Mango (cantante)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mango
Mango in concerto a Padova
Mango in concerto a Padova
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Pop rock
Soul
World music
Musica d'autore
Periodo di attività 1976-2014
Etichetta RCA, Numero Uno, Fonit Cetra, Warner Music Italia, Columbia Records, Sony Music
Album pubblicati 21
Studio 18
Live 2
Raccolte 1
Sito web

Giuseppe Mango, conosciuto semplicemente come Mango (Lagonegro, 6 novembre 1954Policoro, 8 dicembre 2014), è stato un cantautore, musicista e scrittore italiano.

Il suo stile è noto per la fusione di diverse sonorità tra cui pop, rock, soul e world music, unita ad un uso strumentale della voce, una struttura compositiva basata su incastri e un utilizzo raffinato delle ritmiche.[1] Mango è stato definito da Mario Luzzatto Fegiz come un «autentico innovatore della musica leggera italiana».[2]

Oltre alla carriera solista, Mango ha scritto brani per diversi artisti tra cui Patty Pravo, Andrea Bocelli, Loretta Goggi, Mietta e Loredana Berté, alcuni dei quali in collaborazione con il fratello Armando. Le sue canzoni sono state anche interpretate da artisti italiani e internazionali come Mina, Mia Martini, Leo Sayer, Hélène Ségara e Eleftheria Arvanitaki.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lagonegro, provincia di Potenza, la sua vocazione canora è precoce: intorno all'età di 6-7 anni già suona in una cover band assieme al fratello maggiore Michele. Crescendo, inizia ad accostarsi a generi musicali come hard rock e blues, totalmente diversi da quelli che, alcuni anni dopo, gli decreteranno il successo. I suoi musicisti preferiti in età giovanile sono Led Zeppelin, Deep Purple, Aretha Franklin e Peter Gabriel.[3] Al tempo Mango non era interessato alla musica italiana, dichiarando che intepretava «al massimo qualche brano di Battisti».[4] Si iscrive al corso di laurea in sociologia presso l'Università di Salerno, pur non portando a compimento gli studi,[5] e inizia a scrivere testi per canzoni.

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni settanta Mango si reca a Roma cercando di sfondare nel mondo musicale. In attesa di sostenere l’esame alla Siae, conosce Renato Zero il quale, dopo aver ascoltato le sue canzoni, lo presenta a Franco Migliacci, produttore della RCA Italiana.[6] Sotto la guida di Silvano D'Auria, il primo a notare le sue potenzialità, Mango incide per la RCA l'album La mia ragazza è un gran caldo, pubblicato nell'ottobre del 1976. Due brani, "Per te che mi apri l'universo" e "Tu pioggia io mattino", attirano l'attenzione di Patty Pravo che li inserisce nell'album Tanto. Il secondo di questi cambierà il titolo in "Per amarti d'amore". Anche Mia Martini è attratta dalle melodie di Mango e incide una sua versione di "Se mi sfiori" nell'album Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto.

Nel 1977, compare nel programma "Passo 16 - Zero & Co." con Renato Zero, interpretando il brano "Indiscutibilmente mia", rinominato in seguito "Su questa terra solo mia", contenuto nel disco d'esordio.[5] Nello stesso anno, per la casa discografica Numero Uno, incide su 45 giri Fili d'aria e Quasi amore, che non sono stati pubblicati su nessun album.[3] L'anno dopo viene inciso un nuovo 45 con Una danza e Non aspettarmi. Nel 1979 esce Arlecchino. Tra le canzoni di spicco dell'album vi sono "Arlecchino", "Angela ormai" e "Sentirti", quest'ultima incisa da Patty Pravo e Mietta.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 esce per la Fonit Cetra l'album È pericoloso sporgersi, che contiene pezzi come "Fuori gioco", che parla del disagio giovanile legato alla droga, e "Nero e blu", spesso canzone d'apertura dei suoi concerti per molti anni. Nonostante i primi dischi abbiano avuto alcuni apprezzamenti, non ottengono il successo sperato e non riescono a trovare spazio in radio e televisione.[7]

Nel 1984 Mango presenta alla Fonit un provino che però non riceve attenzioni. L'artista, già deluso dagli scarsi risultati dei primi tre dischi, è intenzionato ad abbandonare la musica e riprendere gli studi universitari. Mogol, trovandosi negli studi della Fonit per sistemare gli archivi, scopre il provino e, colpito positivamente dal prodotto, desidera incontrare il cantante. L'allora A&R della Fonit, Mara Maionchi, contatta Mango il quale, dopo ripetuti rifiuti e sempre più deciso ad abbandonare l'attività, si convince e decide di incontrarlo.[8] Il provino contiene un brano dal titolo "Mama Voodoo", il cui testo è ad opera del fratello Armando.[9] Il testo ufficiale ("Oro") verrà scritto da Mogol. Il brano, pubblicato su 45 giri nello stesso anno, ottiene un grande successo e diventerà uno dei più noti dell'artista. "Oro" apparirà nel disco Odissea due anni dopo. L'incontro con Mogol sarà determinante per la carriera di Mango e il sodalizio tra i due si rivelerà proficuo.

Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con "Il viaggio" ottenendo il premio della critica,[10] pur senza passare il turno alla finale; il brano è inserito nell'album Australia. Nel 1986 si ripresenta a Sanremo, portando quattro canzoni sia come interprete che come autore. Partecipa nella categoria "Big" con "Lei verrà" che, nonostante si classifichi al 14° posto,[10] diventerà ben presto una delle canzoni più rappresentative della sua discografia. Il brano è tratto da Odissea, l'album della svolta di Mango che conquista il disco d'oro per le 150 000 copie vendute e che vede la partecipazione del tastierista Brian Auger.[11] In aggiunta, Mango firma tre brani come autore: scrive con Alberto Salerno la sigla d'apertura del Festival sanremese - "Io nascerò" - cantata da Loretta Goggi (incisa per la prima volta da Mango nella raccolta del 1999 Visto così); è autore del brano "Re", con cui Loredana Berté si esibisce per la prima volta sul palco dell'Ariston, destando il famoso scandalo per la performance in versione pre-maman,[12] e del brano "Nessun Dolore", scritto per Anna Bussotti e presentato nella sezione "Nuove Proposte". Sempre in quell'anno vince il Telegatto come rivelazione dell'anno.[3] Partecipa di nuovo al Festival di Sanremo del 1987, con il brano "Dal cuore in poi", classificatosi in diciottesima posizione.[10]

Nel 1987 viene pubblicato Adesso, che contiene uno dei brani più famosi di Mango - "Bella d'estate" - scritto con Lucio Dalla. L'album vende 350 000 copie e in 5 mesi conquista 3 dischi d'oro. Viene pubblicato in tutta Europa, ottenendo notevoli riscontri in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche.[3] Subito dopo verrà pubblicato l'album in lingua spagnola con il nome di Ahora, da cui viene estratto il singolo "Flor de Verano" (versione ispanica di "Bella d'estate") che raggiunge il primo posto nella classifica spagnola Los 40 Principales il 30 aprile 1988.[13] Inseguendo l'aquila è l'album che l'artista lucano pubblica nel 1988, accompagnato dal 45 giri Ferro e fuoco. L'album conquisterà il disco d'oro per le 100 000 copie vendute e verrà pubblicato nello stesso anno in Spagna con il titolo Hierro y fuego.[14]

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 Mango pubblica Sirtaki. Prima dell'uscita del disco, Mango partecipa a Sanremo con il brano "Tu sì" che, nella stessa edizione, viene anche interpretato dal cantautore britannico Leo Sayer, con il titolo "The moth and the flame". Il brano, insieme al lato B "Ma che musica c'è" comparirà soltanto nella versione CD dell'album estivo, insieme alla versione singolo del suo brano trainante "Nella mia città", che apre l'album con una versione più lunga. I singoli "Come Monna Lisa" e "Ma com'è rossa la ciliegia" contribuiscono al successo dell'album che supera le 500 000 copie vendute solo in Italia, ottenendo anche, a Riva del Garda, il premio Vela d'oro.[3]

Nel 1991, il cantautore scrive tre brani per Mietta inclusi nell'album Volano le pagine: "Oltre te", "Soli mai", "E no (cosa sei)". L'album Come l'acqua del 1992 conferma il successo di Mango nell'ambito del pop mediterraneo; è proprio "Mediterraneo" il singolo che ne fa da traino, ancora con i testi di Mogol. L'album ottiene un grande successo e supera le 400 000 copie. Nel 1994 cambia casa discografica: con la EMI viene pubblicato Mango, nel quale spicca la canzone "Giulietta", scritta assieme a Pasquale Panella.

Dove vai (1995), è il primo album live registrato a Bologna, contenente due inediti: "Dove vai", presentato al Sanremo e premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora,[10] e "Sospiro", entrambi arrangiati da Rocco Petruzzi. Nel 1997 l'artista ritorna alla Fonit Cetra, pubblicando Credo. Per realizzare quest'album, Mango si avvale di artisti internazionali del calibro di Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel), sempre con gli arrangiamenti di Rocco Petruzzi. La title-track è presente anche in versione inglese.

