi di nuovo la notte", è composto dallo stesso Mango. Gli amori son finestre è altresì il titolo dell'omonima poesia recitata da Flavio Insinna e composta dal cantautore di Lagonegro.[3] Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone "Io ti prendo come mia sposa". Sempre nel 2009 ha collaborato al disco De La Buena Onda del chitarrista Flavio Sala, cantando "Volver", una canzone di Carlos Gardel.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 2011 esce il ventesimo lavoro del cantautore, dal titolo La terra degli aquiloni, preceduto dal singolo "La sposa", canzone scritta a quattro mani con Pasquale Panella. Nel giorno dell'uscita del nuovo singolo, il sito ufficiale si aggiorna, e nasce la prima pagina ufficiale su Facebook.[8] Questo album vede la collaborazione di Pasquale Panella per tre canzoni e della coppia "Morra/Fabrizio" per la canzone di chiusura dal titolo introspettivo "Il Rifugio". L'album contiene complessivamente undici brani comprese due cover: "Volver" di Carlos Gardel e "Starlight" del gruppo francese "Superman Lovers".

Nell'aprile 2013 Mango scrive insieme a Carlo De Bei e Cinzia Farolfi una canzone per Mario Nunziante "Voce senza voce". Partecipa anche ai cori del brano.

Il 27 maggio 2014 esce l'album L'amore è invisibile su etichetta Columbia Sony Music. Nel disco tre inediti e riletture di Sting, U2, Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Amedeo Minghi, Don Backy, Beatles, David Bowie, Pino Daniele e una canzone della tradizione sarda.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 7 dicembre 2014 il cantautore viene colpito da un infarto durante un concerto che stava tenendo al Palaercole di Policoro, in provincia di Matera. Mango accusa un malore durante l'esecuzione dell'ultimo brano in scaletta, Oro, uno dei suoi brani più celebri e, chiedendo scusa al pubblico, interrompe l'esecuzione.[9] Portato nel retropalco, le condizioni appaiono da subito gravi e l'artista muore prima dell'arrivo in ospedale all'età di 60 anni malgrado tutte le procedure di soccorso.[10] Il 9 dicembre 2014 è morto anche il fratello più grande, Giovanni; l'uomo, settantacinquenne, si è sentito male durante la veglia funebre.[11]

Le esequie sono state celebrate dall'arcivescovo Francesco Nolè il 10 dicembre nella concattedrale della sua città natale Lagonegro, dove Mango era tornato a vivere da diversi anni con la famiglia. Alla funzione vi hanno partecipato le principali autorità cittadine, il presidente della regione Basilicata Marcello Pittella, alcuni colleghi come Mogol, Franz Di Cioccio della PFM e una grande folla di cittadini.[12]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Come cantante

  • 1985: Il viaggio nuove proposte. Vince il Premio della Critica
  • 1986: Lei verrà 14º
  • 1987: Dal cuore in poi 17º
  • 1990: Tu… sì non finalista
  • 1995: Dove vai 11º
  • 1998: Luce (insieme a Zenima) 6º. Vince il Premio Federazione dell'Industria Musicale Italiana "Migliore canzone"
  • 2007: Chissà se nevica

Come autore

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 ha sposato Laura Valente, dopo una relazione che durava dal 1985. La coppia ha avuto due figli: Filippo, nato nel 1995 e Angelina, nata nel 1999.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Album di Cover[modifica | modifica wikitesto]

Album Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Album Live[modifica | modifica wikitesto]

Album in spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Questi album sono stati pubblicati in vinile e in cd e soltanto sul mercato spagnolo:

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri export[modifica | modifica wikitesto]

Spagna
  • 1987 - Flor De Verano/Bella d'estate/Dal cuore in poi (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1988 - Mar En Calma/Oasis (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1988 - Estrella Del Norte/Stella Del Nord (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1991 - Mi Ciudad/Mi Ciudad (instrumental) (Sanni Records)
Germania

