Massimo Di Cataldo

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Massimo Di Cataldo
Massimo Di Cataldo in concerto
Massimo Di Cataldo in concerto
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Musica leggera
Periodo di attività 1993 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 7
Raccolte 2
Sito web

Massimo Di Cataldo (Roma, 25 aprile 1968) è un cantautore e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Appena adolescente suona diversi strumenti, passione che gli permette di entrare a far parte del circuito musicale underground degli anni ottanta.

Nel 1993 mentre sta lavorando alla serie prodotta dalla Rai I ragazzi del muretto, supera la selezione per il Festival di Castrocaro, dove arriva in finale. In seguito viene messo sotto contratto dalla casa discografica Sony Music.

Nel 1994 partecipa a Sanremo Giovani con la canzone Soli, vincendo nella categoria Cantautori.

Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Che sarà di me piazzandosi al secondo posto nella categoria giovani. Esce quindi il suo primo album, Siamo nati liberi. Il disco viene pubblicato in 35 paesi in lingua italiana mentre in Spagna e Sud America esce in una versione in lingua spagnola. Alcuni brani vengono firmati con Eros Ramazzotti, Renato Zero ed Enrico Ruggeri. L'album è prodotto da Phil Palmer, con il quale Massimo instaura un rapporto di collaborazione destinato a durare nel tempo.

Dopo un lungo tour europeo, torna al Festival di Sanremo 1996, questa volta nella sezione Big con la canzone Se adesso te ne vai. Nello stesso anno l'album Anime, che vince "Un disco per l'estate" e tre dischi di platino. Anime viene pubblicato anche in spagnolo e ristampato in Italia e nel mondo in una seconda versione, con la title track cantata a due voci con Youssou N'Dour.

Dopo un lungo periodo di tour e promozione all'estero, nel 1997 è la volta di Crescendo, il suo terzo lavoro in studio. L'album entra subito ai primi posti delle classifiche di vendita.

Nel 1998 si trasferisce in Inghilterra per la produzione dell'album Dieci. Il disco viene interamente realizzato negli studi Real World e sarà di grande influenza nelle scelte musicali e artistiche future di Di Cataldo, ora anche co-produttore dei suoi lavori. Con il nuovo disco partecipa al Festival di Sanremo 1999 con il brano Come sei bella con il quale si piazza all'ultimo posto. L'album Dieci è disco d'oro dopo la prima settimana di vendite. In estate, partecipa al Festivalbar con Non ci perderemo mai.

Nella primavera del 2000 inizia una collaborazione con il produttore e manager David Guido Pietroni, debuttando con un tour sperimentale chiamato Live che arriva fino in Canada, al Wanderland Theatre di Toronto Con la raccolta Il mio tempo (2001) si congeda dalla Sony Music.

A settembre arriva il passaggio alla BMG Ricordi. Nel gennaio 2002 prende parte allo show musicale Beatles forever, il concerto-tributo al teatro Sistina di Roma che lo vede interpretare con Alex Baroni le più celebri canzoni dei Fab Four, accompagnati da un'orchestra sinfonica e da una rock band.

Nella primavera del 2002 Massimo pubblica l'album Veramente. Il primo singolo, Come il mare, partecipa al Festivalbar.

Nel 2005 pubblica Sulla mia strada, prodotto da Luca Rustici. Nel 2006 esce la doppia raccolta I consigli del cuore.

A distanza di quattro anni dall'ultimo album di inediti, nel 2009 pubblica Macchissenefrega (Dicamusica/Edel).

Nell'aprile 2012 produce e pubblica il singolo La fine del mondo, una canzone che unisce amore e ironia in un intreccio scaramantico contro le profezie del 2012. Nell'estate 2012 la Rai gli affida la realizzazione delle sigle e i commenti musicali per le trasmissioni del nuovo palinsesto del canale digitale Rai YoYo.

Nel 2013 vince il XVIII Premio Lunezia, per l'impegno profuso in difesa dei diritti umani, attraverso l'intera produzione artistica[1].

Il 5 febbraio 2014, presso la Sala Pirelli di Milano, sotto il Patronato della Regione Lombardia, viene insignito della carica di Socio Onorario della no-profit internazionale "Senza Veli Sulla Lingua"[2].

Dal 2014 è testimonial dell'associazione di volontariato dei City Angels.