Il 1998 vede Mango partecipare ancora a Sanremo e, insieme a Zenîma, presenta il brano "Luce", riproposto in lingua inglese nella ristampa di Credo, intitolata Credo 2. Credo ha venduto complessivamente 150 000 copie. Nel 1999 avviene nuovamente un cambio di casa discografica. Con la WEA viene pubblicato il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell'album è Visto così, contenente due inediti composti con Armando e con Pasquale Panella: "Amore per te" e "Non dormire più". "Amore per te" apparirà come sigla della telenovela Libera di amare (1999).[15]

L'album è un trionfo con 4 dischi di platino per le oltre 400 000 copie vendute.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Mango in concerto a Bari

Nel 2000 Mango scrive per Mietta "Fare l'amore", presentato al Festival di Sanremo di quell'anno, e nel 2002 pubblica Disincanto. Grande successo ottiene il brano "La rondine"; da segnalare inoltre, la reinterpretazione di "Michelle" dei Beatles, eseguita a sei voci. Disincanto è stato un successo di vendita con oltre 230 000 copie.

Nel 2004, con il disco Ti porto in Africa, le sonorità tipicamente mediterranee vengono mescolate ad arrangiamenti rock, alla ricerca di nuovi suoni ed altre sperimentazioni musicali. Ti porto in Africa si aggiudica il disco di platino e vende oltre 100 000 copie. Sempre in questo stesso anno, l'artista lucano pubblica un primo libro di poesie, interamente scritte di suo pugno, intitolato Nel malamente mondo non ti trovo, edito dalle Edizioni Pendragon e distribuito dalla Chiaroscuro, contenente 54 liriche ed alcune particolari illustrazioni fotografiche.[3]

Nel 2005 Mango firma un nuovo contratto con Sony BMG e arriva l'album Ti amo così, disco d'oro, dove nel brano "Il dicembre degli aranci" duetta con la moglie Laura Valente; nell'album si avvale della partecipazione, alle sessioni di registrazione, del batterista Ian Thomas (Mick Jagger, Elton John). In questo album reinterpreta anche una celebre canzone napoletana: "I' te vurria vasa'". Nel 2007 il cantautore partecipa al Festival di Sanremo col brano "Chissà se nevica", duettando, nella terza serata, anche con la moglie Laura Valente e classificandosi infine 5º. In contemporanea con il singolo sanremese pubblica l'album L'albero delle fate, disco d'oro, ed il secondo volume di poesie Di quanto stupore, distribuito da Chiaroscuro-Edizioni Pendragon.

Nel 2008 duetta con i Neri per caso in Angoli diversi, nel brano Bella d'estate. Il 19 settembre 2008 è uscito l'album Acchiappanuvole, titolo tratto da un verso della canzone Ragazzo mio di Luigi Tenco del 1964, che contiene 14 cover. Il singolo che anticipa l'uscita del nuovo lavoro è "La stagione dell'amore", cantata assieme al suo stesso autore Franco Battiato. Il disco vede anche la collaborazione di Claudio Baglioni, duettando con Mango in "Amore Bello". Acchiappanuvole è disco di platino. Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.2009 di Mauro Pagani, i cui proventi sono devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila.

Dal 28 agosto 2009 è in rotazione sulle radio nazionali il nuovo singolo "Contro tutti i pronostici", che anticipa l'uscita del doppio cd live Gli amori son finestre, edito dalla Sony Music e pubblicato il 18 settembre. Il brano, che è uno dei due inediti, è stato scritto da una giovane rock band beneventana, i Rei Momo, guest star in alcuni concerti dell'"Acchiappanuvole Tour". L'altro inedito, "E poi di nuovo la notte", è composto dallo stesso Mango. Gli amori son finestre è altresì il titolo dell'omonima poesia recitata da Flavio Insinna e composta dal cantautore di Lagonegro.[3] Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone "Io ti prendo come mia sposa". Sempre nel 2009 ha collaborato al disco De La Buena Onda del chitarrista Flavio Sala, cantando "Volver", una canzone di Carlos Gardel.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 2011 esce il ventesimo lavoro del cantautore, dal titolo La terra degli aquiloni, preceduto dal singolo "La sposa", canzone scritta a quattro mani con Pasquale Panella. Nel giorno dell'uscita del nuovo singolo, il sito ufficiale si aggiorna, e nasce la prima pagina ufficiale su Facebook.[16] Questo album vede la collaborazione di Pasquale Panella per tre canzoni e della coppia "Morra/Fabrizio" per la canzone di chiusura dal titolo introspettivo "Il Rifugio". L'album contiene complessivamente undici brani comprese due cover: "Volver" di Carlos Gardel e "Starlight" del progetto francese "The Superman Lovers" di Guillaume Atlan.

