Where Have All the Flowers Gone?

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Where Have All the Flowers Gone?
Pete Seeger nel 2007
Artista Pete Seeger
Joan Baez
The Kingston Trio
Autore/i Pete Seeger - Joe Hickerson
Genere Folk
Stile ballata
Tempo (bpm) ballad
Esecuzioni notevoli vari artisti folk
Data 1956

Where Have All the Flowers Gone? (traducibile in lingua italiana con "Dove sono finiti tutti i fiori?"[1]) è il titolo di una canzone folk costituita da cinque strofe (un'eventuale sesta è la prima ripetuta), di contenuto antimilitarista, lanciata all'inizio degli anni sessanta.

Era stata scritta tuttavia alcuni anni prima (esattamente nel 1956[1]) dal cantautore e folk-singer statunitense Pete Seeger, con interventi successivi sul testo del folk-singer e letterato Joe Hickerson.

Sebbene sia stata eseguita da molti artisti ed in lingue diverse, è conosciuta principalmente per le versioni che ne hanno fatto Joan Baez, Peter, Paul and Mary, The Mamas & the Papas e The Kingston Trio (spesso in concerto insieme all'autore Pete Seeger).

Il retorico Where? (Dove?), in senso lessicale, e la profonda meditazione sulla morte dovuta alle guerre - che traspare dal testo del brano - vanno ricondotti alla tradizione latina dell'ubi sunt[2] che enfatizza l'irrisolvibile quesito etico-filosofico: Ubi sunt qui ante nos fuerunt?, "Dove sono quelli che furono prima di noi?".

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956[1] Seeger trovò ispirazione per il brano mentre stava recandosi ad un concerto. Appuntò su un notes alcuni versi:

(EN)
« Where are the flowers, the girls have plucked them.
Where are the girls, they've all taken husbands.
Where are the men, they're all in the army
 »
(IT)
« Dove sono finiti i fiori? Li hanno colti tutti le ragazze!
Dove sono finite le ragazze? Hanno preso tutte marito!
Dove sono finiti gli uomini? Sono tutti soldati! »

Tali versi provenivano da una canzone popolare ucraina, Koloda Duda citata nel romanzo del 1934 Il Placido Don del premio Nobel per la letteratura Mikhail Sholokhov[1][3] che recita:

(RU)
« А где ж гуси? В камыш ушли.
А где ж камыш? Девки выжали.
А где ж девки? Девки замуж ушли.
А где ж казаки? На войну пошли.
 »
(IT)
« E dove sono le oche? Son corse fra le canne.
E dove sono le canne? Le ragazze le han falciate.
E dove sono le ragazze? Hanno preso marito.
E dove sono i mariti? Sono andati in guerra. »

Successivamente, Seeger adattò i versi ad un brano folk - Drill, Ye Tarriers, Drill - registrando un medley in un solo take ovvero un'unica registrazione in studio senza interruzioni. La registrazione rimase in un cassetto fino a quando, qualche tempo, dopo Joe Hickerson, collega ed amico di Seeger, aggiunse una quarta e una quinta strofa (la sesta è una ripetizione della prima) per un'incisione da utilizzare in un album rimasto poco conosciuto, Rainbow Quest[1][4]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Una delle prime versioni di questa canzone è stata fornita da Marlene Dietrich che nel 1962 la cantò in lingua francese (come Qui peut dire où vont les fleurs?) ad un concerto dell'UNICEF. L'attrice-cantante di origine tedesca la registrò anche in lingua inglese ed in lingua tedesca (Sag' mir, wo die Blumen sind[5]), con liriche tradotte da Max Colpet.

Ancora in francese, il brano è stato poi cantato sempre nel 1962 da Dalida (Que sont devenues les fleurs?[6]), che ne ha registrato poi una versione anche in lingua italiana (con il titolo Dove andranno i nostri fiori?).

Nel 1966 è stata tradotta in italiano da Daniele Pace, con il titolo Dove andranno i nostri fiori, ed incisa nel loro primo album dal duo folk-beat Tony e Nelly (Tony Cucchiara e Nelly Fioramonti); l'anno successivo il brano viene riproposto da Jonathan & Michelle nel loro LP.

Nel 1968 è stata tradotta in un'altra versione da Nives (in collaborazione con Tato Queirolo) con il titolo Dove sono finiti i fiori?, ed incisa nel suo album dello stesso anno.

Ancora in italiano è stato eseguito da Gigliola Cinquetti (con il titolo "Dove sono andati i nostri fiori?", nel 1969 nella trasmissione televisiva Senza rete, dove era accompagnata dal noto chitarrista classico Mario Gangi[7]) e da Patty Pravo (con il titolo: Dove andranno i nostri fiori?[8] inserita nell'album Tanto, pubblicato nel 1976)

Da notare che nelle traduzioni che sono state fatte della canzone in lingua italiana, la stessa presenta versi differenti, a volte in maniera anche notevole, tra loro[1]. In ciascuna di queste traduzioni viene comunque enfatizzato, in maniera maggiore o minore, il senso pacifista del testo.