Cd Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - Dove vai (EMI) (promo)
  • 1995 - Nella mia città (EMI) (promo)
  • 1998 - Luce (Fonit Cetra)
  • 2002 - La rondine (Wea/Warner Music Italia)
  • 2004 - Ti porto in Africa (Wea/Warner Music Italia)
  • 2006 - Piccolissima (Wea/Warner Music Italia)
  • 2007 - Chissà se nevica (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2007 - Dentro me ti scrivo (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2009 - E poi di nuovo la notte (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2009 - Contro tutti i pronostici (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2011 - La sposa (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2011 - La Terra degli Aquiloni (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2014 - Scrivimi (Columbia/SonyBMG Music Italia)

Brani scritti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Artista Canzone Anno Album
Mietta Per esempio… per amore 2003 Per esempio... per amore
Abbracciati e vivi
Fare l'amore 2000 Tutto o niente
E no (Cosa sei) 1991 Volano le pagine
Soli mai
Oltre te
Mia Martini Se mi sfiori 1976 Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto
Patty Pravo Per amarti d'amore 1976 Tanto
Per te che mi apri l'universo
Goodbye my love 1986
Sentirti 1978 Miss Italia
Loretta Goggi Io nascerò 1986 C'è poesia
C'è poesia
Loredana Bertè Re 1986 Fotografando... i miei successi
Fotogrando
Andrea Bocelli L'attesa 2004 Andrea
Scialpi L'Io e l'Es 1983 Es-tensioni
Hallelujah
Andrea Mirò Non è segreto 1988
Laura Valente - 1985 Tempo di blues (LP)
Helena Hellwig Di luna morirei 2006 Di luna morirei (CD Single)
Geranio
Dennis Fantina Se non con te 2002 Dennis
Non è il cuore
Gloria Bonaveri Joe 1996 Gloria
Anna Bussotti Nessun dolore 1986

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Artista Canzone Anno Album
Wender Lei verrà (feat.Saretta) 2010 Alpacaaaa
Neri per caso Bella d'estate (feat. Mango) 2008 Angoli diversi
Eleftheria Arvanitaki Min orkizesai (Come Monna Lisa) 2007 Dynata 1986-2007
Helene Segara Tu peux tout emporter (Amore per te) 2000 Au nom d'une femme
Mietta Sentirti 2003 Per esempio... per amore
Mina Oro 1994 Canarino mannaro
Leo Sayer The Moth And The Flame (Tu… sì) 1990 Festival di Sanremo
Loretta Goggi Lei verrà (feat. Mango) 1986 C'è poesia
Scialpi Nero e blu 1983 Es-tensioni
Patty Pravo Per amarti d'amore 1976 Tanto
Per Te Che Mi Apri L'Universo
Sentirti 1978 Sentirti/Notti Bianche
Mia Martini Se Mi Sfiori 1976 Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Felice Liperi, Storia della canzone italiana, RAI-ERI, 1999, p.424
  2. ^ Mango, la voce divenuta strumento che ha rinnovato la musica leggera in corriere.it. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  3. ^ a b c d e f Mango: biografia in mango.it. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  4. ^ "L'amore è invisibile", il nuovo Mango. "U2, Sting, De André... canto quello che mi piace" in repubblica.it. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  5. ^ Mango, il musicista che è morto cantando (e ha portato con sé anche il fratello) in rollingstone.it. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  6. ^ a b Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo: 55 anni di storia del festival dalla A alla Z, Gremese, 2005, p.127
  7. ^ Libera di amare in telenovelasmania.it. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  8. ^ Mango – Pagina ufficiale
  9. ^ "Scusate", poi si accascia: le drammatiche immagini della morte di Mango in today.it. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  10. ^ Musica, è morto il cantante Mango in ANSA. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  11. ^ Il fratello di Mango muore alla veglia funebre per il cantante. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  12. ^ Mango, lacrime e applausi ai funerali a Lagonegro in ansa.it. URL consultato il 19 dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]