Nell'aprile 2013 Mango scrive insieme a Carlo De Bei e Cinzia Farolfi la canzone "Voce senza voce" interpretata da Mario Nunziante, ex concorrente di Amici, partecipando anche ai cori del brano.

Il 27 maggio 2014 esce l'album L'amore è invisibile su etichetta Columbia Sony Music. Nel disco tre inediti e riletture di Sting, U2, Fabrizio De André, Lucio Battisti, Amedeo Minghi, Don Backy, Beatles, David Bowie, Pino Daniele e una canzone della tradizione sarda.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 7 dicembre 2014 il cantautore viene colpito da un infarto durante un concerto che stava tenendo al Palaercole di Policoro, in provincia di Matera. Mango accusa un malore durante l'esecuzione dell'ultimo brano in scaletta, Oro, uno dei suoi pezzi più celebri e, chiedendo scusa al pubblico, interrompe l'esecuzione.[17] Portato nel retropalco, le condizioni appaiono da subito gravi e, malgrado i primi soccorsi, l'artista muore prima dell'arrivo in ospedale nelle prime ore del giorno successivo. Aveva 60 anni.[18] Il 9 dicembre il fratello maggiore, Giovanni, si sente male durante la veglia funebre, probabilmente anche lui per un infarto o per un episodio cardiaco da stress[19]; l'uomo, settantacinquenne, muore poco dopo l'arrivo in ospedale.[20] Gli altri fratelli, Armando e Michele, in visita al fratello Giovanni, anch'essi accusano un malore ma, dopo il ricovero, vengono dimessi.[21]

Le esequie del cantante vengono celebrate dall'arcivescovo Francesco Nolè il 10 dicembre nella cattedrale della sua città natale, Lagonegro, dove Mango era tornato a vivere da diversi anni con la famiglia. Alla funzione partecipano le principali autorità cittadine, il presidente della regione Basilicata Marcello Pittella, alcuni colleghi come Mogol, Franz Di Cioccio della PFM e una grande folla di cittadini.[21] Nel primo pomeriggio dello stesso giorno si tengono i funerali del fratello Giovanni, nella chiesa di San Giuseppe.[21]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Come cantante

  • 1985: Il viaggio nuove proposte. Vince il Premio della Critica
  • 1986: Lei verrà 14º
  • 1987: Dal cuore in poi 17º
  • 1990: Tu… sì non finalista
  • 1995: Dove vai 11º
  • 1998: Luce (insieme a Zenima) 6º. Vince il Premio Federazione dell'Industria Musicale Italiana "Migliore canzone"
  • 2007: Chissà se nevica

Come autore

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 sposa Laura Valente, nota per essere stata la seconda cantante dei Matia Bazar, dopo una relazione nata nel 1985. La coppia ha avuto due figli: Filippo, nato nel 1995 e Angelina, nata nel 1999.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Album di Cover[modifica | modifica wikitesto]

Album Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 - Visto così (Con due inediti) (WEA Records Italia)
  • 2006 - TuttoMango (Warner Music Italia)

Album Live[modifica | modifica wikitesto]

Album in spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Questi album sono stati pubblicati in vinile e in cd e soltanto sul mercato spagnolo:

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri export[modifica | modifica wikitesto]

Spagna
  • 1987 - Flor De Verano/Bella d'estate/Dal cuore in poi (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1988 - Mar En Calma/Oasis (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1988 - Estrella Del Norte/Stella Del Nord (Ariola Eurodisc S.A)
  • 1991 - Mi Ciudad/Mi Ciudad (instrumental) (Sanni Records)
Germania

Cd Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 - Dove vai (EMI) (promo)
  • 1995 - Nella mia città (EMI) (promo)
  • 1998 - Luce (Fonit Cetra)
  • 2002 - La rondine (Wea/Warner Music Italia)
  • 2004 - Ti porto in Africa (Wea/Warner Music Italia)
  • 2006 - Piccolissima (Wea/Warner Music Italia)
  • 2007 - Chissà se nevica (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2007 - Dentro me ti scrivo (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2009 - E poi di nuovo la notte (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2009 - Contro tutti i pronostici (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2011 - La sposa (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2011 - La Terra degli Aquiloni (Columbia/SonyBMG Music Italia)
  • 2014 - Scrivimi (Columbia/SonyBMG Music Italia)