La versione del Kingston Trio[modifica | modifica wikitesto]

Il Kingston Trio aveva registrato la canzone l'anno precedente, nel 1961, sottintendendo la paternità del brano. Il trio si fece però da parte non appena Seeger chiese conto di tale rivendicazione (per inciso il singolo dei Kingston Trio - che aveva O Ken Karanga come lato A e Where Have All the Flowers Gone? come lato B - raggiunse il ventunesimo posto nelle classifiche di vendita del 1962 stilate da Billboard Hot 100).[9]

Harry Belafonte registrò il brano nel 1966 durante un concerto di beneficenza tenuto a Stoccolma e lo inserì nell'album BEL-1.

Particolarmente conosciute sono le versioni della canzone in chiave di classica folk-song fatte da Peter, Paul and Mary, Joan Baez, Countrymen e Johnny Rivers (la cui versione del 1965 in chiave folk rock restò per qualche tempo nella classifica delle Top 40).

La band statunitense di R&B Earth, Wind & Fire ha fatto una cover della canzone nel 1972 per l'album Last Days and Time. I versi di questa versione sono stati vitati nel singolo del 1998 dei Massive Attack Risingson, che accredita Seeger come uno dei suoi autori.

La cantante country Dolly Parton ha inserito una propria versione della canzone nell'album del 2005 Those Were the Days (forse non casualmente "Quelli eran giorni" è il titolo di uno standard degli anni sessanta cantato in lingua italiana da Gigliola Cinquetti).

Where Have All the Flowers Gone? è suonata in un episodio - Girly Edition - de I Simpsons (1998, nona stagione).

Una versione in lingua russa è stata incisa nel 1998 da Oleg Nesterov, voce guida dei Megapolis, che l'ha poi eseguita in duetto con Masha Makarova[10].

Della canzone è stata fatta anche una versione in lingua ceca: fra gli altri, da Judita Čeřovská[11].

Chris de Burgh ne ha registrato una propria versione nel 2008 per l'album Footsteps mentre Olivia Newton-John ha registrato la canzone per l'album del 2004 Indigo: Women of Song.

Nel 1969 Rufus Harley registrò una versione strumentale in chiave jazz per il suo marchio bagpipes, ma la traccia non è stata commercializzata fino a che è stata inclusa nel suo album, pubblicato postumo in edizione limitata per collezionisti Courage - The Atlantic Recordings (2006).

Titoli per lingua[modifica | modifica wikitesto]

Lingua Titolo di riferimento Artista
Inglese Where have all the flowers gone? Pete Seeger
Tedesco Sag mir, wo die Blumen sind Marlene Dietrich
Spagnolo ¿Dónde están las flores? Rolando Alarcón
Ceco Řekni, kde ty kytky jsou Judita Čeřovská
Croato Kamo je cvijeće otišlo? Ksenija Prohaska Monia Verardi
Russo Gde cvety, day mne otvet? Oleg Nesterov
Francese Que sont devenues les fleurs ? Dalida
Polacco Gdzie są kwiaty z tamtych lat? Sława Przybylska
Turco Söyle Çiçekler nerde? Oğuz Tarihmen
Finlandese Minne kukut kadonneet Ossi Ahlapuro
Ebraico איפה הפרחים (Eifo Haprachim) שלישיית גשר הירקון (Gesher Hayarkon Threesome)
Ungherese Hova tünt a sok virág? Gerendás Péter
Italiano Dove andranno i nostri fiori? Patty Pravo
Portoghese Para onde foram todas as flores Jarmila Ferreira Martins
Romeno Unde au dispărut toate florile Alexandru Constantinescu

Documentario evocativo degli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Where Have All the Flowers Gone? è anche il titolo di un documentario del 2008 prodotto e diretto da Arturo Perez Jr., Joel Sadler e Billy Troy. I tre hanno compiuto un viaggio a San Francisco per recuperare lo spirito della Summer of Love, l'estate dell'amore che segnò la stagione dei figli dei fiori negli anni sessanta.

Il film è stato presentato allo Wine Country Film Festival il 4 agosto 2008 e alla San Francisco State University il 26 settembre dello stesso anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Vedi approfondimento sul testo in italiano in Prato.linux.it - Canzoni contro la guerra
  2. ^ Vedi (EN) "The Poor Blogger: Ubi sunt compounere?"
  3. ^ Così Pete Seeger sul retro della copertina del long play (33 giri/min) Pete Seeger's Greatest Hits, con firma a stampa del medesimo, edito nel 1968, nella versione italiana, dalla CBS (S 63008 CI XSM 116276)
  4. ^ Dunaway, David King (2008). How Can I Keep From Singing? The Ballad of Pete Seeger, pp. 228-30. Random House, Inc. ISBN 0-345-50608-1
  5. ^ Video
  6. ^ Les Années Barclay, vol. 5, 1961/62)- Video
  7. ^ Video
  8. ^ Video
  9. ^ Antiwar Songs (AWS) - Where Have All The Flowers Gone
  10. ^ Где цветы? - Video
  11. ^ Rekni kde ty kytky jsou - Video

Video[modifica | modifica wikitesto]