I presunti maltrattamenti alla compagna[modifica | modifica sorgente]

Il 18 giugno 2013 la compagna Anna Laura Millacci sostiene, scrivendolo pubblicamente sulla propria pagina di Facebook, di aver subito percosse dal cantante, affermando «questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo»[3][4][5]. Contestualmente la donna pubblica sul medesimo social network una serie di foto raffiguranti il suo volto tumefatto e insanguinato in seguito alle presunte violenze subite[6]. Successivamente, sempre tramite Facebook, Di Cataldo nega l'accaduto affermando che le foto sarebbero state artefatte e di avere avuto un diverbio acceso con la compagna ma di non averla mai aggredita, mentre la Millacci non presenta denuncia[7].

Il 22 luglio 2013 Di Cataldo viene iscritto d'ufficio nel registro degli indagati dalla procura di Roma per i reati di maltrattamenti e procurato aborto[8]. Il 7 marzo 2014, dopo l'esito di una perizia medico legale, a cui era stata sottoposta la Millacci, che esclude l'avvenuta interruzione della gravidanza a seguito di un atteggiamento violento del cantante, viene chiesta l'archiviazione per il reato di procurato aborto[9][10]. Il 4 aprile 2014, la procura di Roma chiede al Gip di archiviare definitivamente anche l'indagine per maltrattamenti, che nel frattempo era stata stralciata e proseguita. La motivazione dell'ultima richiesta è dovuta al fatto che non sia emersa alcuna prova di casi seriali di maltrattamenti, ma al più ci sia stato un possibile episodio circoscritto di lite burrascosa non oggetto di denuncia penale[11][12].

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Recita in spot pubblicitari sin da giovanissimo e interpreta piccole parti televisive. Si fa notare dal regista Mauro Bolognini che lo vuole per Sogno di una notte di mezza estate. In seguito prende parte alla serie prodotta dalla Rai I ragazzi del muretto. Viene scelto tra i protagonisti del film Sabato italiano. Il regista Gus Van Sant lo porta sul set di Belli e dannati.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Ha collaborato con la Walt Disney per la canzone Se tu non ci fossi per il film Pocahontas.
  • Collabora allo spettacolo Notre-Dame de Paris per la presentazione della versione inglese.
  • Per la fiction televisiva Incantesimo presta la sua collaborazione inserendo un brano musicale dal titolo Angelo mio.
  • Fa parte della giuria alla trasmissione Superstar per Mediaset.
  • Partecipa come testimonial a numerosi eventi sociali per Unicef e altre associazioni a favore dei bambini.
  • Nel 2002 fonda la Dicamusica, attualmente la sua etichetta discografica, ufficialmente iscritta all'AFI.
  • È membro fondatore di nuovo IMAIE e CAPI European Federation.
  • Nel 2008 scrive il testo per il singolo "Acqua di cielo" della band siciliana Velut Luna prodotto dalla Heinz Music e distribuito dalla Sony.
  • Appare nel film belli e dannati di Gus Van Sant durante una scena in cui i protagonisti si trovano a Roma.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lunezia: Picchiata da Massimo Di Cataldo Denuncia choc, su Fb le foto delle botte - Toscana - il Tirreno
  2. ^ Patrizia Scotto di Santolo, “Senza veli sulla lingua” associazione contro il femminicidio. In Toscana la sede sarà a Montecatini in La Gazzetta di Firenze, 11 marzo 2014.
  3. ^ Anna Lupini, Picchiata dal compagno, il cantante Di Cataldo: mette le foto su Facebook in la Repubblica, 19 luglio 2013.
  4. ^ Violenza, ragazza pubblica foto su Facebook: «Per le botte ho anche perso un bambino» in Il Corriere della Sera, 19 luglio 2013.
  5. ^ Laura Preite, “Ecco come mi ha ridotto Di Cataldo”. E posta le foto delle botte su Facebook in La Stampa, 19 luglio 2013.
  6. ^ “Ecco le botte da Di Cataldo” Le immagini choc in La Stampa, 19 luglio 2013.
  7. ^ Frignani Rinaldo, La ex non denuncia Di Cataldo «Volevo solo essere creduta» in Il Corriere della Sera, 1° settembre 2013.
  8. ^ Di Cataldo indagato dalla procura di Roma, la Repubblica, 22 luglio 2013.
  9. ^ "Non fu procurato aborto", chiesta l'archiviazione per Massimo Di Cataldo, 7 marzo 2014.
  10. ^ Massimo Di Cataldo e Anna Laura Millacci: “Non fu procurato aborto” in Oggi, 10 marzo 2014.
  11. ^ Massimo Di Cataldo: chiesta archiviazione per maltrattamenti in AGI, 4 aprile 2014.
  12. ^ Roma: procurato aborto e maltrattamenti, chiesta archiviazione per Di Cataldo in Libero, 4 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]