Brani scritti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Artista Canzone Anno Album
Mietta Per esempio… per amore 2003 Per esempio... per amore
Abbracciati e vivi
Fare l'amore 2000 Tutto o niente
E no (Cosa sei) 1991 Volano le pagine
Soli mai
Oltre te
Patty Pravo Per amarti d'amore 1976 Tanto
Per te che mi apri l'universo
Goodbye my love 1986
Sentirti 1978 Miss Italia
Loretta Goggi Io nascerò 1986 C'è poesia
C'è poesia
Loredana Bertè Re 1986 Fotografando... i miei successi
Fotogrando
Andrea Bocelli L'attesa 2004 Andrea
Scialpi L'Io e l'Es 1983 Es-tensioni
Hallelujah
Andrea Mirò Non è segreto 1988
Laura Valente - 1985 Tempo di blues (LP)
Helena Hellwig Di luna morirei 2006 Di luna morirei (CD Single)
Geranio
Dennis Fantina Se non con te 2002 Dennis
Non è il cuore
Gloria Bonaveri Joe 1996 Gloria
Anna Bussotti Nessun dolore 1986

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Artista Canzone Anno Album
Antonella Lo Coco Disincanto 2012 Cuore scoppiato
Wender Lei verrà (feat.Saretta) 2010 Alpacaaaa
Neri per caso Bella d'estate (feat. Mango) 2008 Angoli diversi
Eleftheria Arvanitaki Min orkizesai (Come Monna Lisa) 2007 Dynata 1986-2007
Hélène Ségara Tu peux tout emporter (Amore per te) 2000 Au nom d'une femme
Mietta Sentirti 2003 Per esempio... per amore
Mina Oro 1994 Canarino mannaro
Leo Sayer The Moth And The Flame (Tu… sì) 1990 Festival di Sanremo
Loretta Goggi Lei verrà (feat. Mango) 1986 C'è poesia
Scialpi Nero e blu 1983 Es-tensioni
Patty Pravo Per amarti d'amore 1976 Tanto
Per Te Che Mi Apri L'Universo
Sentirti 1978 Sentirti/Notti Bianche
Mia Martini Se Mi Sfiori 1976 Che vuoi che sia... se t'ho aspettato tanto

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Felice Liperi, Storia della canzone italiana, RAI-ERI, 1999, p.424
  2. ^ Mango, la voce divenuta strumento che ha rinnovato la musica leggera in corriere.it. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  3. ^ a b c d e f g Mango: biografia in mango.it. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  4. ^ "L'amore è invisibile", il nuovo Mango. "U2, Sting, De André... canto quello che mi piace" in repubblica.it. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  5. ^ a b Intervista a Mango nel programma Rewind - Visioni private, puntata del 19 aprile 2010
  6. ^ Addio a Mango in ilfriuli.it. URL consultato il 23 gennaio 2015.
  7. ^ I consigli di lettura di... Mango in wuz.it. URL consultato il 27 gennaio 2015.
  8. ^ Mango sempre in viaggio in stpauls.it. URL consultato il 21 gennaio 2015.
  9. ^ Mango, il musicista che è morto cantando (e ha portato con sé anche il fratello) in rollingstone.it. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  10. ^ a b c d Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo: 55 anni di storia del festival dalla A alla Z, Gremese, 2005, p.127
  11. ^ Un infarto ha stroncato l'Usignolo di Lagonegro durante un concerto in lisolachenoncera.it. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  12. ^ Gli 11 momenti più pazzi, assurdi e storici di Sanremo in giornalettismo.com. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  13. ^ Número 1 de 30/04/1988 in los40.com. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  14. ^ Mango - Hierro y fuego in discogs.com. URL consultato il 20 gennaio 2015.
  15. ^ Libera di amare in telenovelasmania.it. URL consultato il 9 dicembre 2014.
  16. ^ Mango – Pagina ufficiale
  17. ^ "Scusate", poi si accascia: le drammatiche immagini della morte di Mango in today.it. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  18. ^ Musica, è morto il cantante Mango in ANSA. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  19. ^ Si può morire di crepacuore? Sì in Fondazione Umberto Veronesi. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  20. ^ Dolore su dolore, muore anche Giovanni Mango. "Intitoliamo al cantante il palazzetto di Policoro" in ilquotidianodellabasilicata.it. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  21. ^ a b c Mango, lacrime e applausi ai funerali a Lagonegro in ansa.it. URL consultato il 19 dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]